Hey :D

Ecco il capitolo sedici! Spero che apprezziate xD

Ne approfitto per dire che aggiornerò Someone you can't have presto! Sto lavorando sull'8° capitolo!

Beh, che dire. Buona lettura!

Manu


Chapter 16 – "Davvero (segretamente) sposati?" (Giorno 6, parte 4)

Sonny's POV

Presi un altro pezzo del mio biscotto portando la mano davanti la bocca per comportarmi più educatamente. - Grazie per aver preso i biscotti da fuori, Charlie! - le dissi. Inghiottì il suo boccone.

- Prego. Avevo tanta voglia di mangiare. Ma perché non potete uscire in giardino? - Chiese curiosa; Chad mi permise di raccontarle tutto.

- Ecco, vedi. Siamo quasi sicuri che fuori c'è qualche fotografo e non vogliamo fornirgli ulteriore materiale. - Si limitò semplicemente a rispondere con un - Oh. - Non so se è troppo piccola per comprendere bene o non sapeva effettivamente cosa dire.

Strofinò le mani l'una con l'altra, per eliminare i residui dei biscotti e mi tirò la gonna. - Sonny, - mi guardò tutta contenta. - vuoi giocare con me? -

Chad sorrise. - Io sono bandito dai giochi? - le chiese con finta tristezza.

- Diciamo[*]. Sono cose da ragazze. - rispose seria. Sentii Chad emettere un suono a malapena, credo fosse uno "wow".

Quando Charlie mi prese la mano e mi portò nell'ipotetico posto dove avremmo dovuto giocare, lui si alzò semplicemente e prendendo una lattina di Coca Cola, si sedette davanti la TV in soggiorno.

- Sonny, giochiamo a truccarci? - urlò Charlie, come se le fosse venuto un improvviso colpo di genio.

Risi alla sua richiesta così dolce, da tipica bambina che vuole giocare a fare la grande.

- Certo,- le risposi, ma subito ricordai una cosa. - ma non ho tanti trucchi con me perché… - mi interruppe,

- Usiamo quelli di mia madre. - Rimasi un po' perplessa.

- Credi che voglia? - storsi la bocca, poco convinta.

- Sì, certo. Vieni con me. - Mi lasciai trasportare da Charlotte in un'enorme stanza, sconosciuta per me fino a quel momento.

Restai incantata di fronte alla bellezza della camera per qualche secondo, ma Charlie mi fece uscire dallo stato di trance.

- Prendo la trousse [*]. - corse verso il bagno che c'era dentro la stanza, ne avvertivo i piccoli passi all'interno.

Osservai il comò. Era pieno di foto del padre di Chad e di una bellissima donna, lasciai per scontato fosse la madre. Anche lei aveva qualcosa in comune con Chad, riuscivo a percepire dalla foto il suo stesso sguardo. Rimasi particolarmente affascinata da una foto. Due giovani sposi disposti frontalmente l'uno con l'altra, si sorridevano tenendosi le mani. Era una scena meravigliosa: pur non conoscendo i genitori di Chad, notavo la felicità che esprimevano i loro occhi. Chissà come sarà stato per la signora Cooper perdere il marito, lo stesso uomo che in quella foto appariva così vivo e pieno di gioia. Pensare a tutto ciò, mi lasciò una strana sensazione.

Spostai il mio sguardo sul vestito da sposa: senza spalline, con il busto volutamente stropicciato e la gonna lunga tutta volant dietro, che si stringevano pian piano che si arriva alla vita [*].

Se un giorno dovessi sposare Chad, indosserei un abito del genere. Aspetta, sposare Chad? Ancora non usciamo ufficialmente insieme e già penso al matrimonio?

Per fortuna, Charlotte mi distolse dai miei pensieri; aveva in mano una trousse nera gigante. Doveva essere una di quelle per professionisti. Sorrisi con tenerezza.

- Tua madre è una bella donna, Charlie, davvero. Adesso capisco da chi hai preso. - Abbassò lo sguardo, arrossendo un pochino. Tipico quando si fa un complimento ad una bambina! Borbottò un grazie, credo.

- Visto che bell'abito che ha lì? - indicò la foto del matrimonio. Ripresi a sognare. - Già. - Sospirai.

- Vuoi vederlo? So dove lo tiene. - non potei aprire bocca, scappò via verso l'armadio e uscì fuori un'enorme scatola bianca. C'era una scritta sopra che diceva: "Abito da sposa del matrimonio di Margaret." Evidentemente quello era il nome della madre di Chad.

Charlie aprì lo scatolone. Esitai per un attimo, ma la curiosità era troppa. Presi il vestito da due lati e lo sollevai. - Lo vuoi provare? - mi chiese battendo le mani con eccitazione. Mi morsi il labbro inferiore.

- No, no. Non posso. Non ho il permesso di tua madre. Mi sembra scortese. - mi fece gli occhi da cucciolo.

- E' un gioco, su! - mi incoraggiò. Ero troppo tentata. - D'accordo. - Charlotte riprese a sorridere e corsi a cambiarmi.

- Splendido! - esclamò Charlie appena mi vide. Mi guardai allo specchio, non riuscivo a smettere di sorridere. Avevo un sorriso così grande tanto da pensare che la mia faccia non avrebbe più potuto contenerlo. - Ti sta benissimo! - continuò.

- Adesso vado a prendere una cosa. - Si allontanò dalla stanza, lasciando la porta semi-chiusa. Improvvisamente la porta si aprì di più.

- Ragazze volevo sapere se… WOAH! - Chad mi guardò dall'alto in basso, incantato.

Indicò il mio vestito, continuando a fissarmi. - Idea di Charlie? Se sì, darò a quella ragazzina un abbraccio, adesso. - Ridacchiai. Che tenero.

- Lo prenderò come un complimento. - gli dissi.

- Fammi finire, - continuò. - sei meravigliosa. - Adesso nemmeno due facce avrebbero potuto contenere il mio sorriso. Portai una ciocca di capelli dietro l'orecchio. - Grazie. -

Iniziò a camminare verso di me. - Ti sposerei anche subito. - mi confidò.

- Punti in alto, Cooper. -

- Ci sono abituato. -

- Ma ricordati che non usciamo insieme ufficialmente. - continuai io.

- Hai ragione. - si avvicinò a me e mi prese entrambe le mani, guardandomi negli occhi. - Sonny, vuoi uscire con me? -

- Sì, sì! - gli buttai le braccia attorno al collo con entusiasmo. Sebbene poi mi staccai da lui, rimasi con le braccia ferme sulle sue spalle. Si abbasso per darmi un bacio, ma Charlotte ci interruppe con un colpo di tosse. - Non ancora! - esclamò. Ci guardammo confusi.

La piccola Cooper mi diede un mazzo di fiori di cartapesta, come bouquet. Prese un libro di favole e si improvvisò prete. - Chad Dylan Cooper, vuoi prendere la qui presente Sonny Munroe come tua legittima sposa? - Chad esitò un secondo, pensando stesse scherzando, ma poi girandosi verso di me concluse, - Lo voglio. - Chalie annuì e andò avanti. - Sonny Munroe, vuoi prendere il qui presente Chad Dylan Cooper come tuo legittimo sposo? - Lo guardai negli occhi. - Lo voglio. - Ci scambiammo degli anelli di plastica.

- Adesso, - enfatizzò questa parola - puoi baciare la sposa! - Sorridendo, il mio sposo in jeans si abbassò verso di me e mi diede un romantico bacio sulle labbra.

- Sai, Tawni aveva ragione! - esclamai appena staccatami da lui. - Hmm? -

- Siamo DAVVERO segretamente sposati. -

Scoppiamo a ridere entrambi e ci inclinammo tutti e due affinché le nostre fronti si toccassero.

- Evviva gli sposi! - urlò Charlie, buttandoci dei chicchi di riso addosso.

Aveva pensato proprio a tutto.


Vocabulary: (LOL)

* Diciamo: here, it means "let's put it this way";

* Trousse: make-up bag;

* Vita: waist.