Come avevo promesso, ecco un capitolo più lungo xD

Ci sarà molto Channy! ;D

Demi-fan-forever, ti posso aiutare io con l'italiano se vuoi! xD

Comunque buona lettura!

Manu*


Chad's POV

Questa, si prospettava essere una bella giornata. L'inizio era stato fantastico. Prima, la vista di Sonny con quel delizioso completino che mi ha intontito per un attimo, se era possibile intontire più di quanto già lo ero; seconda cosa, l'ottima colazione; terza cosa, la "sfida" che Sonny mi aveva lanciato. CDC cucinerà il pranzo e anche gli chef di tutto il mondo si complimenteranno con lui. Ok, d'accordo. Ho esagerato.

Entrai nel soggiorno dove stavano sedute Sonny e Charlie a giocare con dei pupazzi.

- Che ne dite di un pic-nic? - Oh Dio, parlo come Sonny adesso?

Sunshine, il mio soprannome per lei mentalmente è quello, mi guardò con incredulità, ma poi aprì la bocca per rispondere. Immediatamente la richiuse e si limitò ad annuire. Wow, che avrò detto di così sconvolgente?

Charlotte saltò in aria e abbracciò la mia gamba destra. "Pic-nic! Pic-nic!" urlò questa parola tra i salti di gioia e le risa un paio di volte, ma dopo cadde per terra come se fosse terminato un improvviso effetto di overdose di zucchero. La osservai scioccato.

- Comunque, - rivolsi lentamente lo sguardo verso Sonny - preparerò io quello che mangeremo, come accordato. - Sonny rise e dandomi un colpetto sulla spalla esclamò: "Buona fortuna!" e si diresse al piano superiore. La osservai camminare e poco dopo, ritornato sulla Terra, osservai Charlie che adesso aveva lo sguardo fisso sulla TV. Inquietante.

Rimasi in cucina per circa un'ora o due, tanto che Sonny mi diede per disperso.

Comunque sia, preparai il pranzo e, sinceramente, non fu semplice, ma ne rimasi soddisfatto. Munroe, mi sa proprio di aver vinto la sfida! Riposi le prelibatezze (che modestia!) nel cestino da pic-nic. Uscii dalla cucina e mi diressi verso il soggiorno.

- Andiamo ragazze! -

- Finalmente! - esclamarono loro in coro, scoppiando a ridere.

- Oh, scusate. Devo prendere la borsa. Aspettatemi. - continuò Sonny.

- E chi si muove! -

- Pff. Bene. -

- Bene. -

- Bene. -

- STOP! - una tenera vocina urlò seccata. Poi, due piccole braccia si aprirono davanti a me. Era chiaro che voleva che la prendessi in braccio. Adesso, tenevo lei con una mano e il cestino con l'altra. Mancava però qualcosa. Le chiavi della macchina. Per fortuna, riuscii ad individuarle sul tavolo del soggiorno e, avendo le mani ingombrate, le afferrai con la bocca.

Sonny, appena scesa, scoppiò a ridere come se stesse assistendo ad un numero del circo, con una scimmia su un monociclo. (Eh?)

- Lo trovi divertente? - borbottai sentendo il sapore del metallo tra i denti.

- Sì. - rispose semplicemente lei, fingendosi seria.

Sonny's POV

Dopo il confortevole giretto nella *tosse* fantastica *tosse* macchina di Chad, arrivammo in un parco non molto lontano da casa. Sentire i rumori della natura mi rilassava, soprattutto con una buona compagnia…

- Mettiamoci lì. - Chad gridò indicando un vecchio albero enorme.

Sistemammo la tovaglia e lo "chef" del giorno estrasse il cibo dal cestino. Wow, panini. Più di un'ora per prepararli. Mostrai un'espressione delusa sul volto.

- So a cosa stai pensando, Munroe, "panini? Che delusione!" - Mi legge nel pensiero adesso? Spaventoso.

- Ma, - continuò - questi panini sono speciali. Contengono ingredienti italiani di prima scelta. Carne, formaggi vari, pomodori, cipolle, pepe, - lo interruppi.

- Ok, d'accordo. Ti credo. Ho una fame da lupi! - dichiarai. Senza nemmeno accorgermene, Charlotte aveva divorato già metà del suo panino. Questi due mi mettono paura. Addentai il mio panino. Era buono. Come fare un complimento ad un attore snob bevuto di sé stesso senza aumentare il suo già smisurato ego?

- Uhm. Pensavo peggio. - Ottima trovata, Munroe.

Il solito sorriso CDC si piazzò sul volto di Chad e continuò a mangiare in silenzio.

Appena finito, Charlotte si mise a giocare con un bambino mentre io e Chad rimanemmo da soli sul prato.

Posammo tutto dentro il cestino e involontariamente, le nostre mani si sfiorarono. Mai sentito parlare di quelle scintille, fuochi d'artificio, campane ecc.? Ecco, io li sentii tutte assieme. Il mio viso diventò rosso cremisi.

- Allora… - iniziò lui.

- Allora? -

- Piaciute le prelibatezze? -

- Che modestia, Cooper. Comunque, non erano male. - Sorrise.

- Chad?-

- Sì? - Improvvisamente il suo sguardo si bloccò su di me. Fissai come incantata i suoi meravigliosi, luminosi (plurale!) occhi blu. Ooops. Lo sentivo sempre più vicino, credevo di stare per svenire. Mancava poco affinché le sue labbra toccassero le mie. Il mio cuore batteva a mille, il mio respiro completamente bloccato.

- Chad! Sonny! - la magia si spezzò. Ci allontanammo bruscamente l'uno dall'altra. Ero un po' delusa quanto scioccata. CHAD DYLAN COOPER HA CERCATO DI BACIARMI?

Chad's POV

Ero quasi sul punto di baciare Sonny Munroe, la ragazza dei miei sogni, quando fui interrotto da una voce chiamare i nostri nomi. Avevo perso la mia occasione. Mi girai e vidi la biondina di So Random, Tawni (sì, ricordavo il suo nome giusto perché Sonny la nominava spesso) che si avvicinava con stupore.

- Che ci fate qui? - domandò. Cosa ci fai TU qui! Sonny arrossì un po', giusto per l'imbarazzante situazione.

- Uhm. Noi stiamo… facendo un pic-nic. - risposi naturalmente.

- Grazie Capitan Ovvio! Ho visto la tovaglia e il cestino. Ma, perché? Voi due, da soli? - Il suo sguardo si fece più cattivo. Aiuto.

Ripresi parola. - In effetti, non siamo soli, siamo qui con… -

- AAAAH! - Charlotte corse da me urlando, attaccandosi al mio braccio. - Ho visto un ragno gigante! - I suoi occhi erano pieni di terrore.

- Un momento… Chi è questa bambina? Oooh! - Avrà capito?

- Voi due siete segretamente sposati e avete adottato una bambina! - No, non ha capito.

Io e Sonny la guardammo scioccati.

- E'. La. Sorella. Di. Chad! - Sushine le rispose seccata e alquanto infastidita.

- Lei mi sta aiutando a farle da baby-sitter. - dissi io. Sonny annuì.

- Oh. - Spero che Tawni abbia finalmente capito. - Comunque, vi tengo d'occhio! - Fece il gesto del "vi-tengo-d'occhio" portando due dita agli occhi. Almeno se ne era andata, ma la cosa non prometteva nulla di buono. Charlie si staccò dal mio braccio. Mi fissò con gli occhi gonfi e pieni di lacrime. - Voglio andare via! - Bambini! Basta poco per spaventarli. Un momento, ha detto ENORME RAGNO?

- Subito Charlie. Prendi il cesto.- Il resto della giornata fu tranquillo. Eravamo tornati a casa distrutti. Arrivata l'ora di dormire, diedi un bacio a Charlotte e mi diressi verso la mia camera, incrociando Sonny. Entrò nella sua stanza, lasciando la porta un po' aperta.

- Buonanotte, Chad. -

- Buonanotte, Sunshine. -

Dannazione.