Capitolo 8

In cerca di risposte

"Che cavolo hai fatto?" Hatori ancora non poteva credere a quello che aveva sentito.
"Sono molto contento che la morte di nostra figlia non ti rattristi troppo"
Come aveva potuto Shigure dire questo alla donna che amava?Come aveva potuto ferirla cosi,dopo tutto quello che Akito aveva passato?
"Ha-san,perdonami sono stato un bambino cattivo" canterellò Shigure
Hatori dovette resistere per non mollargli un pugno.
"Akito ha avuto un brutto aborto,ha perso sua figlia!Ha perso un sacco di sangue... Poteva morire!!" strillò "E tu fai del maledetto sarcasmo!Come hai potuto? Capisco il tuo dolore, ma come puoi incolpare Akito?"
"Ma l'hai vista? Fresca come una rosa 'Bene,grazie' 'Ciao Shigure'" scimmiottò lui "Ma d'altronde perché dovrebbe stare male, ma lei c'è abituata agli aborti!"
Shigure si andava riscaldando via via che parlava "L'ho vista più triste per la morte di uno dei suoi maledetti passerotti!"
"Forse era lo shock,non tutti reagiamo allo stesso modo!" Hatori era esasperato
"Credi? Non mi sembrava"
"Si ,noi non possiamo sapere come si sente, ma ancora non capisco perché sei cosi arrabbiato. Non crederai mica che lei abbia abortito deliberatamente il vostro primo bambino?"
"Non lo so, so soltanto che il bambino non era di sicuro il mio"
"Non puoi essere sicuro!"
"Invece si, da quando stiamo insieme Akito prende la pillola regolarmente, ciò fatto caso"
"Si,ma lei è rimasta incinta anche se..." si interruppe e lanciò uno sguardo accusatorio al cugino. "Hai manomesso la pillola non è vero?Dio Shigure che mostro sei?"
"Non ho manomesso niente! Una sera mezz'ora dopo che Akito aveva preso la pillola si è sentita male e ha vomitato." raccontò lui," Sapevo che l'effetto della pillola poteva essere vano,ma non ho detto niente ad Akito e non ho usato altri metodi contraccettivi, questo è successo tre settimane prima che io partissi per Osaka" poi tentò di giustificarsi "Ma non mi aspettavo che Akito potesse rimanere incinta solo dopo aver saltato la pillola una sola volta!"
Hatori dovette pensare al proverbio 'Il lupo perde il pelo, ma non il vizio' Shigure era rimasto lo stesso manipolatore di sempre
"Be allora il bambino sarà stato di Kur..." si bloccò, no il bambino non poteva essere di Kureno.
Quando Akito aveva accoltellato l'ex passero, Kureno aveva ricevuto trasfusioni di sangue e il dottore si ricordava che Kureno aveva il gruppo sanguigno A-,ma per aver procurato quella reazione, il bambino doveva aver avuto per forza il fattore Rhesus positivo che aveva ereditato da un padre con il Rhesus positivo!
Hatori rimase di stucco, chi era stato l'amante di Akito?
Shigure comprese che anche Hatori era giunto alle sue stesse conclusioni.
Akito era stata quella che era voluta andare da una specialista...
Aveva qualche cosa da nascondere?
"Shigure anche se Akito abbia avuto in passato un'altro amante...questo non è un motivo valido per essere crudele con lei. Lo so che sei addolorato, hai perso tua figlia. Ma anche Akito soffre ne sono sicuro
"Hatori perché non mi ha detto niente? Credevo che tra noi non ci fossero più segreti! Lo so io ho avuto tante donne anche se sapevo di amare lei, ma lei era una bambina e io un teen ager. Non potevo aspettare che crescesse rimanendo vergine tutti quegli anni!"
"Akito ti ha rimproverato per questo?
"No, si, cioè per lei io ero un gigolò uno che dorme con ogni donna, ma lei! Kureno, me e chissà quanti altri!"
"Non esagerare! Non è che Akito abbia avuto un gran che di vita sociale. Non usciva quasi mai e mai senza che Kureno o io l'accompagnassimo. Quando aveva una seduta con la famiglia o con dei soci d'affari c'era sempre Kureno. Da sola stava solo con i membri dello zodiaco. E tranne noi 'grandi' nessuno sapeva che Akito fosse una donna..."
Shigure chiese ad Hatori di farlo scendere, cosa non facile nelle strade piene di Tokyo, ma Hatori non protestò anche lui aveva tante cose su cui pensare.
Mentre tentava di concentrarsi sul traffico,non poteva evitare di pensare ad Akito e i suoi segreti.
-Oh Dio,fai che non sia vero!- fu la muta preghiera che gli venne in mente...

Shigure passeggiò per le strade, tutte le volte che vedeva delle donne spingere delle carrozzine aveva voglia di urlare.
Non poteva parlare con Hatori di Akito. Hatori non lo poteva capire. Lui amava Akito diversamente.
Si Hatori amava Akito...forse un po' troppo?
Lui era il suo dottore una delle persone sempre care e vicine alla ragazza. Akito aveva sedotto Kureno in modo che lui non l'abbandonasse, e se aveva fatto la stessa cosa con Hatori?
Che gruppo sanguigno aveva Hatori? E Ayame?
Fino ad ora Shigure aveva odiato Kureno, l'aveva odiato nonostante l'affetto che aveva nutrito per lui in passato.
Causa di quell'odio era stata Akito.
Akito la sua Elena di Troia
la sua Circe
Il suo sogno
il suo incubo
Il suo amore
la sua ossessione
Ma i suoi sentimenti non avrebbero intaccato quell'amicizia che durava da sempre.
Oppure?
Ayame e Hatori non erano soltanto "amici" o "cugini" loro erano la sua famiglia
(anche Kureno lo era stato...).
Si scrollò e tentò di pensare lucidamente. Come aveva detto Hatori; Akito era stata per molti un uomo, la sua vita sociale era stata molto ristretta.
Ma Akito aveva avuto un'altro amante che non era ne Kureno ne Shigure; un'amante con il gruppo sanguigno positivo.
C'erano due possibilità: Akito aveva mostrato la sua femminilità a qualche sconosciuto, forse qualche sera era sgattaiolata da casa...andata in un club...?
No, ridicolo.
Akito divideva una stanza con Kureno, no? Inoltre Shigure non poteva immaginare che Akito si comportasse così.
Restavano: Hatori, Ayame e qualche vecchio membro della famiglia.
Una parte di Shigure lo implorava quasi di lasciare perdere, ma la grande parte di lui voleva -no doveva- saperlo.
Per sua figlia, per lui, per il suo matrimonio.
Akito e chi?
Shigure sapeva c'era una persona che avrebbe potuto dare qualche risposta .

Due ore dopo lui era a casa, stavolta salutò Asami.
Anche lei del resto, era stata tradita da Akito, pranzò e sistemò dei documenti d'affari della famiglia.
Verso pomeriggio prese tutto il suo per la seconda volta digitò un numero di telefono
"Pronto, Kureno Sohma"
"Kureno, dobbiamo parlare. Possiamo incontrarci domani?"
"Shigure-nii? Certo...abito..."
"Lo so dove abiti. Passo a prenderti verso mezzogiorno, va bene?"
"...Si, ma..."
"A domani"
Chiuse senza attendere una risposta, fissò la parete tentando di prepararsi a quello che avrebbe scoperto