A/N: I personaggi non sono miei, io non posseggo nulla. Il racconto è in parte, fedele all'episodio. Ho aggiunto quelle parti che ho immaginato e sognato . Grazie grazie ancora agli autori e agli attori per questa stagione meravigliosa. Spero che ci sarà una quinta stagione, l'attesa di saperlo è snervante.
4x12: Blackout
"… Fatevi la vostra risatina – disse Jack allontanandosi verso l'uscita, poi - E consentitemi di dire ….. Che peccato, che peccato per Andy Flynn. Forse la sua situazione di salute non è brutta quanto mi ha detto Emily ma penso comunque che dovremo pregare per la sua guarigione".
Come aveva potuto amare quest'uomo, solo il pensiero la faceva rabbrividire.
Il pensiero di aver sperato poi, in passato, che tornasse da lei, che non lasciasse, la fece quasi vomitare.
Oddio come odiava Jack. Si, perché in questo preciso momento aveva capito che anche se era il padre dei suoi figli lo odiava. Non provava più nemmeno un po' d'affetto e quella compassione che in passato aveva fatto si che nei momenti bui la spingesse ad aiutarlo adesso era sparita … puff … dissolta come neve al sole.
Quell'uomo era inaffidabile. Lo aveva dimostrato con Rusty parlandogli dell'adozione ma con Andy, mio Dio con lui era stato crudele e la cosa che le faceva ancora più rabbia era l'espressione che aveva letto sul suo volto mentre stava parlando alla divisone.
Quella mattina quando Andy le aveva comunicato che per colpa dell'incidente era insorto un trombo nell'arteria carotidea e che, se con la terapia anticoagulante non si sarebbe sciolto, avrebbe dovuto sottoporsi ad un intervento, il suo cuore aveva perso più di un battito. Lo aveva ascoltato attentamente e quando era intervenuta i suoi occhi annacquati di lacrime e la sua voce rotta dalla paura e dall'emozione di comprendere quando era diventato importante per lei, l'avevano tradita.
Si era avvicinata per abbracciarlo ma Andy le aveva fatto cenno che era convalescente e poi aveva iniziato ad elencargli tutte le cose che non avrebbe potuto fare perché proibite dal medico. Non poteva stare solo in casa, non poteva guidare, accavallare le gambe oh come si era sentita impotente. Quando lui quasi timidamente le aveva chiesto se poteva restare ancora da lei …. Oh come avrebbe voluto dirgli che poteva restare per sempre ed invece era rimasta a guardarlo ed a sorridergli ma con nel cuore la paura di perderlo adesso che lo aveva finalmente trovato. Andy aveva minimizzato l'intervento, e se non fosse stato poi così semplice?
Gli aveva promesso che solo lei, Provenza, Patrice ed i ragazzi avrebbero saputo dell'intervento, che il resto della divisione non ne sarebbe stato informato.
Si riscosse dai suoi ricordi, le parole di Jack libravano nell'aria come una spada.
Emily, avrebbe parlato con lei, oh se in questo momento fosse stata li …. Hrr , come aveva potuto, le aveva detto che Andy voleva che non si sapesse … Emily conosceva suo padre sapeva che era privo di scrupoli …..
Cercò con lo sguardo Provenza.
Adesso l'unica cosa che voleva era raggiungere Andy, solo così poteva calmarsi.
Per la prima volta quella mattina aveva agito d'impulso anzi no aveva agito come se fosse la cosa più naturale, lo aveva baciato, un bacio casto è vero ma pur sempre un bacio ma quello che ora la stupiva era che il tutto fosse avvenuto in presenza di Rusty.
Ed ora le parole di Jack …. Oh come odiava il suo ex.
Doveva calmarsi, doveva riflettere. Aggredire Jack non avrebbe portato a nulla, avrebbe solo peggiorato la situazione. Doveva vedere Andy immediatamente.
La casa era al buio, accese la luce dell'ingresso, si tolse le scarpe, certo Manolo era il suo stilista preferito ma i tacchi …. Tenerli tutto il giorno …
Vide la luce che filtrava dalla stanza di Rusty, aprì piano la porta per non svegliarlo, sapeva che gli esercizi lo stancavano terribilmente.
Andy si accorse subito della sua presenza.
"Oh Andy" riuscì solo a dirgli prima di sedersi accanto a lui e prendergli la mano. Lui sorrise, Provenza lo aveva già avvisato di quello che era accaduto in sala omicidi, di quanto Jack fosse stato bastardo.
"Mi dispiace, Emily, oh come vorrei avere tra le mani mia figlia in questo momento. Io …" disse mentre con il pollice gli accarezzava il palmo della mano.
"Va tutto bene Sharon, è tutto ok. Sappiamo tutti come è fatto Jack. L'intervento andrà benissimo e quando mi sarò ripreso, tu ed io, ritorniamo al Surce, sono troppo legato a quel ristorante.
Sharon sorrise, era stato lì che avevano avuto il loro primo e vero appuntamento. Quella sera entrambi avevano finalmente ammesso che non era più solo amicizia.
"Andy, andrà tutto bene vero? promettimi che seguirai alla lettera le indicazioni del medico e che …" disse distogliendo lo sguardo prima che lui capisse che stava per piangere.
"Sharon, non posso prometterti che andrà tutto bene … beh io non sono il chirurgo - disse con quel suo sguardo che ogni volta la faceva capitolare – ma posso assicurarti che non farò niente per mettere a repentaglio il nostro futuro insieme. Ora che ti ho trovata non voglio perderti".
"Andy, io ci sarò sempre" si sdraiò vicino a lui facendo attenzione a non fargli male. Per ora c'erano solo loro, con Emily avrebbe parlato dopo.
Si alzò piano per non svegliarlo, era riuscito a trovare una posizione che non aumentasse il dolore, era riuscito ad addormentarsi …. Aprì piano la porta ed uscì. Il telefono continuava a suonare.
"Emily" disse cercando di non lasciar trasparire il fatto che fosse arrabbiata e delusa.
"Mamma – rispose la ragazza dopo un attimo di silenzio – io … lo so che sei arrabbiata ma è papà, mi ha chiesto di te, aveva sentito certe voci e …. ".
Sharon si passò la mano tra i capelli "Emily, si, sono arrabbiata ma sono moltopiù delusa, delusa perché ho chiesto solo una cosa e …. Andy non voleva che si sapesse ed io glielo avevo promesso – Emily fece per interrompere ma – no Emily lasciami continuare, lui è molto importante per me e … si, il sapere che dovrà affrontare un intervento se la terapia non dovesse funzionare beh mi terrorizza io … adesso è tardi, domani ne riparliamo domani. Andy si è appena addormentato".
"Ok mamma, e .. scusa ancora" chiuse la comunicazione.
Appoggiò la testa al muro, Emily, Jack … l'unica cosa importante era Andy … doveva pensare solo a lui …
Aprì piano la porta, dormiva ancora, sorrise dolcemente, avrebbero affrontato tutto questo insieme, si insieme …..
