Capitolo 3
"Cuddy! Cuddy! Svegliati! Smettila di dormire! Finirai per trasformarti in un bradipo!".
Cuddy alzò leggermente la testa. Gli occhi socchiusi.
"Oh mio dio! E' troppo tardi! Stai mutando!".
Cuddy rise alla battuta.
"Hey. Ti ho fatto ridere Mrs Bradipo?".
"Non chiamarmi così! Mi hai portato da mangiare?".
"Sì…visto che in casa tua si trova solo cibo da conigli…ti ho preprato questa!"
Le porse il vassoio.
"Wow! Omelette al formaggio! Insalata! Pomodori e hai pure preparato la spremuta? Wow! Dimentico le tue doti culinarie!".
"Quelle culinarie le puoi anche dimenticare. Sono altre le doti che sono indimenticabili!".
"House! Smettila con i tuoi riferimenti sessuali!" .
"Lo sai Cuddy! Sono cambiato, ma la mia attrazione verso le gemelle rimane!".
"Lo devo intendere come un complimento?".
"Un insulto non è!".
Cominciarono a ridere.
"Scusate, ma devo andare. Problemi in Pronto Soccorso, c'è stato un incidente grave e servono medici. House tu rimani pure qui a fare compagnia a Lisa.".
"Ok, ci vediamo più tardi Jimmy".
"Grazie per sostituirmi".
"House. Posso parlarti un momento?".
"Certo".
House lasciò Cuddy alle prese con il suo pranzo. Lisa poteva sentirli bisbigliare, ma le parole erano troppo confuse. Quando House tornò, aveva finito tutto, e sorseggiava la sua spremuta.
"Che cosa ti ha detto Wilson? C'è stato qualche problema?".
"Mi ha fatto promettere che non ti sarei saltato addosso per alcuna ragione!".
"Ha detto questo?". House si mise una mano sul cuore.
"Certo…parola di lupetto!".
Cuddy rise nuovamente accompagnata dal sorriso di lui che la guardava dal bordo del letto. Cuddy guardò la sveglia.
"Sono le 9 di sera? Sono stanca di stare a letto. Scendiamo in salotto?".
"Certo. Ce la fai ad alzarti da sola?".
"Credo di sì. Magari non al primo tentativo. Sicuramente non mi aggrapperò a te, se no finiamo per terra come prima.".
"Questa volta sono preparato. Magari ci va di fortuna e non cade nessuno dei due!".
"Speriamo."
Cuddy si alzò, riprese stabilità sulle gambe e cominciò a camminare.
"Vedi? Sei pronta a rimetterti i tuoi amati tacchi".
Scesero al piano di sotto. Si tenevano ancora a braccetto.
"Sembriamo una coppia di vecchietti!".
"Già. Siamo un po' patetici. Il nonno zoppo con il suo bastone e la mogliettina che si aggrappa a lui".
Risero mentre di sedevano sul divano.
"Cosa ne dici di un film?".
"Guarda lì sotto. Ce ne dovrebbero essere alcuni. Scegli tu".
House prese uno dei dischi e lo mise nel lettore, accese la tv e riprese posto.
"No! Non ci posso credere. Ti ricordi ancora il mio film preferito!".
"Già! Lo ricordo perché lo detesto!".
Commentarono il film finché Cuddy cominciò a parlare da sola. House si era addormentato. Prese una coperta e la sistemò su di lui. Si girò diretta al bagno.
"Hey, dove credi di andare?".
"Sto andando in bagno. Dormi. Ne hai bisogno!".
Erano passate due ora da quando House si era addormentato e Cuddy era seduta sotto il porticato della casa. Per la prima volta dopo giorni aveva avuto una serata normale. Era fuori da quella camera, aveva mangiato e persino guardato il suo film preferito. Presa dai suoi pensieri, non sentì House arrivare dietro di lei. Percepì solo il suo braccio attorno alle sue spalle e si accorse di stare piangendo. Lui la strinse più forte a lui. I suoi singhiozzi erano sempre più forti.
"Come faccio ora? Non riuscirò mai a tornare alla mia vita di prima. Ho perso mia figlia. Rachel non c'è più.".
"Hai bisogno di tempo. Prenditi una vacanza. Stai lontano dall'ospedale per un po'. Parlane con Lucas e decidete dove partire…".
"Lucas? Cosa c'entra adesso lui?" .
"Lui era qui oggi pomeriggio. E' stato qui per tutto il tempo!".
"Perché?".
"Ma che domanda stupida Cuddy! Lui ti vuole bene. Era affezionato alla bambina…".
"Non ne voglio parlare.".
"Ci sono problemi con lui?".
"House io…non credo tu sia la persona adatta a sapere queste cose…".
House rimase sorpreso dal tono astioso della donna.
"Scusami House…non volevo…".
"Torniamo dentro fa freddo qui fuori.".
"Credo che tornerò nel mio letto, stai tranquillo. Puoi anche tornare a casa.".
"Non se ne parla. Io sto qui a controllarti.".
"Vai a dormire House. Tornerai domani mattina se ci tieni così tanto.".
"Ne sei sicura?".
"Sì.".
House prese il cappotto dall'ingresso e se ne andò verso la porta.
"Grazie!".
Si girò verso di lei.
"Grazie per quello che hai fatto oggi, e per quello che credo tu abbia fatto anche nei giorni precedenti.".
"Sei sempre il mio capo.".
"Lo fai solo per questo?".
"No. Ci sono molte ragioni per ciò che faccio. E tu le conosci già. Ma mi sono rassegnato ormai. Io non faccio per te Cuddy."
Detto questo uscì, chiudendo la porta dietro di sé.
