La giovane abusata perse il senso del tempo, vagando in un limbo di sensazioni vaghe e confuse, fino a che un tocco gentile sulla sua spalla e una voce preoccupata non la riportarono alla realtà.
"Nami? Nami, riprenditi." disse Bibi, scuotendo leggermente il corpo della piratessa.
Nami riprese coscienza di sé lentamente, voltandosi poi a guardare il corpo nudo dell'amica, inginocchiata al suo fianco e con un'espressione spaventata sul viso.
"Bibi..." disse debolmente la ragazza dai capelli arancioni.
"Nami, stai bene? Riesci ad alzarti?" chiese ancora la principessa di Alabasta, cercando di aiutare la diciottenne a mettersi seduta.
"Uh... si... sto bene..." rispose Nami, sollevandosi dal pavimento di cera e spostando poi nuovamente lo sguardo sull'amica, rendendosi conto solo in quel momento della sua mancanza di costrizioni. "Ma tu... non sei più..."
"Mi hanno liberato." la interruppe Bibi, anticipando la domanda della piratessa. "Hanno detto che con noi hanno finito... ma non vorrei che fosse un trucco o..."
"Non ti preoccupare." disse una nuova voce femminile, ben conosciuta dalle due ragazze. "Se Mr.3 ha detto che è finita, vuol dire che è vero... quell'uomo è un sadico, ma come avrete notato mantiene la parola data."
Bibi e Nami si voltarono verso il punto di provenienza di quella voce, potendo così osservare il corpo nudo di Miss Valentine, evidentemente anch'essa liberata dalla cera che la bloccava, mentre si avvicinava a loro. La giovane navigatrice notò subito che il passo della sua ex aguzzina era malfermo, probabilmente a causa della pratica che era stata costretta a subire. Nemmeno lei, in effetti, era certa di poter camminare, in quel momento...
La donna bionda si accostò alle due ragazze accovacciate sul pavimento di cera, inginocchiandosi al loro fianco, senza che nessuna delle tre dicesse una parola. Quel silenzio carico di tensione fu spezzato poco più tardi dalla voce della ragazza dai capelli arancioni.
"Tu come ti senti?" disse.
Bibi si voltò a guardare l'amica con un'espressione sbalordita sul volto: era già confusa dal fatto che Miss Valentine, la donna che aveva rubato la sua verginità e costretto lei e Nami a subire soprusi di ogni sorta, si fosse venuta a sedere accanto a loro come se nulla fosse, e ora proprio Nami, che era stata costretta ad umiliarsi ben più di lei, stava esprimendo preoccupazione nei suoi confronti. Per la giovane principessa di Alabasta tutto ciò era incomprensibile.
Ma era ben chiaro per la piratessa: quali che fossero stati gli abusi subiti ad opera degli agenti della Baroque Works, il fatto che la donna bionda fosse stata a sua volta violentata la rendeva agli occhi di Nami una propria pari. Forse non sarebbero mai state amiche, ma così come la sua ex aguzzina aveva voluto avvicinarsi a lei e Bibi, con l'implicito ma evidente intento di accertarsi delle loro condizioni, anche la giovane navigatrice si sentiva in obbligo di dimostrare un minimo di attenzione nei suoi riguardi. Era una questione di solidarietà tra donne, seppur inusuale.
"Dolorante, ma tutto sommato sto bene." rispose Miss Valentine con un tono di voce calmo, ben diverso da quello sadico e sprezzante usato verso le due giovani in precedenza. "Non è la prima volta che vengo costretta ad accoppiarmi contro la mia volontà... e la stessa cosa si può dire di te, se ho capito bene." continuò, rivolta alla navigatrice della ciurma di Cappello di Paglia.
Nami si limitò ad annuire, senza smettere di guardare il volto dell'agente della Baroque Works, comunicandole in quel modo di essere disposta a parlare dell'argomento. Anche così, comunque, la piratessa riuscì a notare l'espressione di sorpresa comparsa sul viso di Bibi, finora inconsapevole di quel particolare del passato dell'amica.
"Lo immaginavo." riprese a dire la donna bionda. "Eri troppo calma e razionale, vista la situazione in cui ti trovavi... solitamente le ragazze alle prime armi, come la nostra principessina qui, riescono solo a piangere e a supplicare pietà... a proposito," continuò Miss Valentine, voltandosi verso la giovane dai capelli azzurri. "sono davvero dispiaciuta per averti rubato la verginità... credimi, non credevo lo fossi ancora, visto che eri comunque stata un membro della nostra organizzazione. Ti chiedo di perdonarmi." concluse, chinando al contempo la testa in segno di scuse.
E in quel momento, per la prima volta, Bibi parve convinta della sincerità della sua violentatrice.
"Si... capisco." rispose la ragazza, non sapendo cos'altro dire.
"Quindi quando prima parlavi di accoppiamenti forzati..." si intromise Nami, interessata a far chiarezza su un punto. "...ti riferivi al tuo compagno, Mr.5, giusto?"
La donna bionda ritorno a guardare la ragazza dai capelli arancioni, la sua espressione immutata.
"Si." rispose semplicemente. "Uno dei compiti di un'assistente di un Number Agent è proprio quello di... essere a sua disposizione, anche in casi simili. Mi è anche capitato di dover soddisfare diversi agenti allo stesso tempo, insieme ad un'altra assistente, in un certo bar... Comunque ci sono alcuni membri che fanno eccezione: Miss Goldenweek, ad esempio, è stata assegnata a Mr.3 solo per le sue abilità. Difatti non è stata nemmeno sfiorata di lui durante... beh, lo sapete."
"Ehi, a proposito..." disse improvvisamente Bibi, guardandosi intorno. "...dove sono finiti gli altri? Dopo che che quel tipo disgustoso mi ha liberata è sparito..."
A quella domanda l'espressione di Miss Valentine si rabbuiò leggermente, e lo sguardo della donna si spostò verso una delle pareti della struttura di cera.
"Mr.3 ha creato un'intercapedine di cera per permettere a lui e Mr. 5 di sistemarsi... e sembra che Miss Goldenweek e il vostro compagno siano rimasti con loro." disse la ragazza nuda, alzandosi poi in piedi. "E in effetti credo sia meglio che anche noi ci rivestiamo."
"Cosa... perché?" chiese Bibi, nuovamente perplessa.
"A quanto pare il mio superiore ha intenzione di fare qualcosa con voi... non so dire esattamente di che si tratta, ma penso abbia a che fare con i giganti che abitano quest'isola."
"I giganti?" chiese Nami, ricordandosi dei due immensi individui che aveva visto combattere, e soprattutto del suo anfitrione Brogi. La ragazza dai capelli arancioni rammentava che, durante gli abusi che aveva subito, l'individuo con i poteri della cera aveva parlato di un certo 'progetto', ma non pensava che tale piano riguardasse anche i due abitanti di Little Garden.
"Che cosa volete fargli?" sbottò Bibi, irritata dal pensiero della trappola esplosiva in cui era caduto Dori.
"Ve l'ho detto, non lo so." rispose Miss Valentine, avvicinandosi ai suoi vestiti sparsi a terra e iniziando a raccoglierli. "Ma se volete fare qualcosa per loro vi conviene assecondare Mr.3... sono abbastanza certa che vi porterà tutti nello stesso posto per completare il suo progetto."
Nami e Bibi si voltarono l'una verso l'altra, scambiandosi poi un cenno di intesa: l'idea proposta dalla loro ex aguzzina, per quanto rischiosa, era l'unica possibilità realistica per riunirsi ai loro compagni. Se avessero approfittato della situazione per scappare, infatti, avrebbero finito solo col perdersi nella giungla, mentre restare prigioniere della Baroque Works avrebbe reso più facile e Rufy e agli altri ritrovarle e trarle in salvo.
Subito dopo, quindi, Nami e Bibi si rimisero in piedi - la prima aiutata dalla seconda - e si mossero per recuperare i loro abiti abbandonati a terra. Mentre erano intente a rivestirsi, comunque, le due giovani sentirono nuovamente la voce della loro torturatrice.
"Se non vi è chiaro la nostra tregua è finita: da questo momento sarò nuovamente una vostra nemica." disse Miss Valentine, nuovamente vestita con il suo abito e la sua giacca.
Nami finì di infilarsi la sua maglia, voltandosi poi verso la donna bionda, mentre Bibi si interruppe a metà dell'atto di allacciarsi gli stivali per fare lo stesso.
"Senza rancore?" chiese Miss Valentine, in un tono privo di sarcasmo o ironia.
Trascorsero alcuni secondi di silenzio, dopodiché...
"Senza rancore." rispose Nami, piegando le labbra in un sorrisetto forzato.
In quel momento una delle pareti del locale si disciolse, rivelando le figure degli agenti della Baroque Works e di Zoro, quest'ultimo nuovamente addormentato.
"Bene bene bene... vedo che vi siete sistemate. Ottimo tempismo." disse l'individuo dotato dei poteri della cera, nel suo solito tono sadico. "Miss Valentine, Mr.5, accompagnate i nostri ospiti all'uscita. C'è qualcuno che li sta aspettando..."
Immediatamente dopo la donna bionda andò ad afferrare il braccio di Bibi, trascinandola con poca delicatezza verso la porta, mentre l'individuo di colore si caricò in spalla Zoro, andando poi ad afferrare Nami per una spalla. Il gruppo eterogeneo di pirati e criminali a poco a poco attraversò la porta della costruzione di cera, fino a che Miss Goldenweek - l'ultima ad uscire - non si chiuse la porta alle spalle.
Qualche minuto più tardi quella stessa porta si aprì di nuovo, e ne fece capolino un individuo dai capelli biondi e delle strane sopracciglia arrotolate.
"Uhm, che strano... chi avrà costruito un posto simile in mezzo alla giungla?" si domandò Sanji, notando subito dopo uno strano odore nell'aria. Un odore piuttosto piacevole...
Subito dopo il cuoco pirata notò il set di teiere e tazze sistemate in un angolo e, ignaro di ciò che le sue due compagne di equipaggio erano state costrette a subire proprio in quel luogo, decise di prendersi una pausa dalla caccia per gustarsi un tè.
*The End*
