Il fuoristrada ha ripreso a marciare tra il traffico della metropoli egiziana dopo l'increscioso incidente di prima e un imbarazzante silenzio regna nell'abitacolo con : Polnareff che continua a guidare buttando ogni tanto l'occhio ai compagni dietro di lui un po preoccupato per l'aria che si respira , Joseph al suo fianco che guarda le rive del Nilo dal suo finestrino per non dover parlare con il nipote , Jotaro dietro al francese è perso nei suoi pensieri e non ha più spiccicato una parola da quando si è ripreso il viaggio e Abdul che schiaccia un pisolino appoggiato allo sportello con un braccio , " oh andiamo non possiamo continuare così , quello che è successo è successo , tenerci il broncio non serve a niente , vedrete che anche Kakyoin si renderà conto di aver sbagliato e tornerà indietro" il povero guidatore non riceve nessuna risposta " insomma ,non è per niente divertente viaggiare con voi in questo sistema,se dobbiamo affrontare Dio e i suoi scagnozzi non lo stiamo facendo con lo spirito giusto , dobbiamo restare uniti il più possibile, non è vero vecchio?…vecchio?" " si? hai detto qualcosa?" lo sconforto prende il francese che sospira affranto.
Arrivati a costeggiare le rive del fiume il traffico si blocca di colpo,incolonnati in una fila lunga quasi un chilometro prima di un importante ponte della città " ma che diavolo sarà successo ?" l'uomo dai capelli d'argento si sporge dal finestrino e vede in lontananza oltre le auto imbottigliate un nutrito gruppo di persone accalcarsi attorno a un pilone del ponte , " cosa sta succedendo , Jean Pierre ?" gli chiede Joseph " boh, deve essere accaduto qualche cosa di grave" neanche a dirlo : un autoambulanza e diverse auto della polizia sfrecciano ai lati della coda raggiungendo lo stesso luogo dove la folla si è riunita," che dite andiamo a controllare?" il vecchio Joestar si rivolge agli amici , che ridestatesi da quello stato di torpore in cui erano caduti acconsentono scendendo dal veicolo " tanto credo che la cosa vada per le lunghe , possiamo lasciarla benissimo qui" Polnareff chiude le portiere dell'auto e raggiunge gli altri .
Dopo circa novecento metri di cammino la polizia ferma il gruppo " non potete passare , vi prego di allontanarvi da qui" " scusi, che cosa è successo?" chiede Joseph " un incidente , andate via non c'è niente da vedere " dietro il cordone delle forze dell'ordine si nota la carcassa di un mezzo bruciato con dentro un corpo carbonizzato ," altro che incidente" nota un curioso " è il terzo fatto di sangue accaduto nell'ultima settimana" , Abdul sfuggendo al controllo degli agenti si avvicina al passante e gli chiede " il terzo? perché che altro è successo?" " da quello che ho appreso ci sono stati altri due omicidi inspiegabili : un corpo è stato trovato nudo con un colpo di pistola alla nuca nelle vicinanze della Moschea di Muhammad Ali-Basha , con le mani legate e tre segni sul collo , un'altro addirittura dentro la moschea di Al-Azhar con le stesse modalità di azione scoperto prima della preghiera del venerdì , ora questo poveretto bruciato vivo vicino al fiume , forse si tratta di un serial killer" , l'egiziano si gira verso i compagni con sguardo eloquente " tutto fa pensare che dietro queste morti ci sia una sola regia . la Sua" il vecchio Joseph parla con tono convinto " perché pensi che Dio avrebbe cambiato modus operandi così d'improvviso? conoscendolo i cadaveri li fa sparire non li dissemina come un assassino qualsiasi e poi non ucciderebbe mai un suo suddito fedele almeno… non personalmente" Polnareff ci ragiona sopra " in effetti , non credo che quel vampiro metta la sua firma in così bella vista sapendo che siamo sulle sue tracce, sarebbe da sprovveduti . Qualcosa non torna" Jotaro s'intromette nella discussione " o è stato lui o qualcuno vuole farci credere che sia opera di Dio" il ragazzo nota due uomini vestiti distintamente scattare delle foto della scena del crimine e allontanarsi in fretta salendo su un'anonima berlina tedesca nera per poi lasciare silenziosamente la zona " hai visto vecchio?" " si,è la cosa non mi piace" " una berlina tedesca con targa dell'Unione Sovietica" Abdul sgrana gli occhi e si avvicina al diciassettenne " Unione Sovietica? vuoi dire che quei due…" " si, probabilmente sono del KGB o di qualche altra agenzia dell'est europeo comunista" " che ci sia dietro la loro mano?" " non lo so , ma se i miei sospetti sono fondati , Dio potrebbe essere l'ultimo dei nostri pensieri" Jotaro fa un cenno e invita suo nonno,Polnareff e Abdul a guardarsi alle spalle : altri due uomini stanno usando la macchina fotografica per fotografare questa volta loro " ci stanno seguendo da un po' , me ne sono accorto quando siamo ripartiti : erano in mezzo alla folla che ha assistito la mia lite con Kakyoin e lo rivisti a bordo di una Ford targata New York a cinquanta metri da noi" " e perché non c'è l'hai detto subito?" non risponde ma continua a guardare discretamente i due tizi vestiti da turisti che anche se stanno mangiando adesso un panino non fanno che fissarli " ora conviene allontanarci con disinvoltura e fare finta di non averli visti, voglio vedere fino a che punto arrivano" mentre si allontanano i paramedici portano via il corpo carbonizzato della vittima , caso vuole che l'occhio di Joseph cade su un particolare di quello che rimane del viso : una lunga e profonda cicatrice che parte da metà della palpebra dell'occhio destro fino al lato della bocca , il vecchio portatore di Stand ha come una reminiscenza " ragazzi , io quella cicatrice l'ho già vista" " sei sicuro vecchio?, non ti starai sbagliando?" " no, ne sono sicuro , l'ho già visto , era all'hotel il giorno in cui è morta Sasha" " non è possibile che si possa riconoscere la persona solo da un particolare , non lo vedi che è irriconoscibile?" " sono sicuro al cento percento , quello è uno dei soccorritori che ha preso in consegna il cadavere della piccola" Polnareff è perplesso " io gli credo , ora che ricordo ho visto uno sfregio simile a uno dei paramedici che sono saliti all'ambulanza vicino alla mia" " se è vero ciò che dici , il KGB ha preso il corpo del Diclonius ed ha eliminato possibili testimoni scomodi ma perché Abdul?" " sssssshhhhhhhhhh!" il portatore di Star Platinum fa segno di smettere di parlare : i due tizi sono vicini a loro ed è consigliabile non far trapelare nessuna notizia che potrebbero usare contro di loro.
Allora silenziosamente tornano alla loro auto e aspettano l'ok per riaccendere il motore mentre i due turisti sospetti discutono , poi uno di loro si allontana ed entra in una cabina telefonica mentre il compagno torna verso il veicolo dietro il loro fuoristrada : una Ford Gran Torino bianca dove si siede nell'abitacolo ed inizia a fumare una sigaretta "cavolo sembra di avere dietro Starsky e Hutch" esclama Polnareff , " manteniamo la calma e stiamo con gli occhi aperti" , l'altro tizio mentre ,esce dalla cabina e torna nell'auto insieme al compare.
La polizia dopo aver fatto i sopralluoghi necessari invita gli automobilisti che sono in colonna da oltre un'ora a riaccendere i motori e tornare a circolare normalmente , Jean Pierre non se lo fa ripetere due volte : parte con la Gran Torino al seguito che si mantiene a debita distanza "Polnareff accelera ! cerca di seminarli" l'uomo preme l'acceleratore e comincia a distanziare gli inseguitori che dal canto loro non mollano la presa mantenendo il contatto visivo con il loro obiettivo , allora cambia tattica : usa a suo vantaggio il traffico confondendo l'ingombrante 4x4 con le altre auto in circolazione per poi svoltare subito al primo incrocio :fortunatamente il giochetto gli riesce , i due con la Ford hanno avuto la visuale ostruita da un grosso automezzo che si è parato tra loro e l'auto dei Joestar e quando si sono liberati del tir il loro bersaglio era sparito , dando un pugno di stizza sul cruscotto.
" Non si vedono più" " per ora siamo salvi, ma sicuramente torneranno alla carica" " ma che vorranno da noi? non abbiamo fatto niente di male" ma lo sguardo di Joseph si perde nel vuoto della strada secondaria e non ascolta più i compagni commentare preoccupati l'accaduto , ritorna con la mente a quel giorno all'hotel e all'uomo con la cicatrice ritrovato morto insieme a quelli delle moschee , anche ragionando razionalmente non riesce a darsi una risposta convincente a quegli omicidi , sicuramente Sasha c'entra qualcosa ma a cosa?.
" Grazie e arrivederci" uscito da un caffè ,Kakyoin fa una lunga camminata per distendere i nervi , dopo quello che era successo aveva capito di aver fatto un errore imperdonabile a provocare Jojo , ma il suo orgoglio non voleva ammettere la sua colpa e per questo che si è allontanato dal gruppo prendendo strade diverse.
Stava visitando la città vecchia quando un signore gli si avvicina con una mappa " mi scusi giovanotto le volevo chiedere un informazione" " veramente non sono di queste parti, ma se posso essere d'aiuto" " guardi pure sulla mappa e mi aiuti per favore a trovare una strada per arrivare a Piazza Tahrir" , il rosso butta l'occhio sulla cartina ma viene all'improvviso incappucciato e legato da tre uomini che lo gettano sui sedili posteriori di un auto blu come un sacco di patate : il signore con la mappa è in realtà un complice dei rapitori , infatti sale sul lato del passeggero di quel veicolo insieme ai tre loschi individui e riparte sgommando verso l'ignoto.
