- Bentornata a casa, Sugar.
- Si, finalmente a casa.
Ryo respirò a pieni polmoni l'odore dolce che emanava Kaori, si lasciò cullare da quella sensazione di pace e familiarità, da quanti giorni non la provava? Troppi per i suoi gusti. Sarebbe potuto rimanere così in eterno, tenerla stretta a sé e basta. Non riusciva a parlare, nessuno suono, se non quello del suo respiro, usciva fuori da lui, ma quella stretta intorno alla vita di Kaori era possessiva, necessaria per la sua sopravvivenza. Perché non era mai riuscito a prenderla così prima di allora? Cosa era cambiato? Lui? Lei? Le circostanze? Ma perché continuava a farsi tutte queste domande?
La risposta era semplice, perché aveva paura di sciupare quel momento, quel momento in cui tutto sembrava perfetto, loro due erano insieme. Nessun vetro, nessun specchio a dividerli, niente armi contro, nessun rapimento. Niente di niente. Solo loro due. Non esattamente. Finalmente solo loro due.
Kaori, da quando era entrato Ryo nella sua stanza, non aveva opposto nessun tipo di resistenza, si era lasciata trascinare da Ryo, si era lasciata abbracciare e aveva assistito a tutta la battaglia interna di Ryo. Lo aveva sentito contrarsi e rilassarsi dietro alle sue spalle. Lo conosceva fin troppo bene per non capirlo. Aveva paura. E come dargli torto? Poteva aver corso dietro migliaia di gonnelle tentatrici, aver imparato tutto quello che c'era da sapere sul fisico delle donne, ma aveva mai condiviso, oltre al suo corpo, qualcos' altro? No. Probabilmente era impaurito dall'idea di aver bisogno di qualcuno, la necessità sviscerale di toccare, di guardare la propria donna, il bisogno di sapere che la persona che ami respiri. Decisamente non l'aveva mai provata.
E poi Ryo fece un ultimo respiro profondo. Kaori capì. Aveva ceduto. Lui era pronto. E lei sorrise. Avrebbe dovuto guidarlo lei. Ad ognuno il suo! Lo aveva già guidato fin lì osando e tentando il tutto per tutto (compreso l'abolizione dei martelli, e se quello non era un sacrificio…), perciò un ultimo passo, ma Ryo Saeba non sarebbe capitolato estorcendogli una confessione. No, bisognava giocare al suo stesso gioco, alla sfida sensuale che avevano cominciato giorni prima con baci, carezze sfuggenti, detti e non detti.
Kaori si voltò verso di lui, facendo in modo, comunque, di non lasciare le sue braccia. Lui inarcò un sopracciglio. Già la loro sfida, la signorina stava cominciando ad attaccare e lui doveva tenersi pronto alla stoccata finale.
Kaori non lasciò il suo sguardo e, con un sorriso malizioso, cominciò la sua partita, non senza catturare l'attenzione di Ryo accarezzandogli, con la punta delle dita, il collo.
- Perché hai ballato con me, Ryo?
Uno a zero per la rossa. Come spiegarle che lei era stata una calamita e il suo corpo aveva reagito da solo? No, non poteva già cedere così! Ne andava della sua reputazione!
- Non avrei dovuto?
Kaori sorrise, accidenti era un osso duro!
- Bella risposta, signor sweeper!
- Grazie!
Credeva di poterla fare ad uno come lui?! Assolutamente no. E ora toccava a lui.
- E tu perché mi hai baciato?
Ma allora ci andava giù pesante! Kaori arrossì lievemente, ma si era spinta troppo in là per farsi sottomettere a causa del suo imbarazzo.
- Veramente mi hai baciato tu per primo!
- Non è vero ti sei approfittata di me! Di questo povero uomo indifeso!
- Ma che bugiardo! Se me ne fossi approfittata io di certo non avrei fatto in quel modo.
- E in quale modo avresti fatto?
- Così…
Kaori si alzò sulle punte, allungò le sue braccia sul collo di Ryo, infilò le dita tra i suoi capelli neri, la sua bocca si avvicinò a quella di Ryo per dargli un lieve bacio a fior di labbra, leggero. Ma non era sufficiente, sorrise sulle sue labbra mascoline, e poi, seguendo il suo istinto, gliele accarezzò con la punta della lingua, Ryo non poté resistere a quel gesto, era troppo. Sentì la punta della lingua che lo accarezzava sulle labbra in maniera talmente sensuale. Stringendole di più la vita e sollevandola per l'impeto, Ryo si tuffo su quella bocca provocatrice, divorò famelico, e, quando le lingue si incontrarono, persero il senso del tempo e dello spazio. Le bocche dei due amanti si incontrarono dando vita ad un bacio passionale, uno di quei baci da vertigine, che ti si infila nel sangue. E poi il contatto dei loro corpi, uno contro l'altro, emanavano elettricità, sembrava che si cercassero e si desideravano, finalmente liberi di farlo.
Quando l'aria finì, il loro bacio terminò. Ryo e Kaori erano senza fiato. Guancia contro guancia cercavano di riprendere fiato e di dare senso a quello che stava succedendo. Nell'abbracciare Ryo, Kaori cominciò a ridere.
- Che cos'hai tanto da ridere?
Ryo la guardò stralunato, accidenti si erano appena baciati e lei rideva?!
- E che, alla fine, ho perso! Mi hai fregato! Ti ho baciato io per prima e ho perso!
Ryo la strinse più forte e rise insieme a lei. Quella strega si prendeva gioco di lui in maniera tale che non poteva resisterle! Posò la fronte sulla sua e la guardò con occhi maliziosi. E infine, per rispondere adeguatamente, passò una mano sul suo sedere sodo, a piena mano, ne sentì la consistenza, la rotondità, la solidità e la tenerezza. Che goduria! Erano ben sette anni che voleva farlo! E la vide arrossire. Così le diede un colpetto provocandole un urletto delizioso per le sue orecchie.
- Così siamo pari! Strega! Io ho perso molto prima di te! Non so dirti quando con precisione, ma stanne certa che si tratta di anni!
- Ah e sarebbe colpa mia?!
- Taci, donna!
Kaori cercò di replicare ma Ryo non le diede tempo e si impossessò delle sue labbra come un falco. Succose e morbide labbra, un nuovo bacio, una nuova scoperta da togliere il fiato. Le mani di Kaori presero i lembi della cravatta slacciata di Ryo per avvicinarlo di più a lei, mentre Ryo scendeva alla scoperta della sua schiena. Resistere? Impossibile.
L'audacia di Kaori colpì Ryo nel momento in cui lei prese la mano di lui e la guidò nuovamente sul suo sedere, Ryo pensò che imparasse davvero in fretta.
La mente di Ryo non fece più congetture. Il loro bacio si approfondiva sempre più, il corpo di Kaori era notevolmente attaccato al suo, ogni curva aderiva su di lui, il seno sul suo petto, le mani che lo stringevano, il fiato di Kaori sulla sua bocca. Non voleva più pensare, solo possederla, marchiarla nell'anima. Sua. Per sempre.
Ryo, mentre la baciava saggiandone la lingua, spinse Kaori contro al muro e la bloccò con il suo corpo. La schiena poggiata contro il muro, il seno premuto sul torace di Ryo, e quella bocca, quella bocca le stava facendo vedere un angolo di paradiso. Kaori era estasiata. La reazione del suo corpo fu quella di stringere la vita di Ryo con le mani e farla aderire il più possibile alla sua. Ryo mugugnò soddisfatto per quel contatto. Voleva di più, voleva che lei lo desiderasse, come lui desiderava lei. Riprese il suo sedere tra le mani e la prese in braccio, Kaori strinse le sue gambe attorno alla vita di Ryo, serrandolo. La virilità di Ryo si mostrò forte e premette tra le gambe di Kaori, era la prima volta che Kaori sentì qualcosa del genere e perse il senno, lasciando sfuggire un gemito di soddisfazione e inclinando la testa indietro. Ryo, vedendo la reazione, sorrise, lo stava facendo impazzire, era ricettiva, quei piccoli gemiti lo facevano diventare ancora più caparbio nella sua impresa: amarla.
Quel vestito era sottile, talmente tanto, che i capezzoli di Kaori, inturgiditi, riuscivano a vedersi da quel tessuto. Una specie di ringhio primitivo uscì dai denti di Ryo a quella vista. Diede uno sguardo al viso di Kaori, era arrossata, le sue labbra erano gonfie, gli occhi pieni di desiderio e ad ogni respiro vedeva il suo seno alzarsi. Doveva constatare qualcosa di fondamentale, sapere se il suo seno era accarezzato solo da quella stoffa di raso leggera. Ryo, con un gesto sensuale, strofinò il suo naso su un capezzolo di Kaori, facendolo indurire ancora di più e rendendolo più evidente sotto la stoffa, allargò lievemente le labbra e morse in maniera sexy il bottoncino del seno di Kaori, trattenendolo tra i denti con la stoffa. Kaori socchiuse le labbra, una scossa la pervase per tutta la schiena, facendola inarcare e offrendosi di più a Ryo, le sue gambe strinsero la vita dell'uomo e la sua virilità si spinse più forte, e poi il nome di lui tra le labbra di lei.
- Ryo….
Lo faceva diventare matto, lasciò il seno di Kaori e la rimise con i piedi a terra, strofinò il naso contro il suo e le sorrise maliziosamente, una mano si spinse ancora una volta sul fianco di Kaori.
- Balla con me, ora.
Kaori appoggiò le mani sul suo ampio torace e Ryo le cinse la vita, non c'era musica, ma ballavano al ritmo del loro cuore. Si strinsero, mossero i primi passi, Ryo fece fare una giravolta a Kaori e poi un casqué, le accarezzò l'ombelico, la sua mano sfiorò la sua pancia e si immerse nella vallata dei suoi seni, poi, arrivato sul collo, le fece una carezza arrivando dietro la nuca, sorreggendola; le labbra di Ryo seguirono l'impulso d baciare il collo di Kaori, e così fece, un soffio sulla pelle tesa del collo e poi la sua bocca era lì. Kaori sentì le labbra piene di Ryo sul suo collo e poi la sua lingua, sospirò di piacere, era lì tra le sue braccia e la sua bocca la stava deliziando, ma quando lui succhiò quel tenero pezzo di pelle, un caldo languore le pervase il ventre, si sentiva bruciare da quelle labbra.
Ryo la riportò su accompagnandola con una mano sulla schiena. Quando le fu di nuovo di fronte, Kaori, con un gesto malizioso, accarezzò la cintola dei suoi pantaloni e, con la sola punta delle dita, scivolò sul suo addome, Ryo sentì le dita esili di Kaori sulla sua pelle, lo accarezzavano in maniera lenta nell'apertura della sua camicia, respirò a fondo, la mano lenta di Kaori era sui suoi pettorali, giocava facendo dei piccoli cerchi, si spingeva sempre più in alto, incontrando il collo di Ryo, le sue dita arrivarono sul mento pronunciato e maschile, ma le sue dita finalmente incontrarono le labbra di Ryo. Con la mano si spostò sulla guancia calda dell'uomo, il pollice invece sfiorò il labbro di Ryo, un gesto pregno di sensualità. Ryo, sentendo il dito di Kaori sul suo labbro, lo catturò, e poi lo sfiorò con un bacio. Questo gli diede una scarica eccitante ai lombi, la mano, dal fianco, scese sullo spacco della gonna di Kaori, con un gesto lento, insinuò la mano nello spacco, accarezzandole la coscia, la carezza si prolungò scendendo, quella pelle morbida era finalmente nelle sue mani, arrivò nella piega del ginocchio e le prese la gamba con forza per portarla sul suo bacino, quando la gamba si allacciò, la sua mano ripercorse il viaggio nel senso contrario, dal ginocchio, lentamente, arrivò di nuovo sulla coscia tornita di Kaori, fino allo spacco e ancora più dentro, da lì accarezzò l'inguine di Kaori, la gamba stava quasi scivolando, ma lui la riprese, in modo maschio, ancora una volta, facendo aderire il suo bacino a quello di lei.
Kaori, dopo che la sua gamba fu a terra, si avvicinò per baciarlo ancora una volta, Ryo la strinse, ma lei si divincolò dandogli le spalle. Era bellissima, Ryo vedeva la sua silhouette rischiarata dalla luce della notte, Kaori ancheggiava a ritmo, offrendogli la visuale dei suoi fianchi burrosi. Ryo allungò una mano sfiorandole la schiena nuda, quel contatto era una scia di calore sulla sua pelle, poi, arrivò al laccio che sosteneva il vestito sul collo, con un gesto delicato, lo slacciò con un solo dito, il vestito scivolò sul corpo di Kaori fino ad arrivare ai piedi. Kaori portò le sue braccia sul seno in un ultimo gesto di pudore, poi scalciò con i piedi l'abito in modo che non fosse d'intralcio. Ryo si posizionò alle sue spalle, riuscì a sentire il respiro affannoso di Kaori, le baciò la spalla, il collo, e le circondò nuovamente la vita. Nuovamente la sua mano era sulla pancia di Kaori, si inoltrò in una carezza per arrivare ai suoi seni circondati dalle sue mani, Kaori, sentendo la mano di Ryo avvicinarsi ai suoi seni, trattenne il fiato. Ma Ryo, anziché accarezzare il seno, le prese una mano, le fece fare una giravolta fino a portarla di fronte a lui. E lì spalancò gli occhi, lei era rossa in viso, quasi nuda, le labbra gonfie, con un braccio a coprirsi il seno. Era magnifica, era sensuale, era innocente, era passionale. Non gli sembrava vero, lei era lì davanti a lui. Le baciò la punta delle dita della mano che aveva tra le sue, Kaori si armò di coraggio, allungò l'altra mano e liberò i seni, Ryo respirò a fondo, lei invece andò a levargli la camicia nera che fece scivolare a terra, lui davanti a lei, guardò i muscoli tesi delle braccia di Ryo, le spalle, la pelle scura e tesa, l'ampio petto rassicurante e caldo, non c'erano parole per descrivere ciò che Kaori aveva davanti agli occhi, si avvicinò ancora a lui allungando le braccia al suo collo, si ribaciarono nuovamente come se le loro labbra fossero assetate, e poi ci fu il contatto, le rotondità nude di Kaori toccarono il suo petto marmoreo, una vertigine per entrambi, Ryo sfiorò il seno di Kaori con riverenza, gli riempiva la mano, con palmo pieno, sentì il capezzolo nella sua mano, lo frizionò e Kaori mugugnò. Non c'è la fece, la sua bocca doveva saggiarlo, e aprì le labbra su quel tenero e appetitoso capezzolo. Kaori sentì la lingua umida di Ryo sulla pelle, succhiava vorace, mordeva teneramente, presa da tutte quelle nuove emozioni, non si accorse che Ryo era riuscita a portarla sul letto, staccandosi dal suo banchetto, la fece sedere, Kaori, con un altro impeto di coraggio e eccitazione, avvicinò le sue mani alla cintola dei pantaloni di Ryo, slacciò il bottone e fece scendere lentamente la cerniera, Ryo fece in modo di toglierseli, e Kaori rimirò l'uomo prestante davanti a sé rimanendo a bocca aperta. Ryo la fece sdraiare, si inginocchio tra le sue gambe, un dito di lui andò sugli slip di Kaori, il dito percorse la fessura del piacere di Kaori da sopra gli slip, Ryo ne sentì il gonfiore, l'apertura e impazzì, non di meno fu Kaori che chiuse gli occhi e mugugnò. Il tocco di quel dito era sublime, ma l'arrivo sul clitoride fu devastante, il modo in cui lo frizionava fece sciogliere le membra di Kaori, quel cerchio che lui le procurava con le dita facevano magie sul suo corpo, il languore del suo ventre si fece più vivo, un brivido lento e felino le scese per la spina dorsale, l'impulso fu quello di inarcare la schiena alla ricerca di soddisfazione. Ryo, concedendole quel contatto, godeva nel vederla così spossata, la schiena inarcata i capelli scompigliata, i seni nudi, il bacino in alto. Divina, bellissima, ricettiva, il suo corpo era una matassa e lui voleva prenderne i fili per scoprirne ogni centimetro. Si contorceva sotto il suo tocco, ma quando posò le labbra nel suo interno coscia, la voce roca che uscì da Kaori gli fece desiderare ancora di più. Accarezzò a piene mani le gambe per arrivare all'inguine, prese i bordi dei slip di Kaori e li fece scendere, con leggiadria e delicatezza, tastava la pelle di Kaori con i polpastrelli mentre le calava l'ultimo indumento. Kaori si contorceva e sospirava, sentiva la necessità di averlo dentro di sé, così, Ryo, massaggiò con due dita le labbra del centro di Kaori, morbide, bagnate, e si spinse un po' più in là. Il suo dito entrò in lei, lei aprì la bocca e spalancò gli occhi, il bacino si alzava per conto proprio, con gesti lenti continuò la sua esplorazione guardando le reazioni di Kaori, la sentiva umida di piacere, doveva sapere che sapore avesse il suo piacere, con un dito dentro di lei, la sua lingua toccò quella morbidezza, cominciò a succhiare avido, Kaori rantolò e arrivò di nuovo sul suo punto caldo, il clitoride si gonfiò sotto la lingua di Ryo, quando lo succhiò Kaori non poté far altro che gridare il suo piacere
- Oh Ryo…
E non poté che esserne compiaciuto, la sua voce fu una scossa, doveva unirsi a lei, la necessità di essere suo si fece spasmodica, si alzò lasciando quel paradiso per sdraiarsi su di lei, baciarle avidamente i seni, ritoccare con la lingua il suo collo, Kaori divaricò le gambe, presa da un impulso primordiale, le sue mani si misero sulla virilità di Ryo, lui le baciava il collo e lei sentì la consistenza della sua eccitazione, era impressionante, lui era duro e forte, quando sentì le sue mani sul suo membro, mentre aveva un capezzolo nei denti, mugugnò, la mano delicata lo accarezzava, se sarebbe andata avanti di questo passo sarebbe diventato matto. Si alzò sui gomiti guardandola. Lei sorrise, nell'atto dell'amore era ancora più bella, sembrava perfetta per unirsi a lui. Lei gli accarezzò le spalle, mentre le sue gambe gli serrarono la vita.
- Kaori
E poi, la punta del suo membro si fece spazio in lei. Lei si irrigidì, inizialmente, un piccolo gemito di protesta gli uscì dalle labbra, lui si lasciò cullare dalla cavità stretta di lei, gli dava calore, i muscoli del sesso di Kaori si stringevano attorno al suo membro, con un movimento lento cercò di affondare in lei, Kaori si abituò all'invasione, il piacere si insinuò nel suo corpo e i suoi fianchi si mossero incontrando il bacino di Ryo. Quel movimento si fece più intenso, le loro bocche si incontrarono ancora e ancora. Ryo non vide più niente se non lei, puntellò i gomiti e aumentò il ritmo, Kaori si contorceva, si dimenava nel piacere che provava, Ryo sentiva il profondo desiderio partirgli dai lombi, le onde dei loro movimenti erano perfetti, sospiri e gemiti riempivano la stanza. L'odore della loro unione gli saliva nelle narici facendolo impazzire, la contrattura dei muscoli di Kaori si faceva più veloce, lui lo sentiva e scendeva ancora di più in lei. Spinte, le mani di Kaori che gli artigliavano le spalle, la bocca rossa e gonfia di Kaori, la pelle lucida di Ryo, i morsi sulla pelle chiara di lei. Kaori era in alto, sempre più in alto, si sentiva piena, si sentiva unica con lui. Ci fu un'altra spinta di Ryo e lei finalmente urlò il suo piacere, quella vertigine le esplose nel ventre, nelle gambe, nel cuore, nella testa, immediatamente fu seguita da Ryo che continuò a ripetere il suo nome.
Erano accasciati, lui sepolto in lei, baciava piccoli porzioni di pelle, Kaori tremava ancora soddisfatta e abbracciava il suo uomo. Ryo si alzò a guardarla, le cercò ancora la bocca, con tenerezza, con intimità.
- Sugar … tu e io…
- Si, Ryo, anche io ti amo
L'emozione di sentire la voce di Ryo fece battere il cuore di Kaori, non aveva bisogno di parole, i suoi occhi, che di solito erano imperturbabili, erano pieni di luce, sereni, l'eco del suo amore erano in fondo al suo sguardo, non c'era bisogno di altro.
Ryo guardò Kaori, lo aveva capito, lui l'amava, l'aveva amata in quel momento e l'amava da sempre. L'emozione gli aveva mozzato il fiato. Strinse Kaori come se fosse vitale, la baciò di nuovo, infilando la testa nell'incavo del suo collo.
- Grazie, Kaori.
