Ecco il capitolo 10! :D Scusate il ritardo! :/
Questo capitolo sarà un po' più triste, ma non vi preoccupate!
LiveLaughLovePeaceChocolate: I'll send you the words Google Translate didn't translate via pm, ok?
Oh, quasi dimenticavo, ho visto l'episodio Halloween qualche giorno fa pure io. E' stato divertentissimo, ma Chad c'era pochissimo! ç_ç Adesso aspetto Sonny with a 100% chance of meddling! ;D
Commentate! :DD
Chad's POV
Dopo una doccia, scesi al piano inferiore e notai che Charlie stava guardando la TV. Sonny , invece, era ancora sotto la doccia.
Mi sedetti accanto mia sorella, toccando i miei capelli, per verificare se fossero completamente asciutti.
La TV stava trasmettendo So Random!
Davano l'episodio con lo sketch su Mackenzie Falls, o meglio "Mackenzie Stalls". Pff, che banalità.
Continuai comunque a guardarlo. Insomma, volevo vedere Sonny con la divisa di Falls!
Mi chiedo ancora perché non abbia accettato la mia proposta di unirsi a noi, è un'ottima attrice. E' sprecata a Chuckle City!
- Questo è So... Mackenzie! - Charlie rise.
- La smetti di fondere i nomi dei nostri show? -
Fece il broncio. - E' divertente! Ho fuso anche i vostri! - Puntò me e poi il piano di sopra, indicando cioè Sonny. La domanda che pensai di fare fu "Cosa?" ma quella più ovvia era... - Perché? -
- Perché tutte le coppie famose hanno un loro nome! -
- Ma noi non siamo una coppia! -
- Certo, certo. Ti piace "Channy"? - Suonava bene.
Sospirai. - Carino. -
Sonny's POV
Bussai alla porta della stanza di Chad senza rendermi conto che fosse aperta. Entrai.
- Chad, hai un phon? - nessuna risposta. In effetti infatti, non c'era nessuno.
Ne approfittai e curiosai un po' nella sua camera. Era molto... "Chad". I muri erano pieni di sue foto (compresa quella di Mackenzie Falls che ormai agli studios ero abituata a fissare... volevo dire, vedere).
Continuai ad osservare ogni singolo poster fino a quando arrivai alla fine della parete e, proprio lì, vidi un mio poster preso da Tween Weekly. Chad ha un mio poster? Sorrisi, mordendomi il labbro. Aww.
Aveva anche un enorme letto da una piazza e mezza. Sempre eccessivo, Chad! C'era anche una piccola scrivania con un computer e, anche se sembra difficile da credere, una libreria. Con dei libri!
Spostai lo sguardo su una delle mensole e notai una piccola cornice con una foto di un uomo sulla quarantina che somigliava parecchio a Chad. Girai la cornice e lessi sul retro: "Jack Dylan Cooper, Los Angeles, 2002". Sentii dei passi dietro di me.
- Cosa diavolo ci fai qui? - Chad mi tolse la foto dalle mani e la rimise al suo posto.
- La tua gentilezza mi commuove, Chad. - Mi diede uno sguardo seccato. - Avevo bisogno di un phon, ho dimenticato il mio. -
- Un secondo. - Camminò verso il suo bagno e tornò con quello che desideravo in mano. Lo ringraziai.
- Non per essere indiscreta, ma potrei farti una domanda? -
- Dimmi. - Mi sembrò preoccupato.
- Chi è l'uomo nella foto? - Notai un velo di tristezza nei suoi occhi.
- Mio padre. - Si diresse verso la scrivania ed estrasse qualcosa dal cassetto.
- Devo portare questo a Charlie. - Mi mostrò una pallina di gomma colorata.
- Non vive più qui? - ripresi il discorso di prima.
- Chi? - Vuole prendermi in giro?
Presi fiato. - T u o - p a d r e! - scandii bene le parole per rendere più semplice il concetto.
- Oh, non ti scaldare. - La luminosità dei suoi occhi era scomparsa.
- Comunque, no, non si è trasferito. - guardò la foto. - E' venuto a mancare pochi anni fa. Questa foto è di pochi anni prima la sua morte. Non ha moltissime foto, non amava farsi fotografare. - sorrise ricordando questa sua caratteristica. - Chad, mi dispiace tantissimo. Non volevo rattristarti, sono sempre un'impicciona! - Scosse la testa. - No, non lo sei, non ti preoccupare. - Gli sorrisi e gli accarezzai la spalla, per confortarlo.
Si sedette sul letto. I suoi occhi erano vuoti, inespressivi, avevano perso emozione. - Tre anni fa, - continuò, mi sedetti accanto a lui - un uomo ubriaco alla guida, si schiantò contro l'auto di mio padre, che tornava dal lavoro. - Una lacrima scese sul suo viso. - I medici dissero che non c'era più nulla da fare. - Per quanto si trattenesse, scoppiò in lacrime. Lo abbracciai; adesso la tua testa era sulla mia spalla. - Sshh, non fare così. -
Riprese a parlare; la sua voce era ovattata a causa della mia maglietta su cui teneva ancora il viso. - Lui era praticamente tutto per me, eravamo molto uniti. Mi seguiva sempre nel mio lavoro. Era il mio eroe. -
Tolsi le mie braccia che lo stavano avvolgendo, per guardarlo negli occhi.
- So che è sempre difficile quando si perde una persona cara, ma devi sapere che resterà sempre nel tuo cuore e ti proteggerà in qualsiasi momento. - Rise, asciugandosi gli occhi. - Per quanto tutti continuiate a ripeterlo, io non credo a queste sciocchezze. Nessuno potrà mai ridarmi i suoi abbracci e il suo affetto paterno. - Sospirai.
- Forse hai ragione, nessuno potrà mai sostituirlo e tu non puoi farci nulla; tieni sempre la sua immagine viva nella tua mente, parlagli, ti sentirà comunque. - Annuì. - E soprattutto, - puntai verso il suo petto - tienilo nel tuo cuore. -
- Lo faccio già. - gli sorrisi. - Bravo ragazzo! - Mi alzai e mi riabbassai di nuovo per dargli un bacio sulla guancia. Iniziai a camminare verso la porta. - Sonny? - Mi voltai. - Sì? -
- Grazie. Sai, non ne parlo mai con nessuno. -
- Allora perché hai scelto me per parlarne? - Lo guardai incuriosita.
- Perché so che tu per gli altri ci sei sempre e dai ottimi consigli. - La sua sincerità mi fece arrossire. Uscii dalla stanza con il sorriso sulle labbra. Chi sapeva che CDC fosse così fragile?
Charlotte's POV
Credo che vada tutto liscio come l'olio. Al momento, "Channy" stava parlando nella camera di mio fratello.
Chad aveva la testa sulla spalla di lei, stava piangendo.
Mi fa soffrire vederlo così. Mi parla sempre di nostro padre e so che ogni volta, cerca di trattenere le lacrime, ma con scarsi risultati. Non riesce mai a finire di raccontare un episodio: si allontana e si chiude in camera sua. Io non ricordo bene mio padre, è morto quando avevo solo due anni, ma nella mia memoria ho delle immagini di lui e mio fratello insieme che scherzano, si abbracciano o giocano a basket.
Sonny gli diede un bacio sulla guancia e si avvicinò alla porta. Non potevo farmi vedere, che figura che avrei fatto! Camminai velocemente verso la mia stanza, cercando di fare il meno rumore possibile.
Bacio sulla guancia e abbraccio. Il piano "metti Sonny e Chad insieme" fase 3 è completo!
