Ciao a tutti! :D
Allora, ecco qui il capitolo 9 u.u Avrei voluto metterlo ieri ma ero impegnata con la mia one-shot (che ho pubblicato :D)
Spero che vi piaccia!
Volevo fare un piccolo appunto:
to LiveLaughLovePeaceChocolate: "scostai" (that come from the verb "scostare") means "to brush" (actually, the past form of it).
Sonny's POV
Qualcuno mi picchiettava sulla spalla. Nel sonno, sentivo una piccola e dolce voce familiare.
- Sonny! Svegliati! - Mi svegliai bruscamente.
- Charlie? Che ore sono? - borbottai mezza addormentata.
- Sono quasi le nove. La colazione è pronta! Ha cucinato Chad. - No, stavolta non gli farò i complimenti!
Notai che avevo l'abito della notte scorsa. Evidentemente qualcuno mi aveva trasportata fino alla mia camera. "Qualcuno" è il mio soprannome per "Chad". Arrossii al pensiero.
- Magari prima mi cambio in qualcosa di più confortevole. - Charlotte fece cenno di sì con la testa, convinta anche lei che fosse una buona idea.
Indossai un semplice vestitino giallo, adatto alla mia personalità. C'era disegnato sopra un sole e un'enorme scritta che diceva "Sunshine". Mi ricordai del mio soprannome di qualche sera prima. Sorrisi.
Scesi al piano di sotto, affamata. Appena Chad mi vide scoppiò a ridere, non gli chiesi il perché, era ovvio.
- Bel vestito, Sunshine! - commentò.
Devo ammettere che la colazione era ottima, tuttavia, non commentai.
- Che si fa oggi? - chiesi con voce allegra.
- Andiamo al mare. Charlie è d'accordo con me. E' una giornata perfetta. - Avevo portato il mio costume?
Sì, ce l'avevo. Sono sempre organizzatissima.
- Uhm. E' un'ottima idea. Andiamo! - Charlie batté le mani come segno di felicità.
Corsi al piano di sopra. Avevo un solo due pezzi giallo, simile al giallo del mio vestito, con delle piccole perline azzurre che fungevano da decorazione. Era uno di quelli che si allacciavano attorno al collo. Il sotto, aveva due fiocchetti ai lati, di un giallo più scuro rispetto al resto, quasi arancione.
Infilai un vestitino corto senza bretelle, arancione. Ero finalmente pronta. Avevo tutto: cellulare, occhiali da sole, tovaglia e un buon libro. Genere comico, naturalmente!
Legai i capelli con un elastico in una coda di cavallo, di fretta, scendendo le scale.
Chad e Charlie erano pronti, ovvero, Charlie era pronta, Chad continuava a pettinarsi i capelli davanti allo specchio. Sospirai seccata. Non cambierà mai!
Notò che ero scesa. - Andiamo? - mi chiese.
- Non chiederlo a me, Cooper. Sei tu quello che si sta ancora pettinando. - sbuffai.
- Sai che non è semplice mantenere questa acconciatura? -
- Come vuoi. - uscii dalla porta, prendendo una conversazione con Charlotte su un argomento trovato in pochi secondi.
Chad's POV
Sonny strillò da fuori casa. - Chad! Apri la macchina! -
- Arrivo! - uscii dalla porta. Non puoi cercare di ignorarmi Sonny, prima o poi avrai sempre bisogno di chiedermi qualcosa! Pfft.
La spiaggia era stupenda. Il mare piatto, l'acqua calda. Il cielo azzurro, poco nuvoloso. Il sole arrivò dopo circa un quarto d'ora.
Appena scelto il punto giusto, piantai l'ombrellone sulla sabbia mentre Sonny e Charlie sistemavano le tovaglie; o meglio, Charlie metteva le tovaglie e Sonny le aggiustava.
Iniziai a togliermi la maglietta e appena finito, notai che anche Sonny aveva tolto il suo vestitino, rivelando il suo corpo perfetto e un grazioso bikini di un colore adatto a lei. Questa ragazza sta tentando di uccidermi?
Mi fissò per un attimo e abbassò lo sguardo.
- Mi stavi fissando, Munroe? -
- Nei tuoi sogni. - prese un tubetto di crema solare, ne mise un po' nelle mani e cominciò a spalmarsela.
In effetti, scottarsi con una pelle tanto chiara come la sua è semplice… Comunque. Charlie mi afferrò la mano.
- Chad, andiamo a farci un bagno! - Mi girai verso Sonny.
- Sonny, non vieni? -
- Uhm.. sto un po' qui a prendere il sole. - Queste ragazze! Fissate con la tintarella! Pfft.
Charlie mi fece cenno di abbassarmi e mi bisbigliò qualcosa all'orecchio. Come al solito, ottime idee. Risi in modo perfido.
Sonny's POV
- Sonny, non vieni? - Chad mi chiese con voce gentile. Non sono molto brava a nuotare e non voglio farglielo sapere.
- Uhm.. sto un po' qui a prendere il sole. - L'ho scampata.
Nessuno rispose. Mi voltai e vidi i fratelli Cooper confabulare qualcosa. Ritornai nella mia precedente posizione, ignorandoli.
Improvvisamente mi sentii sollevata da terra. Aprii gli occhi.
- Chad, cosa diavolo stai facendo? -
- Il sole? Davvero Sunshine, davvero? - Detto così in effetti, aveva senso. E' come dire che il sole prende il sole.
Gli misi le braccia attorno al collo per non cadere.
- E adesso cos'hai intenzione di fare? - Ero davvero preoccupata. Charlotte rise per tutta la scena.
- Oh, lo vedrai. - Sorriso cattivo, sorriso cattivo: aiuto!
Iniziò a correre fino alla riva, facendo smorfie di tanto in tanto a causa della sabbia bollente.
- Pronta? -
- No! -
Ignorò la mia risposta e iniziò a correre dentro l'acqua, schizzando ovunque, per poi lasciarmici cadere dentro.
Riemersi dall'acqua, completamente bagnata e gocciolante.
- Chad Dylan Cooper! - gli urlai contro.
- Mi dica. - rispose cercando di trattenere le risate.
- Non credo ci sia bisogno di parlare. - mi guardò incuriosito e preoccupato. Gli schizzai dell'acqua di sopra e lui iniziò a fare lo stesso. Esattamente come due bambini.
Ad un tratto, scomparve sott'acqua. - Chad? - lo chiamai spaventata.
Qualcosa mi afferrò la caviglia, portandomi giù.
Uscimmo dall'acqua contemporaneamente e lui scoppiò a ridere. Gli diedi uno sguardo seccato.
- Aspetta, - si avvicinò a me. - hai un'alga tra i capelli. -
Chad's POV
Cercai di toglierle l'alga dai capelli e una ciocca le scese sul viso. Gliela portai dietro l'orecchio e le sorrisi. Mi avvicinai ancora di più, sporgendomi in avanti, sempre più lentamente, chiudemmo gli occhi entrambi involontariamente. Mancava davvero pochissimo affinché si chiudesse lo spazio tra di noi.
- Chad! Sonny! - Dejà - vu.
La gente sbaglia sempre momento: perché non arrivare qualche minuto dopo per così darmi la possibilità di completare il mio lavoro o qualche minuto prima per evitare di darmi una delusione?
Mi voltai. Rieccola: Tawni.
- Che ci fate qui? - Chiese curiosa la biondina.
- Stiamo facendo un bagno? - Adoro rispondere con l'ovvio.
Sonny sospirò. - Siamo qui con Charlie. - Tawni assunse un'espressione di chi non sa di cosa si stia parlando.
- La sorella di Chad… - spiegò Sonny.
- Oh, e allora la bambina dov'è? -
Io e Sonny ci guardammo per un attimo, poi posammo lo sguardo sulla spiaggia e poi ancora l'uno sull'altra.
Uscimmo fuori dall'acqua urlando. - Charlie! Charlie! -
Sentii Tawni urlare qualcosa da lontano, ma sinceramente non mi importava sapere cosa. Dovevamo trovare Charlie.
La cercammo ovunque. Ci sedemmo un secondo, disperati.
Sonny non respirava quasi più, a me invece mancava l'aria già da un pezzo.
- Scusate, - alzammo lo sguardo e vedemmo una signora sulla quarantina, davanti a noi. - quella bambina è vostra, vero? - Indicò la riva. Charlie stava giocando con un bambino. Mi sentii sollevato.
- Sì, sì, signora. - Sonny prese parola. - Credevamo di averla persa. - Stavo riprendendo conoscenza.
- Oh, sì. Stava giocando con mio figlio ma si era persa in spiaggia e vi abbiamo cercati… -
- Grazie tantissimo, signora. - Sospirò.
- Cercate di controllarla meglio. Siete dei suoi parenti? Escludo che voi siate i genitori, data l'età. -
- Sì, infatti. - Sonny arrossì.
Iniziai a parlare io stavolta. - Io sono il fratello. - le sorrisi in modo sforzato.
- Aww. Che carini. Tu e la tua fidanzata vi prendete cura di lei? - Diventai rosso dalla testa ai piedi e lo stesso fu per Sonny. - No, no, lei n-non è la mia f-fidanzata. E' una mia amica. - Il mio sorriso era più forzato di quello di prima. - Oh, capisco. - Disse poco convinta, subito dopo ci guardò un attimo e sorrise come se avesse capito la situazione.
- Adesso fareste meglio a parlare con lei. - Annuii, seguito da Sonny.
Corremmo da lei e la abbracciai. - Oh cielo, Charlie. Ci ha fatto prendere un colpo, non farlo mai più. Sai cosa poteva succederti? - La mia voce si fece più alta sull'ultima parte. Il che, spaventò Charlotte che scoppiò a piangere; corse verso Sonny e lei la prese in braccio.
- Sshh, non piangere, - le sussurrò. - Chad era solo preoccupato per te. -
Poi, si voltò verso di me. - Magari sii meno duro la prossima volta. - Non sapevo che rispondere, ero ancora scioccato dall'esperienza.
- Ok, lo sarò. - Dissi accarezzando la testa di Charlie.
- Chi vuole un gelato? - Sonny propose.
- Io! - Io e la mia sorellina urlammo in coro.
