Ringrazio tutte le persone che leggono le mie storie … buona lettura!

Sanae78

Dodici anni

di Sanae78

Capitolo 6

L' ultima arrivata

Jun era rimasto molto colpito da quella ragazzina dai capelli rossi che era arrivata nella sua classe.

Da come Aoba si muoveva vicino all' insegnante, aveva capito che stava cercando di vincere la propria timidezza per presentarsi a tutti e non appena gli altri l' avevano derisa, l' aveva difesa senza pensarci.

Poi lei si era seduta la suo fianco e lui aveva capito che lei si sentiva a suo agio per merito suo.

Durante la lezione Yayoi si era rilassata e gli aveva sorriso più volte.

Non aveva mai dato molto peso alle ragazze, ma Aoba era così dolce e carina che l' aveva colpito.

Sapeva che tra loro si era formato una sorta di legame e che lei, in un certo senso, lo considerava un amico.

La sera, dopo essere rientrato a casa, anche lui non aveva fatto altro che pensare a lei ed a cena ne aveva parlato ai suoi.

"Com 'è andata oggi Jun?"

"Bene, ho una nuova compagna di classe."

"Si, e come si chiama?"

"Mamma, si chiama Yayoi Aoba e si è appena trasferita nella nostra scuola. "Voglio aiutarla ad ambientarsi."

"Davvero Jun?"

"Si, papà!"

"Bravo figliolo, di certo si sentirà un po' spaesata."

"Oggi, era molto intimidita, eppure ha dimostrato tanto coraggio. Gli altri l' hanno anche un po' presa in giro ed io l' ho difesa."

"L' hai difesa?"

"Si, mamma. Ho detto loro di smetterla e di stare zitti."

"E dimmi un po' com' è?"

"E' graziosa, gentile ed ha dei lunghi capelli rossi."

I signori Misugi erano sempre felici di ascoltare ciò che aveva da raccontare loro il figlio e stavolta, quella ragazzina, sembrava proprio aveva attirato la sua attenzione.

Era bello per loro vederlo sereno, nonostante i suoi problemi di salute.

La mattina seguente lui e Yayoi si erano incrociati sulla strada verso la scuola.

"Ciao Aoba!"

"Ciao Misugi!"

Aoba gli era corsa incontro sorridendo, contenta di vederlo.

"Ti va, se facciamo la strada insieme?"

"Si. Grazie, Misugi!"

Yayoi teneva la cartella tra le mani, davanti a sé, accorgendosi di essere emozionata per la vicinanza del ragazzo.

"Ecco io … volevo ringraziarti per ieri …"

"Ringraziarmi? E di cosa?"

"Volevo ringraziarti per avermi dato il benvenuto." la ragazzina si era fatta forza e si era messa di fronte a lui "L' ho apprezzato molto … dico davvero!"

"Ascoltami Aoba, tu sei appena arrivata ed era giusto farti sentire la benvenuta."

"Capisco …"

"I nostri compagni di classe si sono comportati male con te, ma in fondo non sono cattivi e sono sicuro che presto ti farai dei nuovi amici, oltre a me."

Misugi le aveva appena detto che la considerava un' amica e questo aveva reso felice Yayoi.

La ragazzina si era accorta di conoscerlo appena, ma di sentirlo già come una persona a lei molto cara, un po' come lo era Tusbasa.

"Tu piuttosto dimmi, ti è dispiaciuto doverti trasferire?"

"Ad essere sincera no, perché un mio caro amico d' infanzia si era appena trasferito anche lui."

"Un tuo caro amico?"

"Si, si chiama Tsubasa ed adora giocare a calcio. Adesso vive con la sua famiglia a Nankatsu, dove potrà realizzare il suo sogno di diventare un calciatore."

Dal tono della voce si capiva quanto Yayoi si sentisse a suo agio e quanta fiducia avesse nel suo amico.

Le parole di Yayoi avevano fatto sorridere Jun.

"Che ti prende? Che c' è da ridere?"

"Nulla … è solo che anch' io amo molto il calcio e sono il capitano della squadra della nostra scuola, la Musashi. Non trovi che sia una strana coincidenza, vero?"

"Già."

Questa scoperta aveva stupito anche Yayoi.

Forse le piaceva un altro ragazzo con la testa nel pallone e stavolta sentiva che dentro il suo cuore stava accadendo qualcosa di diverso.

Continua …

Disclaimer

I personaggi presenti in questa storia appartengono a Yoichi Takahashi.