positivo,negativo,decisamente negativo
Il tragitto fu silenzioso.
Shigure aveva declinato l'offerta di Hatori e Mayu che avevano proposto di farlo dormire da loro.
Tutto era ancora silenzioso,avevano telefonato (tre ore?due ore?una vita?) prima,per avvertirli dello stato di salute di Akito e della perdita del bambino.Non fece in tempo per infilare la chiave nella toppa di casa che Asami aveva già aperto la porta.
-Tipico della strega,lei non ha bisogno di sonno- pensò con astio,non la ringraziò e proseguì.
La stanza era ordinata e pulita,nulla faceva pensare alla tragedia accaduta soltanto poche ore prima.Shigure era sicuro che se la maledizione non fosse stata spezzata il suo olfatto canino avrebbe percepito l'odore di sangue,l'odore della morte di sua figlia...
Non c'è la fece più ed usci da quella stanza,fuori sentì dei gemiti,curioso si guardò intorno e vide Asami.
La vecchia cameriera stava prostata sul pavimento,le mani nascondevano il suo viso e piangeva.
Shigure chiuse la porta il più silenziosamente possibile,sapeva che lei avrebbe odiato farsi vedere mentre faceva qualcosa di tanto indecoroso come mettersi a piangere.Piangere per una ragazza a cui aveva fatto quasi da madre.
Shigure decise che avrebbe passato quel che restava della nottata in una delle tante camere per gli ospiti.
-Strano fino a qualche ora fa ero un uomo felice- forse ci sarebbero stati altri bambini,in un lontano futuro,forse...ma Shigure sapeva; questa perdita avrebbe gettato Akito nel baratro della disperazione.
"La cuccioletta..." gli occhi di Shigure si riempirono di lacrime.
I suoi genitori non erano stati i peggiori dei Sohma.Non lo avevano ne venduto,ne picchiato e non lo avevano abbandonato...non lo avevano soltanto capito.
Ammetteva di non essere stato un ragazzo semplice,la sua maledizione era come una barriera invisibile che non lasciava passare i suoi genitori.
Hatori e Ayame erano stati la sua famiglia.Soltanto dopo la nascita del suo amore,Shigure aveva pensato che forse avrebbe potuto avere una vera famiglia,con una moglie dei figli e i suoi cugini.
Rivisse tutta la giornata,Akito bianca e distrutta,Hatori che urlava,i medici che non osavano guardarlo negli occhi.
"...Non era la prima gravidanza..."
Shigure sapeva benissimo quello che significava,un'ondata di odio lo avvolse insieme ad un nome "Kureno".
E cosi il maledetto bastardo l'aveva messa incinta,e questo era costato la vita a sua figlia.
-Perché Akito non me lo ha detto?- pensò.
Shigure si spogliò e si gettò sul letto,non voleva pensare a niente,chiuse gli occhi e con grande sforzo,riusci ad addormentarsi.
Era un'afosa giornata di fine agosto.
Shigure Sohma era seduto sul portico di casa, una bibita alla sua destra un libro tra le sue mani,l'aria era densa come melassa il solo respiro faceva sudare.
"Shigure,Shigure!!" la voce squillante di Ayame si poteva sentire a diversi chilometri di distanza,come minimo!
Shigure giocava volentieri con Ayame e Hatori, i tre ragazzi non avevano soltanto l'età ma anche una maledizione in comune,ma stava leggendo un libro molto avvincente e voleva leggerlo in santa pace!
"Una tragedia!" strillò Ayame,ma Shigure sapeva che Ayame a dieci anni era più drammatico di una diva dell'opera. Una tragedia poteva significare che il mondo stesse per crollare o che non aveva trovato una camicia adatta alle scarpe...Ma la faccia del serpente era seria.
"Akito?!" il cuore di Shigure smise di battere,la piccolina si era raffreddata e per questo motivo Ren non voleva che i ragazzi andassero a visitarla.Shigure sospettava o meglio sapeva che il motivo era un'altro: Ren odiava vedere Akito amata e felice.
Purtroppo Akira era ammalato e cosi Shigure non vedeva la bambina da cinque giorni...un'eternità!
"No,Kureno! È volato sopra un albero e si è trasformato di nuovo e non riesce a scendere" Kureno era anche uno dei 'maledetti',ma era anche tanto timido e aveva solo otto anni e anche se Shigure non lo avrebbe mai ammesso,lui voleva bene al cugino.
Il passerotto adorava Shigure e non lo nascondeva,faceva tutto quello che il cugino più grande gli chiedeva di fare e lo ascoltava come se lui fosse Dio.
"Ok,andiamo ad aiutare il piccolo!"
Tra i tre ragazzi Shigure era quello più abile nell'arrampicarsi,non cosi abile come Ritsu,ma chi poteva competere con una scimmia?
"Dov'è Hatori?" chiese il ragazzo,mentre seguiva il cugino.
"Sta studiando"
La domanda era superflua,dei quattro Hatori era il ragazzo modello.Anche Kureno lo sarebbe stato,ma si cacciava nei guai obbedendo a Shigure.
"Resisti principessa!Il tuo principe ti salverà!" strillò Ayame allegro.
Shigure era un po seccato,Kureno si era scelto uno degli alberi più alti della proprietà!
"Kureno,quante volte ti abbiamo detto di non volare sugli alberi!?" lo sgridò Shigure "Ti dovrei lasciare là sopra fino a sera!"
"Shigure-nii-san!Per favore aiutami!"gridò il ragazzo spaventato.Shigure ne ebbe pietà e cominciò la sua salita.
La corteccia ruvida graffiò le sue braccia,l'odore di resina solleticava il suo naso.Due tre volte aveva quasi perso l'equilibrio,ma riusci ad aggrapparsi ad un ramo,i tre ragazzi tirarono in coro un sospiro di sollievo.
Shigure arrivò in cima,dove si trovava Kureno,il ragazzo era pallido e pieno di graffi.
"Scusami Shigure-nii-san,mi dispiace! " singhiozzò il bambino mortificato.Shigure abbracciò il ragazzo.
"Hey,fa niente!La prossima volta vola su un albero più basso,ok?" Kureno fece cenno di si con la testa.
La discesa durò quasi un'ora.La luce spariva sempre di più e i ragazzi erano nervosi.
"Kureno metti il piede destro su quel ramo"
"Questo?" chiese il ragazzo incerto
"No,quello più in basso" ma oramai era troppo tardi
Il ramo era troppo piccolo e non sopportò il peso del bambino e si ruppe.
"Kureno" gridarono Ayame e Shigure,mentre Shigure tentava invano di afferrare la mano di Kureno. Shigure vide il viso terrorizzato e la caduta come a rallentatore.
Shigure saltò gli ultimi metri,cadde e senti un dolore lancinante al braccio.
Strisciò e riusci ad arrivare dov'erano Ayame e Kureno.
Kureno era sdraiato sull'erba,Ayame era inginocchiato accanto a lui.
"Shigure,vado a chiamare Seguchi-sensei" e scappò via senza aspettare una risposta.
Shigure notò il sangue che usciva da una ferita alla testa.
"Kureno,tieni duro Seguchi-sensei arriverà presto!" sussurrò Shigure,tentando di ignorare il dolore al braccio.
Ayame tornò con Hatori,suo padre e la madre di Kureno.
"Oh,Kureno!" strillò zia Yakumo, "Povero piccolo!"
"Yakumo,non aver paura abbiamo chiamato l'ambulanza,il ragazzo ha sbattuto la testa e forse avrà bisogno di una riserva sanguigna.Qual'è il suo gruppo sanguigno?"
"A-" ...
Shigure si svegliò.
Il sogno...no non era stato un sogno,ma un ricordo.
Kureno aveva il fattore Rhesus negativo,Akito aveva il fattore Rhesus negativo.Kureno non poteva essere il padre del primo figlio di Akito.
No,purtroppo la biologia non è un'opinione!
"Non sono stato io,non è stato Kureno...chi è stato?"
