Ringrazio tutte le persone che leggono le mie storie … buona lettura!

Sanae78

Premier amour

di Sanae78

Capitolo 4

Progetti

Era una splendida giornata di sole ed Ichiro si era posizionato nel luogo, dove poteva avere la vista migliore del monte Fuji per poter lavorare al suo ultimo quadro.

Gli piaceva molto stare a Nankatsu e, da quando si erano trasferiti lì, era riuscito a dipingere diverse bei quadri, alcuni dei quali erano stati venduti a dei prezzi piuttosto elevati.

Iniziava ad essere un pittore abbastanza famoso in Giappone e molti collezionisti si recavano alle sue mostre per ammirare le sue splendide tele paesaggistiche.

Era felice di questo, ma più di tutto era contento perché sapeva che così poteva ripagare Taro per tutti i sacrifici che aveva dovuto passare negli anni passati per seguirlo nel suo continuo bisogno di viaggiare in cerca di nuovi spunti per i suoi dipinti.

La tela era posizionata su un cavalletto davanti a lui e lui la stava osservando tenendo chiuso l' occhio destro, mentre aveva allungato il suo braccio destro davanti a sé impugnando tra le mani un pennello.

"Ciao papà!"

Era arrivato Taro con ai piedi il suo amico pallone ed il cestino per il pranzo tra le mani.

"Ti ho portato il pranzo papà!"

"Grazie Taro, iniziavo ad avere un po' fame!"

"Bene, allora sediamoci che ti faccio compagnia."

Si erano seduti sul piano ed avevano consumato quel pasto all' aperto.

"Era tutto buonissimo, grazie figliolo!"

"Di nulla papà!"

Erano seduti su quel prato e fissavano il fiume che scorreva appena oltre la linea verde dell' erba.

Erano belli per entrambi quei momenti che riuscivano a trascorrevano insieme e volevano viverli appieno, consapevoli che presto avrebbero dovuto separarsi.

D' un tratto Taro si era alzato prendendo tra le mani il pallone e si era girato guardando il padre.

"Ti va di fare due tiri papà?

"Ok, Taro! Ma vacci piano con me, perché non credo di riuscire a tenere i tuoi ritmi."

"Tranquillo, papà! Ho voglia solo di rilassarmi e di giocare un po' a calcio con te."

"Va bene Taro!"

Ichiro si era alzato ed avevano iniziato a fare dei passaggi ed a chiacchierare un po'.

"Prendi questo Taro!"

Ichiro aveva tentato di tirare abbastanza forte per mettere in difficoltà Taro che però aveva intercettato il suo passaggio senza problemi.

"Sto proprio invecchiando, se nemmeno così riesco a metterti in difficoltà."

"Non importa papà … ti ricordi quando mi hai regalato il mio primo pallone?"

Taro gli aveva ripassato la sfera ed avevano ripreso gli scambi.

"Si, quel giorno i tuoi occhi si sono illuminati di gioia."

"Ero così felice e poi tu ti sei messo a giocare con me … sei stato la prima persona con cui ho giocato a pallone … tu hai sempre trovato il tempo per giocare con me e di questo ti sarò sempre grato …"

"Taro sono felice di averti fatto quel regalo, perché ti ha permesso di incontrare tanti amici e presto ti condurrà a realizzare i tuoi sogni."

"I miei sogni …"

"L' hai promesso Taro ed ora che ti sei hai finito il liceo puoi diventare un calciatore professionista come Tsubasa e Wakabayashi."

"Papà io manterrò la mia promessa, ma tu che farai?"

"In che senso Taro?"

"Forse verrò ingaggiato da qualche squadra e dovrò trasferirmi … prima devo concentrarmi sul Campionato Giovanile di calcio …"

"In questi anni ho iniziato a sentire Nankatsu come casa mia e stavo pensando di rimanere qui, visto che riesco ad avere delle ispirazioni continue per i miei lavori … e poi anche Yotaro avrà bisogno di qualcuno che si occupi di lui e così tu saprai dove venire a trovarci."

"Dici davvero papà?"

"Si."

"Ma non avresti voglia di riprendere a viaggiare?"

"Non mi è passata la voglia di esplorare, però adesso sento il bisogno di fermarmi anch' io, anche se non escludo la possibilità di fare dei brevi viaggi in futuro."

"Capisco papà."

"Dimenticavo … sarò il tuo primo tifoso e ovunque sarai sappi che io tiferò per te Taro."

"Grazie papà!"

"Mi sembra ieri che sei nato ed ora guardati, sei un giovane uomo pronto a prendere in mani il tuo futuro … io ci sarò sempre per te figliolo!"

"Ed io ci sarò per te papà!"

"Sei dovuto crescere senza una mamma e con un padre girovago, e, nonostante questo, sei diventato una ragazzo meraviglioso, amato e rispettato da tutti."

"Papà …"

Taro aveva distolto la sua attenzione dalla palla che era rotolata poco distante da lui.

"Taro hai perso la palla …"

Taro l' aveva agganciata con il piede e l' aveva rinviata a suo padre: "Forza, riprendiamo papà!"

Continua …

Disclaimer

I personaggi presenti in questa storia appartengono a Yoichi Takahashi.

Note

'Premier amour' è in Francese e significa 'Primo amore'.