ciao, ho avuto un weekend tranquillo e quindi ho potuto finire prima il capitolo.

vi ricordo solo che il Poll rimarrà aperto fino al capitolo del ballo del ceppo, per favore se non l'avete già fatto votate. grazie.


Il Torneo dei Campioni

Xanxus aveva ragione

"certo che era un bel gruppetto quello che ti ha accompagnato" Blaise disse in tono canzonatorio mentre Althea entrò nello scompartimento preparato con incantesimi di Privacy dove i Pendragon si erano dati appuntamento.

Tutti gli altri erano già seduti, Luna le fece cenno di sedersi vicino a lei "allora com'è lo Skylark? Di certo sembra un ragazzo prestante" tediò Luna mentre Althea divenne rossa come un peperone capendo che l'allodola a cui Luna si riferiva l'anno precedente era Hibari (Hibari si traduce Skylark cioè allodola).

I Gemelli e Neville aggrottarono le sopracciglia vedendo la reazione di Althea, non amavano l'idea che un ragazzo si stesse facendo spazio nel suo cuore (ehi, era la loro sorellina diavolo), anche se non sembrava capirci più di tanto dei suoi sentimenti.

Per salvarsi dall'interrogazione di Luna e Daphne, Althea iniziò a raccontare della sua estate.

Neville era davvero curioso riguardo Tsuna e chiese ad Althea se poteva chiedere a Edvige di portare una lettera in cui si presentava e magari iniziare una corrispondenza tra i due futuri Boss; Althea ed Edvige diedero subito l'ok, dopotutto potevano vederli diventare amici.

Luna invece era curiosa di vedere se poteva contattare Mukuro attraverso i sogni come Chrome, essere chiuso in una prigione acquatica doveva essere deprimente, Cedric che stava studiando le Leggi dei Vindice disse che avrebbe cercato un modo di farlo uscire sotto la custodia dei Vongola, dopotutto Mukuro era uno dei Guardiani di Tsuna; Daphne gli avrebbe dato una mano, era una romantica anche se la maggior parte del tempo non lo mostrava (amava formare coppie e Mukuro e Chrome gli sembravano perfetti insieme, se solo avesse saputo che Chrome era semplicemente troppo timida per capire di essere innamorata e Mukuro era semplicemente troppo testardo per ammetterlo).

I Gemelli erano già in contatto con Gokudera e avevano deciso di scambiarsi idee, Hayato era geniale come pozionista, esattamente come lo era come artificiere.

Una cosa però temevano...

Reborn che dava suggerimenti a Blaise per gli allenamenti.

Avrebbero fatto di tutto per impedirlo, anche incastrare Blaise in un Voto Infrangibile.


La festa d'inizio anno passò con la sospensione del Quidditch e l'annuncio del Torneo Tremaghi, nonostante i Gemelli sapessero che nessuno al di sotto dei 17 anni poteva partecipare decisero comunque di provare a iscriversi.

Il giorno dopo Cedric si incontrò con Neville per chiedergli se poteva partecipare per testare le sue capacità, all'inizio Neville non capiva perchè gli venisse chiesto il permesso, fino a quando Luna non gli fece notare che era la prassi per i Guardiani.

Inoltre i Gemelli ebbero la prima lezione con 'Malocchio' Moody, se l'avessero avuto prima di diventare Guardiani l'avrebbero di sicuro elogiato, ma c'era qualcosa di strano e avevano deciso di ascoltare gli istinti del loro centro di Gravità prima di prendere una qualunque decisione.


Althea non si fidava di Moody, se non per la strana sensazione che aveva e il fatto che non si muoveva realmente come un veterano di guerra, per lo meno per il fatto che era un vecchio amico del Bastardo.

Anche se fosse stato un qualsiasi altro insegnante il suo rispetto avrebbe raggiunto lo zero solo per il fatto che aveva dimostrato la maledizione Cruciatus davanti a Neville, non solo era la maledizione che aveva fatto perdere il senno ai suoi parenti...

Lui si ricordava quella notte, Cazzo.

Gliela aveva confessato l'anno precedente, Althea ogni volta che si avvicinava ad un Dissennatore riascoltava la morte di sua Madre, Neville invece riviveva le urla dei suoi genitori.

Qualunque rispetto Althea avesse mai potuto avere per Moody si sciolse come neve al sole nel momento in cui usò la maledizione.

Non che fosse poi molto, le sue aspettative per i professori di DAO partivano sempre molto basse, l'unico decente era stato Moony-ji.


Silente intanto non era un uomo felice, le leggi dei Goblin proteggevano l'identità del nuovo tutore di Althea e inoltre se avesse provato ad estorcerle l'informazione o a rapirla si sarebbe attivata una Maledizione per cui non esisteva contromisura.

Dannati Goblin e le loro misure di sicurezza.


il 30 d'ottobre giunse fin troppo in fretta per i gusti di Althea, tra lezioni, allenamenti e le lettere scambiate con Tsuna e Kyoya (nell'ultima lettera che lui le aveva mandato le aveva chiesto di usare il suo nome e non il cognome o di chiamarlo Kyo-kun come faceva il suo secondo, dopo averlo letto Althea era diventata rossa più di un peperone e si era nascosta sotto le coperte e urlato per 2 minuti contro il cuscino per l'imbarazzo), ma una parte di lei invece voleva togliersi la festa di torno.

Sperava solo che potesse essere un anno tranquillo, purtroppo le Parche sembravano odiarla.


Gli studenti delle scuole di Beauxbatons e Durmstrang non avevano impressionato Althea minimamente, ma dopotutto dopo aver passato l'estate con i Varia e i Vongola X un gruppetto di ragazze gracili e un team di idioti che cercavano di fare i Macho risultavano patetici, soprattutto paragonati a Kyo-kun...

frena, frena, frena, cattiva Althea, che diavolo vai a pensare.

Fu solo un enorme auto controllo che le impedì di sbattere la testa sul tavolo per togliersi dalla testa i pensieri su un certo Skylark.

Comunque, Cedric aveva sottoposto il suo nome al Calice di Fuoco e adesso che la festa di Halloween era finita, tutti aspettavano il sorteggio dei campioni.

(Fred e George invece avevano fallito spettacolarmente ed erano finiti con barbe che gli arrivavano alle ginocchia (tutti avevano riso per ore alla cosa e Althea aveva seguito un certo suggerimento di Viper, aveva scattato delle foto)).

Per sicurezza Dobby era appostato in un punto nascosto della Sala Grande ad osservare la cosa, qualunque cosa accadesse prima di mezzanotte avrebbe fatto rapporto a Xanxus.


Silente si alzò in piedi con Madame Maxime e il professor Karkaroff, i presidi di Beauxbatons e Durmstrang, al suo fianco, dopo alcune brevi raccomandazioni fece un ampio gesto con la bacchetta che fece spegnere tutte le candele tranne quelle delle zucche intagliate, lasciando la Sala nella semioscurità.

Il Calice di Fuoco brillava sempre più, poi all'improvviso le fiamme passarono da Bianco-bluastre a rosse, scintille sprizzarono e poi una lingua di fuoco saltò dal Calice sputando un pezzetto di pergamena bruciacchiato.

Silente lo afferrò e tese il braccio per leggerlo alla luce delle ora di nuovo bianche fiamme "il campione di Durmstrang è Viktor Krum".

Una tempesta di applausi eruppe, mentre Krum si dirigeva verso la saletta laterale e i suoi compagni invece sembravano avviliti.

Appena tornò il silenzio il Calice fiammeggiò di nuovo rosso e Silente afferrò il secondo foglietto " il campione di Beauxbatons è Fleur Delacour".

Una ragazza con lunghi capelli biondo pallido si diresse ancheggiando verso la stanza tra gli applausi.

Il silenzio fu ancora più profondo, era arrivato il momento di Hogwarts "il campione di Hogwarts è Cedric Diggory!" tutti applaudirono e incoraggiarono Cedric, nessuno forte come Althea e i Pendragon però.

"Eccellente, adesso abbiamo i nostri campioni, vi invit..." Silente si interruppe e tutti gli studenti si voltarono per guardare cosa lo avesse distratto.

Il Calice era di nuovo rosso e sputò un altro foglio di pergamena, che iniziò a volteggiare in aria.

Althea sentì la paura stringerle lo stomaco e i suoi istinti urlare in pericolo, cercò Dobby con lo sguardo e gli comunicò che ciò che Xanxus temeva era successo, Dobby sparì immediatamente.

Silente guardò la pergamena più a lungo di tutte le altre per poi dire "Althea Potter".


'Cazzo' fu il pensiero che passò nelle teste dei Pendragon appena Silente finì di leggere la pergamena, mentre nella Sala Grande scese un silenzio sbalordito e indignato.

Althea intanto stava testardamente cercando un modo per guadagnare tempo.

Silente ripeté "Althea Potter" e tutti gli studenti si girarono verso di lei, in quel momento si risentì come durante il suo secondo anno, sola e giudicata, ma questa volta non era sola, aveva dei veri amici questa volta e quindi scattò in piedi e si fermò nel mezzo della via, senza dirigersi verso i Professori, inamovibile.

"mia cara, sarà meg-" iniziò a dire Silente.

"NO! Non ho messo il mio nome nel Calice, qualcuno mi ha incastrata" interruppe in un tono glaciale che ai Pendragon ricordava il giorno in cui avevano assistito alla fredda furia di Xanxus.

I mormorii degli studenti furono stroncati in un secondo dal freddo tono di Althea, in quel preciso istante nessuno desiderava essere il ricevente di quel tono glaciale.

"possiamo parlarne nella sala accanto" disse Silente per non dover essere questionato in pubblico.

"NO. Qualcuno mi ha incastrato, mi rifiuto di essere zittita e ho tutta l'intenzione di dimostrarlo" rispose tirando fuori la bacchetta e alzando il braccio recitò "Io Althea Dorea Potter giuro sulla mia Magia di non aver messo il mio nome nel Calice di Fuoco o di non aver in alcun modo pianificato o chiesto ad un altro studente o ad un professore di inserire il mio nome. E così sia" un vento leggero si alzò all'improvviso la magia testimoniava che Althea aveva pronunciato un voto "Expecto Patronum!" urlò e dalla bacchetta di Althea spuntarono 3 figure.

Prongs iniziò a trottare per la Sala, mentre la Ligre balzò da una parte all'altra per cercare il pericolo e infine l'allodola rimase accanto ad Althea facendo cerchi nell'aria per vegliare su di lei.

Althea registrò a malapena che oltre ai suoi due soliti Patroni ne era apparso un terzo nella forma dell'omonimo di Kyo-kun e che il suo cuore perse un battito e si sentì crescere un certo calore nel petto a vedere l'allodola, tanto era nervosa a causa di tutto quello che stava succedendo.

Tutte le persone nella Sala boccheggiarono alla vista di non uno ma tre Patroni evocati dalla stessa persona, e poco a poco registrarono il fatto che non aveva mentito o avrebbe perso la sua Magia.

Silente cercò di tentare un'altra volta di portare Althea nell'altra stanza quando …

le porte della Sala Grande si aprirono con un botto.

Il silenzio era totale mentre un gruppo di sei persone entrò nella Sala mentre un'altra trentina rimaneva fuori di guardia.

Un uomo con una cresta verde piegata su un lato.

Un uomo alto che sembrava aver appena preso la scossa.

Un bambino incappucciato con un ciucciotto indaco che levitava con un rospo nero sulla testa.

Un teenager con capelli biondi che gli coprivano gli occhi, una tiara in testa e un sorriso da psicopatico.

Un uomo con lunghi capelli d'argento.

E tutti portavano variazioni della stessa uniforme, raccolti intorno al sesto: un teenager, aveva una grossa cicatrice sulla guancia sinistra, occhi rossi e capelli neri spettinati rasati ai lati della testa e piume e una coda di procione che gli ricadevano sulla spalla destra, indossava una camicia con la giacca dell'uniforme posata sulle sue spalle come una cappa, pantaloni e stivali neri.

Bartemius Crouch si sentì gelare il sangue nelle vene, lavorando nell'Ufficio per la Cooperazione Magica Internazionale aveva sentito parlare del gruppo che era appena entrato nella Sala ed aveva riconosciuto la loro cotta d'armi.

Perché diavolo i Varia, la squadra indipendente assassina della Famiglia Vongola erano ad Hogwarts.

Inoltre mentre tutti gli studenti fissavano sbalorditi i nuovi arrivati Althea Potter si era diretta a passo veloce verso il gruppo e si era messa a destra dell'ultimo entrato e il teenager in questione le aveva posato una mano sulla spalla come a volerla rassicurare, senza contare che si assomigliavano molto.

Erano venuti per lei?

La risposta venne da quello che era chiaramente il capo del gruppo e per poco non gli fece venire un infarto.

"Si può sapere chi Cazzo ha messo il nome di mia sorella in quel fottutissimo Calice?" chiese il teenager alzando il tono della sua voce.

Silente finalmente ebbe la risposta all'identità del guardiano di Althea e appena vide la cotta d'armi l'unica cosa a cui potè pensare fu: Merda!