Kaori era nella sua stanza, seduta su una sedia, rivolta col viso verso la finestra. Solo la luce della luna filtrava. Non si era cambiata d'abito, era ancora vestita con quel magnifico abito con cui aveva ballato con Ryo. La sua mente ripercorse tutta la serata. Toshio che ballava con Myaki, la cattura di Shinta, Akane che riabbracciava la madre. Tutto era andato bene.

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Dopo aver ballato con Ryo, o più precisamente dopo essersi baciati con tanta di quella passione da far sciogliere il polo nord, sud e soprattutto le sue gambe, ritornarono alla realtà sentendo gli applausi di sottofondo. Si guardarono negli occhi increduli. Era davvero successo. Il tango, il ballo sensuale e passionale, li aveva travolti e uniti in quel bacio davanti a tutti.
Senza dirsi niente, tenendosi per mano, ritornarono dietro le quinte. Poi, capendo che erano allacciati, si guardarono imbarazzati e si staccarono come se una scossa li avesse attraversati. Kaori era imbarazzata, ma quello che più colpiva era che Ryo Saeba, lo stallone di Shinjuku, il playboy numero uno del Giappone, l'uomo che poteva far cadere sciami di donne ai suoi piedi, era lievemente arrossato e senza parole dopo aver baciato una donna. Non una donna qualsiasi. Era Kaori, la donna con cui condivideva tutto. E per cui aveva perso la testa. Ora che fare?

Il momento di un confronto stava giungendo, la loro sfida era ormai arrivata alla conclusione. Lui le carezzò la spalla e Kaori si girò

- Noi dovremmo…
- Kaoriiiiiiiiiiiiiiiii sei stata magnifica!

Miki, seguita dagli altri, aveva invaso le quinte per correre dai loro amici e per fargli i loro complimenti.

- Siete stati splendidi! Magnifici!
- Si ha ragione Miki, straordinari!

Inutile dire che il confronto tra Ryo e Kaori fu rimandato. Si guardarono ancora un istante sorridendosi, tutti loro erano la loro famiglia, era giusto così, le loro questione le avrebbero sistemate a casa, nella loro intimità.

Le coppie erano al centro della pista, erano tutti un po' confusi, Ryo, che era designato come compagno di Myaki, stava con Kaori che doveva ballare con un certo Mick, invece con Myaki c'era uno nuovo, di cui non sapevano nemmeno il nome. Il presentatore era un po' confuso, però decise di non farci caso. Aprì la busta.

- Signore e signori siamo giunti al termine della nostra gara, lo staff dello Star Light e il nostro direttore Doi Shinta vogliono ringraziarvi per aver partecipato.

Kaori, dopo aver sentito le parole del presentatore, mormorò sottovoce.

- Certo sicuramente ci starà ringraziando per avergli dato quel colpo in testa…

E rise di gusto con Myaki.

- Ebbene in questa busta abbiamo il nome dei vincitori. Rullo di tamburi. La coppia vincitrice è la numero …. Cinque!

Gli applausi invasero nuovamente la sala. Myaki si girò verso Toshio e l'abbracciò. Avevano vinto. E soprattutto erano insieme.

La serata svolse al termine, Myaki e Toshio ebbero finalmente il premio e i biglietti per l'Argentina. Gli spettatori avevano lasciato la sala, Saeko svolse in tranquillità il suo lavoro perquisendo lo Star Light e prendendo chi era implicato nel traffico di stupefacenti.

Il gruppo si era riunito di nuovo nel salone. Kogi si complimentò con i due ballerini.

- Myaki, Toshio siete stati magnifici. Vi siete meritati il premio!
- Kogi, io rinuncio è giusto che tu parta con Myaki.
- No, io ho da fare la riabilitazione e devo sistemare un po' di cose. Partite senza problemi!
- Quali cose devi sistemare Kogi?

Una ragazza bionda raggiunse il gruppo.

- Kogi!
- Roxy?! Che ci fai tu qui?
- Myaki vedi, io e Roxy abbiamo deciso di prenderci una vacanza!
- Cosa cerchi di dirmi, Kogi?
- Il giorno che è venuto a trovarmi Toshio in ospedale, subito prima avevo ricevuto un'altra visita, Roxy! Abbiamo, come dire, sistemato la nostra questione. Io sono sempre stato innamorato di lei.

Roxy sorrise, ebbene quella mattina era andata da Kogi, era dispiaciuta per l'incidente e soprattutto voleva sapere in che condizioni era, la gara non aveva senso. Aveva bisogno di vederlo. Si Roxy era innamorata di Kogi. Da quando avevano messo in chiaro la situazione, l'aria arrogante di Roxy era magicamente sparita. Sembrava finalmente una ragazza serena.

- Myaki, Toshio, siate felici!

Kogi e Roxy abbandonarono la sala.

Myaki si avvicinò a Mick e Kaori

- Non so davvero come ringraziarvi, questa è la vostra ricompensa, ma vi assicuro che avete fatto molto di più che proteggerci!

Myaki strinse la mano a Mick e abbracciò Kaori.

- Sei stata davvero un'amica preziosa, Kaori. Non perdiamoci di vista!
- No stanne certa!

Ma il piccolo Ryo non fu soddisfatto!

- Myaki, non dimentichi qualcosa?
- Cosa starei dimenticando, Ryo?
- Mi devi quattro mooooookkori!

Ryo planò in volo su Myaki, lingua penzolante, bava alla bocca e mokkori ben in vista! La modalità pervertito numero uno del Giappone era entrata in azione. Ma il pervertito numero uno non sapeva che la signorina tutta martelli aveva un bella sorpresa. Il volo sembrava a rallentatore, Miki lanciò qualcosa a Kaori. Kaori, con sguardo luciferino, brandì uno dei suoi martelli, con un colpo da maestro e con tutta la forza delle sue braccia, prese in piena testa il piccolo Ryo con una martellata da 100.000 tonnellate degna di tale nome, finendo contro un muro.

- Ah grazie Miki per avermelo portato! Mi era mancato così tanto! Piccolino della mamma!

Kaori diede un sonoro bacio al suo martello ritrovato. Qualcuno non era della stessa idea.

- A me pfuei pofi non efano manfati pef fnienfe!

E il corpo di Ryo cadde al suolo con un sonoro rumore, di sottofondo le risa di tutti.
Kaori si avvicinò al malcapitato e sedendosi sulle ginocchia, strattonò Ryo.

- Forza alzati! Non dirmi che non ci eri più abituato?!

Ma Ryo fissò negli occhi Kaori con intenzione.

- Stanne certa che quei quattro mokkori verranno pagati!

Kaori arrossì, che cosa voleva dire?!

Il gruppo si divise dopo i vari saluti. Così City Hunter si ritrovò nuovamente unito in due, la collaborazione con Mick terminò con successo.

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Kaori, mentre ripensava agli avvenimenti della serata, si alzò in piedi per affacciarsi alla finestra, non si accorse che qualcuno era entrato nella sua stanza.
Ryo, braccia incrociate sullo stipite della porta, la cravatta ormai slacciata e la camicia aperta, guardava Kaori avvolta dalla luce della luna. Ebbene, aveva deciso, quella notte sarebbe stata la notte in cui si sarebbe giocato tutto. La sua donna era lì, bellissima, che lo aspettava. Il suo cuore tamburellava nel petto. Si sentiva strano, quasi ansioso. E poi quando guardò il viso di Kaori, decise che non poteva più esitare.

Con passo felpato, si avvicinò con circospezione a Kaori, allungò la sua mano sulla vita di Kaori. Kaori sussultò, quel tepore sul suo fianco. Il calore che emanava il corpo solido di Ryo la pervase. E posò la sua piccola mano sulla mano forte di Ryo, appoggiando la testa sul suo ampio petto.
Ryo le circondò la vita e la strinse più forte a sé, aspirò il dolce profumo della sua pelle. Accostò le labbra all'orecchio di Kaori e le soffiò con voce roca.

- Bentornata a casa, Sugar.
- Sì,finalmente a casa.

Continua...