Nami non sapeva da quanto tempo fosse sveglio il ragazzo dai capelli verde acqua, ma dal suo sguardo accigliato intuì che doveva essere cosciente da almeno qualche minuto: in altre parole, una persona che conosceva ormai da tempo e di cui si fidava ciecamente, un suo caro amico, aveva udito i suoi gemiti di piacere, nonché l'urlo del suo orgasmo, e ora la stava osservando mentre era completamente nuda, in compagnia di altre due ragazze anch'esse nude, una delle quale si supponeva dover essere una loro ospite, e l'altra una loro nemica. Senza parlare degli strumenti di piacere che sia lei sia la donna bionda indossavano, uno dei quali - il suo - era ancora immerso nel corpo di Bibi.

Nami rimase immobile, guardando dritto negli occhi il suo compagno di equipaggio, cercando disperatamente le parole per spiegargli come stessero le cose in realtà, nonostante fosse consapevole che tutte le evidenze erano contro di lei. La giovane piratessa non aveva mai provato tanta vergogna e imbarazzo in vita sua.

"Allora, carino, ti piace lo spettacolo?" disse Miss Valentine, avvicinandosi a passo lento verso lo spadaccino ancora sdraiato a terra e immobilizzato dalle ganasce di cera. "Che dici, vorresti partecipare anche tu?"

Nami, in quel momento, provò un nuovo brivido di paura: che cos'aveva in mente di fare quella donna? - Si chiese la piratessa. Aveva forse intenzione di costringere lei e Bibi a…

La diciottenne interruppe quel pensiero a metà, allontanandosi subito dopo dal corpo di Bibi e facendo così uscire il finto membro di cera che indossava dal corpo dell'amica, la quale emise un leggero gemito. Subito dopo, Nami si voltò verso la bionda agente della Baroque Works, la sua determinazione nuovamente rinforzata dal sorriso che Bibi le aveva appena donato.

"Un momento." disse la giovane navigatrice, avanzando di un passo verso la sua aguzzina. "Che cosa hai intenzione di…"

"In ogni caso, credo che questi non servano più." disse la donna bionda, sovrastando le parole di Nami e schioccando subito dopo le dita della mano destra.

In quel momento la giovane piratessa percepì nuovamente un fluido caldo scorrerle lungo le gambe, stavolta in senso inverso, e abbassò lo sguardo, giusto in tempo per vedere il suo finto membro di cera sciogliersi e scendere sul suo corpo, venendo poi riassorbito dal pavimento. La sorpresa per quel mutamento repentino le impedì di completare la frase che stava pronunciando, e quando finalmente riuscì ad alzare di nuovo gli occhi in direzione della donna agente della Baroque Works, quest'ultima si era ormai portata al fianco di Zoro, che la fissava con una leggera sorpresa. Anche il fallo di Miss Valentine - notò Nami - si era volatilizzato.

"Allora? Che cosa ne pensi?" chiese la ragazza bionda rivolta a Zoro, guardandolo dall'alto in basso. "Lo spettacolo è di tuo gusto? Non capita spesso di vedere tre belle ragazze nude che si 'divertono' tra loro…"

"Non dire assurdità!" gridò Zoro, cercando di alzare il più possibile la testa dal pavimento. "Nami non farebbe mai una cosa simile! Che cosa le hai fatto?"

La giovane piratessa rimase stupita per un istante da quella inusuale manifestazione di fiducia da parte del burbero spadaccino, percependo subito dopo un'ondata di calore sprigionarsi dal suo petto e avvolgerla tutta. Fu solo con un certo sforzo che Nami riuscì a riportare la sua attenzione su ciò che stava accadendo di fronte a lei, osservando la donna agente della Baroque Works inginocchiarsi accanto a Zoro, sorridendogli in modo falsamente amabile.

"Che tu ci creda o no, la tua amica ha deciso spontaneamente di partecipare ai nostri giochi… e comunque…" continuò la ragazza bionda, andando subito dopo ad appoggiare la sua mano all'altezza delle parti basse del diciannovenne, che ebbe un sussulto. "…non mi sembra affatto di aver detto 'assurdità'. Non credi?"

Nami, osservando il rigonfiamento ora presente tra le gambe del giovane spadaccino, provò una strana sensazione: il fatto che Zoro si fosse eccitato nel vedere il suo corpo nudo la imbarazzava enormemente… ma, al contempo, la ragazza dai capelli arancioni si sentiva lusingata da tali attenzioni. E quel pensiero la fece sentire ancor più a disagio.

Pochi secondi più tardi Miss Valentine afferrò l'orlo della panciera indossata da Zoro, sollevandola e, subito dopo, gli abbassò di scatto i pantaloni: il membro dello spadaccino era già completamente eretto e svettante e, nel vederlo, sul viso della donna agente della Baroque Works comparve un'espressione di sorpresa e ammirazione. La stessa che era ora presente sul volto di Nami.

"Uao." disse in tono sommesso la ragazza bionda, andando subito dopo ad afferrare la base del membro dello spadaccino, iniziando lentamente a stimolarlo. "Devo dire che non sei niente male, carino… anche se non sei al livello di Mr.5, ovviamente".

Un secondo più tardi Miss Valentine si abbassò sull'organo genitale di Zoro, accogliendolo all'interno della sua bocca e iniziando poi a muovere la testa su e giù, succhiando l'asta di carne del giovane con foga ed evidente piacere. A quella vista qualcosa scattò nella mente di Nami, finora rimasta immobilizzata al centro del locale, che sentì una strana rabbia pervaderla. Avanzò di un passo, diretta verso il punto in cui si trovavano la donna bionda e il suo amico.

Ma non ne fece un secondo: la giovane navigatrice percepì un nuovo movimento sotto i suoi piedi, che furono immediatamente dopo inglobati da delle nuove ganasce di cera, bloccandola dove si trovava. Da un punto alle sue spalle, Nami sentì provenire un leggero grido di protesta, e si voltò in quella direzione: a quanto pareva, Bibi si era rimessa in piedi ed era stata a sua volta imprigionata dal pavimento di cera e, dalla posizione in cui si trovava, risultava evidente che anche la sedicenne si era incamminata in direzione di Zoro, prima di venire bloccata.

"Su, su, ragazze, non disturbate." disse una voce fastidiosa, proveniente da un punto alla destra delle due giovani, che si voltarono da quella parte: Mr.3, allontanatosi dal corpo di Zoro, era appoggiato con la schiena alla parete del locale, dai suoi capelli assurdi si levava una fiamma brillante e sul suo volto era presente un ghigno sadico. "Non è molto educato interrompere due persone mentre sono impegnante in certe attività... ma se proprio volete partecipare, penso di potervi aiutare io stesso."

L'uomo dal gilet orrendo mosse una mano, e il pavimento del locale di cera si sciolse quasi interamente, innalzandosi poi in colonne bianche che si avvilupparono attorno ai corpi nudi di Nami e Bibi. Le due giovani urlarono di paura mentre venivano avvolte da quelle strane protuberanze biancastre, urla che andarono a coprire sia i richiami preoccupati di Zoro, sia la risata malvagia del possessore del potere di plasmare la cera.

Pochi secondi più tardi tutto si fermò. Nami aprì gli occhi, scoprendo così di essere ora imprigionata in una struttura bianca che le avvolgeva gli avambracci e le caviglie, costringendola in una posizione inclinata e semi-seduta, con il viso rivolto verso l'alto. Bibi si trovava a poca distanza da lei, anche lei costretta nella stessa posizione: i lunghi capelli azzurri della principessa di Alabasta, raccolti in una coda, pendevano nel vuoto, e gli occhi della sedicenne vagavano per la stanza, evidentemente colmi di paura.

Quelli della piratessa, invece, non riuscivano a staccarsi dalla scena che aveva di fronte: Miss Valentine stava ancora accogliendo nella sua bocca il membro di Zoro, il cui volto non riusciva a nascondere del tutto il piacere che tali attenzioni gli stavano procurando. Poco più tardi la ragazza bionda sollevò la testa, liberando così l'organo genitale dello spadaccino, che ora sembrava - se possibile - ancora più maestoso di poco prima.

"Bene." disse la donna agente della Baroque Works, rivolta al ragazzo immobilizzato sotto di lei. Il suo tono di voce aveva un che di predatorio. "Credo sia ora che tu paghi il tuo debito, spadaccino."

"Di che stai parlando?" chiese Zoro, in tono ansante. "Quale debito avrei con te?"

"Oh, andiamo, non mi dire che non ti ricordi." disse con voce falsamente gentile Miss Valentine, portandosi nel frattempo a gattoni sopra il corpo del diciannovenne. "Tu e il tuo amico Cappello di Paglia ci avete messo i bastoni tra le ruote, a Whisky Peak… è stato piuttosto umiliante. E doloroso."

Nel dire questo, la ragazza bionda portò un mano ad accarezzare il viso dello spadaccino, e ad una tale vista la giovane navigatrice pirata provò una nuova fitta al petto.

"Quindi…" continuò la donna agente della Baroque Works. "…dovrai ripagare la mia umiliazione con altra umiliazione. Ed il dolore… con il piacere."

In quel momento la mano della ragazza bionda abbandonò il volto di Zoro e andò ad afferrare il suo membro, alzandolo e indirizzandolo verso il proprio fiore, fino a farlo venire a contatto con esso. Lo spadaccino della ciurma di Cappello di Paglia spalancò gli occhi, continuando a fissare incredulo il volto della giovane sopra di lui, ora attraversato da un sorriso compiaciuto. Nami, in quel momento, provò l'improvviso impulso di cercare di liberarsi, di avventarsi contro quella stupida ragazzina, di impedirle di portare a compimento ciò che intendeva fare con Zoro. *Ma perché?* - si chiese un secondo più tardi la piratessa. *Perché mi da così fastidio l'idea che…*

"Sentiti onorato." disse la giovane bionda, iniziando ad abbassarsi sull'asta di carne del ragazzo dai capelli verdi. "Non è un trattamento che riservo a tutti… ma vedi, anch'io sento il bisogno di rilassarmi un po'… e quindi… ah…"

Miss Valentine continuò il suo movimento, facendo penetrare a poco a poco l'organo genitale del pirata dentro di sé, fino ad accoglierlo completamente all'interno del suo corpo. Zoro, in quell'istante, non poté evitare di emettere un evidente gemito di piacere, suono che fu udito da tutti i presenti nella stanza, comprese le due giovani imprigionate. Nami sentì i suoi occhi inumidirsi inspiegabilmente di lacrime.

Subito dopo la donna dai corti capelli biondi cominciò a muoversi, alzandosi e abbassandosi sul sesso di Zoro con movimenti sempre più veloci, emettendo ogni volta un gemito di puro piacere. Gemiti che, nonostante tutto, cominciarono ad essere emessi anche dal diciannovenne ancora immobilizzato a terra.

"Oh… oh, si... mmm… non sei niente male, cacciatore di pirati…" cominciò a dire la bionda agente della Baroque Works, ora intenta a muoversi selvaggiamente sopra Zoro: i suoi occhi erano chiusi, ed il suo volto - finora sempre occupato da un ghigno sadico - presentava un'inconfondibile espressione di piacere.

Nami, per qualche motivo, scoprì di non poter sopportare oltre quella vista, e girò la testa di lato. Così facendo, però, il suo sguardo cadde sull'individuo dall'acconciatura assurda, che si stava avvicinando a passo lento alle spalle di Bibi, la quale, concentrata com'era ad osservare l'amplesso che si stava svolgendo davanti a lei, sembrava non essersi accorta di tale movimento.

La ragazza dai capelli arancioni avrebbe voluto avvertire l'amica del pericolo, ma per qualche motivo le parole che avrebbe voluto pronunciare le morirono in gola, facendole così emettere solo un leggero sibilo, che Bibi parve non udire. L'attenzione della giovane principessa di Alabasta, comunque, venne distolta dalla scena che aveva di fronte a sé un secondo più tardi, quando una mano maschile si appoggiò con poca delicatezza sul suo seno, iniziando a massaggiarlo.

Gli occhi di Bibi si spalancarono di scatto, per poi abbassarsi ad osservare il punto in cui la mano dell'individuo con il potere della cera era venuta a contatto con il suo corpo ma, prima che potesse dire o fare qualunque cosa, l'altra mano di Mr. 3 si andò ad insinuare tra le gambe forzatamente aperte della sedicenne, inserendo subito dopo due dita all'interno del suo fiore. A quel tocco Bibi proruppe in un gemito di protesta e disagio, inarcando la testa all'indietro, facendola così appoggiare, seppur involontariamente, alla spalla dell'agente della Baroque Works. Il sorriso di quest'ultimo, in quel momento, parve allargarsi ancora di più.

"Bibi!" disse infine Nami, nuovamente in possesso del dono della parola. "Tu… lasciala stare, maledetto!" gridò un secondo più tardi, rivolta all'individuo dell'acconciatura assurda, ancora intento a stimolare il corpo indifeso della giovane principessa di Alabasta.

"Dovresti preoccuparti più per te stessa, ragazzina." disse una voce maschile, proveniente da un punto alla sinistra della ragazza dai capelli arancioni, molto vicino a lei. Nami si voltò di scatto, andando così ad osservare l'individuo dai poteri esplosivi, intento a fissarla dall'alto.

Era completamente nudo.

Se qualche minuto prima la giovane piratessa si era stupita della maestosità del membro dell'agente di colore della Baroque Works, ora i suoi occhi non riuscivano a staccarsi dal corpo muscoloso di quest'ultimo: chi lo avrebbe mai detto - pensò in un angolo della mente la diciottenne - che sotto quel pastrano, l'individuo dai poteri esplosivi nascondesse un simile fisico?

"Non abbiamo ancora finito con voi." disse Mr.5, in apparenza indifferente all'espressione stupita comparsa sul volto della giovane navigatrice. "Ci sono ancora un paio di sfizi che vogliamo toglierci con il tuo gruppo, prima di passare alla fase successiva…"

Il plurale usato dall'individuo di colore fece riscuotere Nami dallo stato di velato torpore in cui era caduta, riportando così la sua attenzione sull'ambiente circostante e su ciò che vi stava avvenendo: Miss Valentine stava ancora muovendosi sopra il membro di Zoro con movimenti veloci e decisi, a occhi chiusi ed esalando gemiti di piacere, mentre il volto dello spadaccino non riusciva del tutto a dissimulare il piacere che il lavoro della donna bionda gli stava procurando; voltandosi di lato, invece, Nami poté constatare che le attenzioni di Mr.3 nei confronti di Bibi si erano intensificate ulteriormente: l'individuo dai poteri legati alla cera, infatti, oltre a stimolare il sesso e il seno dell'amica, le stava ora baciando il collo lentamente, con gusto, alternando i baci ad alcune leccate veloci. Bibi era completamente immobile, gli occhi chiusi e umidi di lacrime, apparentemente ormai priva della forza di opporsi (per quanto inutilmente) all'uomo.

La giovane navigatrice della ciurma di Cappello di Paglia, in quel momento, non sapeva dire quale delle due immagini le facesse più male: vedere la sua cara amica in completa balia di un individuo evidentemente malvagio e sadico, oppure osservare Zoro mentre riceveva (involontariamente) piacere dalla stessa donna che aveva, poco prima, abusato di lei e di Bibi.

"Oooh… la tua pelle è così bianca e liscia, principessina…" disse Mr.3, accarezzando lentamente il fianco di Bibi, che emise un leggero gemito di protesta, rabbrividendo. "… bianca e liscia proprio come la mia cera." Il sorriso sadico dell'uomo si allargò ulteriormente. "Sai, devo dire che sei proprio perfetta per il mio progetto… non avrei potuto trovare un soggetto migliore su cui attuarlo…"

Nami non riusciva a capire di cosa stesse parlando l'individuo dall'acconciatura assurda, ma di certo non poteva essere nulla di buono. La paura della giovane piratessa, poco più tardi, aumentò ancora quando vide Mr.3 spostarsi da dietro il corpo di Bibi, potendo così venire osservato chiaramente dalla diciottenne, che spalancò gli occhi: il membro dell'agente della Baroque Works con i poteri della cera svettava fuori dai pantaloni di quest'ultimo, già completamente eretto.

La ragazza dai capelli arancioni non aveva dubbi su ciò che l'individuo dal gilet orrendo aveva intenzione di fare, e apparentemente non ne aveva neanche Bibi, i cui occhi erano fissi sull'asta di carne di Mr.3, il volto della giovane distorto dalla paura.

"Ti prego… no…" disse Nami con voce fioca, rivolta all'uomo dai poteri legati alla cera, che parve non sentirla. "F-fermalo, ti prego…" disse ancora la piratessa, stavolta in direzione dell'individuo di colore nudo accanto a lei. "…lei no… avevate promesso che… che non l'avreste…"

Mr. 5 si chinò leggermente, avvicinando il suo volto a quello di Nami e, al contempo, appoggiando una mano sul suo seno nudo, provocandole un brivido di protesta.

"Se ricordi bene, ragazzina, ero stato solo io a promettere di non toccare la tua amica…" disse l'individuo dai poteri esplosivi, in tono leggermente divertito. Nami sentì il suo terrore crescere ancora di più, portandola al limite delle lacrime. "…ma comunque non ti devi preoccupare per la principessa... almeno per ora."

La giovane ladra, nell'udire quelle parole, sentì la sua paura scemare leggermente, sostituita almeno in parte dalla curiosità. Subito dopo, però, l'attenzione della ragazza fu nuovamente attratta dalla figura femminile che si stava ancora muovendo regolarmente su e giù di fronte a lei, i cui gemiti stavano lentamente aumentando di volume. Nami, osservando l'espressione della ragazza bionda, capii all'istante cosa stava per accadere: Miss Valentine era ormai al limite dell'orgasmo e, a quanto pareva dalla smorfia comparsa sul volto dello spadaccino, lo era anche Zoro.

"Ah… AH… oh, si… Ah… sei… sei magnifico, cacciatore di pirati… AH…" disse la donna agente della Baroque Works, aumentando ancora il ritmo dei suoi movimenti e, al contempo, iniziando a massaggiarsi i seni da sola, ormai del tutto concentrata sul piacere che stava provando.

"A…aspetta…" fu la risposta di Zoro, il cui tono di voce mostrava ancora il suo (ormai vano) tentativo di resistere al piacere. "ferma… ah… se continui così… io… io finirò per… Aghhh!".

Udendo l'ultimo gemito strozzato emesso dal giovane dai capelli verdi, Nami non ebbe dubbi su ciò che era appena successo: Zoro aveva appena depositato il suo seme nel corpo della donna dai capelli biondi; aveva raggiunto il culmine del piacere ad opera di una loro nemica e per qualche motivo, nel comprendere ciò, la giovane piratessa si sentì pervasa da una profonda tristezza.

"Ah… AH… oh, si… AH… SI… … AAAAAH!" gridò Miss Valentine, interrompendo i suoi movimenti ed inarcandosi di colpo all'indietro, il suo viso ebbro di piacere.

La visione dell'orgasmo della sua aguzzina fu, per Nami, forse anche più doloroso di aver dovuto assistere (e partecipare) allo stupro di Bibi: la consapevolezza che la stessa donna che l'aveva appena usata e umiliata stesse ora provando piacere, per di più ad opera (seppur involontaria) di un suo caro amico, era per lei insopportabile. La giovane piratessa era pervasa da una rabbia bruciante, tale da averle fatto dimenticare, anche se per un solo istante, la situazione in cui si trovavano lei e Bibi.

Quando Nami fu nuovamente conscia della sua condizione di prigioniera, si voltò subito verso l'altra giovane nelle sue stesse condizioni, timorosa di trovarla nuovamente preda delle perverse attenzioni dell'individuo con il potere della cera. Quando i suoi occhi si posarono sul corpo nudo di Bibi, però, la ragazza dai capelli arancioni poté constatare che la principessa di Alabasta non stava subendo alcuna molestia o abuso da parte dell'uomo dall'acconciatura assurda: era ancora immobilizzata dalle stesse morse di cera che stavano trattenendo anche lei, e il suo volto esprimeva ancora una forte paura, ma sembrava illesa.

Mr.3, invece, sembrava essere concentrato unicamente sulla figura della donna appartenente alla sua stessa organizzazione criminale: stava ignorando completamente la sedicenne nuda accanto a lui, e il suo sguardo era quello di un leone che punta la sua preda.

*continue...*