Ringrazio le persone che hanno recensito questa storia e coloro che la stanno leggendo!
Inoltre auguro a tutti ... buona lettura!
Sanae78
"Amigo"
di Sanae78
Capitolo 2
L' intervista
Accidenti alla mamma, per colpa delle commissioni che mi ha dato da fare sono in ritardo per l' allenamento e mi tocca andarci di corsa col rischio di arrivarci senza fiato.
Non posso permettermi di saltare gli allenamenti, specialmente in questo periodo, tra poco incontreremo la prima in classifica che dobbiamo assolutamente cercare di battere, in modo da poterla superare e guadagnare il primo posto.
Mancano solo pochi giorni al classico ed anche il mio amico Tsubasa è molto preso, è riuscito a fare dieci goal e dieci assist ottenendo così la fiducia del mister che lo farà esordire con la prima squadra.
Tsubasa dovrà sostituire Rivaul che gioca nel suo stesso ruolo e dimostrare di essere migliore di lui per assicurarsi un posto da titolare.
Sono quasi arrivato al campo di allenamento, i miei compagni saranno già tutti pronti... ancora un ultimo sforzo.
Ma che strano sono tutti radunati intorno ad una panchina e stanno guardando qualcosa.
Non importa, devo sbrigarmi a mettermi la divisa, altrimenti questa è la volta buona che le sento dall' allenatore.
Mi fiondo negli spogliatoi senza fare caso al fatto che si siano tutti girati ad osservarmi.
Ho meno di cinque minuti per cambiarmi, spero di non indossare nulla all' incontrario.
Sono quasi pronto, mi' infilo gli scarpini chiodati ed esco.
Com' è faticoso fare ste cose di fretta, mi auguro di non doverlo rifare mai più.
Sono proprio curioso di vedere cosa stiano osservando con così tanto interesse.
Si sono accorti della mia presenza e mi stanno fissando. Riesco ad intravedere che Alberto tiene in mano un giornale, sportivo credo.
Alberto mi guarda e tenendo il giornale socchiuso mi si avvicina mettendomi una mano sulla spalla: "Bene Pinto raccontaci come ci si sente a diventare famosi ed ad essere intervistati dai giornalisti!"
"Ora capisco, hanno stampato l' intervista che mi hanno fatto sul giornale! Ma cos'è che hanno scritto esattamente?" il mio amico mi mostra la pagina in cui è stato riportato l' articolo, il titolo dice 'Intervista a Pinto, amico di Tsubasa Ozora'.
Arrossisco un poco per l' imbarazzo. Ci hanno messo davvero il mio nome e non me l' aspettavo.
Nel frattempo da dietro sbuca Pedro e vedo che inizia a muovere il suo braccio destro davanti ai miei occhi dicendomi: "Pinto sei ancora con noi?"
Mi ripiglio dal mio attimo di smarrimento: "Si, scusate! E' che non mi aspettavo che dessero così tanta importanza alla cosa. Credevo che gli dedicassero solo un misero trafiletto. Però non capisco perché mi facciate tutte queste domande, alcuni di voi erano presenti quando sono stato fatto intervistato, non vi ricordate più?"
"Certo che ci ricordiamo, ma il protagonista dell' intervista sei stato tu, noi siamo stati degli spettatori." è intervenuto Carlos.
"Vabbè, ma che c' entra! In fondo chi conosce meglio Tsubasa sono io, non dimenticatevi che sono stato il primo tifoso del Barcellona ad incontrarlo!" con orgoglio dopo quest' affermazione mi strofino il nasino.
"Già, tu e Tsubasa siete amici, dico bene?" ha affermato Alberto.
Mi sento ancora un pochino imbarazzato: "Mi sembra un sogno, essere amico di un campione del suo livello. Non capita mica a tutti i ragazzini di diventare amici di un proprio idolo calcistico! Non sapete quanto sia felice di questa cosa!"
"Lo sappiamo, lo sappiamo!" mi fanno una sorta di coretto tutti all' unisono scoppiando poi a ridere.
Rido anch' io e mi viene in mente che l' intervista non l' ho ancora letta, quindi domando ai miei amici: "Scusate, ma cos'è che c'è scritto? Hanno scritto tutte cose vere? O si sono messi ad inventarsi qualcosa? Con i giornalisti non si può mai stare tranquilli, alcuni di loro pur di fare uno scoop scriverebbero e s' inventerebbero di tutto!"
Perché Carlos mi guarda e sorride, che avrà in mente?
"Facciamo così ... adesso fingerò di essere il giornalista e ti farò le stesse domande che ti ha fatto lui, tu risponderai e noi ti sapremo dire se corrispondono a quelle sul giornale, che ne dite ragazzi?" dice poco dopo Carlos.
"Si, sarà divertente!" sono tutti d' accordo e non posso sottrarmi.
Alberto mi allunga una mano stretta in un pugno appena sotto alla bocca, usandola come se fosse un microfono ed inizia la sua sceneggiata.
Dopo una breve presentazione inizia a farmi le domande: "Ci dica che tipo di persona è Tsubasa?"
Rispondo con fermezza, proprio come ho fatto quel giorno, sicuro di quello che voglio dire: "E' una persona semplice, buona, simpatica e molto cordiale. Un campione dal volto umano, insomma!"
"Dove vi siete conosciuti?"
"Allo stadio del Barcellona, stava visitando il campo coi alcuni dirigenti della società ed ha recuperato il pallone che mi era caduto in campo."
"Ogni tanto gioca a calcio con voi?"
"Si, certo e ci da anche tanti consigli utili."
"Gli state insegnando lo Spagnolo?"
"Si, anche se ormai sia lui che sua moglie, grazie all' aiuto di un insegnante privato, lo parlano e lo capiscono piuttosto bene."
E' finita, mi ha quasi più emozionato questa dell' altra intervista. Nell' altro caso non mi ero nemmeno reso conto di quello che mi stava accadendo.
Alberto apre le pagine e grida: "Pinto hanno scritto tutte cose vere, non sei contento?"
Mi avvicino, con lo sguardo le righe guardo velocemente e ne prendo conferma.
Mi sento ancora più lusingato e sempre più onorato di essere amico di Tsuibasa, non tanto perché è un campione, ma più che altro perché è Tsubasa.
Lo ammiro davvero tanto come persona.
Ad un certo punto un' ombra minacciosa si materializza dietro di noi ed incomincia ad urlare: "Vi siete forse dimenticati che siete qui per allenarvi? Tra poco ci aspetta una sfida importante, vi sembra il caso di fare così i lavativi?" è arrabbiato sul serio.
"Si, mister!" rispondiamo tutti in coro.
Gli rifilo il giornale tra le mani e corro a posizionarmi sul campo con gli altri.
E' venuto anche per me il momento di allenarmi.
Continua...
Disclaimer
I personaggi presenti in questa storia appartengono a Yoichi Takahashi.
