L'articolo di Mary Morstan causò per mesi un effetto domino.

Ogni giorno compariva un nuovo articolo mirato a distruggere la credibilità di chi si era prestato alle domande della giornalista.

Gli unici che non venivano mai menzionati, ovviamente, erano i membri del governo.

Gli artefici di quegli articoli diffamatori non erano poi così stupidi.

Sherlock gettò il giornale, stizzito.

Sapeva che sarebbe andata a finire così.

Come altro poteva evolversi quella faccenda, in fondo?

John era considerato come un folle visionario, ancora distrutto dalla perdita del suo ambiguo amico.

La signora Hudson additata da tutti come una povera vecchietta credulona, che aveva accolto in casa sua un criminale che aveva rapito due bambini e che aveva attentato alla loro vita solo per farsi pubblicità, per far credere a tutti di essere un genio.

E Lestrade?

Sollevato a tempo indeterminato dal suo incarico di Ispettore Capo perché "Aveva perso di vista gli obiettivi e i compiti di Scotland Yard"...

Doveva trovare il modo di sgominare una volta per tutte la banda di Moriarty.

Al diavolo la cautela, il non voler mettere in allarme i vari criminali che ne facevano parte.

Era giunto il momento di giocare a carte scoperte.

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Lestrade entrò nell'ufficio di Mycroft Holmes.

«Mi hanno detto che mi aveva fatto cercare» disse, sedendosi.

«E' così, infatti. Ho saputo che l'iniziativa del dottor Watson non ha avuto completamente successo».

«Sì, purtroppo è stato un tentativo non andato esattamente a buon fine».

Mycroft Holmes estrasse dal primo cassetto della sua scrivania un pesante fascicolo.

L'aver scoperto quello che la gente pensava dei suoi amici aveva fatto infuriare non poco Sherlock, e Mycroft aveva davvero dovuto faticare per convincere il fratello a non compiere gesti malsani e ad attenersi a sfruttare solamente le occasioni, per catturare gli uomini di James Moriarty.

«Qui ci sono i nomi di ventiquattro uomini di Moriarty, con indicate le carceri in cui trovarli. Magari questo potrà convincere i media».

Lestrade prese il fascicolo.

«Non è più di mia competenza. Sono stato sospeso a tempo indeterminato. Forse dovrebbe consegnare questa documentazione all'ispettore che ha preso il mio posto. Mi hanno assicurato che...».

«Ho bisogno di consegnare questo fascicolo a qualcuno di fidato, e lei mi sembra la persona più adatta».

Porse la mano a Lestrade.

«Non credo ci sia altro da aggiungere. E' stato davvero un piacere rivederla».

[*]

John osservò basito i documenti davanti a lui.

«E Mycroft Holmes li ha consegnati a te? Non gli hai chiesto come ne sia entrato in possesso o chi...».

Lestrade scosse il capo.

«Mi ha praticamente cacciato dal suo ufficio. Ma non è tutto. Mesi fa, quando andai a porgere le mie scuse per quanto Scotland Yard aveva fatto a Sherlock, mi consegnò una registrazione video dove Sherlock e Moriarty parlavano di quanto accaduto in tribunale. Temevo non sarebbe stata tenuta in considerazione dai media, così la chiusi in un cassetto della mia scrivania. Ma ora, con questo fascicolo a comprovare la veridicità di quel video...».

John Watson annuì, poco convinto.

«Qualcosa mi dice che questa faccenda, in realtà, è più grande di quanto io e te riusciamo a comprendere. Dove ha preso Mycroft quella registrazione?»

«Mi disse che la signora Hudson aveva trovato la telecamera mentre svuotava la libreria dagli effetti personali di Sherlock».

John lo guardò incredulo.

«E' impossibile. Fu lo stesso Sherlock a rimuoverla. E sono certo che fosse l'unica, dato che controllò l'appartamento attentamente, in cerca di altre. E poi, non ebbe certo il tempo di nasconderla nuovamente. Di lì a pochi minuti arrivaste ad arrestarlo. Sono stato con lui per tutto il tempo, posso assicurarti che aveva con sé la telecamera quando fuggimmo».

Lestrade scosse il capo.

«Hai detto che a un certo punto tu e Sherlock vi siete separati»

«Sì, certo».

«Non potrebbe essere andato da Mycroft e avergliela consegnato lui stesso, in un tentativo di dimostrare la sua innocenza e di scagionarsi dalle accuse?»

«Ma allora perché dirti che l'aveva trovata la signora Hudson?».

Il medico si alzò in piedi, pensieroso.

«Presto o tardi dovrò fare due chiacchiere con Mycroft».