Devo scusarmi se è da un po' che non aggiorno, sono stata impegnata con la scuola :(
Ecco il 12° capitolo! :D Spero vi piaccia!
E' un capitolo un po' particolare xD Ci sono tutti gli orari delle varie scene. Ho messo anche la forma americana per l'orario, per non creare confusione per i non-italiani! ^^
Peace out, suckhas!
Chad's POV
15:30 [3.30 p.m.]
- Chad, alzati dal divano! La pausa è terminata! - Come urla!
- Ho appena finito di mangiare! -
Si mise davanti a me con le mani sui fianchi. - Appena? E' stato un'ora fa! - Chiuse gli occhi prima di pronunciare la frase, come usa fare di solito mia madre, quando si arrabbia con me.
- Che c'è adesso? - Chiesi seccato. Pensavo che i lavori fatti durante la mattinata fossero già stati abbastanza.
- Dobbiamo lavare per terra! -
- C-cosa? - Shock.
- Stai zitto e obbedisci! - Oww!
16:15 [4.15 p.m.]
Finii di lavare il pavimento della cucina, del bagno e della mia camera. Sonny mi stava distruggendo.
- Chad, dobbiamo spolverare i mobili. - Mi prese la mano e mi portò in soggiorno.
- Sono allergico alla polvere. - Finsi uno starnuto, sperando che la bevesse. [A/N: "bere" means "to buy (believe)" here :D]
Mi ignorò. - Iniziamo! - Urlò invece.
16:40 [4.40 p.m.]
Scriverò un testamento a breve.
- Finito! - dichiarò Sonny, soddisfatta. Il testamento può aspettare.
Mi gettai sul divano, seguito da Sonny, stranamente stanca.
- Guardiamo un po' di TV? - proposi. Lei annuì e poggiò la testa sulla mia spalla. Ne approfittai e le misi un braccio attorno le sue.
17:50 [5.50 p.m.]
- Questo è il film più noioso che io abbia mai visto! - mi lamentai.
- Ma che dici? E' stupendo. Così romantico! - Stava praticamente sognando ad occhi aperti. Sospirai.
Il momento si fece imbarazzante quando i due protagonisti si baciarono. Insomma, io e Sonny eravamo ancora abbracciati!
- Ma che razza di bacio è? - commentai, per togliere tutti i pensieri dalla mia mente.
Mi guardò male. -Perché?-
- Tre secondi? Pfft. Davvero? - Mi colpì il braccio, abbastanza violentemente. O forse sono io che mi faccio male facilmente?
- E' un bacio molto romantico e dolce! - sospirai ancora. Ragazze!
Nessuno di noi due disse più una parola.
18:05 [6.05 p.m.]
Apparvero i titoli di coda. - Finalmente! - esclamai, come se avessi aspettato questo momento da una vita. Sonny stava piangendo. - La prossima volta, puoi anche andartene! Non puoi lamentarti durante tutto il corso del film! - Si staccò da me e mi guardò attendendo una risposta o, per meglio dire, attendendo un litigio. - Per tua informazione l'ho visto solamente per stare un po' con te! - L'ho detto ad alta voce?
Un sorriso compiaciuto comparve sul suo volto. - Cosa hai detto? -
Charlie, per grazia di Dio, entrò in camera, salvandomi da quella situazione.
Sonny si alzò e si avvicinò a lei. - Come stai, Charlie? - Charlie le sorrise in modo adorabile. - Meglio! - Sorrise anche Sonny, con uno di quei sorrisi che adoro; uno di quelli che mi fanno perdere la testa; uno di quelli che non vorrei vedere per non perderla; uno di quelli che comunque, testa persa o meno, mi illuminano la giornata.
Sonny's POV
01:30 [1.30 a.m.]
Non riuscivo a dormire. Pensavo e ripensavo a quel pomeriggio. Era stato tutto magnifico. Il film, le braccia di Chad attorno a me tutto il tempo e quello che mi aveva detto. Chad prova qualcosa per me? La stessa domanda mi affollava la mente, quasi come se fossero milioni di pensieri diversi.
01:45 [1.45 a.m.]
Sentii uno strano rumore sordo provenire dal piano di sotto. Mi si fermò il cuore, respiravo a fatica.
Sono sempre stata una fifona! Andai nella stanza di Chad, quasi correndo, per non fare brutti incontri nel tragitto. Gli scossi forte la spalla. - Chad, Chad! - gli bisbigliai. - Baciami, Sunshine. - Oh mio Dio! Stava sognando me? "Baciami"? Nonostante la proposta allettante, decisi di svegliarlo dal sogno e quindi, lo colpii al braccio. Si svegliò di colpo.
- Sonny che accidenti.. - Gli misi la mano sulla bocca. - Ho sentito dei rumori di sotto! - cominciai a piangere. Mise la sua mano tra i miei capelli, per tranquillizzarmi un po'. - Sonny, calma, vado a vedere. -
- No, non farlo! - Lo tirai verso di me e gli gettai le braccia attorno al collo. Non volevo gli succedesse qualcosa.
- Non è che è tutta una scusa per farti abbracciare? - mi staccai immediatamente da lui.
- Bene, sai che ti dico? Vai giù e se è un assassino, digli che ha il mio permesso per ucciderti! - gli urlai a bassa voce. Chad non potette rispondere: si sentì un piccolo scricchiolio e la porta si aprì improvvisamente. Urlai come in uno di quei film horror. - Sonny! Chad! - Charlie venne verso di noi e salì sul letto. Mi ripresi.
- Charlie che ci fai qui? - chiese Chad.
- Ho sentito dei rumori, ho paura. - rispose a bassa voce, terrorizzata.
- Stessa barca. - Le confidai.
Chad si alzò dal letto. - Siete paranoiche, andrò a vedere di persona! - Prima che io potessi distoglierlo da quell'idea per me folle, scomparve nel buio. Strinsi forte Charlotte che stava piangendo, seguita da me.
01:50 [1.50 p.m.]
- Ragazze, - annunciò una voce, quella di Chad. - erano semplicemente dei giocattoli di Charlie caduti per terra. -
- Oh. - Rispondemmo noi in coro.
Tremavo ancora. - Non c'è nulla di cui aver paura. - Mi assicurò lui.
- Posso stare qui stanotte? - Charlotte pregò.
- Posso anch'io? - Supplicai.
Guardò Charlie, intenerito. - Sì e, - si voltò poi verso di me - certo. - Sorrise. - Il letto è abbastanza grande da contenere tutti e tre. -
Charlotte gattonò dal centro del letto fino al lato sinistro, lasciando me nel mezzo. - Io mi metto qui! - Disse contenta, facendomi l'occhiolino. Cosa vorrebbe significare?
Ci sistemammo come programmato e Chad spense le luci. Sentii il suo braccio attorno alla mia vita, stringermi e portarmi più vicina al suo petto.
Rieccomi qui: tra le braccia di Chad Dylan Cooper.
