Ringrazio tutte le persone che leggono le mie storie … buona lettura!

Sanae78

Dodici anni

di Sanae78

Capitolo 8

Jun Misugi

Misugi aveva preso Yayoi per mano e l' aveva accompagnata a casa.

Non voleva che nessuno la vedesse in quello stato, perché sarebbe stato troppo umiliante per lei.

La ragazzina come un automa l' aveva seguito senza fiatare, lasciandosi guidare.

"Siamo arrivati … i miei dovrebbero tornare tra un' ora …"

"Bene, così puoi cambiarti quegli abiti bagnati."

"Si … sai non vorrei che si preoccupassero …"

Yayoi teneva la testa bassa per non mostrare gli occhi ancora arrossati.

"Yayoi per favore guardami!"

Jun le aveva messo le mani sulle spalle e lei aveva rialzato la testa.

"So che oggi è stato terribile, ma vedrai che nessuno oserà più farti del male, perché ci sarò io a proteggerti."

Misugi le stava dicendo che l' avrebbe protetta e questo l' aveva fatta sentire meglio.

"Domani vieni a scuola a testa alta e vedrai che andrà tutto bene … scusami, ma ora devo andare agli allenamenti, a presto!"

Si era allontanato sorridendo e lei era rimasta lì ferma davanti al cancello.

Poi era entrata in casa e si era cambiata.

Continuava a pensare a quello che Misugi aveva appena fatto per lei.

Come un cavaliere coraggioso era arrivato in suo aiuto ed era stato così gentile da accompagnarla fino a casa.

Lei non aveva fatto niente per attirare la sua attenzione, eppure quel ragazzo sembrava averla presa sotto la sua ala protettiva.

Era la prima volta che un ragazzo si comportava in questo modo con lei e questo un po' la spiazzava.

Non riusciva a toglierselo dalla mente ed il suo cuore batteva sempre in modo più strano.

Il giorno seguente si era presentata a scuola, come se nulla fosse, e durante l' intervallo era stata avvicinata da alcune delle ragazze che l' avevano aggredite.

"Ecco Aoba … noi volevamo scusarci con te …"

Jun dal suo banco teneva sotto controllo la situazione e lei si sentiva al sicuro.

Alla fine si era limitata a dire loro: "Va bene."

Non sapeva quanto fossero sincere quelle scuse, ma le aveva comunque fatto piacere a riceverle.

Era decisa a tirare fuori la grinta per farsi rispettare.

Durante le lezione, a volte si girava per vedere cosa combinava Misugi.

Il ragazzo era sempre attento, intento a scrivere appunti.

Si era resa conto di non sapere quasi nulla di lui.

Al termine delle lezioni si era recata in biblioteca per trovare delle informazioni sulla squadra di calcio.

Il custode era stato molto gentile con lei e l' aveva accompagnata, dove poteva trovare quello che stava cercando.

"Ecco qui ci sono molti articoli che parlano della nostra squadra di calcio ed, particolare, del nostro giovane fenomeno, Jun Misugi."

L' uomo le aveva tirato fuori un librone, dove vi erano conservati moltissimi articoli.

Lei si era seduta e si era smesso a sfogliarlo, scoprendo pieno zeppo di articoli su Jun.

E' già così famoso?

Scrivono tutti di lui, descrivendolo come la giovane promessa del calcio Giapponese.

Lo chiamano il 'principe del calcio' per la tecnica e la raffinatezza con cui gioca.

E' un campione …

Eppure non si atteggia da privilegiato e s' impegna al massimo dando il buon esempio.

Quando parla di calcio, gli si illuminano gli occhi, proprio come accade a Tsubasa.

Aveva sentito dire in giro che la squadra di calcio si allenava nel pomeriggio e l' indomani era decisa ad assistere al loro allenamento.

Fino ad ora aveva solo visto Tsubasa giocare da solo con il pallone ed era curiosa di vedere come fosse il gioco di una squadra.

Continua …

Disclaimer

I personaggi presenti in questa storia appartengono a Yoichi Takahashi.