La ripresa dall'elicottero mostrava una vista dall'alto delle piccole case in legno che formavano il villaggio in cui era nata, nonostante fossero passati più di vent'anni, poteva ancora riconoscere la corta strada principale, l'unica strada, che iniziava con la chiesa da un capo e terminava con l'enorme fienile adibito a magazzino per le provviste dall'altro.

Distolse lo sguardo dalla tv accostandosi inconsciamente a Bea, lei le strinse la mano, - sono qui - pensò guardandola. Dawn abbozzò un sorriso e si obbligò a seguire il servizio, puntò il dito verso lo schermo e si sporse ancora verso la rossa, "La quarta casa alla destra del fienile...", informò sotto voce, la Smith annuì, sapendo che parlava di quella in cui era cresciuta.

"Potete vedere l'agglomerato di case in cui il culto dei Bambini del Taipan ha vissuto fino a pochi giorni fa, queste immagini fornite direttamente dall'esercito fanno seguito al blitz che nel pomeriggio si è svolto nell'inutile tentativo di individuare i membri della setta e gli esponenti al suo comando. Purtroppo, come vediamo, il villaggio è risultato essere già stato abbandonato."

Le rirpese mostrarono lo scheletro di quella che doveva essere stata una specie di serra, completamente distrutta dalle fiamme, sulle sponde del lago.

"Durante il sopralluogo i militari hanno scoperto i resti carbonizzati di una serra, i periti sul posto sono certi che l'incendio sia doloso, fortunatamente non ci sono resti umani..."

Lo schermo mostrò alcune immagini di un fiore bianco dalla forma simile ad una campana.

"...ma sono stati trovati resti riconoscibili di una pianta velenosa il cui nome scientifico è Datura Stramonium, anche conosciuta come Erba del Diavolo, che non è autoctona del territorio australiano, ma proviene dal centro America. Si sospetta che i capi del villaggio la usassero in piccole dosi sui fedeli durante i riti religiosi, per soggiogarne le volontà, ma l'alcaloide conosciuto come scopolamina, presente in grande percentuale nella pianta, può facilmente provocare la morte di un individuo adulto, se somministrata in dosi sufficientemente elevate. Purtroppo si fa sempre più concreta l'ipotesi di un suicidio di massa e i militari sono attualmente impegnati, nonostante la scarsa visibilità notturna, in una frenetica ispezione delle centinaia di miniere in disuso che circondano il lago Lewis, dove si teme si siano rifugiate le famiglie del culto, con la speranza di trovarli ancora tutti in vita."

Appena l'inquadratura tornò sulla giornalista, Liz decise di spegnere l'apparecchio, "Ok ragazze, basta così, ne abbiamo abbastanza per stasera! Non è meglio festeggiare le buone notizie che oggi ha ricevuto Dawn?", propose con un sorriso forzato.

La figlia afferrò la mano di Boomer e la trascinò via con sé, "Hey Sophie! Ma che vuoi?", sbuffò spazientita. "Zitta e tira fuori tutte le schifezze che hai! Lo spaccio era a corto di provviste oggi e siamo riuscite a comprare solo dell'aranciata e le patatine al bacon!", le spiegò la ragazza. "Scusa e che cazzo c'entro io?", la bionda la fulminò con lo sguardo. Dopo un lungo attimo d'indecisione, il gigante si arrese. "E va beeeeneee!"

Qualcosa di viscido le strusciò sulla coscia, sbarrò gli occhi svegliandosi di soprassalto, inorridì accorgendosi di una mano enorme che le premeva sulla bocca. Era completamente avvolta dal buio, allargò le narici per respirare e le si inondarono dell'acre olezzo di sudore stantio misto a quello umido della muffa.

Lottò invano cercando di liberarsi dalla presa sulla bocca, accorgendosi dell'enorme stazza del braccio a cui era attaccata. Cominciò a scalciare alla rinfusa e udì una serie di sibili che le ghiacciarono il sangue, la cosa viscida le avvolse le gambe e iniziò a punzecchiarla, si rese presto conto che erano veri e propri morsi. In in attimo di orrore prese coscienza del luogo e della situazione in cui si trovava.

S'impose di calmarsi, accasciandosi sul materasso sotto di lei e come un mantra, cominciò a ripetere a sé stessa che quello doveva essere solo un incubo e che presto si sarebbe svegliata. Progressivamente le sensazioni tattili svanirono, poi anche gli odori sgradevoli abbandonarono le sue narici e presto tutto tornò alla calma.

Presto solo il suono affannoso dei propri respiri le riempiva le orecchie, aprì gli occhi ed accolse con piacere il lieve bagliore che filtrava dalla finestra smerigliata della sua cella. Si mise a sedere sul letto con una lieve smorfia, rendendosi conto che era madida di sudore.

Non dovevo esagerare con i marshmallow di Sue - pensò tra sé sforzandosi di sorridere per scacciare i fantasmi dell'incubo.

"Le operazioni di recupero dei cadaveri è stata ostacolata dalle centinaia di Taipan che infestavano la miniera di opale dove l'esercito è impegnato, dalle tre della scorsa notte, ad estrarre i corpi di centoquarantasette persone, tra cui trentotto bambini. I medici legali hanno notato la presenza di morsi di serpente su molte delle vittime, ma sono prudenti, considerando l'enorme quantità di veleno che la setta avrebbe potuto recuperare dalle piante di datura coltivate nella serra data al rogo recentemente. È stato montato uno speciale padiglione refrigerato alla periferia di Alice Springs, per facilitare il lavoro del personale medico proveniente da tutto il paese. Saranno quindi le autopsie a stabilire l'effettiva causa dei decessi. Si tratta senza ombra di dubbio del più grave suicidio di massa dopo le vicende di Jonestown, in Guyana, dove il 18 novembre del 1978 trovarono la morte per avvelenamento da cianuro oltre novecento persone, tra cui ducentodiciannove bambini, tutti adepti della setta denominata Il Tempio del Popolo, guidata dal tristemente noto reverendo Jim Jones."

"Basta, Dawn...", le disse dolcemente Bea prendendole delicatamente il telecomando dalle mani e spegnendo la tv. Si sedette accanto a lei massaggiandole la schiena, osservando il suo sguardo assente. "È finita ormai...", aggiunse nel tentativo di riscuoterla dai suoi cupi pensieri.

Max si sedette con la sua solita grazia sull'altra sedia vicina e le mise una tazza di tè bollente tra le mani, "Su, bevi, tesoro... stai tremando...", le disse pur sapendo che la ragazza non aveva affatto freddo.

Will Jackson attese qualche attimo prima di chiamarla per nome, "Agnes ti sta aspettando...", annunciò a bassa voce. Si era esposto personalmente con la Davidson per permettere quell'incontro fuori programma. Gli ultimi fatti provenienti da Alice Springs avevano fatto preoccupare l'anziana, che voleva sincerarsi di come stesse la sua figlioccia.

Osservò la Smith depositarle un leggero bacio sulla guancia dopo averla accompagnata con premura nel corridoio, le fece strada in silenzio verso la sala visite e la lasciò sola con la signora.