Ta-dà! Ecco l'8° capitolo! :D

Come promesso, è più lungo u.u

Sarà molto Channy u.u

p.s. Sono curiosissima di vedere l'episodio di Halloween! :D Sarà divertente e poi c'è Work of Art! Chi è eccitato come me? :)


Charlotte's POV

Sono un genio. Eravamo arrivati a casa da un pezzo. Sonny e Chad si sedettero sul divano davanti la TV a sgranocchiare pop-corn. Seriamente?

Riempii i miei occhi di lacrime. Lo facevo spesso per convincere mia madre a comprarmi qualcosa o a cucinarmi qualche buon piatto, come le patatine fritte!

- Chad, - misi tristezza nella mia voce. - mi annoio. - continuai.

Mi guardò male. Capii che lui aveva capito che volevo qualcosa. Era più facile con la mamma…

- Facciamo qualcosa? - Sonny si alzò. - Giochiamo un po'? -

- No! - Risposi urlando. Mi fissarono come se fossi pazza.

- Uhm, mi chiedevo se potessimo uscire a mangiare una pizza. Ho tanta voglia di mangiarne una! -

Chad mi diede una pacca sulla spalla. - Sempre la solita golosa! - borbottò. Ahah, come no. [A/N: "come no" = "of course" :)]

Il piano "metti Sonny e Chad insieme" parte 1, è completo. Siamo solo all'inizio!

Sonny's POV

Aprii il mio armadio e lo osservai a lungo, non sapevo cosa mettere. Elegante? Casual?

I miei occhi si posarono sul sacco nero proveniente dal negozio dove avevo comprato il vestito. No, no. Non potevo mettere quello.

Qualcuno bussò alla porta. - Avanti. - La piccola Charlotte entrò nella mia camera. Indossava un vestitino bianco con dei piccoli fiori rosa e una piccola fascia fucsia in vita. Aww, che carina!

- Sonny, non ti sei ancora vestita? - Non so mai cosa rispondere alle domande con risposta troppo ovvia.

- No. - Mi sedetti sul letto.

Sorrise. Non ne capii il motivo. Puntò il sacco. - Perché non metti quel vestito? - Camminò verso il sacchetto nero, lo aprì delicatamente ed estrasse l'abito.

- No, non posso. Non sarà troppo elegante? -

- No, non lo è. Andremo in un posto di classe. - Mmh.

- E' troppo scollato. -

- Metti un copri spalle. - Ancora una volta aveva ragione.

- E'… troppo corto. -

- Andiamo, hai 17 anni! E' perfetto. - Intelligente per avere solo cinque anni.

- D'accordo. - risposi. Sorrise ancora. Presi un copri spalle nero dall'armadio e mi andai a cambiare.

Infine, un paio di scarpe con il tacco non molto alte e una collana con delle piccole perle nere che arrivava giusto al di sopra del vestito. Afferrai una porchette rossa e uscii dalla mia stanza.

Chad's POV

Perché le ragazze ci mettono così tanto a prepararsi?

Ero già pronto da mezz'ora. Avevo messo un paio di jeans neri e una camicia grigia. Non volevo essere troppo elegante, né troppo sportivo! CDC non deve sentirsi MAI fuori luogo. Guardavo l'orologio con impazienza, Charlie mi aveva messo fame con tutti quei discorsi sulle pizze.

Sentii dei passi provenire dalle scale, mi avvicinai, la mia bocca assunse la forma di una "O" e spalancai gli occhi. La mia… ehm… Sonny, era stupenda. Quel fantastico vestitino rosso le andava alla perfezione.

Mia sorella si avvicinò a me e mi bisbigliò qualcosa. - Basta sbavarle addosso, Chad! - rise e mi fece l'occhiolino. Per fortuna Sonny non aveva sentito. Non avevo afferrato la battuta. Comunque sia, Sonny si avvicinò.

- Complimenti, ti sta bene. - Le sorrisi, cercando di non sporgermi in avanti per darle un bacio. Si limitò a rispondere con un "grazie", arrossendo.

Appena arrivati un ristorante-pizzeria italiano, da perfetto gentleman, la feci sedere a tavola mentre Charlotte continuava a ripetere a bassa voce: "parte 2 completa!". Eh?

Dopo l'ordinazione iniziammo a scherzare e parlare, come mai, effettivamente, avevamo fatto.

Il problema arrivò, appena notai un cameriere poco più grande di me, mettere gli occhi su Sonny.

- Questa deliziosa pizza alla deliziosa signorina! -

- Signorina, vuole ancora dell'acqua? -

Pff. Ma chi si crede di essere? Sarebbe potuta essere la mia ragazza, no? Lui invece, continuava senza problemi a farle complimenti e lanciarle delle occhiatine. E lei, sorrideva in risposta ai complimenti.

Non è che fossi geloso, è solo che… mi dava fastidio. Ma andiamo, chi prendo in giro, era gelosia!

Feci cadere "accidentalmente" il mio bicchiere d'acqua durante una loro conversazione sul Wisconsin. Quando diamine c'erano arrivati?

Romeo andò subito a prendere un mocio per pulire a terra, mentre mia sorella lo guardava ridendo con soddisfazione. Lo odiava pure lei?

Adesso, dovevo mettere in atto la seconda parte del mio piano. Presi la mano di Sonny. - Sonny, che bell'anello. Mi ricorda uno che aveva la mamma un tempo, vero Charlie? - La guardai con la speranza che avesse capito la giusta risposta. -Oh, sì. - Mi fece l'occhiolino. Ripeto, si vede che è mia sorella!

Appena il cameriere tornò, trovò la mia mano che teneva quella di Sonny e vidi una scia di delusione nei suoi occhi. Raccolse tutto in fretta e andò via. Evvai!

- Chad, uhm… - Sonny aveva una faccia color cremisi. - Mi stai ancora tenendo la mano… - Ooops.

- Scusa. - Le lasciai delicatamente la mano, se pur non volessi farlo.

- Finalmente quel tipo è andato via! - Charlie sospirò. Feci cenno di sì con la testa e sul viso di Sonny si formò un sorriso enorme, in parte compiaciuto.

- Dì un po', Cooper. Eri geloso? - Iniziò a fissarmi. Dannazione, ha capito tutto!

- Pff. Io? Geloso? Prego? - Arrossii. - CDC è centomila volte meglio di quel tipo. -

Sonny sospirò seccata. Una delle mie tipiche battute era la cosa migliore per uscire da quella situazione imbarazzante. Continuammo la nostra cena in pace e subito ritornammo a casa. Charlotte si era addormentata sui sedili posteriori della macchina. Invece, Sunshine, stava quasi per appisolarsi sul finestrino.

- Sei un idiota. - Rise.

- Scusa? -

- Lascia perdere. - continuò. - Grazie per la bellissima serata, mi sono divertita. - Le sorrisi e appena aprii la bocca per rispondere, notai che si era già addormentata.

Parcheggiai la macchina fuori casa mia.

Le scostai i capelli e le bisbigliai: - Prego, Sunshine. -


Per i non-italiani: se c'è qualcosa che non riuscite a tradurre, ditemelo e vi darò la traduzione :D