Luglio, mattina. Los Angeles. Radura di un bosco alla periferia della città.

Dio Amenadiel planò nella radura sgombra di alberi alzando gli occhi al cielo. Un enorme jeep fuoristrada procedeva senza problemi fermandosi a pochi metri da lui. Era il mezzo che suo fratello Lucifer aveva usato per portare la sua famiglia in quel luogo per il primo volo di Rory. In fondo quel Dio sapeva bene quanto il fratello tenesse alla sua famiglia. Una famiglia nel quale Lucifer poteva esserci grazie soprattutto a Trixie. Perché quella decisa ragazzina, stupendo tutti nel rivelate che sapeva e credeva a tutto su Lucifer con il suo mondo, aveva fatto capire che tornando indietro nel tempo Rory aveva modificato tutto

"Se Rory non fosse tornata nel passato il loop sarebbe andato avanti. Il suo viaggio ha fatto cambiare il futuro. Non esiste più quella Rory"

Convincendo Dio Amenadiel nel dare uno sguardo veloce nel futuro, dovendo dare ragione a Trixie. Felicemente quel Dio vide il fratello Lucifer rientrare nella vita di Chloe quasi alla nascita della figlia Rory. Vide anche rinforzarsi un rapporto padre e figlia tra Lucifer e Trixie.

Dell'enorme jeep fuoristrada molto alta per le enormi ruote, scese per primo Lucifer che aiutò nel scendere Chloe dalla scaletta. Dal sedile posteriore scese Maze che dovette quasi prendere in braccio Trixie perché Rory era abbracciata a lei saldamente. La mezza angela di cinque anni non voleva più volare dopo aver visto suo cugino Charlie, di sei anni, sbattere contro un muro in volo. Il figlio di Dio Amenadiel tentando di fare un evoluzione in volo nel giardino dietro la sua abitazione era incappato nel muro, finendo con il braccio destro rotto. Rory che aveva assistito alla scena, da poco con le ali uscite, era rimasta terrorizzata.

Vedendo la nipote così impaurita, sempre attaccata alla sorella Trixie, Dio Amenadiel disse al fratello e Chloe

"Potremmo rimandare. Può calmarsi"

Lucifer scosse la testa aprendo le ali dietro le spalle. Rory si incantò come ogni volta vedendo le ali del padre. Istintivamente aprì le sue ali rosse ma non ancora taglienti. Chloe baciò la guancia destra della figlia, dicendole mentre era ancora saldamente abbracciata alla sorella Trixie

"Scimmietta tu sai bene che il tuo papà non ti farebbe fare mai nulla di pericoloso. Ti ricordi quando dovevi fare il vaccino?"

La bambina sorrise, rispondendo alla madre

"Papà guardava male il dottore. Poi mi teneva la mano"

Rory allungò le braccia verso il padre. Nelle braccia di Lucifer, Rory si lasciò portare in alto. Segui i due Dio Amenadiel.

Lucifer non voleva che il primo volo di sua figlia fosse traumatico come il suo. A soli cinque anni si trovò con altri della sua era su un'altissima montagna. Il maestro di volo era il comandante dell'esercito angelico. Mostrò ai piccoli angeli come muovere le ali ma il seguito fu devastante per l'allora piccolo Samael. Altri soldati gettarono dalla rupe i piccoli angeli. Alcuni finirono in fondo, provando infinito dolore per la rottura delle ossa nonostante fossero immortali. Pochi altri come Lucifer si librarono in volo. Un metodo che Lucifer vide rifare a suo fratello Dio Amenadiel al figlio Charlie, odiando infinitamente quel Dio in quel momento.

Volando vicino a Lucifer e la figlia Rory, Dio Amenadiel si trattenne dal consigliare nuovamente al fratello di usare il metodo che conoscevano per fare il primo volo. Il destro che gli aveva dato lo ricordava molto bene. In fondo quel Dio riteneva che il volo con le loro ali fosse un qualcosa da imparare subito. Seppure una frase di Lucifer lo aveva fatto pensare

"Ringrazio di non avere la tua mentalità sempre da soldato"

Il Dio dovette ammettere che anche il metodo del fratello Lucifer non era male. La piccola Rory tenendo saldamente le mani del padre, muoveva le piccole ali riuscendo nel restare in volo. Da terra con il cuore in gola Chloe, Maze e Trixie guardavano da terra le evoluzioni della mezza angela.

Qualche ora dopo. Attico. Cinema privato.

Per festeggiare il primo volo della figlia Rory, Lucifer aveva fatto arrivare ogni sorta di cibo prodotto dal McDonald, oltre che far proiettare nel loro piccolo cinema privato, tre piani sotto l'attico, un film Disney in anteprima. In quel mare di cibi del fast food, Rory assieme alla sua famiglia era entusiasta. Si era unito ai festeggiamenti anche Dio Amenadiel, rendendo ancora più felice il figlio Charlie già alla festa.

Una decina di minuti dall'inizio del film.

Nella semioscurità della sala cinema privata, Chloe dovette ammettere che l'idea del suo amato Lucifer non era stata così male. Lei credeva fosse stata troppo eccessiva la spesa dei prodotti Mcdonald, effettivamente però dovette ammettere che tutto aveva reso indimenticabile quel giorno per la figlia Rory. Tentò di immergersi nella visione del film ma qualcosa la distrasse o meglio un suono. Il suono del cellulare di Maze. La demone, dopo aver controllato il cellulare, si avvicinò a Lucifero che era seduto accanto a Chloe dandoglielo. Letto qualcosa nel cellulare Lucifer sussurrò alla sua Chloe

"Devo incontrare una persona giù al Lux"

Chloe gli domando sempre sottovoce

"Vuoi che ti accompagno?"

La baciò sulle labbra, rispondendogli

"Grazie amore, non serve"

Uscendo dal cinema privato con Maze.

Al Lux.

Nel Lux la serata era appena iniziata. Lucifer con Maze si diresse al suo ufficio vicino al bar. Trovarono in piedi vicino alla scrivania l'angelo padre Frank. Dietro le spalle dell'angelo raccolte due enormi ali bianche. Subito Lucifer gli disse, sorridendogli mentre riempiva due bicchieri con del whisky e Maze si sedeva sulla scrivania

"Padre, non immagini la mia sorpresa scoprendo che un tuo amico prete vuole parlarmi, dopo che tu gli sei andato nei sogni per alcune notti. Dandogli il cellulare di Maze…"

Porgendo un bicchiere all'angelo che accettò bevendo un sorso, continuando Lucifer

"...Chi sarebbe poi questo tuo amico?"

L'angelo padre Frank si rivolse prima a Maze

"Ti chiedo scusa di averti fatto disturbare ma non conoscevo il nuovo cellulare di Lucifer…"

Maze alzò le spalle mentre l'angelo si rivolgeva a Lucifer

"...Si tratta di Alfred, il prete mio sostituto nella mia…"

L'angelo bevete un altro sorso di whisky

"...chiesa. Come ben sai non può vedermi o sentirmi. Ti prego Lucifer ascoltalo. Solo tu puoi aiutarlo"

Lucifer non poté dire altro, bussando qualcuno alla porta. Maze si diresse alla porta mentre Lucifer indossava un elegante giacca scura, sedendosi dietro la scrivania. Entrò nella stanza un giovane prete di colore che disse a Lucifer

"Signor Morningstar la ringrazio di aver acconsentito a questo incontro. Come lei ben sa io sono padre Artur. In generale posso dire di conoscerla, sapendo quanto a sempre fatto per la mia parrocchia dopo la morte di padre Frank…"

Sia l'angelo padre Frank che Maze guardarono Lucifer stupiti

"...comunque non volevo disturbarla ulteriormente con questo mio problema…"

Lucifer indicò con la mano destra una delle due sedie imbottite di fronte la scrivania, sedutosi il prete continuò

"...non sapevo proprio come fare. Cosa incredibile da un paio di notti fa visita nei miei sogni proprio padre Frank, dicendomi di venire da lei. Lo so, sembra un assurdità"

Lucifer sorrise al prete, assicurandogli

"Prete, non immagini quante assurdità posso aver sentito nella mia eternità. Se posso tenterò di aiutarti. Devo un enorme favore al tuo predecessore. Dimmi tutto"

Il prete sembrò rassicurato, spiegando

"Lei ben conosce la zona a est di Los Angeles dove ci sono tutte quelle spiagge private…"

Lucifer annuì positivamente

"...tra quelle spiagge un nostro benefattore ci permetteva di usare a titolo gratuito la sua spiaggia da anni. Un'idea di padre Frank. Il benefattore era il miliardario Ozain. Purtroppo i figli alla sua morte hanno portato il loro impero di costruzioni alla rovina. Gli hanno sequestrato tutto, anche la spiaggia che noi usavamo per portare famiglie con bambini malati. Le giuro, non si trova un altro luogo ideale per persone con problemi di malattie. Le acque sono tranquille con fondali bassi. Ero quasi rassegnato a dover rinunciare a quella spiaggia quando padre Frank nei miei sogni mi ha detto inoltre di venire da lei perché possiede ben due spiagge. Una di queste oramai la usa quasi mai, detto sempre da padre Frank…"

Il prete accennò un mezzo sorriso

"...capisco se vorrà dirmi di andare via, lei fa già tanto per noi"

Lucifer trattenne una risata guardando l'angelo padre Frank fare segni di ok con le mani accanto a padre Artur. Cercando di essere molto serio, Lucifer disse al prete

"Domani nel pomeriggio la mia socia Maze le farà sapere cosa avrò deciso"

Il prete ringraziò silenziosamente, andando fuori dall'ufficio. Lucifer disse all'angelo padre Frank

"Padre, appena vaglierò ogni opzione sarai il primo. Per ora torno dalla mia famiglia per finire la serata"

L'angelo padre Frank annuì positivamente, scomparendo dall'ufficio.

Un paio di ore dopo. Attico.

Vista l'occasione speciale, le temperature miti e avendo un enorme balcone, si organizzò una notte in tenda da campeggio proprio nel balcone dell'attico per Rory, Trixie e Charlie. Addormentati i tre, Lucifer rientrò nell'attico dal balcone con la sua Chloe. Si sedettero al divano dove Lucifer gli disse dell'incontro con il prete successore di padre Frank. La tenente Chloe si distese sul fianco destro appoggiando la testa sulle gambe del suo amato terapeuta delle anime infernali, dicendogli con calma, accarezzata sui capelli dalle sue dita da pianista

"Potresti farlo. Sarebbe una bella decisione. Dopotutto noi usiamo l'altra spiaggia dove c'è la megavilla…"

Chloe appoggiò la mano destra su quella del suo Lucifer, quasi percependo che un ricordo lontano gli era tornato alla mente

"...una spiaggia che non usiamo che fu quasi una linea di demarcazione a un periodo non molto felice per tutti noi"

Lucifer sorrise, ricordando cos'era successo

/ inizio ricordo Lucifer /

Chloe era incinta di cinque mesi.

Lucifer planò nella notte su una sua spiaggia privata a Los Angeles. Fosse rimasto un altro momento di più all'inferno era certo di morire. La causa era quello che aveva visto. Dopo aver aiutato nel suo ruolo di terapeuta delle anime infernali, un'anima nel ricongiungersi al marito e alle figlie morti in un incidente stradale, era stato sommerso dal desiderio di vedere la sua Chloe e Trixie. Poggiare la mano sul ventre della sua ormai tenente Chloe per percepire sua figlia Rory. La consapevolezza di non poterlo fare gli aveva tolto il fiato decidendo di fare quel volo a Los Angeles.

Quella era una zona di Los Angeles di spiagge tutte private. Lucifer possedeva due. Quella era stata per molto tempo la spiaggia delle orge e soprattutto nudista. Circondato sempre da moltissime persone, da droghe e giochi erotici era certo di essere felice. Invece dopo l'entrata della detective nella sua eternità, aveva capito che come nel sesso si accontentava di provare il piacere riflesso degli altri.

Soprattutto aveva scelto quella sua spiaggia, ormai abbandonata, perché l'altra a pochi metri era memore di ricordi di vera felicità. Su quella spiaggia aveva passato giornate serene con la sua Chloe e la figlia del cuore Trixie. Alcune volte c'erano stati anche Maze, Dan, Linda, Ella, Amenadiel e persino sua sorella Azrael. Ricordò con nostalgia in un'occasione aveva festeggiato con tutti gli altri il compleanno di Ella. Nei suoi progetti futuri aveva deciso di creare un enorme villa su quella spiaggia. Avvilito si sedette sulla sabbia tentando di calmarsi. Guardò un enorme luna piena e le stelle pregando che Chloe fosse felice, non molto convinto le augurava di trovare anche un nuovo amore. Respirò profondamente.

Una voce tolse Lucifer dai suoi pensieri, ricordi della vita con la sua Chloe. Dall'alto scese Dio Amenadiel, dicendogli

"Una fatica trovarti. Sai bene che per il libero arbitrio io Dio non posso scandagliare a fondo il pianeta Terra"

Lucifer guardò intensamente la luna piena, dicendo con voce debole

"Avevo bisogno di aria fresca. Non ti preoccupare, non lascio il mio compito"

Dio Amenadiel si sedette sulla sabbia, alla destra del fratello Lucifer. Gli disse

"Luci devo dirti qualcosa che ti risolleverà l'animo. Come tu ben sai Trixie sa tutto di te come del tuo mondo…"

Lucifer annuì positivamente

"...cosa straordinaria sapeva già tutto. Attendeva solo che noi o meglio sua madre con te glielo dicessero"

Lucifer sorrise amaramente

"Amenadiel puoi non credermi ma io la ritengo come figlia mia, più se fosse come Rory sangue del mio sangue. Per fortuna sembra che ci abbia perdonato di non averle detto tutto"

Dio Amenadiel continuò

"Si, si. Perdonati tutti. Ora però c'è un piccolo fatto. In paradiso Dan non possiede le ali…"

Lucifer stava per dire qualcosa ma il Dio alzò la mano destra per fermarlo

"...segno che doveva restare ancora all'inferno. Però ho aggiustato tutto io. In questo ambito, proprio Trixie mi ha fatto pensare a qualcosa…"

Lucifer era più che attento

"...se forse il viaggio di Rory in questo passato aveva scombinato tutto non per il bene ma il male?..."

Lucifer se lo era chiesto mille e mille volte

"...ebbene volevo vederlo di persona. Tramite un Dio di un altra realtà sono riuscito nel vedere il futuro. Ebbene, non posso dirti nulla nello specifico ma la Rory del futuro ti chiede di non tener conto del giuramento fatto a lei…"

Lucifer guardò il fratello con gli occhi sgranati mentre stava sorgendo l'alba su Los Angeles

"...dalla mia, facendo delle magie da Dio farò in modo che tu scopra da solo la tua vocazione di terapeuta delle anime infernali. Un'ultima cosa…"

Dio Amenadiel era un pò preoccupato, suo fratello Lucifer lo fissava senza muoversi

"...Trixie non prova il minimo terrore per la tua versione bruciata o da inferno. Ti definisce cool"

Una sensazione scosse Lucifer dalla sua immensa sorpresa. Era la sensazione di benessere di quando c'era nelle vicinanze la sua amata Chloe. Voltatosi indietro vide Chloe entrare dal cancello che dava fuori la spiaggia, sul marciapiede. Accanto a Chloe c'era Linda che la sosteneva.

Lucifer non sentì mai il suo cuore battere così forte nel petto. La sensazione di essere finalmente libero da un peso immenso gli diede le ali ai piedi. Non gli importava più di nulla. Corse dalla sua amata Chloe. La sua partner, la sua amica, la sua forza.

Il bacio tra i due fu oltre il piacere fisico per Chloe e Lucifer. Era la sensazione di poter finalmente stare insieme, finalmente di lasciare andare quella rabbia nello stomaco e nel petto per l'ingiustizia di non poter stare assieme.

Con voce rotta, Lucifer domandò a quel umana che era tutto per lui, stretta in un abbraccio più che poteva leggero vista la gravidanza

"Come ti senti amore mio? Io…"

Occhi lucidi per tutte due

"...vorrei dirti così tante cose"

Chloe gli accarezzò le labbra, quasi sussurrando

"Avremmo tempo per dire tutto. Ora nulla può dividerci"

Lucifer alzò lo sguardo, cercando Trixie

"Trixie dov'è? Voglio ringraziarla. Deve sapere quanto le voglio bene"

Chloe gli indicò una piccola villetta a qualche metro da loro. Trixie era in piedi vicino la zona barbecue. Lucifer bacio nuovamente la sua Chloe, guardò Linda che gli disse

"Vai da lei"

Lucifer rimase a qualche passo da Trixie che gli dava le spalle, dicendogli

"Non pretendo nulla Lucifer. Capisco di non essere tua figlia. Tranquillo"

Lucifer sorrise, perché quella figlia del cuore non era proprio cambiata. Le disse

"Trixie ti chiedo scusa…"

Trixie si voltò sorpresa

"...tu per me eri…come anche ora… così tanto preziosa come se fossi mia figlia. Questo sentimento che posso dire paterno verso di te, era un blocco immenso al mio coraggio di mostrarti, di provarti che ero sul serio il re dell'inferno…"

Lucifer non trattenne un sorriso

"...Da quando ti incontrai la prima volta mi eri simpatica ma odiavo i tuoi abbracci…"

Trixie sorrise appena

"...poi successe qualcosa che mi ha fatto capire che eri importante per me. Successe un paio di settimane dopo quel brutto incontro con quel Malcolm. Era mattina. Tua madre mi disse di vedere se eri pronta per andare noi alla centrale e tu a scuola. Con te ero stato sempre sincero su chi ero e anche su Maze. Ti trovai che mettevi nella sua scatola il cd di un videogioco comprato in internet. Era un gioco di guerra. Non ti piaceva perché nelle varie modalità si poteva umiliare o peggio i perdenti. Mi dicesti che seppur si sconfigge qualcuno in guerra, doveva essere giustiziato o imprigionato non umiliano. In quel momento capì quanto tu eri un'anima splendente…"

Lucifer tentò di frenare la commozione che sentiva salire

"...ti voglio bene da sempre come se fossi mia figlia più anche sangue del mio sangue. Per questo non ti mostrai mai del tutto, con prove chi ero. Soprattutto dopo la reazione di tua madre ero terrorizzato che tu…"

Trixie si precipitò da lui abbracciandolo, ricevendo da Lucifer un abbraccio

"...tu per prima mi abbracciasti solo perché ero io, non falsamente come altri per i miei soldi o peggio…solo perché ti ero simpatico…"

Lucifer non frenò una lacrima dall'occhio destro

"...se fossi venuto da te la notte che volontariamente ritornai all'inferno ero certo non avrei avuto il coraggio di farlo. Già era stato difficile lasciare tua madre sul balcone dell'attico. Quest'ultima volta anche per lo stesso motivo. Ma ero sicuro di una cosa. Mia figlia, tua sorella, la nostra Rory era al sicuro al cento per cento con te vicino…"

Lucifer vide avvicinarsi la sua Chloe

"...io non pretendo di prendere il posto di tuo padre. Desidero solo esserti amico"

Chloe si rivolse alla figlia che lasciò l'abbraccio a Lucifer quel tanto da inserire sua madre

"Trixie, devi dirgli quella cosa che mi hai detto"

Trixie ridacchiò, asciugandosi delle lacrime, dicendo con voce rotta

"Qualche giorno prima che papà Dan…parlai con lui. Lucifer io gli dissi che se il rapporto tra te e la mamma fosse diventato concreto…"

Trixie guardò la madre che le sorrise incoraggiando le sue parole

"...io desideravo chiamarti non patrigno ma papà Lucifer. Come una sua eventuale nuova moglie l'avrei chiamata mamma. Lui fu d'accordo. Lucifer però se non vuoi"

Lucifer baciò la fronte della sua figlia del cuore

"Sono onorato se lo farai. Sono onorato Trixie"

Dopo un ulteriore abbraccio familiare, Trixie disse a Lucifer

"Papà Lucifer…"

Lucifer era certo il suo cuore sarebbe scoppiato così era felice perché era un affetto non gravato dal DNA o altro, era un affetto sincero, un affetto filiale

"...Credo sia ora conosca una signorina che si sta formando"

Lucifer non si era dimenticata di Rory che cresceva nel ventre della sua Chloe ma era piuttosto terrorizzato di sbagliare, dopo aver combattuto con sé stesso per quasi dimenticarla. Dimenticarla così da non avere tentazioni di neanche guardarla da lontano. Fu Trixie che portò la mano destra di Lucifer sul ventre della comosa madre, dicendo

"Rory ti presento il tuo papà"

Tutte le paure, i dubbi, i timori di Lucifer scomparvero, abbassandosi per baciare quel ventre gravido. Nulla poteva più dividerlo dalla sua famiglia.

/ fine ricordo di Lucifer /

Lucifer prese in braccio la sua amata Chloe, portandola verso la loro camera. Aveva deciso cosa fare di quella spiaggia.

Una settimana dopo. Mattina. Seconda spiaggia di Lucifer.

Non visti da occhi umani, Maze in piedi con alla sua destra l'angelo padre Frank guardavano l'entrata nella seconda spiaggia di Lucifer delle famiglie con malati. Il prete successore di padre Frank apriva il cancello. Sentire la sorpresa di tutti provocò il movimento delle ali dell'angelo Frank che disse a Maze che sorrideva soddisfatta

"Avete fatto qualcosa di incredibile. In pochi giorni eretta una grande villa senza barriere architettoniche. La spiaggia anch'essa senza barriere. Grazie e ancora grazie"

Maze tentò di reprimere ulteriori sorrisi ricordando all'angelo

"Come promesso portami all'isola privata dove la famiglia passerà il fine settimana"

Scomparendo i due.

Isola privata di Lucifer.

L'angelo padre Frank comparve con Maze in braccio. Erano sulla enorme veranda di un altrettanto enorme villa sulla spiaggia. A pochi metri da lui l'angelo Dan, Dio Amenadiel, Ella e Azrael controllavano la cottura di un enorme grigliata di qualunque cosa si potesse desiderare. Tutti erano in abbigliamento da spiaggia.

La demone Maze non poté non sorridere vedendo l'angelo padre Frank, dopo averla ringraziata nuovamente per la spiaggia donata ai malati, precipitarsi alla grigliata. Però l'attenzione di Maze fu distratta da un altra parte. Vide la piccola Rory seduta a una sedia sdraio vicina ad altre nella veranda. La mezza angela guardava con aria triste il cielo. Preoccupata, Maze si avvicinò a Trixie che stava mettendo sul tavolo di un buffet un piatto con fette di pane, domandando

"Perché tua sorella sembra così triste? Non va con gli altri angeli tra cui suo cugino Charlie sulla spiaggia per giocare?"

Trixie gli rispose mentre guardava anch'essa la sorella Rory

"Attende papà Lucifer. Ieri era venerdì, giornata all'inferno di papa Lucifer per essere il terapeuta delle anime infernali. Finché non arriva il suo papà non vuole usare le ali…"

Trixie indicò nel cielo qualcosa

"...ecco papà Lucifer"

Videro planare sull'enorme terrazza Lucifer, vestito come sempre elegantemente. La figlia Rory urlò felice alla sorella Trixie, mettendo fuori le ali rosse ancora non taglienti

"Tixie! Tixie! E arrivato papà!"

Volando letteralmente nelle braccia di Lucifer raggiante di felicità che domandò a Trixie

"La nostra Chloe?"

Rispondendo la sua figlia del cuore un pò commossa con Maze a quella scena tra padre e figlia

"Alla zona abbronzatura, sulla spiaggia con Linda e Eva…"

Felice di vedere la sorella con il padre volare verso la spiaggia. Trixie poi si rivolse a Maze

"...a proposito, dimenticavo di dirti che Eva ha preparato per voi due una notte nella spiaggia nudista dall'altra parte dell'isola"

Vide Maze letteralmente saltare giù dalla costruzione senza problemi, correndo verso dove stava Eva. Trixie non poté non sorridere, quella era la sua famiglia speciale, fondata su qualcosa di più forte del sangue, fondata sull'amore.

FINE