Voglio ancora (2° capitolo)

Era ormai sera, e Sengoku non vedendo Hancock ritornare aveva immaginato che volesse aiutare Doflamingo con quelle carte, non poteva sapere, certamente, che loro due avevano fatto l'amore.

Anche se dei dubbi gli sfioravano la mente, perché Doflamingo è capace di tutto, ma non poteva certo immaginare che sarebbe arrivato fino a tanto con un altro membro della Flotta dei 7. Poteva anche essere ritornata dagli altri membri, bastava solo controllare.

Intanto nella stanza 432

Doflamingo si svegliò, stava abbracciando Hancock, si allontanò per potersi godere il suo corpo ormai esausto che aveva incontrato qualcosa di piacevole, la divorava con gli occhi, essendone innamorato non poteva stancarsi di lei, la desiderava sempre più ogni minuto che passava. La voleva anche sveglia…

-Hancock svegliati…- la scosse leggermente.

Niente ritentò…

-Hancock sveglia!- ma niente, lei era talmente stanca che niente e nessuno la poteva svegliare, allora Doflamingo gli venne in mente di leccarli il collo, cosa strana, Hancock si svegliò di colpo e poi disse…

-Doflamingo, ma per che cosa mi hai preso? Per un dolce!-

-Beh, sei già abbastanza dolce di tuo- il biondo le sorrise.

-Mi hai svegliato! In un modo davvero strano!-

-Perché volevo sentire la tua bellissima voce… e poi era l'unico modo per svegliarti!-

-Si, si…- Hancock guardò l'orologio, faceva le [8:30]…

-Oh cielo, quando sono venuta qua erano le [6:50], almeno credo Sengoku si domanderà dove sono finita e tu non hai incominciato il tuo lavoro, e già un miracolo che lui non sia venuto qua!- Finito di dire questo si morse un labbro, poi si alzò di scatto.

-Presto non c'e tempo da perdere…- Doflamingo la afferrò per il polso…

-Ehi ma quanta fretta principessa, stai calma abbiamo tutto il tempo del mondo- si alzò anche lui,

-No, dai Doflamingo, lasciami! E poi quello che abbiamo fatto era fuori luogo…-

-Si lo so ma quello che importa e che lo abbiamo fatto con amore….-

Hancock arrossì e gli disse…

-Doflamingo… con il posto che occupo, come Imperatrice, io non potevo avere relazioni del genere con gli uomini, e poi io dovevo rimanere… vergine- disse imbarazzata.

-Su, dai! Hancock chi vuoi che se ne accorge- poi gli venne da ridere.

Hancock lo guardò perplessa, e gli domandò…

-Che c'e di così divertente?-

-Divertente e che hai un'espressione rassegnata!-

-Senti biondino se tu vorrai fare l'amore un'altra volta… sappi che io non farò proprio niente!-

-Dai Hancock non fare così, non volevo offenderti, e poi scommetto cinquanta Berry… anzi no mi voglio rovinare, scommetto 100 Berry che tu, lontana da me non resisteresti neanche un'ora anzi no, neanche un secondo!-

-Ok presuntuoso hai firmato la tua condanna, ti toccherà pagare, perché la scommessa lo già vinta io! E smettila di guardarmi in quel modo-

-Scusami ma non c'e la faccio-

"Mi sa quello che non riuscirà a stare lontano dall'altro sarà proprio lui" pensò Hancock.

La principessa riguardò l'orologio e adesso erano le [8:35]…

-Oh cielo, devo cambiarmi, ho ancora addosso, la tua maglia, presto mi devo vestire in tempo record…ah-

Sì inclinò troppo e cadde, Doflamingo la guardò sempre in quel modo strano mentre lei cercava di togliersi la maglia

-Hai sono caduta… che disastro beh almeno sono riuscita a togliermi la maglia- Hancock si guardò in torno e poi disse,

-Dove sono i miei vestiti?-

-Ah io…io non lo, so'- poi si mise a ridere come al suo solito

-Come sarebbe a dire che non sai! Sei tu che me, gli hai tolti! E ti prego Doflamingo smettila di ridere o altrimenti ti sentiranno-

-Ok scusami… io credo che siano…-

-Gli ho trovati! Erano sotto il tuo cappotto- Hancock si rivestì e riprese la parte dei suoi fogli, ma prima di andarsene diede un bacio a stampo a Doflamingo, e poi aprì la porta…

-Aspetta! Mi lasci solo-.

-O dai non fare il bambino, e sbrigati a finire il tuo lavoro, poi te lo senti tu Sengoku- detto questo uscì e chiuse la porta

-Forse è meglio che mi vesto- disse ironico.

Intanto Sengoku era arrivato alla stanza 111 dove c'erano gli altri membri

-Accidenti io pensavo di trovarci anche Hancock-

-No mi dispiace, lei non sì e fatta viva neanche qua- disse Crocodile mentre leggeva.

-Mi vuoi dire perché leggi invece di fare il tuo lavoro!- disse Sengoku urlando, per l'esaurimento…

Crocodile si alzò di scatto e gli disse arrabbiato

-Mi spiace tanto che non riesca a trovare l'Imperatrice, questo non vuol dire che deve prendersela con me-.

Intanto Hancock era già entrata, poi vedendo Sengoku, lei s'irrigidì.

"Oh cielo è venuto a vedere dove ero finita, si sicuramente è così".

-Oh finalmente ti ho trovato Hancock- lei strinse i fogli e gli disse…

-Posso dire che qui non si può fare quello che si vuole-

-Parole sante- disse Crocodile mentre si sedeva

-Si ricordi che siamo ugualmente dei pirati, e poi se vuole avere dei buoni rapporti con noi non ci comandi come burattini-

-Scusami e che eri sparita così nel nulla per due ore o forse più, allora mi sono preoccupato, pensavo che ti eri persa-

-Io perdermi ma andiamo!-

-Me ne vado…- detto questo, uscì dalla stanza.

-Di un po', come mai ci hai messo tanto, non e che tu e il…-

L'Imperatrice arrossì improvvisamente, e per non farli aggiungere altro gli lanciò la prima cosa che gli capitò tra le mani, ad esempio quella sedia che aveva vicino,

-Ma come ti permetti!-, Crocodile stupito dal gesto da parte di Hancock, non perse tempo e si trasformò in sabbia,

-Ecco bravo va a ritornare a far parte della sabbia, e poi io sono un'Imperatrice, so bene come mi devo comportare- Crocodile preso dalla gelosia, gli domandò curioso

-Allora perché ci hai messo così tanto-

Hancock certamente non poteva dichiarargli la verità, allora improvvisò.

-Mi ha fatto perdere tempo con le sue solite scempiaggini-.

Crocodile la guardò un po' storto…

-Che hai da guardare?-

-Niente- si mise a sedere.

Doflamingo percorse il corridoio fino ad arrivare all'ufficio di Sengoku.

-Ecco qua le vostre scartoffie-

Il Grand'Ammiraglio, osservando le carte disse stupito…

-C'e ne hai messo di tempo-

-Ci vuole molta pratica per fare un lavoro accurato- gli rispose ironico

-Non fare il presuntuoso, non sono in vena di scherzi, e già sufficiente che tu gli abbia compilati-

-Che vuole dire- alzò la mano e fece dei strani gesti con le dita, Sengoku lo fissò e gli disse con calma

-Stai buono non volevo…anzi non so nemmeno io quello che volevo dire, dimentica quello che ti ho detto-.

Doflamingo abbassò la mano, poi se la mise dentro la tasca dei suoi pantaloni.

-Se non c'e nient'altro, io me ne vado-

-Aspetta il lavoro non è ancora finito-, il biondo si girò lentamente, non credeva alle sue orecchie…

"No altro lavoro da fare!" pensò lui malinconico.

-Tieni…- Doflamingo vedendo le carte che gli stava per porgli, disse

-Tutti questi fogli!-

-Si…-

" Sono pazzi!", fece un falso sorriso.

Doflamingo se ne andò, con, in mano la pila di fogli, percorse il corridoio, scese un paio di scale e arrivò finalmente alla stanza 111.

-Non dirmi che…- disse Moria sconvolto

-Questi fogli sono per noi? Beh sì caro- disse ironico il biondo, poi gettò la pila sul tavolo…

-Nooooo!- disse Moria battendo la faccia contro il tavolo- Ci vorranno due o tre ore per finire, ed io ho superato un'ora per puro miracolo!-

-Certo PERCHE' NOI NON SIAMO STANCHI!- disse Crocodile -Noi non abbiamo passato un'ora se non di più, a compilare fogli che non so nemmeno cosa dicevano, per quanto ero stanco non leggevo neanche-.

-Scusa…- disse Moria

-Dai lascialo stare, prima cominciamo prima finiamo- disse Jinbei

-Ha ragione Jinbei- disse Mihawk, si alzarono e presero tutti, alcuni fogli.

Finirono dopo due ore, sconvolti dal lavoro, quattro di loro uscirono per fare una pausa ma prima dovevano andare da Sengoku per ridargli le carte. Nella stanza ci stavano solo, Doflamingo e Hancock.

Hancock era seduta, stanca più stravolta che stanca, Doflamingo non smetteva di guardarla, si alzò e si sedette sopra il tavolo poi si avvicinò a Hancock, si mise davanti a lei, Hancock alzò la testa e gli disse…

-Cosa c'e?-

-Niente-.

Lui si avvicinò di più a lei poi gli saltò addosso facendola cadere dalla sedia, finendo sopra a Hancock.

-No Doflamingo…non qui!-

-Io non resisto più-

L'Imperatrice stupefatta, e disse

-Ma sono solo passate due ore! E poi lo avevo capito da come mi guardavi…-.

Doflamingo la guardò un attimo e le rispose…

-Sentila! Se eri tu che continuavi a lanciarmi occhiate provocanti-.

-Quanto sei bugiardo…eri tu!-

Doflamingo cambiò espressione e gli sussurrò…

-Hancock… voglio ancora-

-Ancora?-

-Si…-