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Erano trascorsi già 2 giorni … 2 giorni senza vederlo la sera al suo rientro, senza fare colazione insieme … 2 giorni senza la loro routine.

Eppure lo sapeva fin dall'inizio che sarebbe stato temporaneo, ma era stato facile abituarsi alla sua presenza, al vederlo girare per l'appartamento in tuta o con l'accappatoio verde così diverso che in giacca e cravatta, cosi intimo..

Era stato bello la sera sul divano, troppo stanchi per guardare un film ma non abbastanza per non restare lì abbracciati a godersi l'uno la presenza dell'altra in tranquillità.

Da quando avevano avuto il loro primo appuntamento, da quando avevano parlato con Taylor e deciso di prendere tutto con calma per adattarsi alla "nuova situazione" …. Tutto invece si era mosso velocemente.

Il ferimento di Andy, il trombo, l'intervento la paura di perderlo .. tutto aveva accelerato il loro rapporto … la loro temporanea convivenza …

Sharon sorrise, non che fosse ne fosse dispiaciuta ma ora … ora che aveva assaporato il vivere con lui anche solo per un po' …. Ora le mancava terribilmente.

Andy, in piedi davanti a lei con la teca in mano, le illustrava i nuovi sviluppi sul caso. Avrebbe voluto alzarsi, abbracciarlo, dirgli quanto era stata triste quando era tornato nel suo appartamento, quanto gli mancava ma …. Non fece nulla di tutto ciò.

Avevano deciso niente PDA al lavoro ma questa volta non era per quello … sapeva che questa volta sarebbe stato più difficile staccarsi da lui, era stata così vicina a perderlo.

"Andy, sono due giorni che sei tornato a casa da solo, come va?" non aveva il coraggio di guardarlo negli occhi, non voleva che lui vi leggesse la sua paura, la sua tristezza, era stato difficile lasciarlo al suo appartamento due giorni prima.

"Bene, anzi benissimo. Potrei riprendere il servizio attivo subito .." rispose lasciando trasparire la noia per l'inattività.

"Il tuo medico dice il contrario Andy e … oggi c'è il processo, sei testimone" rispose lanciandogli un sorriso.

"Si, e Sharon non serve che mi accompagni".

"Ah ma non ci pensavo proprio" non voleva farlo sentire soffocato ma aveva già organizzato tutto per non lasciarlo andare da solo.

Il caso si era concluso, era stato triste vedere cosa fanno le persone per soldi …

Appoggiata al balcone, la tazza di tea in mano, guardava le luci della città. Non sapeva nemmeno perché ma riuscivano a rilassarla.

"A cosa pensi?" due braccia l'avvolsero da dietro e la strinsero. Lei appoggiò la nuca al torace di Andy e si lasciò andare "Mmm è stata una giornata difficile, il caso …. Ma ora sto cosi bene qui .. con te che non voglio pensare ad altro" disse girandosi verso lui ed appoggiando la fronte sul suo cuore, poteva sentirne il battito tu tun tu tun e riusciva a calmarla.

"Sharon, sono io, sono Andy .. il tuo amico .. il tuo boyfriend …. avanti adesso mi dici cosa ti preoccupa" disse accarezzandole dolcemente la schiena, la mano tracciava dei delicati cerchi sul tessuto della camicetta, poteva sentire l'effetto che le stava facendo.

"Non ti posso nascondere nulla vero … ok mi arrendo – gli prese la cravatta ed iniziò a lisciarla tra le dita – sono preoccupata per Rusty temo che questa storia gli sia sfuggita dalle mani e …" .

"Ma tu ,lo aiuterai come fai sempre ed alla fine capirà come comportarsi. Slider verrà condannato, ora resta da sapere se all'ergastolo o a morte. Rusty deve solo capire che la condanna non dipende da lui, ma non c'è solo questo vero?" concluse baciandole la fronte.

"Mmm ma come sei perspicace tenente. No non c'è solo questo è che …. – si bloccò un attimo e lo guardò fisso negli occhi - …. mi sei mancato, lo so avevamo deciso di prendere tutto con calma, vecchio stile ma .. oh … adesso smettila di ridere, sì lo confesso mi manca non averti qui".

Andy smise immediatamente di ridere, le prese il viso tra le mani e lo attirò più vicino a se "Mi manchi anche tu e non immagini nemmeno quanto" le sussurrò sulle labbra poi la baciò dolcemente.

Sharon si aggrappò a lui nel bacio … ecco era tutto perfetto, era qui che voleva essere … così …

"Vieni – disse prendendola per mano – è tardi, tu sei esausta e devo confessarlo la giornata è stata pesante anche per me".

"Ancora un attimo" non era pronta a vederlo andare via, non stasera.

Rusty entrò piano, era tardissimo lo sapeva ma non se l'era sentito di affrontare ancora Sharon. Lo sapeva che sua madre aveva ragione ma ..

Sorrise quando li vide … tutto come ai vecchi tempi. Si erano ancora addormentati sul divano, abbracciati. Sua madre sembrava così serena, cosi felice.

Prese la coperta e la distese, fece per allontanarsi quando Sharon aprì piano gli occhi "Sei tornato – sussurrò per non svegliare Andy – Rusty va tutto bene?". Lui annuì.

"Ok, adesso vai a dormire – poi guardò verso Andy – no, non lo svegliare, stiamo bene così" si accoccolò più comoda e chiuse gli occhi, questa notte non lo avrebbe lasciato andare via. Non questa notte.