Ciao!
Scusate l'eccessivo ritardo. Ecco il 16° capitolo!
LiveLaughLovePeaceChocolate: don't worry! I don't care much about this story anymore... There aren't italian readers :/ I'm writing my multi-chapters in english right now, I don't know if you've seen my stories. ^^ Anyways, thank you for reviewing!
- Manu
Chad's POV
- Non ci pensare neanche! - le dissi fermamente.
- Dai, Chad. Qual è il tuo problema? - mi chiese come se non fosse ovvio.
- CDC NON esce dalle finestre! - Beep. I biscotti erano pronti. Sonny si mise i guantoni da forno e li tirò fuori. Sembravano deliziosi.
Poi si avvicinò alla finestra con in mano la teglia ed affermò in modo convincente, imitandomi: - Se CDC NON esce dalle finestre, CDC rimarrà qui. - Guardai verso l'alto, sospirando.
- D'accordo! - le dissi rassegnato, mentre sul suo viso si formò un sorriso compiaciuto.
- Tieni questa. - mi diede la teglia; sentii, improvvisamente, le mie mani bruciare e la riposai subito sul tavolo. - Ouch! E' bollente! - corsi a sciacquarmi le mani con l'acqua gelida nel lavandino, soffiandoci sopra di tanto in tanto.
Sonny si mise una mano sulla bocca, cercando di trattenere le risate. - Ridi, ridi. - sbuffai, con le mani rosse.
Mi accarezzò il viso con il guantone da forno con una finta faccia triste, facendo il broncio con il labbro inferiore. - Aww, povero Chad! - Sorrisi alla sua messa in scena.
Lei fece lo stesso, mostrando i suoi bianchissimi denti.
- Adesso metti questi. - comandò, togliendosi i guantoni.
Mi spiegò la "delicata procedura" per uscire di casa. Uscì prima lei, poi le ridiedi i guantoni e le passai la teglia, infine uscii io.
Adesso eravamo nel giardino, chiusi fuori casa, tutti coperti di cacao e farina e con dei biscotti in mano.
Beh sì, cose che capitano tutti i giorni.
Bussammo alla porta quattro o cinque volte, ma nessuno rispondeva. Ci sedemmo sugli scalini davanti la porta con i gomiti sulle ginocchia e la testa tra le mani. Lasciai uscire un sospiro di noia.
- Nell'attesa mangiamo i biscotti? - proposi affamato.
Sonny annuì e allungando la mano sulla teglia, prese un biscotto a caso. Ironia della sorte, prese proprio quello a forma di cuore e lo stesso feci io, senza accorgermene.
- Chad? -
- Hmm? -
- Sul mio biscotto c'è un incisione. - mi avvicinai a lei per osservarlo meglio.
Il suo diceva "CDC". Mi guardò male. - Scrivi il tuo nome pure sui biscotti? - mi guardò incredula.
- Non ho fatto io quel biscotto, è stata Charlie! - Mi auto-eliminai dalla lista dei sospetti.
- Oh, - disse come risposta. - magari ha scritto anche le sue iniziali sul tuo. - ipotizzò e io scrollai le spalle. Girai il biscotto e lessi ad alta voce "SM". - SM? Oooh! - ci guardammo scioccati.
- Questi biscotti "speciali" erano per noi? - chiese lei.
- E perché sono a forma di cuore? - aggiunsi io.
Alzò il sopracciglio, - evidentemente lei ci vuole insieme...-
- Dici? - morsi il mio biscotto.
- Ehi! - esclamò lei, abbassando il mio braccio, per fare in modo che non mangiassi più.
- Hai staccato un pezzo di S! - urlò ancora, guardando il biscotto con delusione.
- Ti do il permesso di mangiare una delle mie due C! - Mi guardò negli occhi, con sorrisetto cattivo.
- Perché mangiare il biscotto quando posso fare questo? - prima che potessi rispondere, pressò le sue labbra contro le mie. Stavamo recuperando i quasi-baci davvero bene.
La afferrai con entrambe le braccia per spingerla verso di me, mentre le sue dite scorrevano dalla mia guancia ai miei capelli. Quando si staccò per un attimo da me, la presi in braccio e la portai sul prato.
Mi attorcigliò ancora le sue braccia attorno al collo per un altro bacio. La sentivo sorridere.
Dopo un altro minuto, ci distendemmo sull'erba, senza fiato.
Scoppiamo entrambi a ridere, forse per la felicità o forse senza un preciso motivo.
Ad un tratto, ebbi la sensazione di vedere un flash. Mi guardai attorno, ma non vidi nessuno. Sonny notò il mio turbamento.
- Che succede? - domandò preoccupata, rivolgendo lo sguardo verso di me.
- Ho visto un flash, ho paura che ci sia qualche paparazzo. - Dannazione. Le afferrai la mano e la guidai verso la finestra del soggiorno, chiusa anche quella. Ma guarda un po'.
Bussai più forte che potevo e per fortuna, Charlie mi sentì. Spalancò la finestra e ci fissò perplessa.
- Ragazzi, che ci fate fuori? -
- Ti spieghiamo dopo. Svelta, apri la porta d'ingresso. - corse come un fulmine ed entrammo dentro. Chiudemmo la porta e ci appoggiammo a questa, scorrendo giù verso il pavimento. Senza fiato, ancora.
Charlie ci diede uno sguardo stranito e sconvolto.
Si mise le mani sui fianchi; sembrava mia madre, in una versione scuola materna. - Allora? -
- Ecco, - iniziai, ma Sonny mi interruppe.
- Il genio di tuo fratello ha dimenticato dov'era la chiave della porta e siamo rimasti chiusi in cucina. - Ci guardò ancora con aria interrogativa, avrei dovuto spiegarle perché avevo chiuso la porta a chiave... Non era una buona idea.
- Ehm. Sonny voleva dire che siamo rimasti chiusi, - mi voltai verso di lei, con i denti stretti - non so come e non sapevo dove fosse la chiave di riserva. -
- Oh. - adesso le avevo chiarito le idee, mentendole. Cambiò espressione in una ancora più interrogativa. Oh, cielo. Mi sa che è troppo intelligente.
- E i biscotti dove sono? - chiese. No, non lo era così tanto. Aspetta un momento-
Ci guardammo negli occhi. - I BISCOTTI! - urlammo in coro.
Adesso chi va a prenderli?
They forgot cookies outside! D:
hahahha Review! =P
