(Casa Feeney)

EPHRAM: "Buon giorno Nina. Sono in tempo per fare una super colazione con i tuoi fantastici cornetti?"

NINA: "Con i favolosi cornetti del Mama Joy vorrai dire. Io, da brava cameriera, mi sono limitata a metterli nel vassoio e a portarli a casa. Comunque siediti e serviti pure: ne ho portato qualcuno in più casomai questa mattina avessi avuto ospiti!"

EPHRAM: "Credo dovrai accontentarti di me. Non rivedremo mio padre molto presto, oggi!"

NINA: "Come sta Colin?"

EPHRAM: "Bene. Se dobbiamo fidarci del parere medico di mio padre."

NINA: "Amy?"

EPHRAM: "Oh lei è a posto. Se possiamo fidarci del mio intuito."

NINA: "E tu?"

EPHRAM: "Io? Cosa centro io?"

NINA: "Beh sono una brava osservatrice e di certo non mi è sfuggito il fatto che provi qualcosa per quella ragazza. E poi sei amico sia di Amy che di Colin, giusto?"

EPHRAM: "Siamo compagni di scuola."

NINA: "Non hai risposto alla mia domanda. Allora: come ti senti?"

EPHRAM: "Sollevato. Sì credo che sollevato sia la parola esatta. Sono contento che le cose siano andate bene sia per Colin che per mio padre."

(Delia arriva in cucina stropicciandosi gli occhi)

DELIA: "Nina, Sam non vuole proprio alzarsi stamattina. Faremo tardi alle piscine. Ephram sei tornato!"

EPHRAM: "Ciao piccola."

(CASA ABBOTT. Harold sta spalmando di marmellata una fetta biscottata.

DOTTOR ABBOTT: "Oggi avrò una giornata pesantuccia al lavoro dacché debbo accollarmi anche i pazienti del borioso dottor Brown. Pazienti che, per inciso, erano miei prima che il Dio della medicina decidesse di venire qui a giocare ad un medico tra gli orsi!"

ROSE: "Harold non sono ancora le otto di mattina: non ho la forza per sorbirmi le tue polemiche a quest'ora. Inoltre ti rammento che anche io avrò una giornata tutt'altro che rilassante in comune."

DOTTOR ABBOTT: "Va bene, va bene signor sindaco sarò clemente. Potrei sempre dire a Louise di passarmi solo i casi urgenti e svignarmela prima dallo studio per tornare a casa anzitempo per un po' di coccole con la mia adorabile mogliettina…"

ROSE: "Harold potrebbero arrivare i ragazzi…"

BRIGHT: "Purtroppo sono già qui mamma e vedere i miei genitori pomiciare non è certo il massimo per iniziare la giornata."

DOTTOR ABBOTT: "Bright ringrazia che non abbia oggetti a portata di mano da lanciarti contro. Il tuo umorismo è decisamente fuori luogo comunque…Dove vai conciato a quel modo?"

BRIGHT: "Quale modo?"

DOTTOR ABBOTT: "Tuta sportiva, completo dei Miners…"

ROSE: "Coach Austin non vi ha dato le vacanze?"

BRIGHT: "Oggi ci dà ufficialmente il rompete le righe."

DOTTOR ABBOTT: "Credevo che tu ed Amy voleste andare da…"

ROSE: "Lascialo andare a scuola, Harold. Distrarsi mezza giornata gli farà bene"

(Amy scende con un borsone)

AMY: "Buon giorno a tutti. È rimasto un po' di caffè: ne bevo una tazza al volo, non voglio perdere l'autobus!"

DOTTOR ABBOTT: "Dove te ne vai così di fretta e, soprattutto, con armi e bagagli? Ti trasferisci da tua nonna Edna?"

AMY: "Mi dispiace deluderti papà ma mi basta sottostare alle tue ferree regole non ho bisogno anche di quelle della nonna. Comunque nella borsa ci sono un po' di regali per Colin: vado a Denver."

ROSE: "Amy!"

AMY: "Tranquilla mamma, ne ho parlato con la signora Hart, ho promesso che me ne starò buona, buona e non darò fastidio a nessuno. Per favore lasciatemi andare…Se restassi a casa oggi non riuscirei a combinare nulla di buono, lo so!"

DOTTOR ABBOTT: "Permesso accordato Amy. Per le sette di questa sera, però, ti voglio a casa. Non ho nessuna intenzione di venire a riprenderti a Denver se perdi l'ultimo autobus."

AMY: "Sarò puntuale. Grazie papà!"

ROSE: "Ragazzi prima che usciate: c'è una cosa che io e vostro padre dobbiamo dirvi!"

(CASA FEENEY)

NINA: "Bene è ora che vada a tirar Sam giù dal letto: quel pigrone deve proprio alzarsi adesso. Voi, ragazzi Brown, restate pure qui e finite di fare colazione!"

DELIA: "Non è super, Nina?"

EPHRAM: "Già: è la migliore vicina di casa che ci potesse capitare."

DELIA: "Vuoi vedere una cosa che ieri abbiamo fatto insieme?"

EPHRAM: "Sicuro!"

(Delia corre via e torna portando in mano un cartellone)

DELIA: "Lo abbiamo fatto per Colin."

EPHRAM: "Un pensiero davvero carino. Sono certo che a Colin farà piacere averlo quando tornerà a casa."

DELIA: "Tu credi che tornerà, Ephram?"

EPHRAM: "Certo che tornerà. Perché mi fai questa domanda?"

DELIA: "Papà aveva davvero tanta paura prima di operare Colin. È per questo che è andato a parlare con lo zio Douglas, no? Perché non era convinto di riuscire a guarire Colin!"

EPHRAM: "Stai tranquilla, piccola. Papà non ha fallito. Beh aspettando che torni potremmo andarcene a casa nostra e sfidarci ai videogames!"

DELIA: "I tuoi videogames? Quelli con il sangue e le botte che papà mi ha tassativamente vietato?"

EPHRAM: "Si proprio quelli. Ma guai a te se farai la spia con papà!"

(CASA ABBOTT. Bright ed Amy sono seduti sul divano.)

BRIGHT: "Volete divorziare?"

DOTTOR ABBOTT: "Cosa? Certo che no! Bright non dire scemenze."

ROSE: "Qualche mattina fa ho ricevuto una telefonata…"

AMY: "Qualcuno sta male? Forse nonno Herb?"

ROSE: "Se la finite di interrompermi forse riesco ad arrivare al sodo. Dunque: qualche giorno fa ho ricevuto la telefonata di Doris Black una mia cara amica dei tempi del liceo."

BRIGHT: "Non doveva essere tanto cara se in famiglia non ne abbiamo mai sentito parlare!"

DOTTOR ABBOTT: "Bright per piacere non interrompere più tua madre se non vuoi che qui si faccia notte!"

BRIGHT: "Va bene, vai avanti!"

ROSE: "Bene. Doris mi ha chiesto una grande cortesia. Non ve ne ho parlato prima perché eravate completamente assorti da quello che stava succedendo con Colin e non volevo darvi ulteriori pensieri."

BRIGHT: "Allora cosa voleva questa Doris? Un posto nel consiglio comunale?"

ROSE: "Doris torna ad Everwood con le sue due figlie. Sarà nostra ospite per un po' di tempo!"