CAPITOLO TRE

To the Moon and Back

Shes taking her time making up the reasons

To justify all the hurt inside

Guess she knows from the smile

And the look in their eyes

Everyone got a theory about the bitter one

(Savage Garden)

Victoria era una ragazza che comprava i quotidiani Babbani e Magici nella stessa edicola sotto casa. Il proprietario era un Magon tedesco che aveva preferito emigrare negli Stati Uniti, piuttosto che restare in patria a subire il supplizio di un padre troppo purosangue per tollerare un figlio senza poteri magici. Questi era riuscito a procurarsi un numero discreto di copie di giornali magici provenienti da tutto il mondo, cosa che aveva permesso a Victoria di abbonarsi alla Gazzetta del Profeta, e di leggerla, tutti i giorni, con fare a dir poco morboso. Tra le varie conclusioni a cui era giunta negli anni, era che Harry Potter, pi di ogni altra cosa, doveva essere, nonostante tutto, un ragazzo forte abbastanza da tollerare a scuola, a casa, per strada, ovunque gli sguardi curiosi ed indagatori degli altri.

Victoria era stata, a scuola ed in Accademia, una ragazza dal carattere non troppo accomodante, decisamente arrogante e poco incline a trarre amicizia con le ragazze, a meno che queste non fossero in qualche modo collegate ad un suo obiettivo. Per queste, e per molte ragioni, capitava che qualcuno, qualche ragazzo pi piccolo solitamente, si fermasse a fissarla. E Victoria odiava essere fissata. Cos, mentre prendevano tutti insieme il the, Victoria stava facendo appello a tutto il suo autocontrollo per evitare che i suoi istinti venissero fuori troppo crudelmente davanti ad un bambino di soli cinque anni, che la cosa pi cruenta a cui aveva assistito era stato lomicidio di un topolino di campagna lestate prima.

Allora, mia cara, di cosa hai detto che ti occupi, adesso?.

I patetici tentativi di Albus di fare conversazione stavano attraversando il ridicolo.

Giurimagia sospir, giocherellando col cucchiaino.

Edward addent con troppa foga una ciambella, e lo zucchero a velo gli si sparse ovunque sul viso. Con uno sguardo falsamente contrariato, Victoria prese il tovagliolo e gli ripul il naso ed il mento. Ancora con mezza ciambella in bocca, Edward le sorrise, a mo di scuse.

Edward davvero un bambino carino disse Lily.

Victoria non si diede pena di risponderle. Tra le altre cose, Victoria aveva sviluppato un certo senso di antipatia verso le persone con i capelli rossi, e questo, pi che tutto il resto, era stato causato da una ragazzina che soleva rubarle le caramelle allasilo. Il fatto che in quella stanza ce ne fossero almeno tre aumentava solo la sua irritabilit.

Mentre invece Thomas... continu Silente.

Spezzaincantesimi. Adesso fuori sede per un lavoro aggiunse, per evitare che il vecchio facesse altre domande.

Anche mio fratello disse, ovviamente senza pensarci, un ragazzo ancora capelli rossi, dannazione pi in l. Victoria alz lo sguardo per fissarlo: capelli rossi, lentiggini, seduto alla destra di Potter.

Ronald Weasley disse poi a voce alta. Il ragazzo annu. Albus era stato restio con le presentazioni. Sarei vissuta anche senza saperlo concluse. Il ragazzo arross, ma lei non gli diede troppo peso. Cosa volevano tutte quelle persone da lei? Da loro?

Edward, lo sai che fuori c un prato grandissimo e un lago?. Victoria diede fondo a quelle poche memorie di Hogwarts che aveva.

Davvero? fece Edward, inghiottendo lultimo morso di ciambella.

Se la zia te lo permette, Edward, in fondo al vialetto c anche la capanna del nostro Guardiacaccia. Ha un cane che avrebbe davvero bisogno di fare due salti con un bambino intelligente come te.

Nessuno avrebbe mai potuto dire che Albus non fosse un tipo ricettivo.

Edward guard la zia con gli occhioni teneri, di quando voleva qualcosa, di quando laveva convinta a prendere delle giostre per il suo compleanno. In fondo, poteva fidarsi di Hogwarts.

Vai. Ma resta dove posso controllarti, okay?. Edward scese in fretta dalla sedia dovera seduto e corse verso la porta, poi si volt e disse:

Grazie, Professor Silente e corse via.

Educato annu Albus.

Sa come prenderci in giro tutti, qui dentro fece spallucce.

Guard la sua tazza vuota. Lei odiava il the. Odiava i prati in fiore, laria uggiosa, la cappa di umido che aleggiava su quella dannatissima isola. Victoria aveva semplicemente iniziato ad odiare qualsiasi cosa potesse vagamente ricordare la Gran Bretagna da quando aveva iniziato a capire.

Victoria era pi di un tipo da caff e cornetto la mattina, di fretta prima di andare in ufficio, o rubato tra una lezione e laltra, quando andava in Accademia. Amava lautunno di Boston, con quellaria leggera e fresca che faceva cadere le foglie. Anche le foglie morte erano pi morte l che a casa sua.

Thomas non era come lei. Thomas era stato la parte tollerante, il fratello che cercava di capire, il figlio che aveva perdonato. Il padre che mandava il figlio a conoscere il nonno. Che strana sensazione dire nonno quando non si mai detto pap. Quando non si sa cosa vuole dire avere una mamma.

Perch sono qui, Albus? chiese dimprovviso, mentre tutti gli altri restavano in silenzio.

Volevamo dirti grazie rispose prontamente il vecchio. Victoria nascose un ghigno, senza guardarlo.

Potevate spedirmi un gufo.

Victoria....

No. No Albus si alz, raggiungendo la finestra. Edward sembrava terribilmente minuscolo accanto a Hagrid.

Victoria non era la persona adatta con cui fare giri di parole. Se Albus li aveva mandati a chiamare, un motivo cera. E qualsiasi cosa fosse, Victoria voleva saperlo subito, quando le valigie erano ancora pronte ed Edward non si era ancora ambientato.

Glielhai detto, non vero? chiese, senza voltarsi. Edward si volt a salutarla con la mano, e lei fece lo stesso.

Certo, Victoria rispose Silente, senza titubare. Silente non titubava mai.

Victoria sent salirle la nausea.

Grazie mille per avermi risparmiato i convenevoli, allora fece, con voce calma. Se il tuo obiettivo riunirci tutti in ununica grande famiglia, non contare sul mio aiuto.

Albus le sorrise. Lei lo vide attraverso il vetro. Strinse i pugni.

Non sarebbe male come idea, ma no, in realt non vi ho invitati qui per questo. O per lo meno, non solo per questo.

Loro sapevano. La fissavano. Si ponevano domande. Ci da cui era fuggita per tutta la vita.

Chiss cosa pensavano di Edward. Il sangue le riboll nelle vene. Respir a fondo.

Abbiamo aspettato, come ci hai detto. Abbiamo fatto quello che dovevamo, come ci hai detto. Abbiamo usato quello che dovevamo usare, come ci hai detto. Sono qui. I tuoi pupilli, i tuoi rimpianti, sono qui. Non voglio nessun grazie.

Albus le si avvicin. Nessun altro nella stana muoveva un muscolo. Forse si aspettavano che iniziasse a ridacchiare con fare pazzoide.

Se pensavi che ti avessimo chiamato per dirti grazie, perch sei venuta?.

Per Edward. Thomas voleva che conoscesse le sue radici. Che conoscesse suo nonno.

Severus Piton, dietro di loro, fece cadere una tazza.