Kaori era nel centro del salone inondata dalla luce di un riflettore. La mano verso l'alto, guardava davanti a sé con aria fiera e sguardo provocatore. Sapeva per chi stava per ballare. Per lui. Solo ed esclusivamente per lui. Ryo. Con quel tango voleva dargli prova che il suo intero essere, anima e corpo, vibrava e amava esclusivamente lui. Lo sapeva, lui l'avrebbe guardata.
Senza voltarsi, sentì dei passi dietro di sé. Il rumore delle scarpe che toccavano il pavimento del compagno di Kaori, davano già un impostazione ritmica e istigatrice. Il ritmo di quel passo potente che sentiva le provocò un brivido per tutta la schiena.
Il passo si fermò, lui era dietro di lei.
Kaori si sentì strana. Lui le posò le mani sui fianchi. Kaori sentiva un fuoco divampante scorrerle dai fianchi verso l'alto, attraverso il resto del suo corpo. Trattenne il fiato. Provava il sentimento della passione scorrerle per tutte le vene, questo non lo aveva mai provato prima, se non con Ryo.
Allora perché lo sentiva attraverso le mani di Mick? Non riusciva a spiegarselo.

Il direttore d'orchestra alzò la mano. La prima nota di Libertango vibrò nell'aria.

Kaori sapeva che era arrivato il momento. Il suo compagno l'avrebbe voltata e sarebbe iniziata la loro danza.
Le mani possenti, che cingevano la vita di Kaori, la sollecitarono e la invitò a voltarsi. Lui, sentendo le prime note della musica, guardò il movimento di spalle di Kaori nel girarsi, i suoi capelli che si muovevano, i fianchi che roteavano nelle sue mani e poi il suo viso.
La sua bocca socchiusa. I suoi occhi stupiti.
Ryo guardava negli occhi Kaori.

Quando l'aveva vista di spalle nel centro della pista, illuminata, il suo corpo seguì il suo istinto e la raggiunse.
Lui stava per ballare con lei. Sentiva di doverlo fare. No, di volerlo fare. Voleva dirle che lei era solo sua, non avrebbe permesso a nessuno di toccarla in quel momento. Solo le sue mani avevano il diritto di sfiorarla.

Senza dirle una parola le prese la mano e l'allungò in posizione, con l'altra, fece scorrere le dita nell'incavo della sua schiena dove trovò il suo posto e, con la giusta pressione, fece aderire il busto di Kaori sul suo torace, non staccandole gli occhi di dosso. Kaori mise il suo braccio libero sulla spalla di Ryo, circondandola.
Quando il busto di Kaori aderì completamente al suo, Ryo sorrise maliziosamente alla sua compagna e cominciò a seguire il ritmo della musica.
Spinse il suo piede in avanti, Kaori lo seguì obbedendo all'aura di Ryo, la piegava al suo ritmo virile. I primi passi non fecero altro che unire i due in una danza passionale. Ogni passo era intriso di emozione nello scoprirsi così affiatati e uniti in quell'abbraccio sensuale.
La fisarmonica continuava a suonare una musica accattivante, Ryo fece spazio tra sé e Kaori, le fece fare una giravolta, la riportò su di sé facendo aderire la schiena sul suo petto. Kaori ci si adagiò come una gatta sinuosa, facendo aderire perfettamente le sue spalle sul suo petto, la sua schiena sul suo ventre teso, Ryo spostò il suo ginocchio in avanti, Kaori ci si abbandonò sopra, il suo corpo sembrò essere trascinato in basso dall'abbraccio di Ryo, istintivamente, lei, alzò la gamba. Ryo la riportò su con lui. Riprendendola per la vita, rimise Kaori di fronte a lui. Con una mano le carezzò il viso e la guardò incendiandola. Kaori arrossì ma la passione divampante la fece stringere di più su di lui.

Ryo ottenne quello che voleva. Kaori era stregata da lui, come lui lo era da lei.

La carezza che partiva dalla guancia, passò per il solco soffice del suo seno sfiorandolo impercettibilmente, proseguì per la curva del suo fianco, la sua mano sembrava avesse sospeso il tempo e i fiati, arrivò sulla coscia tornita di Kaori e, scendendo ancora di più, prese la piega del suo ginocchio alzandola e portandola fino al suo bacino. Con uno spinta poderosa, Ryo, allineò il suo bacino con quello di Kaori. Kaori allungò le sue braccia attorno al collo di Ryo imprigionandolo. Ryo, vedendole mani attorno al suo collo, abbassò la testa e, chiudendo gli occhi, strofinò il suo naso sul collo di lei, aspirandone il dolce profumo, così buono, così provocante, così femminile.
Quando il piede di Kaori tornò in terra, lei non perse tempo, spostò il piede in avanti sistemandolo in mezzo alle ginocchia di Ryo. I loro movimenti di piedi ripresero possesso della sala con un movimento crescente, il gioco delle gambe dei due era ipnotico, sembrava una duello, Kaori inseriva la sua gamba in mezzo alle ginocchia di Ryo e lui, di risposta, facendola girare, la provocava inserendo, a sua volta, il suo arto muscoloso tra le gambe di Kaori.
Il bacino di Kaori, in quel movimento, creava dei cerchi sensuali, qualsiasi uomo, vedendo il sensuale movimento, veniva catturato dalla rossa.
Le braccia erano tese, gli sguardi che si lanciavano, in quel preciso istante, erano tanto eloquenti quanto bramosi.
Kaori si fermò, in un gesto femminile, alzò la gamba aderendola alla vita di Ryo, lui la trascinò con entusiasmo, poi l'abbracciò e il busto di Kaori si reclinò all'indietro facendo aderire il bacino su Ryo. Ritornati faccia a faccia, Kaori posò una mano sul torace di Ryo, spingendolo mosse le gambe in passi lunghi e affascinanti, gli voltò la schiena. Ryo le accarezzò la spalla e le riprese la mano, una giravolta e lei era, ancora una volta, tra le sue braccia.
La portò in alto prendendole la vita; lentamente, molto lentamente, la fece scivolare su di lui.
Le braccia di Kaori si adagiarono sulle sue spalle, quando i suoi piedi toccarono il suolo, Ryo piegò un ginocchio, Kaori lo arpionò col suo, legati, Ryo si reclinò e lei si adagiò sul suo corpo maschile, allungò la testa per arrivare a guardare Ryo e lui, dopo un soffio, accostò le sue labbra su quelle di Kaori in un lieve bacio.
La riportò su in un attimo e di nuovo gioco di gambe, accelerando il ritmo dietro la musica. Kaori sollevava la gamba ogni due passi, dando a Ryo modo di guardarla da predatore. Ryo allungò una gamba, Kaori lo seguì allungando la sua. E la mano di Ryo era sulla sua gamba, la carezza, così intima, così diretta sulla sua coscia, le fece chiudere gli occhi e socchiudere la bocca con voluttà.
La mano di Ryo si fermò sulla fine dello spacco, senza lasciarla, si rimise di fronte a lei, incollando il busto. Tenendole ferma la gamba, Ryo piegò il suo ginocchio e Kaori ci si adagiò.
L'affascinante e tenebrosa Libertango terminò su Ryo che sosteneva Kaori su un ginocchio, mentre lei lo cingeva per le spalle, con una gamba in alto, sostenuta da lui.
I loro sguardi non si slacciarono. I fiati erano corti.
Ryo la voleva, voleva Kaori in un modo che neanche lui credeva potesse esistere. Aveva bisogno di lei. Della sua pelle. Delle sue mani. Della sua bocca. Di quella sua bocca immediatamente.
Senza pensarci un attimo, nonostante tutta la sala avesse gli occhi puntati su di loro, si tirò su da quella posizione e, finalmente avendola di fronte e prendendole il viso tra le mani, socchiuse la sua maschia bocca su quella piena e rossa di Kaori
Il mondo si fermò. Kaori sentì solo quel calore, quella brace che sentiva sulle labbra, data dalla bocca di Ryo. Strinse più forte Ryo, approfondendo il bacio da vertigine e dando accesso alla lingua vellutata.

Di sottofondo uno scroscio di applausi, gli spettatori non potevano saperlo, sotto i loro occhi, oltre ad un semplice tango, si era appena svolto un duello amoroso. Due esseri che si amavano da tempo, che avevano lottato contro le tenebre, contro sé stessi, che non si erano mai aperti l'uno all'altra, celebravano finalmente la loro unione, dando la possibilità alle loro anime, che si cercavano da tempo immemorabile, di fondersi.