Ecco qui il 14° capitolo! Scusate il ritardo! xD
Commentate! In questo capitolo c'è una sorpresa! ;D
MCDlover: in realtà tu hai letto fino al 16° capitolo! ù_ù
Sonny's POV
Aprii la dispensa, il frigo e controllai su tutti gli scaffali per trovare gli ingredienti per i biscotti.
Farina: c'era. Burro: c'era. Uova: c'erano. Cacao: C'era. Wow, Charlie aveva ragione. Ce n'era abbastanza per fare cento biscotti.
Gli occhi della piccola biondina diventarono luccicanti alla vista del cacao; quelli del ragazzo accanto a lei lo erano sempre. Ma ritornando ai biscotti, iniziai a versare gli ingredienti in una grande ciotola e dopo aver bene mescolato, massaggiai l'impasto ottenuto. Così, lo misi in frigo per poco più di mezz'ora.
Appena pronto, Charlie e Chad mi diedero una mano a modellare i biscotti. Optammo per la tipica forma di cerchio, eccetto per due "speciali" a forma di cuore. Idea di Charlotte, ovviamente.
- Oh no! - si lamentò lei. Mi fece preoccupare.
- Charlie, che succede? - Abbassai gli occhi su di lei e vidi il suo faccino triste.
- Devo andare a vedere i cartoni alla TV, non posso aiutarvi a mettere ordine. - Ottima attrice. La recitazione è di casa?
- D'accordo, - sospirai - vai. Buon divertimento! - scherzai infine. Dopotutto non si può negare lo svago ad una bambina, giusto?
Uscì correndo dalla cucina, quasi scivolando sul pavimento sporco di farina.
- Che ne dobbiamo fare di questo cacao rimasto? - mi chiese Chad, infilandosi un dito carico di cacao in bocca.
- Wow, Chad. Non sapevo fossi così goloso. - ignorai la sua domanda, soffermandomi solo su quello che avevo visto.
- Beh, stando con Charlie, che ne mangia in grandi quantità, dopo un po' ci fai l'abitudine e ti ritrovi dipendente dal cioccolato. - rispose con semplicità. Risi alla sua confessione.
Iniziai a passare uno strofinaccio sul tavolo tutto sporco di farina e cacao. Ma, sfortunatamente, forse per la troppa forza che ci misi o per la fretta, mi cadde dalle mani, atterrando sul pavimento.
Mi abbassai per prenderlo e l'ultima cosa che so è che fui interamente ricoperta da cacao.
Chad's POV
Dovevo ancora avere la mia vendetta. Così, "chiesi aiuto" al cacao rimasto. Appena Sonny si abbassò per prendere lo strofinaccio, rovesciai il contenuto della ciotola su di lei, coprendole tutti i capelli e la schiena. Si alzò furibonda e posò lo strofinaccio sul tavolo in modo così violento da creare una piccola nube di farina. Scoppiai a ridere.
- Avevi programmato tutto! - urlò lei.
- No, non è vero! - mentii, cercando di smettere di ridere.
- Cosa ci vedi di tanto divertente? - urlò come una matta, mentre la mia attenzione era rivolta solo ai suoi deliziosi capelli, letteralmente.
Ignorai quindi la sua domanda, rispondendo con un'affermazione:
- Adesso non sono solo i tuoi occhi ad essere color cioccolato. - Le feci l'occhiolino e lei arrossì. Basta così poco per calmarla?
Andò verso il lavandino, cercando di scrollare il cacao dai suoi capelli; nel mentre io, quatto quatto, raggiunsi la porta e la chiusi a chiave, nascondendo quest'ultima.
C'era un'altra cosa che non avevo ancora avuto: il mio bacio.
Sonny's POV
- Chad, - mi voltai verso di lui, disperata. - il cacao non si toglie! - si avvicinò a me, mettendomi una mano nei capelli, - Fa' vedere. - mi osservò attentamente e me li scosse un po'. Vedevo dei granellini scendere dalla mia testa e ne rimasi incantata, soprattutto vedendo quel raggio di sole che penetrando dalla finestra, li illuminava; però, non erano le uniche cose che illuminava: accarezzava anche i nostri volti.
I capelli di Chad erano più dorati che mai e i suoi occhi risplendevano. Notai che si avvicinavano sempre di più, sebbene adesso fossero chiusi; io chiusi anche i miei per istinto.
Sentii un paio di morbide labbra incontrare le mie; riuscii perfino a sentire i granelli di cacao che graffiavano le mie labbra. Un bacio perfetto, magico e al sapor di cioccolato. Avvertii un braccio stringermi la vita [A/N: "vita" in this case means "waist"], per portarmi più vicina e portai le mie dita tra i soffici capelli color oro. Mi perdonerà per averglieli toccati.
Dopo qualche secondo, ci staccammo per mancanza d'aria e ci guardammo negli occhi ridendo, come se avessimo vinto alla lotteria. - Wow. - dissi, tornando alla realtà. Era davvero l'unica cosa che ero in grado di dire. Ero senza parole.
- Finalmente! - esclamò lui vittorioso.
- Il quarto è stato senza interruzioni. - gli bisbigliai.
- In effetti, questo, uhm, sarebbe il quinto. - Lo guardai stranita, facendo un calcolo mentale: il pic-nic, la spiaggia, quella stessa mattina e adesso. Non fa quattro?
- Quando sei svenuta, - continuò - ho cercato di darti un bacio, ma Charlie è entrata e... - lo fermai.
- Capisco - Sospirai. Ci fu un minuto di silenzio, davvero imbarazzante.
- Comunque, - disse lui. - sai di cioccolato. - mi diede un sorriso genuino, non uno di quelli di CDC.
- Ma davvero? - scherzai io, provocandogli un improvviso attacco di risate.
- Comunque, - cominciai la frase allo stesso modo, imitandolo - questo bacio non ti salverà dalla mia vendetta! - spalancò gli occhi e gli buttai addosso un pugno di farina, prima che potesse reagire, spalmandogliela sul viso e sulla maglietta. Aprì gli occhi, con le ciglia tutte bianche e con una risatina cattiva, fece lo stesso. La battaglia andò avanti per un po', fino a quando non mi attaccai a lui per un altro bacio, più corto del precedente, e stavolta, al sapore di farina.
Decisi che era l'ora di uscire dalla cucina. Cercai di aprire la porta, ma era chiusa.
- Chaaaad! - lo guardai male, immaginando che fosse lui il colpevole. Rise alzando le mani, recitando la parte dell'innocente. - Dammi la chiave! -
Chad's POV
Frugai in tasca, ma non la trovai. Entrai nel panico. - Dove accidenti è la chiave? - chiesi ad alta voce, praticamente a me stesso.
- Adesso come usciamo? - continuai, terrorizzato. Pensavo già di chiamare i pompieri.
Sonny fissò la finestra con un'aria da una che ha appena avuto un'idea geniale. - Beh... - Oh, no!
ehehe :D Qual'è l'idea di Sonny?
