Grazie a xcrazygirlx e LiveLaughLovePeaceChocolate per il commento! :D
LiveLaughLovePeaceChocolate: Google Translate translated "Chad" with "Ciad" because it thought it was the African country lol You should review in english, it'll be more understandable for me =D
Ecco il secondo capitolo! :D
Sonny's POV
Mi svegliai con una piacevole sensazione di calore. Avvertivo qualcosa attaccata a me. Aprii gli occhi piano piano, fino a spalancarli. Avevo accennato alla mia "tontità" mattutina. Avevo Chad accanto a me e dall'altro, Charlie, raggomitolata su sé stessa. Ricordai tutto quello che era successo la sera precedente e mi calmai, dopo il terribile shock nel vedere il viso del biondo attore.
Nonostante fossi sveglia, rimasi ancora un po' nella posizione in cui ero. Ma subito, sentii Chad muoversi.
Rimasi immobile per non svegliarlo completamente. Adoravo fissarlo mentre dormiva così tranquillo e beato come un bambino e, in particolare, adoravo le sue braccia calde che mi avvolgevano come se fossero una coperta.
Chiusi gli occhi, fingendo di dormire, ma ne riaprii uno per "spiarlo". Vidi le sue palpebre alzarsi molto lentamente, scoprendo i suoi occhi color del mare.
Notò il mio occhio aperto, sebbene l'avessi richiuso subito. Un sorriso apparve sul suo volto. - Buongiorno. - mi sussurrò. Riaprii gli occhi. - Buongiorno. -
Sentii che il suo braccio lasciò la presa. Tolse lentamente le lenzuola che lo coprivano, si alzò e rimase seduto sul letto. Spalancai gli occhi alla vista.
- CHAD! Perché non hai la maglietta? Ieri sera avevi il pigiama! - gli dissi arrabbiata e imbarazzata, a bassa voce, per non svegliare Charlie.
- L'ho tolta stanotte. C'era un caldo tremendo. Sai com'è, eravamo in tre in un letto dove, di solito, dormo da solo… - lo disse come se fosse la cosa più ovvia del mondo.
- D'accordo, lasciamo perdere. - sbuffai, cercando di guardare altrove.
- Ma scusa, te ne sei accorta solo ora? - Vidi, con la coda dell'occhio, che si voltò verso di me.
- Certo. Di solito, non guardo sotto le coperte per vedere se le persone hanno la maglietta o no! - risposi seccata alla sua domanda idiota. - Perché avrei dovuto? - continuai.
Alzò il sopracciglio, mantenendo un'espressione da "è ovvio!".
Sospirai. - Non rispondere. - continuai a fissare la porta, per non posare il mio sguardo su di lui. Mi alzò il mento con il pollice e rivolsi i miei occhi verso di lui. - Oh, andiamo Munroe. Non sono così male! - Idiota. Afferrai il mio cuscino e lo colpii sulla faccia. Fece un'espressione infastidita, mordendosi il labbro.
- Sai che adoro citarmi, - riprese - quindi ti dico che questo non avresti dovuto farlo! - Dejà - vu. Aiuto!
Pensai avrebbe ripreso di nuovo a farmi il solletico, che io soffro terribilmente.
Iniziai quindi a muovermi verso i piedi del letto, ma Chad afferrò entrambi i miei polsi e mi mise distesa, posizionandoli accanto alla mia testa. Spinse il suo busto obliquamente su di me, con il suo viso sopra il mio. Avevo il cuore che mi batteva ad una velocità pari ad una macchina da corsa. Mi fissò con un'aria da "ti ho incastrato!". Mi sentivo paralizzata.
All'improvviso, Charlie si mosse e lui, avendo paura che si svegliasse, mollò la presa e ormai libera, scivolai sotto il suo petto, lasciandolo sopra al nulla.
Scesi dal letto. - Vado a preparare la colazione! - Si lasciò cadere sul letto, rotolando per stare coricato sulla schiena. Uscii dalla porta, ma subito rientrai e non potei fare a meno di notare l'espressione delusa e arrabbiata di Chad.
- E… uhm… infila una maglietta. - Consigliai, sull'uscio della porta. Annuì semplicemente e rise per qualche secondo, consapevole del mio imbarazzo.
Direi un inizio di giornata niente male.
Chad's POV
D'accordo. Può andare bene una volta, due volte, ma addirittura TRE? Non ho mai visto un bacio così ostacolato nemmeno a Mackenzie Falls, o perlomeno, i momenti erano interrotti da questioni serie!
Non a causa di biondine impiccione, amiche della ragazza che stai cercando di baciare, che si trovano al momento sbagliato nel posto sbagliato o per colpa di movimenti nel sonno di una bambina di cinque anni. Dannazione! Mi serve un piano.
Infilai una maglietta a caso e scossi la piccola Cooper, per svegliarla. - Charlie, alzati! - Non usai delicatezza stavolta. Si mise in piedi e mi guardò male, sebbene avesse ancora gli occhi mezzi chiusi. - Perché urli così? - mi domandò. Forse perché sono stufo di tutte queste stupide interruzioni?
- Non ti svegliavi e così sono passato alle maniere forti. - Si ributtò sul letto a peso morto. La presi in braccio e quasi, si riaddormentò sulla mia spalla.
Arrivato giù, la feci sedere al tavolo mentre sotto al mio naso passava un delizioso profumo proveniente dalla cucina…
Charlotte's POV
Come in questi ultimi giorni, mangiai la colazione preparata da Sonny. Ma c'era qualcosa di diverso: durante la colazione non parlò nessuno.
Chad e Sonny si limitavano a "sorridere e annuire" mentre raccontavo loro qualcosa di divertente sui miei amichetti. C'era imbarazzo nell'aria.
Prima Chad arrabbiato e seccato, dopo il silenzio. Sarà successo qualcosa?
- Sonny, hai pensato a cosa potremmo fare oggi? - chiesi prendendo un sorso della mia aranciata.
- Uhm… in effetti no. Ti va di magari, uhm, - Guardò verso l'alto, alzando le spalle. - cucinare qualcosa di particolare? - Un'idea gustosa!
- Perché non facciamo dei biscotti? - proposi. Sonny tornò sulla Terra, i suoi occhi scintillavano.
- Hai ragione! Che ne dici di qualche biscotto al cioccolato? - Disse, con il viso illuminato.
- Avete del cacao? - continuò. Annuii. - Sì. Mamma ne tiene sempre per me! - Le diedi un sorriso da un milione di dollari. Ero eccitata all'idea di mangiare dei dolci.
- Posso aiutarvi pure io? - chiese una terza voce.
Sonny sorrise in modo un po' sforzato e si schiarì la voce. - Perché no? -
Si mangiaaaa!
