Capitolo 13
Voci dal passato
"In
Inghilterra,questo mese?Ma..."
Akito
non sapeva cosa dire ,l'unica cosa che le veniva in mente era -Non
lasciatemi!-,ma aveva deciso che non avrebbe mai più pronunciato
quella frase.
Originariamente,Kagura
e Rin avevano deciso di partire per passare un anno in
Inghilterra,li Rin avrebbe studiato design e Kagura avrebbe lavorato
presso un Rin aveva ricevuto la possibilità
di iniziare prima l'esperienza e lei aveva accettato.
"Puoi
rimanere in Giappone Kagura,tanto io non ti voglio appresso"
"Cosa
faresti li tutta da sola senza la tua Kagura-nee-chan?" chiese
la ragazza una Rin riluttante e con un'espressione lievemente
disgustata.
Quando
Akito sentì di poter parlare di nuovo disse "Be...è una
sorpresa,ma vi auguro di...divertirvi"
Gli anni costretta a
recitare avevano fatto di Akito una buona attrice.
"Forse
dovresti venire anche tu Akito,ti farebbe bene"
"Oh,Kagura
qualcuno deve rimanere qui,visto che ve ne state andando
tutte!Ma,dimmi cosa ha detto Hatsuharu?Di sicuro non n'è stato
entusiasta!"
"Mi
capisce e sa che quest'anno è molto importante per me,già ha
programmato le sue vacanze e io le un anno passa
velocemente"
"Felici
voi,io vi do la mia benedizione" sorrise e aggiunse "Che ne
dite se discutiamo mangiandoci un bel gelato?"
Rin
e Kagura la lasciavano.
Cosí
come suo padre,come Kureno...
Come
Shigure.
Akito
non si era mai sentita cosí sola.
Hatori non riusciva a
staccare gli occhi da quello che sapeva essere il diario di suo
padre.
Dopo aver letto l'ultima pagina, sapeva che per risolvere
il mistero su di Akito avrebbe dovuto leggere le ultime entrate del
diario.
Dal diario di Seguchi Sohma
02.
Akito
soffre ancora di forti attacchi di nausea,specialmente al
mattino.
Credevo che si trattasse di un'intossicazione
alimentare,ma gli accertamenti lo di trovare ben presto
una cura.
Hatori ha ancora superato gli esami con i volti più
alti,sono sicuro che diventerà un ottimo medico.
03.
Ho
visitato ancora una volta Akito.
l'ho trovata pallida,
nausea le ruba tutte le sue sopporta l'odore della zuppa di
miso e di tanti cibi,quando sente l'odore del cibo si rimette.
Questo
e il fatto che non sopporta le fasciature al seno mi hanno indotto a
fare una battuta sul fatto che le potrebbe essere incinta.
A
queste parole lei è diventata bianca e ha iniziato a
rimasto dapprima stupito,poi quando ho capito quello che lei diceva
fra i singhiozzi,sgomento.
"Ma è stato solo una volta"
o qualcosa del non sono riuscito a cavarle niente
dalla bocca,non ha voluto più dire nulla.
È possibile?Non mi
sembra per niente probabile.
Mi sembra più logico pensare che
forse lei abbia baciato o sia stata baciata da uno dei ragazzi e che
lei pensi che sia incinta.
D'altronde lei è ancora una
bambina,comunque farò un'esame al sangue,anche se so che sarà
inutile.
Tredici anni e incinta...non oso nemmeno
pensarci!
05.12
Dio mio.
Oggi ho ricevuto uno degli
shock più grandi della mia vita.
Akito sapeva il fatto suo quando
si è messa a andata da lei con i risultati del test di
test positivo.
Questa volta ha risposto alle mie
domande e quello che mi ha raccontato,mi ha fatto gelare il sangue
nelle vene.
Il racconto di Akito
Akito era
arrabbiata.
Shigure aveva sempre
festeggiato il suo compleanno con lei,ma quest'anno compieva 21 anni
e poteva bere legalmente, e cosí aveva deciso che avrebbe
passato la serata con il trio e degli amici del college.
Amici
e molto sicuramente amiche,temeva Akito e questa pensiero le incuteva
timore.
E se i suoi amati membri dello
zodiaco corrotti dall'altro sesso l'abbandonassero?
Aveva
forse scordato Shigure che lui aveva chiesto come regalo che
Akito cucinasse qualcosa per lui?
Si
l'idiota l'aveva scordato oppure aveva creduto che Akito non
l'avrebbe fatto.
Ma lei era
riuscita (di notte fonda e con mille paure) a fare dei
biscotti.
Biscotti, che non erano esattamente come quelli
della foto,ma che ci assomigliavano e che non erano
troppo...dorati...
Shigure le aveva
fatto visita dopo la scuola,ma Akito l'aveva cacciato fuori dalla sua
stanza e non aveva voluto parlargli.
Più
tardi aveva visto i ragazzi andarsene e aveva iniziato a
piangere.
Non aveva voluto cenare ed
era andata a dormire presto ancora piangente e avrebbe dormito fino
al mattino se un raggio di luna non l'avesse svegliata.
Guardò
la sveglia erano appena le due,ma visto che lei era andata a letto
alle sei del pomeriggio si sentiva sveglia e riposata.
"Oggi
l'idiota compie gli anni e li festeggia con estranei,forse
arriva stasera stanco morto o addirittura domani!" parlottò
come di sua abitudine tra se e se.
Quando
un'idea le balenò improvvisa,sarebbe andata nella camera del
ragazzo/cane e avrebbe lasciato la i suoi che i
genitori di Shigure erano alle Hawaii,ma sapeva anche dove tenevano
nascoste le chiavi.
Akito presa dalla
sua idea si lavò e vesti,sarebbe uscita avrebbe posato i biscotti
senza che nessuno l'avrebbe vista.
Non erano passati nemmeno
cinque minuti che Akito sentì delle voci.
Qualcuno apriva la
porta di casa,d'istinto Akito si nascose dentro
l'armadio,impaurita.
-Che fossero ladri?-,ma subito si accorse di
riconoscere le voci.
"Shigure le sai le regole!Non ti
ubriacare o drogare davanti a sconosciuti" Hatori sembrava
essere molto arrabbiato
"Hari...Hari,perché?Cattivo!"
si lagnava Shigure somigliando più che mai al suo segno
zodiacale.
"Stavi per abbracciare una ragazza davanti a
tutti!" Hatori era decisamente esasperato
"Avevo
promesso...nottata..."
"Adesso va a dormire stupido,sei
totalmente impasticcato!"
"Ma fra poco,il mio
compleanno..." tentò di protestare
"Non ti
preoccupare,noi invece dormi." ridacchiò Hatori
crudelmente "E non provare a scappare,chiuderò la porta e mi
porto le chiavi"
"Hatori!"
Akito dal suo
nascondiglio aveva sentito tutto e ne era felice,Shigure era
li!
Avrebbero festeggiato insieme...
"Tanti auguri!"
strillò lei uscendo dal nascondiglio e buttandosi sul letto.
"Aki,la
mia piccola Aki!" Shigure era raggiante "Ma tu non sei la
mia 'piccola' Aki!"
"Hihi,Shigure sei ubriaco?Chi dovrei
essere se non Akito?" chiese divertita.
"Tu sei il mio
amore,il mio sogno,la mia Dea!"
Akito si sentiva stranamente
emozionata,Shigure la guardava in modo cosí intenso,come se al mondo
non ci fossero altre donne
'Tu non
sei una donna,ma una ragazzina!'
Ignorò
la voce e sghignazzò imbarazzata porgendogli i biscotti.
"È
qualcosa di dolce"
"Ma ho già qualcosa di dolce,qui sul
mio letto"
Akito arrossì e accorgendosi delle pupille
dilatate di lui chiese "Come mai hai gli occhi così
grandi?"
"Per guardarti meglio Cappuccetto rosso!"
citò Shigure avvicinandosi alla ragazza.
"Ma tu sei un cane
e non un lupo!"
"Si,ma ti posso divorare lo stesso!"
gridò gettandosi sopra di lei e facendole il solletico.
Akito
rideva,adorava giocare con Shigure,con lui si sentiva
speciale.
Ancora ridendo gettò le braccia intorno al collo di
Shigure baciandolo sulla bocca.
'Smettila
stupida,lui è pasticcato'
Dopotutto
lei aveva tredici anni,era una teenager,ma si stupì quando Shigure
la tenne stretta a se e la baciò.
Akito aprì la bocca per lo
stupore,lui ne approfittò per infilare la sua lingua dentro la sua
bocca
-Che sensazione strana!- tentò di liberarsi,ma...
La
prima esperienza sessuale di Akito fu disastrosa.
Non era pronta e
non lo voleva,no con uno Shigure che pensava solamente a soddisfare
le sue voglie.
Akito gridò,pianse,ma il cervello di Shigure
annebbiato dalle droghe,non riusciva a calmare il corpo.
Dopo il
sesso lui la strinse a se baciandola e accarezzandola.
"Shigure
mi hai fatto male!" singhiozzò lei con la voce spezzata.
"Ti
amo"
'Volevi essere trattata
da adulta,no?'
Il sesso,decise,non
era una cosa che le piaceva o che le sarebbe mai piaciuta.
Avrebbe
preferito se Shigure si fosse limitato a baciarla e accarezzarla.
Lo
avrebbe dovuto punire in qualche modo,ma il suo corpo le doleva da
per tutto e la sua mente era stanca...
I biscotti erano a terra
sbriciolati,a quella vista trattenne a malapena le lacrime.
Adesso
lei e Shigure avrebbero dovuto sposarsi,ma come se tutti la credevano
un uomo?
I primi raggi di sole si vedevano
all'orizzonte,all'improvviso Akito sentì che doveva
andarsene.
Voleva tornare a casa,avrebbe fatto una doccia e si
sarebbe sentita meglio.
Akito si diede una sistemata e lasciò la
stanza di Shigure.
Tentò di aprire la porta,ma la porta era
serrata dall'esterno -Hatori!- si ricordò delle chiavi che erano
rimaste come per miracolo nella tasca della sua malconcia
yukata.
La sera decise di parlare con Shigure,lo trovò in
giardino mentre parlava con Ayame e ascoltò senza farsi
vedere.
"Per favore Ayame,tenta di moderare la tua
mia testa sta per esplodere."
"Be caro amico,credevo che
Hatori ti avesse accompagnato a casa a fare la nanna!"
"A
dire la verità Ayame non ricordo nulla!Non ricordo nemmeno la
mi sono svegliato mezzo nudo e ricoperto di
briciole"
"Shigure non disperare!Scordati questo
compleanno infausto,il prossimo compleanno sarà
memorabile!"
"Speriamo Ayame, cosa è certa
mai più pillole!"
-Non
ricordava niente?-
Akito si
sentiva stordita.
Ma forse era meglio che Shigure non
ricordasse,lei voleva lo Shigure di sempre,quello della notte prima
le metteva cosa migliore era scordare tutto...
Dal diario di Seguchi Sohma
06.
Non posso farlo sapere a
sembra davvero aver scordato ucciderei
vedo i ragazzi in un'altra luce.'Impasticcato'
stata la prima e unica volta per Shigure.E per Ayame...per Hatori?So
che è inutile provare a far parlare mio figlio,i tre sono troppo
legati tra di loro,ma troverò una scusa per fare un'esame
tossicologico a i tre.
Ma ora la mia priorità è Akito.
Devo
pensare a quello che devo fare,ma devo sbrigarmi Akito è al secondo
mese.
14.
Ci ho pensato e Dio mi perdoni,ma
lo devo posso fare è troppo giovane,troppo
fragile per un bambino.E anche lui non è ancora non
potrà essere la mamma di questo bambino.
Anche se sento che il
mio cuore si spezzi...le dovrò togliere la memoria.
"Shigure
era il padre del bambino di Akito!" gridò Hatori
"Cosa?Certo
che Shigure era il padre,chi sarebbe dovuto essere?" esclamò
Mayu seccata "Mi vuoi spiegare che ci fai qui e perché hai
buttato tutti questi libri sul pavimento?"
Hatori si guardò
intorno,non si era accorto di aver fatto cadere tutti quei
libri.
Rise,accorgendosi che il suo riso era alquanto isterico "Ho
scoperto una cosa che farà riavvicinare Akito e Shigure!"
"Be,se
lo dici tu"
"Mayu?"
"Si?"
"Ti
amo"
"Tu sei pazzo!" rise lei abbracciandolo.
Il giorno dopo Hatori fece leggere ad Akito e Shigure il diario di suo padre.
