CAPITOLO SEDICI
Whatever I Fear
Whatever I fear the most is whatever I see before me
Whenever I let my guard down, whatever I was ignoring
Whatever I fear the most is whatever I see before me
Whatever I have been given, whatever I have been
(Toad the Wet Sprocket)
Trentuno luglio. Ore venti e sedici.
Puntuale come al solito a memoria di James, Remus non ha mai consegnato un compito in ritardo i coniugi Lupin ed il piccolo Teddy si materializzano nellingresso di Grimmauld Place.
Lunastorta!.
Ramoso!.
Anche io voglio un soprannome!.
Le donne sono fuori dal giro, Dora.
Non chiamarmi Dora.
Il piccolo Teddy sorrideva a tutti ed a niente, fin quando altri due piccoli piedi comparirono dietro le gambe di James, ed il bambino, che fino a quel momento se nera stato buono in braccio al padre, inizi ad agitarsi.
Ciao, Edward. Remus sorrise alla cima di capelli biondicci apparire quasi dal nulla.
Edward! si agit ancora di pi Teddy.
Teddy!.
Sembra che non si vedano da anni sorrise James, guardando i due bambini correre fuori e scortando a sua volta gli ospiti.
Non ha fatto altro che chiedere quando saremmo usciti da questa mattina scosse la testa Tonks, divertita.
I bambini si fermarono vicino le scale, sussurrandosi importantissimi segreti in bilico sul primo scalino. James accarezz distrattamente la testa a Teddy passando ed and a scostare le tende di seta avorio per permettere a Remus e Tonks di ammirare il banchetto che Lily aveva messo in piedi in tre giorni.
Harry sa della festa? bisbigli Remus.
Penso proprio che se laspetti. Ma non dirlo a Lily, per lei deve essere una sorpresa spieg James, fingendo di grattarsi il naso per nascondere il borbottio.
Dopo molto convenevoli pi tardi, in attesa che gli altri numerosi invitati raggiungessero la sede della festa, Lily e Tonks si andarono a sedere ad uno dei tavolini preparati da Kreacher mentre gli uomini si radunavano in un angolo.
Spero che qualcuno imbuchi dellalcool fece Sirius.
Anche io annu James.
Lily ha vietato gli alcolici spieg questi, davanti alla solita espressione corrucciata di Remus.
Per siamo riusciti a piazzare almeno due bottiglie di Whiskey Incendiario disse Sirius tutto contento, gli occhi tondi per la conquista.
Voi due, crescerete mai? chiese Remus, senza speranza.
Affatto dissero in coro James e Sirius, dandosi il cinque.
A proposito di adulti... inizi Remus, lasciando la frase a mezzaria.
Il pipistrello da qualche parte gi in cantina. Sapevi che questa casa aveva un laboratorio pozionistico? disse Sirius, rivolgendosi a Remus.
Sirius, casa tua, dovresti saperlo.
S, ma tu sei stato vivo per pi tempo di me gli ricord Sirius, ghignando.
Dovremmo fare un brindisi alla tua longevit, Lunastorta sghignazz James, dandogli un colpetto sulla spalla.
In realt Piton il pi longevo medit Remus, portandosi distrattamente un dito alle labbra, ragionando.
Piton non uno di noi precis Sirius, con ribrezzo.
Sirius... cantilen Remus, istintivamente sottovoce.
Il fatto che abiti qui e che ce lo portiamo dappertutto, non significa per forza che adesso siamo amici continu Sirius, sventolando lindice davanti al naso di Remus.
Ma tu vuoi portarti a letto sua figlia attacc Remus. Sirius indietreggi. James guard lamico con la coda dellocchio, assicurandosi che le ragazze non avessero sentito.
Chiamarla figlia esagerato borbott Sirius, nervosamente.
quello che !.
Andiamo, Remus, tu non ci sei, non puoi capirlo. Si odiano. Si diranno tre, al massimo quattro frasi nel corso dellintera giornata, quando lei non con Silente....
... Victoria con Silente? linterruppe Remus.
Ma che brutta visione, Lunastorta ridacchi James. Poi, cogliendo lo sguardo seccato di Remus, aggiunse. Sar successo almeno dieci volte in quasi due settimane. Arriva, se ne vanno, e lei torna molte ore dopo, senza dare spiegazioni.
Strano mormor Remus. Perch Silente dovrebbe essere interessato a Victoria? E non rispondere per ovvi motivi, Sirius aggiunse, guardando Sirius in tralice, il quale decise di richiudere la bocca.
Probabilmente la star aggiornando su quello che successo in questi anni tent James, facendo spallucce.
Silente mi pare avesse detto che i due ragazzi avevano ricevuto un plico, una specie di lettera, che spiegava loro tutto scosse la testa Remus. Severus non ha chiesto spiegazioni?.
Non in nostra presenza scosse la testa James.
E neanche qui in casa. Credo che le loro urla si sarebbero sentite, altrimenti continu Sirius, allapparenza serio.
Probabilmente non interessato a Victoria, ma al piccolo Edward azzard ancora James.
Probabile. Pare che sia stato lui la chiave per riportarci tutti in vita annu Remus.
Assurdo fece Sirius che un bambino cos piccolo sia stato capace, a sua insaputa, di fare una cosa tanto grande.
Forse di questo che stanno parlando, Victoria e Silente. Forse stanno trovando un modo per contenere il potere di Edward disse James.
Per non farne un altro Voldemort concluse Remus, cercando i due bambini con lo sguardo.
Trentuno luglio. Ore ventuno e trentanove.
Non aveva proprio avuto bisogno di un GUFO in Divinazione per immaginare cosa la madre stesse nascondendo quando laveva notata aggirarsi per casa con fare molto malandrinesco.
Cos, seppur dovendo fingere unonesta sorpresa, Harry era contento che ci fosse stata la festa.
I suoi genitori.
Sirius e Remus e Tonks.
Fred, George e tutti i Weasley.
I suoi amici di Hogwarts.
Ron e Hermione. E Ginny.
Perfino Piton aveva fatto la sua silenziosa comparsa.
Non si era mai sentito un ragazzo fortunato.
Non fino a quel momento.
Ehi Ginny scivol verso di lui, passandogli una mano intorno alla vita. Non sei grande per commuoverti per una festa di compleanno, Harry? lo stuzzic, baciandogli la punta del naso.
Harry le sorrise, stringendosi nelle spalle.
Tua madre ha organizzato le cose in grande continu la ragazza, guardandosi intorno.
Palloncini rossi e oro (questi li aveva presi James), boccini volanti, buffet salato, buffet dolce, musica ritmata di sottofondo, bottiglie autoriempienti, eccetera.
Ci teneva molto disse Harry, cercandola con lo sguardo. Stava ridendo, toccando il braccio di James, che probabilmente stava raccontando una qualche storiella divertente.
Ron e Hermione? chiese, non vedendoli pi in giro.
Hermione ha decretato che il colore delle tovaglie sarebbe splendido per i fiori.
Quali fiori?.
Quelli del matrimonio. ancora top-secret, ma pare che Ron voglia chiederle di sposarlo, a settembre.
Fantastico sorrise genuinamente Harry.
Lho sentito che ne parlava con Bill, e diciamo che mi scappato, parlando con Hermione. Soltanto che lei adesso ha intenzione di sentirselo dire il prima possibile, ed il povero Ron non sa che pesci prendere, perch deve ancora decidere che anello comprarle.
Harry ridacchi, dispiacendosi un po per lamico: se Hermione si metteva in testa qualcosa, sarebbe stata difficile farla desistere.
Sent lo sguardo di Ginny spingere contro di lui.
Cosa, Ginny?.
La ragazza guard lontano, sospirando.
Mi chiedo solo quando verr il mio turno bisbigli, arrossendo lievemente. Perfino Luna si sposa lanno prossimo.
Era vero, la notizia era arrivata anche a lui, laggi al Ministero: Luna Lovegood presto sarebbe diventata Luna Baston.
Cera stato un momento in cui Harry aveva pensato al matrimonio.
Al suo matrimonio. Con Ginny.
Un tempo in cui la sua vita era scandita dai possibili secondi che Voldemort pareva concedergli.
Poi la Guerra era finita, e lui laveva vinta.
Passati i primi momenti, lo smarrimento, la gioia, il Diploma, Harry aveva visto la strada della sua vita allungarsi, scomparendo oltre lorizzonte, un magnifico, gigantesco punto interrogativo.
Come per tutti quanti gli altri.
La conquista della normalit valeva moltissimo per Harry, e stava cercando di recuperare, soprattutto adesso che i suoi genitori potevano condividerla con lui.
Cos, lidea del matrimonio laveva messa da parte, per godersi se stesso, in tutta la sua libert.
Ed adesso, Ginny reclamava qualcosa che non si erano mai promessi davvero, ma che era scritto, cos comera scritta lunione di Ron e Hermione.
Guard la sua ragazza sospirare, torturando la catenina dargento che portava al collo, quella che la madre le aveva regalato per i suoi diciassette anni.
E non seppe cosa risponderle.
N Fred n George avevano mai parlato di matrimonio. Cos come Charlie.
Ron era ossessionato dallidea di sposare Hermione, per paura di perderla, per paura che Hermione si rendesse conto di quale imbecille sono, come diceva sempre.
Percy era tornato dalla sua Penelope.
Bill aveva gi provveduto con Fleur.
Luna con Oliver Baston.
Ginny aveva Harry.
Apr la bocca per parlare, quando tre bambini ridanciani separarono Harry da Ginny senza troppi complimenti.
Nascondici, zia Ginny ridacchi la bambina.
Che dici, Victoire? Ci vedr la tir via Teddy.
Mi fai male, scemo lo spinse via Victoire.
Che succede? chiese Harry, dividendo Teddy e Victoire.
Stiamo giocando a nascondino con zia Tory spieg Edward, guardandosi in giro. Ehi! Il mantello del nonno! Dietro il mantello del nonno! tir Teddy per il colletto della maglietta, indicando Piton nellangolo. Teddy emise un suono di allegria e corse dietro Edward.
Ehi! si lagn Victoire, rincorrendoli.
Harry li segu con lo sguardo, e, per qualche motivo, li invidi.
Trentuno luglio. Ore ventidue e cinquantasette.
Voi cosa gli avete preso?.
Un porta bacchetta in radica di frassino ed intarsi dargento.
Mi complimento.
Ehi, il nostro Bambino Sopravvissuto.
Victoria fece oscillare il suo calice di vino bianco con grazia, scuotendo leggermente la testa.
S, i gemelli erano riusciti ad imbucare degli alcolici degni di questo nome, come aveva sperato Sirius.
E s, cera stato un suo mezzo accenno in merito, quando era andata ai Tiri Vispi per prendere il souvenir che aveva promesso a Sergei un filtro damore, per Agnes.
La tattica di Victoria, che aveva trovato nei gemelli due alleati fidati, era non stare ferma per pi di cinque minuti nello stesso punto, cosicch da scongiurare possibili chiacchiere inutili con perfetti sconosciuto incuriositi dalla sua presenza.
Diciamo che Lily non era esattamente una donna poco socievole.
Il Bambino, come lo chiami tu, oggi compie ventiquattro anni Victoria rimbecc George. Solo uno meno di noi.
Anche questo vero ammise, alzando le mani.
Ci furono dei minuti di silenzio, quando atterrarono al tavolo del buffet dolce. Aveva visto quelle ciambelle al formaggio da lontano, e non vedeva lora di addentarne una.
Fred sent alle loro spalle.
I tre si voltarono.
A Fred si stamp un ridicolo sorriso sul volto.
Angelina rispose George, ottemperando alla momentanea mancanza di lucidit del fratello.
Ciao, George, come stai? chiese la ragazza, sorridendo genuinamente.
Ottimamente, grazie. E tu?.
Anche io disse lentamente, guardando Fred.
Ciao disse questi, in un tono di voce che non era suo.
Noi andiamo dichiar improvvisamente Victoria, tirando via George per una manica con la mano che non stringeva la ciambella. Chi diavolo ? chiese poi, quando furono abbastanza lontani, incuriosita.
Angelina Johnson. Il grande amore di mio fratello spieg George, teatralmente.
Carina osserv Victoria, annuendo. Cos finalmente spezziamo questa catena di capelli rossi borbott.
Dopo un po ci fai labitudine ghign George. Dannazione, Angelina sta mangiando lultimo bign al cocco si lament, guardando la ragazza ridacchiare.
E tu, George, non ce lhai il grande amore?.
George la guard per un secondo, come soppesando unidea, poi scosse velocemente la testa, guardando a terra.
Victoria inarc un sopracciglio, incuriosita.
Non ce lhai o non vuoi dirmelo? insistette.
Non... imbarazzante, Victoria ammise piano George, adesso guardando il cielo stellato sopra di loro.
Andiamo, George. Non conosco nessuno. Chiunque sia, non sar pregiudizievole assicur.
Sai, io ero un Grifondoro.
Nessuno perfetto. Continua.
Io non... cio, non come Angelina.
Essere caucasici non un difetto scherz Victoria, rosicchiando la sua ciambella.
Nel senso, Angelina forte, determinata, gioca a Quidditch, anche lei era una Grifondoro.
Penso che lo siano quasi tutti qui in mezzo.
Lei Millicent Bulstrode bisbigli George, paonazzo.
Victoria inclin la testa da un lato.
Perch pensi che questo nome debba dirmi qualcosa, o scandalizzarmi?.
Perch era una Serpeverde. Lo stesso anno di Harry e Ron. Molto carina.
E... incalz Victoria.
... e niente. Ci siamo visti di nascosto qualche volta, lanno che ci io e Fred ci ritirammo da Hogwarts....
... voi vi siete ritirati?.
Qualcosa del genere.
Fantastico Victoria lo disse con aria sognante. Ebbene?.
E poi c stato quello che c stato. La sua famiglia non era esattamente una famiglia raccomandabile, non erano Mangiamorte, ma erano comunque invischiati, ed abbiamo deciso che era meglio non vedersi pi.
Victoria diede una pacca empatica sulla spalla di George.
E quando mi sono fatto coraggio e ho deciso di scriverle, dopo che tutto era finito, mi ha fatto gentilmente sapere che adesso la signora Nott.
Oh fece Victoria, in un modo che assomigliava molto a Edward.
Stronzette, queste Serpi concluse Victoria, cercando di alleggerire la tensione.
Puoi dirlo mugugn George. Niente di irreparabile scroll le spalle, sorridendo.
Victoria e George camminarono per un po, con George che indicava a Victoria gli amici di Harry, e dandole una piccola nota biografica in merito ad ognuno di loro.
Tornando indietro verso il tavolo del buffet dolce, nella speranza che fossero comparsi altri bign al cocco, Victoria fu attratta da alcune voci provenienti da dietro un albero.
... che vuol dire illegale?.
Vuol dire che in linea teorica non esistono. Nessun registro dovrebbe recare il loro nome, a meno che non siano stati registrati sotto altro nome. Prince, appunto.
Qualcosa raggel nel petto di Victoria.
Orribile squitt una terza voce.
Ma i genitori di Harry lo sanno?. Quarta voce.
Ovviamente.
E non dicono niente? quinta voce.
Probabilmente Silente li tiene sotto controllo. Granger.
Ma forse non c niente da tener sotto controllo. Harry non mi ha mai raccontato di fatti spiacevoli in merito a lei o al bambino. Ron.
Cielo, sembra cos una persona normale fece la terza voce. Invece, in pratica ....
... un mostro fece tetra la quinta voce.
Qualcosa si ruppe in Victoria.
Mostro. Mostro. Mostro.
La parola le rimbombava nella mente come un martello.
Lo era. Lo era. Lo era.
Un mostro.
Si rivide bambina di sei anni piangere calde lacrime, sotto il piumone bianco panna, nel sentirsi diversa, strana, anormale.
Nel sapere che non avrebbe mai avuto due genitori.
Che lei e Thomas sarebbero stati soli per sempre.
Che non sarebbero dovuti nascere.
Che erano un esperimento.
Un esperimento venuto male.
Victoria sent le mani tremare.
Correndo via, lontano, sent i bicchieri ed i piatti dietro di lei frantumarsi ad uno ad uno.
Cerc la bacchetta negli anfratti creati appositamente nel suo vestito, il respiro corto, le tempie pulsanti.
Victoria! si sent chiamare, ma era gi in strada, anonima nel nulla.
Si guard intorno, spaesata.
Mostro. Mostro. Mostro.
Cadde sulle ginocchia, soffocando i singhiozzi.
Cosa ne sanno loro?
Come possono capire?
Piccoli bastardi.
Vi odio.
Vi odio.
Si port una mano alla bocca, ansimando.
Victoria chiam ancora Severus, planando su di lei. Victoria ripet, piano.
Victoria si guard la mano.
No, quello non era sangue.
Quel liquido nero non era sangue.
Alz impaurita gli occhi verso suo padre, cercando di articolare la parola aiuto, senza riuscirci.
Sent un dolore lancinante al braccio sinistro, e per istinto si volt a guardare.
Severus impallid, scattando allindietro.
Il Marchio Nero.
Devi distruggerli, Victoria.
Devi farlo.
Lasciami uscire, Victoria.
Io sono parte di te.
Io sono come te.
Io sono te.
Victoria strinse forte la bacchetta al petto, stringendo gli occhi, allontanando con la mano libera Severus.
Le vennero in mente le raccomandazioni di Silente.
Di starsene buona e tranquilla.
Che avrebbe fatto presto.
Ma le ventiquattro ore erano passate, e Silente non era tornato.
Anche Silente si era dimenticato di lei.
Loro non ti meritano.
Loro non meritano di vivere.
Tutti loro.
Devono morire.
Devono.
Victoria.
Ascoltami.
Ed... Edward toss, continuando a sputare quella sostanza nera e viscida. Proteggi... Edward.....
Ma cosa...?.
Vieni Victoria.
Lascia che ti faccia vedere la via.
Fallo per me, Victoria.
Fallo per noi.
Fallo per la tua famiglia.
Fallo per tuo padre.
Fallo per il tuo vero padre.
Con le lacrime che si mescolavano a quel liquido che spurgava adesso da ogni suo poro, Victoria si smaterializz.
