Capitolo 15
"Non
ci posso credere" i suoi occhi erano sbarrati dalla sorpresa,le
sue mani tremanti
"Invece
credici" urlò la ragazza abbracciandola
"Dio
ti ringrazio!" mormorò con fervore prima di iniziare a
piangere.
Tutto
sarebbe cambiato.
In
meglio.
Il primo capodanno senza il capo famiglia nella casa principale passò, molti furono i Sohma che lo interpretarono come un cattivo auspicio.
Venne Febbraio.
Erano passati cinque mesi
dalla partenza di Akito,con il tempo il dolore di Shigure era
aumentato a dismisura.
Lui
era tornato da i Sohma e il vivere nei posti dove era stato,seppur
per breve tempo,completamente felice lo straziava.
Ma lui oramai
sentiva di non aver più diritto di chiedere ad Akito di perdonarlo e
tornare da lui.
Lei
aveva deciso di trovare un po di pace lontano da poteva
toglierle la serenità?
Era
stato egoista per troppo tempo,darle la libertà sarebbe stato il suo
primo vero gesto d' al ritorno Akito non sarebbe voluta
tornare da lui...l'avrebbe dovuto accettare.
Spesso
Shigure pensava a quello che sarebbe potuto essere.
Lui,Akito
e la loro bimba;felici e uniti.
Shigure
sapeva che anche senza figli sarebbe potuto essere felice con
Akito.
Lui voleva Aki e nient altro.
Akito era la sua
famiglia...la sua vita!
Senza
di lei,lui non era niente.
Hatori e Ayame avevano tentato il
possibile per aiutarlo,ma Shigure sembrava cadere ogni giorno di più
nel baratro della disperazione.
Ayame andava a trovarlo quasi ogni
pomeriggio per bere del tee,o meglio per impedirgli di bere qualche
altra cosa.
Shigure beveva e fumava troppo.
L'ex scrittore
sempre abbronzato e allegro si era trasformato;era magro,lunatico
spesso sgarbato.
Molti lo evitavano e gli addossavano la colpa
della partenza del capo famiglia.
Ayame e Hatori erano molto
preoccupati e si alternavano per fargli compagnia,ma i loro incontri
avevano perso l'allegria e il calore di prima.
Molto spesso
Shigure si ubriacava e piangendo ripeteva che la colpa di tutto
l'accaduto fosse sua,di come lui non fosse degno di Akito.
Gridava
il suo odio per se stesso,per aver violentato una bambina.
"Hatori
che cosa dobbiamo fare?Si sta distruggendo con le sue mani!"
Ayame era serio come non mai,vedere Shigure cosí faceva male
anche a lui.
"Mi ricorda il periodo quando Akito lo ha
cacciato fuori dalla casa principale" aggiunse sospirando.
Anche
Hatori la pensava cosí,soltanto che questa volta era
Shigure aveva avuto una meta da raggiungere:spezzare la
maledizione,ma sopratutto conquistare Akito...e quando aveva avuto
quello che lui aveva ardentemente desiderato,aveva perso tutto.
"Cosa
dobbiamo fare?"
E anche questa volta Hatori non seppe dare
una risposta.
Marzo
"Non
dovresti
dirlo?"
"Si,dovrei..."
"Ma...?"
"Aspetto...aspettiamo..."
Shigure
tentava di seguire un programma alla televisione.
Il programma non
gli interessava per niente,ma non voleva dormire o meglio non voleva
sognare.
Ancora una volta aveva bevuto troppo,ma se di giorno
l'alcool lo aiutava a non pensare,la sera lo castigava con orrendi
incubi.
verso le due non resistette e si addormentò in
salotto.
Sognò
di essere alle sorgenti di acqua calda e si sentiva
meravigliosamente...
Ad un tratto intravide la siluette di una
donna tra le nuvole di non la poté vedere bene,ma con
il suo udito acuto sentì il fruscio di abiti che cadevano a
terra.
La donna entrò nell'acqua e nuda si avvicinò a lui,adesso
lui poteva riconoscere Akito.
-La mia Biancaneve- pensò
La
pelle della ragazza era bianca come la neve,nonostante l'acqua
calda.
I lunghi e lucenti capelli erano neri come l'ebano.
La
bella bocca sorridente,con labbra lucide e sensuali, era rossa come
il sangue.
Shigure era eccitato,l'acqua calda e la bella donna che
gli si avvicinava,avevano acceso il suo desiderio.
Quando Akito
gli fu vicina,lui alzò una mano per stringerle il seno.
Il seno
di lei era sorprendentemente pieno e abbondante,sorpreso si accorse
che il ventre di lei era gonfio e che da i capezzoli turgidi uscivano
gocce di latte.
Shigure non resistette e cominciò a succhiare le
mammelle mentre le aprì le gambe e lentamente la penetrava.
Chiuse
gli occhi dal piacere. Akito mordicchiava l'orecchio e sussurrava il
suo nome.
Poco a poco il ventre di Akito si faceva sempre più
piatto,il seno di lei diventava piccolo e gracile,i fianchi stretti
come quelli di una bambina...
Allarmato aprì gli occhi e vide una
Akito assai più giovane,una Akito di tanti anni prima che si faceva
sempre più giovane.
Lei non sussurrava più il suo nome,ma
piangendo lo pregava di smettere.
Shigure voleva smettere,ma si
accorse di non poterlo fare.
Akito,ormai una bambina di prima
elementare,piangeva.
Shigure vide, mentre tentava di fermarsi, che
l'acqua era diventata rossa e seppe: era il sangue di
Akito.
Pieno di orrore si accorse di essere prossimo
all'orgasmo.
Shigure urlò.
Si
svegliò mentre urlava ancora.
I riscaldamenti erano accesi e
lui sudava copiosamente.
Vomitò sul divano,schifandosi di se
stesso e mentre faceva la doccia più lunga della sua vita cercando
di scordare l'incubo,decise di non bere più.
Uscì in giardino e
pianse tra le camelie in fiore.
"Akito,perdonami amore
mio"
Aprile
Shigure non aveva più bevuto dopo
quella sera orribile.
Era ancora magro e sembrava quasi malato,ma
almeno non era più ubriaco.
Hatori non aveva voluto prescrivergli
dei sonniferi e per questo motivo Shigure aveva iniziato a correre la
sera per poi cadere esausto sul suo futon.
Quel giorno si sentiva
decisamente depresso.
Un anno prima aveva ricevuto da Akito la
bella notizia che sarebbe diventato padre.
-Incredibile e già
passato un anno- pensò triste
Per scacciare la malinconia che lo
attanagliava decise di visitare Hatori.
Entrò nello studio del
cugino,il dottore sembrava non esserci.
-Sicuramente sarà stato
chiamato per una non è proprio giornata!-.
Decise
comunque di aspettarlo,si guardò in torno alla ricerca di qualcosa
da leggere e trovò una lettera.
Riconobbe subito la
calligrafia,senza curarsi che la lettera non fosse destinata a
lui,cominciò a leggere.
-...Hatori...io
sto bene...diventata la perfetta casalinga...bella
città...inglese...fish and chips...Rin
studia...
Kagura...serena...lavoro...-
Poi
lesse qualcosa che gli fece fermare il cuore per un istante.
...spero
che Shigure stia so ancora quando tornerò e non so neppure
se Shigure mi vuole ancora.
Non
so se Shigure mi vuole ancora?
Non
so se Shigure mi vuole ancora?
Pazzesco!
Lui
la voleva,eccome se lui la voleva!
Da quando lui sapeva che lei
stava per nascere non c'era stata un giorno in cui non l'aveva
voluta.
-Allora
che ci fai ancora qui?-
-Ma
se lei non mi vuole?-
-Da
quando sei diventato un codardo?Ti devi scusare,a prescindere dal
fatto che lei ti voglia o questo silenzio non risolvi
nulla!-
-Allora?-
-Allora,Inghilterra
vecchio mio-
Due
giorni dopo Shigure era già in Inghilterra.
Per la prima volta
nella sua vita Shigure fu contento della decisione dei suoi genitori
di fargli frequentare un collegio maschile
bilingue.
Tutto l'inglese che aveva imparato durante la scuola e
poi grazie ad una storiella avuta con una scrittrice americana.
-Non
che io avessi parlato molto con Kimberly...- pensò Shigure.
La
loro era stata una breve relazione puramente carnale,da sempre aveva
riservato tutto il suo amore per Akito.
Riuscì a cavarsela
egregiamente sia all'aeroporto che con il tassista.
Hatori gli
aveva prenotato una stanza,ma tutto il suo essere lo portava
direttamente alla Court street dove sapeva alloggiava il suo amore.
Aspettava da ormai due ore fuori seduto presso un caffè
vicino,erano appena le dieci e ancora non aveva avuto il coraggio di
suonare alla porta.
-Forse Akito sta ancora dormendo- si
disse,ordinò il terzo latte macchiato e con le valige vicina aspettò
ancora un po.
Mezz'ora dopo il desiderio di vedere Akito fu
avverato.
La ragazza gli dava le spalle,ma l'avrebbe riconosciuta
in qualsiasi modo.
Aveva soltanto gli occhi per lei,quasi non
vedendo Kagura che stava a fianco di sua moglie.
Si alzò ad un
tratto e buttando dei soldi sul tavolinetto e inciampando quasi su le
sue valige,chiamò "Akito!"
Lei si girò il viso
dapprima sorpreso,diventò una viso gioioso
"Shigure..."
Quando Shigure poté staccare gli occhi dal suo viso,il cuore
batteva felice nel suo petto,diventò pallidissimo.
Shigure
sentiva come se non poteva respirare.
"Shigure!?" Akito
gli venne incontro spaventata.
Per la prima volta nella sua vita
Shigure svenì.
La storia si sta svolgendo alla fine!
Grazie per le correzzioni:
arlí
Grazie
per le recensioni:
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Umpa_lumpa
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storia:
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