Ringrazio tutte le persone che leggono le mie storie … buona lettura!

Sanae78

Dodici anni

di Sanae78

Capitolo 17

Lo scontro con Anego

Tsubasa era sceso in campo per il riscaldamento e Yayoi, non appena l' aveva visto, si era messa a salutarlo gridando per attirare la sua attenzione.

Il ragazzo si era subito accorto di lei e l' aveva salutata con un gesto della mano.

Era così felice di rivederlo e non vedeva l' ora di ammirarlo in azione insieme ai suoi compagni di squadra.

All' improvviso davanti a lei si era materializzata una strana ragazzina.

"Ma si può sapere tu che vuoi da Tsubasa?" le aveva urlato contro con tono arrabbiato.

Yayoi non aveva mai visto una ragazzina così.

L' aveva osservata bene rendendosi conto che nella sua scuola non ce n' erano di simili.

Indossava la divisa maschile delle medie, delle scarpe da ginnastica e portava una fascetta rossa sulla nuca.

Alcuni ragazzi l' avevano seguita per cercare di calmarla e, dai loro atteggiamenti, si capiva chiaramente che lei era il loro capo, la chiamavano Anego.

"Piacere di conoscerti, io sono Yayoi Aoba."

Si era presentata in tono gentile, spiegandole di essere un' amica d' infanzia di Tsubasa e di essere venuta per assistere alla finale regionale.

Le sue affermazioni avevano spiazzato un po' l' altra ragazzina che ad un certo punto si era ammutolita.

Poi la partita era iniziata ed Anego era tornata con i suoi compagni alla sua postazione, mentre lei era andata a sedersi vicino.

"A quanto pare non sarai l' unica a tifare per Tsubasa … voi donne, siete tutte matte!" le aveva detto Misugi con tono piuttosto ironico.

Jun aveva tante ammiratrici, ma a lui non importava.

Si era accorto di provare qualcosa per Yayoi che lo considerava un amico e sembrava essere attratta da Tsubasa.

Il capitano della Mambo aveva aperto il suo quaderno ed aveva iniziato a prendere appunti.

Allora siamo venuti davvero per osservare la Nankatsu.

Credevo che mi avesse portata qui per farmi incontrare Tsubasa, perché sapeva quanto ci tenessi a rivederlo.

Si erano messi a guardare la partita ed ad osservare in particolare i movimenti di Tsubasa.

Era strano per Yayoi vederlo giocare insieme ad altri ragazzi che sembravano contare molto su di lui.

Da dove erano seduti potevano vedere anche il gruppo dei tifosi della Nankatsu.

Anego dirigeva tutto il tifo sventolando una grande forza una bandiera su cui troneggiava la scritta 'Forza, Tsubasa!'.

Deve averla fatta lei stessa, perché si vede che è stata cucita a mano.

Chissà quanto tempo ci avrà messo per farla?

Quella bandiera emana amore, l' amore di quella ragazzina per Tsubasa.

Deve volergli davvero bene.

Mi sono resa conto di considerare Tsubasa un amico, ma basta guardarla per capire che per lei è diverso.

Probabilmente prova gli stessi sentimenti che io provo per Jun.

Credo di poterla capire …

Anche se si erano conosciute in maniera un po' brusca, Yayoi sentiva di rispettare Anego e l' aveva trovata perfino simpatica.

Per il momento però non le avrebbe detto niente, perché voleva che continuasse a pensare che anche a lei piacesse Tsubasa, proprio come sembrava credere anche Jun.

Un po' la invidiava, perché aveva il coraggio di fare quello che a lei non riusciva.

Quante volte si era dovuta trattenere per non dire nulla a tutte quelle ragazze, che tifavano per il suo capitano, di smetterla, ma si era limitata a guardarle in silenzio.

Se solo avesse potuto, si sarebbe comportata anche lei allo stesso modo.

"Bellissima azione!"

Da quando erano iniziato le ostilità, Jun sembrava pensare solo a quello che stava accadendo in campo e non le aveva rivolto quasi la parola.

Il calcio aveva il potere di stregare tutti quei ragazzi trasportandoli in un modo a cui, a volte non era permesso entrare.

Continua …

Disclaimer

I personaggi presenti in questa storia appartengono a Yoichi Takahashi.