ok, finalmente ho finito il capitolo, spero che vada bene è probabilmente il più lungo che io abbia mai scritto.
Warning: bè diciamo solo Kiss Canon goodbye.
Spiegazioni, Daemon Spade e una Proposta
Quando Enma si era rivolto a Tsuna per chiedere se sapeva qualcosa di più sull'alleanza di cui aveva parlato Luna fu leggermente compiaciuto del fatto che erano nella stessa barca, ma a loro discolpa sembrava che la maggior parte delle informazioni sull'argomento fossero sparite.
Quindi decidere di andare un giorno alla Magione per chiedere a Luna non fu così inaspettato.
Enma non notò l'espressione di sollievo di Tsuna.
Neville fu la prima persona che Enma e Tsuna incontrarono alla Magione, si stava dirigendo verso le serre con... una bolla contenente un alberello che muoveva i rami come un forsennato?
"ehi, ragazzi! Non avevamo detto questo pomeriggio?" scherzò Neville, da quando aveva risvegliato le sue Fiamme il ragazzo paffutello sempre spaventato aveva trovato fiducia e gli allenamenti l'avevano rafforzato.
E considerando i ricordi che aveva ottenuto dal Futuro era assolutamente grato che Althea lo avesse allenato, Voldemort sarà anche stato ucciso in quel futuro, ma la Famiglia non si era mai ripresa e la comunità inglese stava morendo sotto l'influenza di Silente, non sotto la sua guardia.
"siamo proprio in anticipo, vero? Volevamo vedere se potevamo parlare un po' con voi Pendragon prima dell'appuntamento di questo pomeriggio." disse Tsuna con un sorriso.
"nessun problema, solo che se avete domande sulla storia o l'alleanza è meglio chiedere a Luna, è lei la cronista del Mondo Magico, dopotutto! Io, sono bravo con le piante più che altro!" rispose ridacchiando Neville.
"aspetta intendi dire che tenere le cronache è il suo lavoro? E scusa se te lo chiedo, ma cos'è quello?" timidamente chiese Enma.
"certo che è il suo lavoro, la famiglia di Luna si occupa delle cronache sin dai tempi della loro antenata Rowena Corvonero, una dei fondatori di Hogwarts, eh, eh, per quanto riguarda questa bellezza è un piccolo Platano Picchiatore, lo sto piantando nella zona più remota del giardino, volete venire con me?".
I due annuirono e seguirono Neville, non notando che Althea li stava guardando sorridendo dal portico della Magione.
"che diavolo vi è successo?" chiese Adelheid, la Guardiana del Ghiacciaio di Enma.
Erano nel salone e i tre Boss erano appena entrati, Neville era a posto, ma Enma e Tsuna erano coperti di lividi e graffi.
"Mi hanno aiutato a piantare un Platano Picchiatore, non era esattamente felice di essere fatto cadere e quindi..." rispose Neville imbarazzato.
Trasalendo alla memoria Althea disse "iniziato ad usare i rami per picchiare tutto ciò che aveva a tiro, vero?".
"mi ero dimenticato che all'inizio del secondo anno hai avuto un incontro ravvicinato con quello di Hogwarts." disse Blaise.
"ora che ci penso è probabile che tutto sia iniziato quell'anno per noi" disse Daphne.
Tutti i Pendragon annuirono, "anche se tutti avremmo fatto a meno di un Serpente gigante che uccide con lo sguardo e veleno letale" disse Althea sfregandosi il braccio dove c'era la cicatrice che sembrava un'ustione chimica.
"interessante, ma adesso credo che abbiate qualcosa di più importante da discutere con noi" una voce fredda risuonò da un angolo della grande sala.
Da un Wormhole nero erano usciti 6 Vindice, che il gioco cominci.
Una volta che tutti i presenti ebbero superato lo shock della presenza dei Vindice Bermuda parlò "su richiesta di Giotto di Vongola e Cozarto dei Simon nel caso ci fosse mai stato uno scontro tra i loro discendenti, noi Vindice avremmo dovuto essere giudici dei loro scontri ed a ogni scontro liberare una memoria legata a questa decisione" i Simon si guardarono confusi, non erano ancora arrivati ad uno scontro, non erano ancora arrivati al limite, avevano deciso di osservare ancora un po'.
Bermuda continuò "ma gli altri due fondatori dell'alleanza Amadeus Paciock-Pendragon e Hadrian Potter, richiesero un'eccezione, nel caso in cui i loro successori si fossero incontrati e avessero notato delle discrepanze nelle informazioni che possedevano sull'epoca in questione o ci fosse il rischio di uno scontro, allora anziché aspettare lo scoppio delle ostilità noi avremmo dovuto intervenire e portare avanti le memorie che ci sono state affidate.
Tsunayoshi Sawada di Vongola, Enma Kozato dei Simon, Neville Paciock-Pendragon, Althea Potter, poiché i discendenti e i loro Guardiani sono tutti presenti e le condizioni dettate da Pendragon e Potter sono incontrate adesso mostreremo le memorie che ci sono state affidate".
Sette sfere luccicanti apparvero davanti ai Vindice e d'improvviso il mondo si fece bianco.
I Vongola X, i Simon, i Pendragon e Althea si ritrovarono in un ambiente completamente bianco poi d'improvviso le sette sfere svanirono una per volta per mostrare i loro contenuti:
un sacchetto di monete,
un fiore,
una lettera,
un calamaio,
un documento con una Fiamma,
un ciucciotto trasparente,
la settima era vuota, ma l'anello di Tsuna si illuminò all'improvviso.
Uno dopo l'altro videro svolgersi la storia della fondazione dei Vongola e dell'alleanza sotto i loro occhi, un gruppo di vigilanti per regolare e proteggere, non una Famiglia mafiosa.
Videro come Giotto e Cozarto erano amici, così come Amadeus e Hadrian.
E videro la maledizione gettata da un mago oscuro sugli anelli dei Simon, sigillandoli, videro gli sforzi fatti per spezzarla e la soluzione escogitata da Hadrian che però non poteva essere implementata fino a quando un suo discendente non avesse aumentato la forza della tecnica della Rinascita, 'sangue liberamente donato, con la Fiamma della Rinascita per rompere la Maledizione' .
E videro il tradimento di Daemon Spade, che riteneva che i Simon e la maledizione fossero il motivo della debolezza dei Vongola, che la dismessa delle loro forze armate fosse un errore.
Videro il salvataggio dei Simon per mano degli altri Guardiani di Giotto e l'incontro con Bermuda von Veckenschtein, il Vindice che era loro apparso.
Infine videro come Amadeus e Hadrian fecero la loro richiesta, poiché sapevano che Daemon Spade non si sarebbe fermato e avrebbe di certo trovato un modo per mettere i loro discendenti uno contro l'altro.
Alla fine il mondo si fece nebuloso e si ritrovarono nel salone.
Digerire ciò che avevano appena visto non era semplice e quando Enma chiese perchè avevano deciso di mostrare quei ricordi proprio adesso la risposta fu "perchè abbiamo appena scoperto che Daemon Spade ha causato la morte dei 3 figli di Vongola Nono, i genitori dell'attuale generazione dei Simon e in questo preciso momento sta possedendo il tuo Guardiano del Deserto Enma" ma non venne da Bermuda ma da Luna che con un gesto attivò le rune che componevano la barriera anti-fantasma del salone "adesso Julie, buttalo fuori".
E in un turbinio di sabbia dal corpo di Julie fu espulsa una grande Fiamma indaco che prese la forma di Daemon Spade "come diavolo?" non potè fare a meno di chiedere la figura, ma non aspettò una risposta e si gettò verso Chrome per possederla.
Solo per essere bloccato dal tridente di Mukuro, che era rimasto nascosto nell'ombra sin da quando i Vindice l'avevano rilasciato nella stanza.
"kufukufu, non ci pensare neanche Chrome è mia!" e lo respinse indietro, Daemon sembrava sorpreso che lo potesse toccare.
"le barriere anti-fantasma permettono di colpire ciò che è intangibile, Mr Spade e lei adesso è bloccato qui con noi e grazie agli amuleti anti-possessione che ho rifilato a tutti non può possedere nessuno, le conviene arrendersi" annunciò Luna, bacchetta alla mano, pronta allo scontro così come il resto dei Pendragon e i Vongola X, che non sembravano sorpresi dal suo arrivo.
"da quanto...?" chiese sconcertato non c'era verso che si potesse organizzare una cosa del genere in pochi minuti.
"il 24 giugno, essere una veggente aiuta!" cinguettò Luna.
Intanto i Simon si erano ripresi e nonostante gli anelli sigillati si prepararono a combattere.
"non importa ho ancora un modo per vincere" e si gettò verso i Vindice per afferrare il potere che percepiva nelle loro Fiamme,solo per essere fermato da una catena come quelle dei Vindice, ma non erano stati loro ad attaccare.
Era Althea.
"Sasha: Cambio Forma, Night Sky" e anziché la Fiammata arancione che gli era familiare fu ricoperta da Fiamme nere e arancioni, che si dissiparono per rivelare Althea vestita con un abito ottocentesco nero con maniche a sbuffo e collo alto, sulle spalle una cappa con lo stemma dei Vindice, i capelli non erano più sciolti ma raccolti in una crocchia adornata delle piume bianche, mentre le sue mani erano coperte di bende e contenevano la catena con cui aveva fermato Spade, ma adesso era ricoperta da Fiamme nere e arancioni.
"sta alla larga dai miei Guardiani".
Mentre il resto della stanza era congelata all'informazione appena registrata, Bermuda chiese
"Non volevi parlarne con gli altri, dopo che questa faccenda fosse conclusa?".
"Come se permettessi a questo fantasma da due soldi di rubare le Fiamme di uno di voi! Datemi cinque minuti" disse e l'ultima parte mandò brividi per la schiena di chi conosceva il significato del detto 'l'inferno non è niente rispetto alla furia di una donna', gli altri l'avrebbero compreso molto presto.
'Mai far arrabbiare Althea' questo fu il pensiero che si era fissato nelle teste dei ragazzi nella stanza, in realtà anche le ragazze erano un filo spaventate.
Daemon era legato come uno di quei cattivi un po' idioti dei cartoni animati, aveva i capelli rosa e continuava a vomitare lumache, e dire che Althea aveva corretto la maggior parte degli incantesimi e maledizioni che gli aveva lanciato negli ultimi 5 minuti, 5 minuti che gli facevano desiderare di essere all'inferno anziché lì.
Appena smise di vomitare lumache Spade iniziò immediatamente a spiegare perchè voleva che i Vongola diventassero più forti, perdere una persona amata può distruggere l'anima.
"pensi davvero che Elena sarebbe contenta a vedere i Vongola diventare una banda di criminali assetati di sangue?" chiese Tsuna.
"non c'è modo di chiederglielo ormai." disse sconsolato Daemon Spade.
Althea sapeva che non era giusto, ma se poteva convincere Daemon a passare oltre...
L'anello dei Peverell era ancora al suo dito, senza una parola sotto lo sguardo di tutti staccò la Pietra della Resurrezione e sospesa da una forza invisibile la fece ruotare 3 volte nella sua mano chiamando "Elena".
Una nebbia sottile si manifestò nella stanza per raccogliersi nella figura traslucente di una donna con lunghi capelli biondi e mossi.
"Elena?" sfuggì dalle labbra di Daemon.
Daemon non riusciva a capire come era possibile che Elena fosse davanti a lui e non nell'aldilà.
"Non me ne sono mai andata, ma non sono mai riuscita a raggiungerti, il mio spirito era bloccato dalla tua rabbia, ma grazie alla Pietra sono finalmente riuscita a diventare visibile" disse Elena avvicinandosi a Daemon, mentre nessun altro nella sala osava muoversi per paura di interrompere la figura eterea.
"Daemon, l'ordine di dismettere le forze armate non doveva essere messo in pratica ancora per 5 anni, ma una talpa ha approfittato della confusione generata dalla ricerca di un metodo per spezzare la maledizione per lanciare un incantesimo Confundus sui comandanti delle forze armate e fargli credere che dovesse essere messo in pratica subito.
Hadrian e Amadeus se n'erano accorti e hanno cercato di rimediare, ma la Magione è stata attaccata dal gruppo della talpa. E quando sono morta non ho potuto passare oltre perchè sapevo che avresti fatto una pazzia" non era passata oltre per lui.
"mi sono unita ai Vongola perchè volevo aiutare a creare l'alleanza, ricordi nessuno di noi due voleva continuare a vedere innocenti messi in mezzo dalla Mafia, il nostro obiettivo non era creare delle nuove Famiglie, ma un gruppo di vigilanti per mantenere l'ordine e non lasciar fare tutto ai Vindice".
"ma quel sogno è morto con Giotto, nessuno dei suoi successori ha compreso la vera domanda di Giotto nella Prova, ognuno di loro a accettato di caricarsi il peso dei peccati dei loro precedessori, an..." Daemon disse sconsolato, riconoscendo il suo errore e come aveva infangato la memoria di Elena.
"in realtà durante alla prova ho detto a Giotto che mi rifiutavo di caricarmi i peccati dei morti" Tsuna interruppe timidamente, attirando l'attenzione di tutti i presenti, nervoso continuò "la verità è che non volevo assolutamente ereditare i Vongola , l'unico motivo per cui ho cambiato idea è stato che Althea ha sostituto Reborn come tutore di storia e per una settimana intera si è lamentata del fatto che un gruppo di vigilanti votati a proteggere gli innocenti fossero degenerati in ciò che combattevano, anche se non così in basso come altre Famiglie (cough, Estraneo, cough), almeno i Pendragon hanno come giustificazione il fatto che non c'è stato un Boss dalla 2° guerra mondiale e un vecchio caprone che gli infilava i bastoni tra le ruote per non essere ancora in ottima forma" stava leggermente divagando.
"comunque, l'unico motivo per cui ho deciso di accettare il mio nuovo ruolo è perchè da una posizione di comando mi sarà più facile ricreare l'alleanza, anche se so benissimo che non posso farcela da solo, ho bisogno dei miei Guardiani, i miei amici, ho bisogno dei Pendragon, di Althea, i Varia (non ci credo che l'ho detto), dei Simon, prima che tu dica qualcosa Enma penso che sia ora possibile spezzare il sigillo e io non ho alcuna intenzione di abbandonare un amico; e ho bisogno che ogni tanto quando mi metto a lamentarmi qualcuno mi dia una botta in testa come fa Reborn" Daemon era scioccato, dove c'era Tsuna non vedeva solo lui,ma anche la figura di Giotto e il suo vecchio amico sembrava fiero, e non fu l'unica ombra che vide, tutti i membri fondatori dell'alleanza erano accanto ai loro successori.
Daemon sorrise "mi sbagliavo di grosso, assomigli molto a Giotto, Tsunayoshi Sawada, accetterò qualsiasi punizione nell'aldilà per i miei peccati, buona fortuna" disse diventando trasparente, stava passando oltre.
Elena sorrise "grazie per avermi dato una possibilità" e cominciò a svanire anche lei, mentre la Pietra che per tutto il tempo era rimasta sospesa nella mano di Althea ritornò al suo posto, incastonata all'anello dei Peverell.
Nessuno si mosse, non sapevano cosa fare adesso, avevano appena visto passare oltre Daemon Spade ed erano riusciti a farlo senza dover essere costretti a combattere e poi c'era il fatto che Althea si era rivelata essere il Cielo dei Vindice, per non parlare del fatto che aveva evocato lo spirito di Elena; i Pendragon cresciuti con le fiabe di Beda il Bardo avevano riconosciuto la Pietra della Resurrezione e si videro a connetterla al mantello dell'invisibilità che Althea aveva ereditato, i Peverell erano i tre fratelli che avevano incontrato la morte, il silenzio rimaneva fino a quando Enma chiese
"hai davvero intenzione di ricreare l'alleanza?".
Tsuna, occhi che scintillavano arancioni per la determinazione rispose "Sì".
"Conta su di noi" dissero Neville e Enma contemporaneamente, per poi arrossire imbarazzati.
Bermuda si mise a ridere, un suono che non solo non veniva udito da molto tempo, ma anche il segnale che i Vindice erano ancora nella stanza "a quanto pare avevi ragione diletta, un patto è un patto faremo come accordato".
"cosa?" chiese Tsuna.
Althea sorrise radiosa "tutti i Guardiani sono molto protettivi e considerando che non era mai esistito qualcuno che fosse sia un Cielo che un possessore della Fiamma della Notte, i Vindice sono ancora più protettivi, se non avessi dichiarato la ricreazione dell'alleanza e quindi aperto la strada alla proposta che stiamo per fare mi sarei dovuta trasferire con loro e diventare assolutamente neutrale".
Althea avrebbe dovuto andarsene? Col cavolo, passò per la testa dei Pendragon e dei Vongola, mentre Hibari si preparava a colpire.
"non sarà necessario" disse Bermuda "poiché oggi rinasce l'alleanza, noi Vindice proponiamo su richiesta del nostro Cielo un patto!" i Vindice non propongono mai Patti!
"essere il nostro Cielo è pericoloso, quindi la sua identità è sotto Omertà, e poiché non ama l'idea di essere bloccata a Vendicare ha richiesto che nel caso si fosse riformata l'alleanza noi offrissimo una collaborazione con essa per aumentare il numero di vigilanti dell'ordine, visto che siamo così pochi, e così darle la possibilità di nascondersi in piena vista come Medico e Guaritrice dell'alleanza. A causa dei suoi legami con voi ritiene di non poter essere imparziale a sufficienza come nostro capo e quindi quel ruolo rimane nelle mie mani".
"aspetta cosa intendi dire che siete pochi?" chiese Reborn.
"il fatto che sia stato tu a chiederlo Sole Arcobaleno, mi permette di spiegare la nostra origine.
I qui presenti sono tutti i Vindice esistenti" .
Sei, esistevano solo sei Vindice, ovvio che facessero fatica a mantenere l'ordine.
"i Vindice non sono scelti, ma sopravvissuti.
Siamo coloro che sono sopravvissuti alla maledizione degli Arcobaleno.
Quando Checker Face trasferisce la maledizione alla generazione successiva, uccide quella vecchia rimuovendo i Ciucciotti e le Fiamme. È praticamente un miracolo che i più forti di sei generazioni siano sopravvissuti grazie ad un potere che non è fatto per i mortali: le Fiamme della Notte.
Io sono il più vecchio tra noi.
E uno dei nostri obiettivi è la vendetta contro Checker Face, bé fino a poco fa era il nostro unico obiettivo a lungo temine, ma il nostro Cielo ci ha convinto che trovare una soluzione alla maledizione fosse anche una buona idea per vendicarci.
Lei e il Nebbia Arcobaleno avevano già iniziato a studiarla, e se la negoziazione andrà in porto potranno condividere la loro ricerca con noi e gli altri Arcobaleno per aumentare il numero di teste al lavoro.
Sapendo tutto ciò accettate la nostra proposta?"
Tsuna guardò gli altri e notando i loro sguardi rispose "accettiamo".
Il sorriso di Althea alla risposta avrebbe potuto eclissare il sole.
