Il guardiamarina Travis Mayweather non poteva credere a quanto fosse fortunato. Aver trovato una così bella aliena il primo giorno di vacanza, aver passato il pomeriggio con lei, cenato con lei, e ora trovarsi davanti alla porta del suo appartamento dopo averla accompagnata a casa. Mancava solo che lo invitasse a entrare, e poi la vacanza sarebbe stata perfetta. Non avrebbe potuto chiedere di più.

"Vuoi entrare?" disse Rox'anna con un sorrisetto.

Questa volta Travis era sicuro che l'aliena non avesse letto i suoi pensieri: si era allenato abbastanza, nel pomeriggio, per controllare la chiarezza dei suoi schemi mentali ed era riuscito, anche se non sempre, ad impedire alla donna di intrufolarsi nel suo cervello, notando che questo la divertiva e, in qualche modo, eccitava. Ma che l'invito che la betazoide aveva rivolto all'umano fosse una risposta ai suoi pensieri o una semplice iniziativa dell'aliena, il dado era ormai tratto. E l'esploratore dello spazio Mayweather non aveva alcuna intenzione di negarsi le scoperte che si celavano al di la di quella porta.

"Con piacere." rispose lui, senza riuscire a trattenere un sorriso.

La donna aliena sorrise in risposta, aprendo la porta non chiusa a chiave (Travis, in un angolo del suoi cervello, trovò strana la cosa) ed entrò nella stanza. Non era molto ampia, ma la grande finestra che dava sul porto della città costiera la faceva apparire molto più spaziosa. Le luci delle navi visibili dalla stanza attirarono per un momento l'attenzione del guardiamarina, non facendogli notare il secondo letto presente nella camera fino a quando la porta d'entrata della stessa non si fu chiusa dietro di lui. Non appena l'umano realizzò la presenza del secondo giaciglio, da una porta laterale della camera entrò una seconda aliena, vestita solo con un leggero pigiama a due pezzi che coprivano ben poco, lasciando notare all'umano la pelle blu dell'aliena, i suoi capelli bianchi, i suoi strani cornini frontali.

Travis Mayweather arretrò di un passo e si mise immediatamente in posizione di difesa, pronto ad affrontare l'andoriana che ora aveva di fronte. *E' una trappola* pensò, senza tanti tentativi di nascondere le sue emozioni o i suoi pensieri, voltandosi subito dopo verso colei che riteneva essere l'esca (o un'altra andoriana chirurgicamente alterata), per vedere nei suoi occhi neri un misto di paura (forse la stessa che provava lui in quel momento) e stupore. Un momento più tardi, la donna che l'aveva invitato ad entrare nella stanza lo afferrò per i polsi, gesto che Travis interpretò come un tentativo di aggressione, tant'è che cominciò a tentare di scuotersi la nemica di dosso.

"Non sono tua nemica!" urlò lei. "E neanche Shana lo è! E'tutto un equivoco, Travis!"

La voce della donna sembrava sincera, e questo fece immobilizzare quasi subito il guardiamarina umano, che però continuò a guardare l'aliena conosciuta quello stesso giorno dritto nei suoi occhi neri, per sincerarsi che non stesse mentendo. Quando lo sguardo della donna lo convinse della sua sincerità, Mayweather tornò a guardare l'altra aliena presente nella stanza, che si era ritratta da lui, spaventata. Quell'espressione fece comprendere appieno al guardiamarina la situazione che si era venuta a creare, causata solo e unicamente dal pregiudizio che l'umano aveva sviluppato nei confronti degli andoriani. Quando lo capì si sentì mortificato, e abbassò le braccia trattenute (senza molto successo) fino a poco prima dalla betazoide.

"Chiedo scusa, io…" cominciò, sperando che la donna accanto a lui percepisse la sua vergogna e il suo dispiacere. "Mi sono comportato da stupido, non volevo…"

"Non ti preoccupare." lo interruppe l'aliena dagli occhi neri. "Sono cose che possono succedere in una società cosmopolita… nessuna specie conosce bene le altre, ci sono sempre delle incomprensioni…"

"Roxy, ma chi è questo qui?" chiese l'andoriana, con tono arrabbiato. Il timbro della sua voce era basso, da contralto. "Non ho mai avuto problemi a lasciarti portare uomini in camera, ma speravo che con le tue capacità telepatiche sapessi sceglierteli meno…" e qui pronunciò una parola che Travis non riuscì a comprendere, ma ne afferrò il significato.

"Scusalo, Shana." disse la betazoide, voltandosi verso di lei e avvicinandosi alla coinquilina, cercando di calmarla. "Ha avuto degli incontri non proprio gradevoli con altri andoriani, è comprensibile…"

"Comprensibile?" esclamò l'aliena blu, rivolgendosi subito dopo all'umano. "Ehi, tu! Ti sembro uno di quei guerrafondai della Guardia Imperiale? Per tua informazione faccio la botanica, e non ho mai…"

"Camati, Shana, calmati!" insistette la donna dai capelli mossi, afferrando l'altra per le spalle. "C'è anche un altro motivo per cui è così teso."

"Ah si, e quale?" chiese l'andoriana, guardandola nuovamente negli occhi.

"Beh…" cominciò la betazoide, per poi avvicinarsi all'orecchio dell'amica, sussurrandole qualcosa.

Travis era quasi certo di quello che le stesse dicendo: durante il pomeriggio i due avevano parlato della loro vita quotidiana, e il guardiamarina si era lasciato sfuggire alcune considerazioni sulla mancanza di intimità che il vivere su una piccola nave comportava. Sapeva che Rox'anna aveva percepito il suo imbarazzo, perché ne aveva riso, ma non aveva prestato particolare importanza alla questione. O così gli era sembrato.

La betazoide si allontanò leggermente dall'andoriana, che ora guardava il terrestre con un'espressione più calma, ma con uno sguardo divertito e concentrato che inizialmente a Travis non piacque.

"Ah, capisco… certe cose valgono per tutti i maschi, di tutte le specie, eh?"

Travis era imbarazzato, ma lo fu ancora di più quando l'aliena blu appena conosciuta afferrò il bavero del vestito della sua coinquilina e, dopo aver detto "Vediamo se riusciamo a farti passare la tensione." la tirò a se e la baciò.

Travis Mayweather, esploratore dello spazio e figlio di mercanti interplanetari, con alle spalle già alcune esperienze intime interspecie, era esterrefatto. Non si era aspettato nulla di simile attraversando quella porta ma, osservando le due aliene che ora si baciavano appassionatamente, accarezzandosi e liberandosi vicendevolmente degli indumenti (per Shana ci volle davvero poco) il guardiamarina constatò che questa 'scoperta' era anche più di quanto avesse desiderato per quella vacanza.

*Ci sono più cose in cielo e in terra…* rimembrò Travis, stupito da come quell'antico verso terrestre si confacesse alla situazione attuale.

Nel frattempo le due aliene avevano finito di spogliarsi, rimanendo completamente nude (il vestito aderente di Rox'anna non era stato facile da sfilare), e si erano appena lasciate cadere su uno dei due letti, quando Mayweather si decise a schiodarsi dal punto dal quale aveva osservato tutta la scena, avvicinandosi alle due donne impegnate ora a stimolare i rispettivi sessi con la lingua. Quella visione, due aliene dalla carnagione e colore di capelli tanto diversi intente in attività molto esplicite di fronte a lui, aveva fatto eccitare il ragazzo fin dall'inizio, ma ora sentiva di non potersi più trattenere dallo spogliarsi e prendere parte attiva nei giochi. Rox'anna parve accorgersi di tale impellenza, perché abbandonò quasi subito la stimolazione del sesso dell'amica per alzarsi in ginocchio e cominciare a spogliare il membro della specie a lei sconosciuta fino al giorno prima. Il timoniere dell'Enterprise indossava soltanto una maglietta e dei pantaloni lunghi fino al ginocchio, così che il lavoro della betazoide fu breve, liberando quasi subito dalla prigionia dell'indumento intimo il membro del terrestre.

"Uau!" proruppe l'aliena empatica, apparentemente sorpresa da una tale maestosità, sorridendo e, poco dopo, cominciando ad usare la bocca per regalare piacere al terzo umanoide presente nella stanza. La situazione era molto eccitante già di per sé: tre esseri, dalla carnagione completamente differente l'una dall'altro, privi di ogni indumento e concentrati in attività particolarmente intime. Travis pensò che quella era la prima volta che si veniva a trovare in una situazione simile, con due aliene a sua disposizione… beh, si corresse, con due aliene di specie differenti.

Pochi minuti più tardi il guardiamarina della nave Enterprise decise di spostarsi, volendo partecipare attivamente alle danze, e si inginocchiò sul pavimento, accanto al bordo del letto dove si trovava il sesso blu dell'andoriana, ancora intenta a stimolare la stessa area dell'amica. Travis avvicinò la bocca al fiore blu dell'aliena e cominciò ad introdurvi la lingua. La sorpresa scosse sia l'una che l'altro: la prima per l'inaspettata sensazione sui suoi organi genitali, il secondo per il sapore degli stessi, molto diverso da quelli sperimentati fino a quel momento, anche se non spiacevole. Mentre l'umano era impegnato con Shana, la betazoide si alzò da sopra quest'ultima, avvicinandosi da dietro all'uomo di colore e cominciando a accarezzargli la schiena, mentre l'andoriana si accarezzava i seni e i capezzoli blu scuro.

Ad un certo punto Rox'anna afferrò Travis per un'ascella, distogliendolo dal suo lavoro e facendolo alzare e contemporaneamente sollevò la gamba destra dell'amica, che subito alzò anche il secondo arto inferiore, piegando le ginocchia. Travis aveva già intuito i piani dell'aliena, anche senza aver avuto bisogno di leggerle nel pensiero. Si portò quindi con il pube all'altezza del sesso dell'aliena, leggermente colpito dal contrasto del suo membro da afro-terrestre sulla pelle azzurra dell'andoriana. Azzurro che non si limitava all'esterno del suo corpo - notò.

Travis alzò lo sguardo sul viso di Shana, notandone i cornini semoventi e i suoi occhi seri, ma invitanti, eccitati anche se l'aliena cercava di nasconderlo. Interpretando una simile espressione come un assenso, quasi indifferente alle carezze che la betazoide stava regalando alle sue spalle e al suo petto, il guardiamarina Travis Mayweather entrò lentamente dentro il corpo dell'andoriana, che si inarcò e mosse la testa all'indietro, la bocca aperta in un urlo silenzioso. Dopo pochi secondi il corpo blu dell'aliena tornò in posizione orizzontale, gli occhi nuovamente fissi in quelli dell'amante terrestre che, dal canto suo, eccitato da tali movimenti, afferrò le caviglie di Shana e le allontanò, divaricando ancor più le sue gambe.

Lo sguardo stupito dell'andoriana non fermò Travis dai suoi propositi, cominciando a muoversi sempre più velocemente e profondamente dentro di lei, facendola nuovamente inarcare e procurandole degli spasmi di piacere che le facevano emanare brevi grida ad ogni colpo. Rox'anna non disse nulla sulla potenza delle spinte dell'umano, probabilmente consapevole del desiderio di Travis di non fare del male all'amica, e cominciò a baciarlo prima sul viso e poi, quando il terrestre si voltò, sulle labbra, bacio a cui il terrestre rispose subito, continuando a muoversi regolarmente nel corpo dell'altra aliena. Poco dopo, quest'ultima emise un urlo molto più forte dei precedenti, si inarcò così tanto da fare quasi paura al guardiamarina, che sentì un liquido scorrere abbondantemente attorno al suo membro, lasciandolo interdetto per tale sensazione.

Era la prima volta che Travis assisteva all'orgasmo di un'andoriana, e una tale reazione violenta sia fisica che fisiologica lo fecero fermare, lasciandole le caviglie e interrompendo la stimolazione esercitata sul corpo dell'aliena, nonché sul proprio. Poco dopo Shana tornò in posizione orizzontale, facendo oscillare il letto sul quale si trovavano: respirava affannosamente, e ora il suo sguardo sembrava più languido di prima. Travis estrasse il proprio sesso dal corpo dell'aliena, ancora preoccupato per la reazione della partner, e non riuscì a stupirsi di trovarlo colorato di azzurro (fatto da imputare al liquido emesso poco prima dall'andoriana) che l'altra donna presente nella stanza gli sussurrò all'orecchio "Va tutto bene." per poi abbassarsi immediatamente sul membro appena liberato, cominciando a stimolarlo nuovamente con la bocca e, dall'interno, con la lingua.

Quella rassicurazione, unita all'eccitazione per la situazione in cui si trovava e il piacere della stimolazione orale di Rox'anna, fece calmare Travis, che cominciò a percepire la sensazione del raggiungimento dell'orgasmo. La betazoide (evidentemente accortasi dell'imminenza di tale evento) allontanò il viso dal sesso del guardiamarina e, con un leggero movimento della mano, lo aiutò a spingere all'esterno del suo corpo il proprio seme, che cadde in lunghe strisce sul corpo dell'andoriana, raggiungendo anche il seno di quest'ultima, che restò immobile a riceverlo, gli occhi chiusi, le braccia distese ai lati del corpo.

Una volta terminata la 'pioggia virile' dell'umano, quest'ultimo, leggermente imbarazzato dall'atto appena compiuto, si voltò verso la donna betazoide che, dopo un sorriso rassicurante, lo baciò nuovamente, stavolta più a lungo, con più passione. Travis intuiva il motivo di tale forza nel bacio, perché i pensieri dell'aliena erano, molto probabilmente, identici ai suoi: adesso avrebbe avuto modo di mettere in atto ciò che il suo istinto desiderava fin da quando, diverse ore prima, aveva afferrato la mano di Rox'anna sulla parete rocciosa. Il suo sesso, rimpicciolitosi in seguito all'orgasmo, a quell'idea ricominciò a ergersi in tutta la sua lunghezza, cosa che fu notata dalla donna dagli occhi neri, facendola sorridere divertita. Un secondo più tardi, l'aliena ancora 'inesplorata' dal guardiamarina Mayweather spinse quest'ultimo sul secondo letto, dove egli cadde come un sacco di patate. Travis non fece in tempo a rialzare la testa per osservare la scena che Rox'anna, inginocchiatasi sul letto tra le gambe scure dell'umano, si fiondò nuovamente a stimolare oralmente il suo sesso, facendolo ritornare in poco tempo nuovamente al massimo del volume. Immediatamente dopo, senza dire una parola, senza neanche guardare Travis negli occhi, Rox'anna spostò il suo pube al di sopra del membro umano appena stimolato e, prima che Mayweather potesse dire o fare qualcosa, di abbassò su di esso, facendolo scomparire dentro di lei.

Anche la betazoide, come la sua amica, si inarcò all'indietro quando accolse dentro di se il non indifferente organo sessuale del guardiamarina, esaltando così i suoi seni piuttosto voluminosi, seni che l'esploratore umano non perse tempo ad ammirare, cominciando ad accarezzarli e stimolandone i capezzoli molto simili a quelli umani. Pochi secondi dopo, Rox'anna cominciò a muoversi sopra il corpo di Travis, facendo penetrare il suo membro dentro di lei più e più volte, travolgendo l'umano con ondate di piacere.

*Certo che ci sa fare* pensò il guardiamarina, colpito da tanta foga, alla completa mercé dell'aliena che, dal canto suo, avvertendo quel pensiero netto e semplice, tornò a guardarlo negli occhi, senza smettere di muoversi, sorridendo maliziosa e divertita. Quando l'aliena tornò ad inarcare la testa, chiudendo gli occhi e ansimando pesantemente, Travis distolse lo sguardo da quello spettacolo, per quanto fosse mozzafiato, per andarsi ad accertare delle condizioni della sua precedente 'scoperta', trovandola seduta sul fianco dell'altro letto, intenta a ripulire il suo corpo azzurro dagli schizzi bianchi che le imbrattavano il seno e la pancia. Nonostante fosse impegnata in tale lavoro, Shana stava osservando la scena che si svolgeva a pochi metri da lei, con un sorriso divertito e predatorio stampato sul volto. Quando ebbe finito di ripulirsi, l'andoriana si alzò e si avvicinò da dietro alla sua amica, ancora intenta a muoversi ritmicamente sopra Travis, inginocchiandosi accanto a lei e, un secondo dopo che la betazoide si fu voltata nella sua direzione, iniziando a baciarla, accarezzandole i seni con una mano (che sfiorò anche quella dell'umano, ancora intento nella stessa operazione), mentre portò l'altro braccio alle spalle dell'amica, verso il basso.

Lo spasmo improvviso di Rox'anna, e il fatto che avesse appena spalancato gli occhi in un'espressione di sorpresa, fecero intuire a Travis dove fosse andata a posarsi la seconda mano dell'umanoide dalla pelle blu. Un secondo più tardi la betazoide chiuse nuovamente gli occhi, tornando a baciare l'altra donna e ricominciando a muoversi, con movimenti più complessi, probabilmente per aiutare Shana a giocherellare con il suo orifizio posteriore. Tali movimenti andarono a stimolare ulteriormente il sesso dell'umano, che sentì nuovamente il piacere crescere dentro di lui. Rox'anna si staccò dall'amica, muovendosi ancora con maggior foga e, quasi nello stesso istante, come se il piacere di Travis si sommasse al suo, entrambi gli amanti raggiunsero l'orgasmo, urlando l'una il nome dell'altro. Poco più tardi Rox'anna si accasciò sul corpo muscoloso di Travis, lasciando ancora il suo sesso dentro di lei.

I tre individui di specie differenti restarono in quella posizione per circa un minuto, in silenzio, respirando pesantemente e continuando a scambiarsi dolci carezze, fino a quando la betazoide si sollevò leggermente, guardando l'umano dritto negli occhi, sorridendo e baciandolo, per poi alzarsi in piedi, lasciando fuoriuscire il suo l'organo genitale da dentro di lei. Travis si sdraiò completamente sul letto, spossato ma felice, fissando il soffitto.

"E' stato fantastico…" cominciò a dire lui.

"Non cominciare a rilassarti, pellenera." disse Shana da un punto alla sinistra del guardiamarina. Un volta voltatosi in quella direzione, l'umano vide che l'andoriana era seduta sul letto, le gambe divaricate, le mani poste ad aprire il più possibile il proprio sesso alla vista del terrestre. "Non pensare che mi possa accontentare di così poco. Vediamo se è rimasto ancora qualcosa della tua 'tensione'…"

Stupito, divertito, e un po' spaventato dalla prospettiva che gli si offriva, Travis Mayweather, con un sorriso un po' forzato sul volto, si rialzò dal letto e si avvicinò carponi all'aliena blu, pensando che la fortuna di cui era stato felice fino ad un'ora prima era ben poca cosa rispetto a quella che si era reso conto di avere in quel momento.