Ecco a voi un nuovo aggiornamento ;)

Buona lettura!


Incomprensioni risolte

Severus trovò Lily ad attenderlo seduta sulla poltrona vicino al fuoco. Quando lo vide, lei sorrise – un sorriso luminoso, che contagiava anche gli occhi e che sembrava scaldarle l'anima – e si alzò per buttarsi fra le sue braccia.

Era nervoso. Sapeva di dover parlare a Lily, ma non sapeva come… Non osava immaginare le conseguenze.

"Hai pranzato?" le chiese, conscio che le due erano ormai passate da un pezzo.

"Sì, Trixie mi ha portato i ravioli. Non ricordavo che il cibo di Hogwarts fosse così buono!"

Severus sorrise.

Lily si fece seria.

"Sev… Ho riflettuto."

Eccolo, infine, il momento. Il momento che temeva, quello in cui lei gli diceva che non voleva più avere a che fare con lui… Era giunto. Severus deglutì, rivedendo con la mente una ragazzina dai capelli rosso girarsi e dargli le spalle, superando un ritratto e chiudendo definitivamente le porte ad un'amicizia che lui aveva sperato potesse diventare altro.

"Sediamoci, ti va?" chiese, cercando di posticipare l'inevitabile.

Si accomodarono sul piccolo divanetto. Lily si girò verso Severus e gli prese le mani fra le sue. Lo fissò intensamente negli occhi.

"Severus, voglio buttarmi il passato alle spalle."

Ecco, ci siamo…

"Per questo motivo ti chiedo se puoi dimenticare. Puoi dimenticare ciò che è successo con James? Puoi aiutarmi a superare questi anni orribili?"

"Lo faccio già, Lily. Ti sono accanto, sempre e comunque."

Lei chiuse gli occhi, inspirando profondamente. Quando li riaprì, Sev non riuscì a decifrare l'emozione che vi lesse.

"E allora, Sev, ricominciamo da capo. Io non so cosa tu abbia fatto della tua vita, non lo voglio sapere. Ma buttiamoci tutto alle spalle; rimaniamo solo io e te."

Io e te.

Gli occhi di Severus si spalancarono, mentre riconoscevano la supplica e il desiderio.

Severus stava per dire di sì, per accettare, il cuore che batteva a mille… Quando si ricordò di ciò che aveva fatto. Le sue speranze andarono in frantumi meno di mezzo secondo dopo esser nate; i suoi sogni si sgretolarono di fronte ai suoi occhi. Pazienza. Era già successo, circa una vita prima.

"Lily, io…" disse, il tono di voce colpevole "Ho fatto cose che non potresti mai perdonarmi."

"Non importa."

"Sono diventato un Mangiamorte…"

"Non importa."

"Ho ucciso persone innocenti."

"Non importa."

"… E sono stato io a dire al Signore Oscuro della profezia. Io ho condannato a morte te e James e Harry, è solo colpa mia!"

Aveva quasi urlato. Lily era rimasta in silenzio per un secondo, colpita più dal tono di voce che dalle parole dell'uomo.

Poi aveva pensato. Severus aveva venduto la sua famiglia al Signore Oscuro. L'aveva fatto davvero.

Una lacrima scivolò lungo la sua guancia, mentre Severus toglieva le mani dalle sue e abbassava lo sguardo, come se si fosse sgonfiato. Si era anche curvato su se stesso.

Severus ha fatto sì che Tu-Sai-Chi mi trovasse.

"Vorrei poterti dire che non m'importa."

Ecco, lo sapevo. Dovevo dirglielo, anche se sapevo che sarebbe finta così. Mi odierà… Ma non potevo continuare ad avere la coscienza sporca.

"Io… Ti giuro, Lily, che gli ho chiesto di risparmiarti… E cinque minuti dopo avevo già chiesto un incontro con Silente, e l'ho avvertito, e ho cercato di farti proteggere… Non volevo, non avrei mai immaginato che lui… Che lui pensasse a voi… Non volevo…"

Le sue scuse suonavano patetiche. Erano mere giustificazioni, lo sapeva, così come sapeva di non poter ridare ad Harry la vita, così come sapeva di non poter pretendere la sua amicizia… Non il suo amore, sarebbe bastata anche la sua amicizia…

"Severus."

Lui si interruppe, rendendosi conto di aver preso la testa fra le mani. Sciolse la sua posizione, rimanendo sempre a testa china e schiena curva.

Quello che non si aspettava erano le braccia di Lily attorno al corpo.

Quello che non si aspettava era un sussurro nell'orecchio, un sussurro carico di sollievo e di gioia.

"Grazie."

Quando Severus rialzò lo sguardo, vide Lily sorridere sinceramente, con le lacrime agli occhi dalla commozione.

"Mi hai liberata, Sev. Mi hai ridato la vita."

Lui, gli occhi ancora spalancati dalla sorpresa, scosse piano la testa.

"Tu non capisci… Io ti avrei condannata, ti avrei…"

Lei gli mise un dito sulle labbra, per farlo tacere.

"Non potevi sapere che Tu-Sai-Chi avrebbe pensato proprio a noi, no? Non potevi sapere neppure che Minus ci avrebbe traditi. Sono state delle coincidenze… Tu hai percorso la tua strada, sbagliando, vero, ma non hai tradito te stesso. Se non per tentare di salvarmi." mentre lo diceva, Lily realizzò finalmente la portata della cosa. Per salvarmi, per salvarmi, per salvarmi… Per salvare me "Non è colpa tua se non ci sei riuscito come avresti voluto. Ma, alla fin fine, è stata la cosa che hai fatto: mi hai salvato, mi hai liberato dalla schiavitù di una maledizione… Mi hai permesso di ritrovarti. E hai salvato te stesso, Sev. Hai capito da che parte agire, hai salvato te stesso. Ora non devo più neanche sforzarmi di convincerti: l'hai capito."

Lily appoggiò il capo al petto dell'uomo, che era ancora così sorpreso che ci mise due minuti buoni prima di ricambiare l'abbraccio.

Mi vuole ancora nella sua vita.

Quando se ne rese conto, Severus la strinse con tutte le sue forze.

Mi vuole ancora nella sua vita… Mi vuole ancora.

"Grazie." le disse "Grazie."

"Per cosa, Sev?"

"Per tenermi con te."