"Bentornata tra noi" quella voce mi rimbomba nel cervello , io mi ritrovo seduta su quel letto in un luogo che non conosco,dove tutto è buio e ogni cosa che c'è è in rovina " dove sono?" " sei al sicuro a casa tua" alzo gli occhi e guardo i due uomini che mi sono accanto : uno ha un lungo e buffo cappello e la faccia dipinta mentre l'altro ha i capelli viola ,la pelle più scura e una ridicola tiara con un cuore giallo e sopratutto non portava pantaloni " questa non è casa mia , io non l'ho mai avuta una casa " " ora adesso ce l'hai" ,sorrido " i morti non hanno bisogno di dimore" " ma tu non sei morta" " certo che lo sono" gli faccio per mostrare la ferita sull'addome quando mi accorgo che questa non c'era più " ma che diavolo…?" , l'uomo dal cappello mi risponde " devi ringraziare Sua Eccellenza per quello" non capisco " e chi sarebbe?" " colui che ti ha riportato in vita donandoti un po' del suo prezioso sangue ,ritieniti una privilegiata" io tornata in vita? non è possibile, nessuno torna dalla morte , che sia stato solo tutto frutto della mia mente ? sono confusa : un attimo prima ero tra le braccia del mio nonnino e ora in questo luogo strano …certo deve essere l'effetto del cocktail di farmaci che mi hanno somministrato nel centro ,ne sono sicura , ho immaginato tutto! " allora non sono mai partita dal laboratorio", l'uomo senza pantaloni alza un sopracciglio " questo non è un laboratorio, ti stai sbagliando" bugiardo, come tutti gli umani dopotutto , ma questa volta non permetterò che questi schifosi mi tocchino : li farò a pezzi con le mie mani, è questione di un attimo e le mie braccia stritoleranno le loro teste.
Eietto i miei vettori e mi avvicino a loro , quello con il cappello grida all'altro " VANILLA, STAI INDIETRO" non so come ,quello dai capelli viola esce dalla portata delle mie braccia appena in tempo , frustrata distruggo i soprammobili e faccio a pezzi il mobilio " sei un bastardo fortunato, dannatamente fortunato", il tizio con il cappello mi guarda spaventato e io gli rispondo con un ghigno di scherno " chissà se hai la sua stessa fortuna " prendo un attizzatoio a due metri dal mio corpo e glielo lancio alla stessa stregua di un proiettile di una pistola e a pochi centimetri dal suo viso appare una voragine che inghiotte la lancia e la fa sparire nel nulla " non costringermi ad usare di nuovo i poteri di Cream , ora fai la brava bambina o ti dovrò punire" " non mi fanno paura le tue minacce , ti staccherò la testa e non avrai il tempo di accorgertene" sono molto arrabbiata e mi fiondo sul tizio dai capelli viola che improvvisamente scompare e ricompare dietro di me " te la sei cercata" , con il taglio della mano mi colpisce al collo e con un calcio al sedere mi manda a terra , cerco di rialzarmi ma il maledetto mi tiene la testa sotto il suo stivale " spero che sarai più collaborativa da ora in poi o ti strapperò quelle belle corna che ti ritrovi" l'altro uomo raggiunge quello senza pantaloni " lo dicevo che i Diclonius erano pericolosi e imprevedibili" " hanno solo bisogno di essere addomesticati e diventano mansueti come agnellini" da sotto il suo piede mi rendo conto che il dolore che provo è reale e non frutto della mia immaginazione " è vero sono viva" " spero che tu abbia imparato la lezione , noi non siamo scienziati e non vogliamo studiarti , questo non è il laboratorio dove sei cresciuta è il palazzo di Sua Eccellenza Dio , io sono Daniel D'Arby fedele servitore di Sua Eccellenza e lui Vanilla Ice suo braccio destro e siamo qui per aiutarti,siamo tuoi amici …Vanilla lasciala!" " ora ti lascio andare ma se provi ad attaccarci ancora prenderò provvedimenti seri" mi lasciano alzare in piedi " insomma che volete da me?" " ti sarà spiegato tutto a breve, dovrai pazientare per poco" " ora fa la brava", escono entrambi e mi chiudono dentro a chiave in quella stanza mezza distrutta . Sono di nuovo in trappola .
Non so quanto tempo sia passato da allora , mi sono rannicchiata sul letto e ho cercato disperatamente di dormire fallendo miseramente, quando ad un certo punto sento la chiave girare nella serratura : è quel tale Daniel D'Arby che pomposamente mi dice " Sua Eccellenza Dio ti ha invitata a pranzare con lui , sei pregata di scendere al piano inferiore e cerca di non fare tardi , odia i ritardatari" " digli che non ho fame" " come prego?" " non mi interessa mangiare con il tuo padrone" " credo di dover insistere, lui vuole parlarti assolutamente" " e io non voglio ascoltarlo" mi giro di spalle e chiudo gli occhi premendo la testa sul cuscino ,quel cameriere da quattro soldi continua a insistere fino a quando sbotto " IO NON VADO DA NESSUNA PARTE , SE GLI INTERESSA PARLARMI CHE VENGA QUI LUI" sembra che abbia capito l'antifona , finalmente ha chiuso il becco .
Tento di tranquillizzarmi e di dormire ignorando i segni della fame , non volevo dargliela vinta ,è una questione di principio.
Passa altro tempo , il sole filtra tra le fessure : è il tramonto ed io mi giro e rigiro nel letto , fino a che mi metto a sedere e mi premo lo stomaco " forse avrei dovuto mangiare qualcosa" scendo e mi metto a camminare in tondo per la stanza fino a che vedo la mia immagine riflessa in uno specchio , sfioro la superficie quasi per accarezzarmi e appoggio la fronte sul freddo vetro sospirando , quando all'improvviso come se avvertissi la presenza di un mio simile mi giro di scatto e nell'ombra sento solo una voce " Ciao Sasha !" .
