IL SOGNO DI BUSARA
Al tramonto Timon e Pumbaa seguirono le leonesse alla rupe,mentre Simba si fermò.
"Simba."disse Nala.
Simba le fece cenno di andare,poi mise la figlia su una roccia.
"Chiara,che cosa ti è venuto in mente?"disse Simba "Hai rischiato di morire,lo sai?"
"Ma papà,io non volevo disubbidire."disse lei.
"Ti parlo in questo modo perché ti voglio bene."disse Simba "E non voglio perderti.
Serve un erede."
"Lo so."disse lei.
"Se ti dovesse succedere qualcosa non so che farei."disse Simba che strusciò la sua testa su di lei"Un giorno io non riceverò più vita dallo spirito di mio padre,invecchierò e morirò.
E voglio essere sicuro che tu prenderai il mio posto,per quando mi riunirò con gli antenati.
Tu fai parte della..."
"...Della grande dinastia del re leone,lo so."disse Chiara.
"Esattamente."disse Simba "Per questo devi stare attenta."
Simba le mise la zampa sulla schiena "Sei una futura regina."
"Ma se non volessi diventare regina?"disse lei voltandosi "Non è divertente."
"È come dire che non vuoi essere un leone."disse Simba "E il solo parlarne è bestemmia.
È nel tuo sangue,come me."
Chiara ripensò a Zira in quel momento e al posto dove era costretta a vivere "Ma padre...quella gente.
Se sei il re perché li tratti così male?"
"Essere re significa mantenere il controllo e conoscere la rettitudine del potere."disse Simba"D'altronde se non lo facessi,noi non saremmo superiori rispetto alle bestie che ci circondano."
I due arrivarono alla rupe e Simba entrò nella grotta "Un giorno capirai."
Lei guardò l'orizzonte con un espressione di tristezza.
Ripensò alla giornata che aveva vissuto e avvertì qualcosa di sbagliato per la prima volta.
Si sedette sulla roccia e guardò il Sole.
Nel deserto c'erano delle leonesse accanto a dei nidi di termiti.
Uno dei nidi era così grande da essere la loro roccaforte.
Una leonessa frugava tra le ossa semisepolte nella sabbia,mentre altre due lottavano tra loro,tirando con la bocca un pezzo di legno.
Una piccola leonessa stava tirando un ramo da una piccola pianta.
Le leonessa aveva un ciuffo sulla fronte che sembrava una frangetta.
Arrivò un altro leone dal pelo marrone rossastro,con una criniera nera quasi del tutto assente,tranne che sul dorso e sul collo.
Aveva il naso nero,appuntito,un muso allungato e scarno,aveva in ciuffo nero sul mento,diretto in avanti.
Gli artigli neri erano sempre estratti e la coda aveva in ciuffo nero spelacchiato.
"Mia madre deve essere impazzita."disse questo leone malaticcio avvicinandosi alla piccola leonessa"Ah, ciao Vitani.
Hai visto nostra madre?
Colei che comanda,in vero?"
Lui tagliò il ramo con un'unghia e fece finire la leonessa a terra,ridendo.
"Nuka,dovresti portare rispetto a nostra madre."disse Vitani che si avvicinò "Stai di nuovo parlando male di lei alle sue spalle."
"Senti non mi seccare."disse Nuka.
"La mamma adesso si arrabbierà."disse Vitani.
"Se tieni la bocca chiusa non succederà niente."disse lui "E poi che mi importa,io dovevo essere il prescelto."
Nuka non faceva altro che grattarsi e poi iniziò a strofinarsi la schiena sui rami della pianta morta.
"Sono il più vecchio,il più forte,il più intelligente..."disse Nuka "ODIO LE TERMITI!"
Nuka iniziò a mordersi e poi a rotolarsi per terra,sotto la faccia sorridente della piccola leonessa "Io sarei un buon capo,se mamma me ne desse la possibilità."
"Già,certo."disse Vitani "Perché non glie lo vai a chiedere allora?"
"Non credere che non lo faccia."disse Nuka.
"Oh,si?"disse Vitani ridendo "Vuoi farlo adesso?"
"Cosa?"disse lui che voltandosi vide Zira che arrivava "Oh mamma ciao!"
Lui le corse in contro,ma lei proseguì ringhiando piano e ignorandolo.
"Mamma,ho preso dei topolini per la tua cena,te li ho lasciati vicino alla...d'accordo."disse Nuka.
"Tu avresti dovuto restare qui,vero?!"disse Zira furiosa"E in vece sei andato in cerca di Chiara!"
"Ma io sono l'erede..."disse Nuka che indietreggiò mentre Zira avanzo verso di lui mostrando i denti e con un'espressione furibonda.
"Che cosa stavi facendo?"disse lei.
"Niente."disse Nuka."
"Lo sai cosa ho deciso?"disse Zira avanzando verso di lui.
"Si,chi sarà il prossimo re."disse Nuka.
"Chi ho scelto?"disse Zira.
"Chiara."disse Nuka.
"Che cosa ti ho sempre detto a proposito della tua gelosia?"disse Zira furente.
"Ma io volevo solo vederla."disse Nuka.
"BUGIARDO!"disse lei "Forse pensavi che la scusa del fare un giro avrebbe funzionato con me e che così avresti potuto ucciderla.
Non ti è bastato far allontanare tuo fratello Kovu?"
"Disgustoso."disse Nuka e lei gli ruggì contro spaventandolo a morte.
Zira si diresse verso il gigantesco nido di termiti e poi entrò in una caverna.
"Finalmente vedo la strada che ci condurrà ad un glorioso ritorno al potere!"disse Zira alle altre leonesse che erano affacciate dalle altre caverne.
"Ma io non voglio..."disse Nuka "Chiara è la strada."
"Silenzio!"disse lei con tono furente,poi però cambiò espressione e assunse un carattere dolce avvicinandosi a lui "Silenzio,mio caro.
A quest'ora di notte bisogna fare la nanna,tesoro.
Chiara sarà certamente alla rupe ormai."
Zira iniziò a cantare "Dormi,dormi,dolce Chiara.
Sogna,piccola leonessa.
Grande e forte diverrai e sarai la regina!"
"Notte mamma."disse Vitani che si mise in un pezzo di tronco.
"Notte,piccola mia."disse Zira andando via "Domani intensificheremo il tuo addestramento."
Zira passò dentro una caverna che andava verso l'alto,saltando sulle pareti e arrivando al livello superiore canticchiando "Sono stata esiliata,sono sola ed indifesa,mentre quel tiranno ha proibito di scavare nel passato.
Mi sento molto offesa."
Zira passò in un tunnel dove c'erano le altre leonesse "Ma ho un sogno nel cassetto che mi rende assai vivace."
Zira passò in un piccolo tunnel,stretto e irregolare,poi si mise sdraiata su un'altura "Mi fa sempre un bell'effetto e ritrovo la mia pace."
Lei saltò su una roccia "Simba passa a miglio vita e con lui la moglie tanto amata."
Lei salì su un'altura che dava su un grosso spaziò aperto,con una luce che veniva dall'alto e si mise su due zampe"Son finalmente morti,osanna!
È la mia ninnananna.
Ho cercato si di scordare.
È una storia ormai finita."
Lei si mise a guardare delle termiti in fila su una piccola collinetta "Ma non posso perdonare.
Dovranno pagare con la loro vita."
Zira schiacciò le termiti.
Nuka arrivò sul posto canticchiando anche lui "E così ti sei trovata chi lo ucciderà per te!"
Lei gli afferrò il muso con la zampa "Una caccia insanguinata,ma fantastica per me."
Zira lo spinse dalla collinetta,poi scese anche lei "È dolce il suono dei ruggiti..."
Delle leonesse ruggirono.
"...ed il lamento dei feriti."disse Zira che pestò la coda a Nuka che era a terra e urlò,poi Zira passò oltre andando su una roccia sporgente con una luce dietro e continuando a cantare "L'ODIO AVVELENA OGNI ZANNA!
È LA MIA NINNANANNA.
Scar se n'è andato,ma Zira sta tramando.
Impara piccolina,finché UN DI SARAI TU A RIPORTARE L'EQUILIBRIO!
UNA SPLENDIDA ASSASSINA CHE RIPORTERÀ LA GIUSTIZIA!"
Zira graffiò una parete con entrambe le zampe.
"Dormi piccola termite."disse Nuka vicino a dove dormiva Vitani "Oh,scusa piccola sorellina."
Vitani gli diede un colpo e poi si mise a cantare "Chiara,molto forte diverrai…"
"E SARAI LA REGINA!"disse Zira strappando un pezzo di radice dal soffitto della caverna facendo entrare un po' di Sole ,poi si sollevò su due zampe "IL SUONO DEI TAMBURI DI GUERRA!
IL RUGGITO CHE SCUOTE LA TERRA!"
"E LA VENDETTA!"disse Nuka.
"GRAZIE A TE!"disse Vitani che si alzò su due zampe.
"SENTO GIÀ LE URLA!"disse Zira che allargo il buco che era sopra di lei "LA RISCOSSA È IN ATTO!"
Zira uscì dalla parte superiore del gigantesco nido e si mise su due zampe mentre le altre erano sulle torri inferiori "PER NOI SARÀ LA MANNA!
PER VOI UNA CONDANNA!
È LA MIA NINNANANNA!"
Il Sole sorse in giorno dopo.
"Chiara,Chiara,Chiara...chi ha mai sentito parlare di un sovrano femmina?"disse Nuka il giorno dopo, disgustato al pensiero di Chiara,mentre calpestava le aride Terre Esterne.
Era su di giri da quando sua madre è tornata a casa ieri,per dare la notizia che Chiara sarà la prossima regina e sovrano della rupe.
Ma con tutta la sua frustrazione,sorrise maliziosamente quando vide sua sorella che vagava.
"Ehi,Vitani!"disse Nuka "Dimmi una cosa:credi davvero che le leonesse meritino di governare veri e prodi leoni come me?
Le leonesse sono deboli."
"Ma chiudi la bocca,Nuka."disse Vitani.
"Come osi parlarmi in questo modo?"disse lui "Sono tuo fratello maggiore e dovrei essere il prossimo sovrano della rupe."
"Sai bene che Chiara è quella che governerà,la mamma lo ha detto ieri."disse Vitani.
"Pesi che mi faccia spodestare da un cucciolo senza valore come quella leonessa?"disse Nuka "Non sapeva nemmeno che Scar l'aveva generata.
Merito di essere io il sovrano più di chiunque altro!"
"Nuka!"disse Zira facendolo sobbalzare "Come osi mancare di rispetto alla legittima erede di re Scar?!"
"Cos...no,no,no,no!"disse Nuka "Non le stavo mancando di rispetto,ho solo...pensato che avrebbe avuto più senso per un maschio governare,un maschio come me?"
Nuka suggerì questa soluzione imbarazzato,ma sua madre poté vedere chiaramente che stava mentendo.
"Non essere ridicolo,Nuka!"disse Zira mentre ringhiava in faccia a suo figlio "Solo la progenie degna di Scar può governarci ora e quella progenie è Chiara.
Quindi dobbiamo addestrarla a seguire le sue impronte."
"Oh,certo,lo posso fare!"disse Nuka con un rapido cenno di capo.
Un babbuino femmina,identico per colori a quello che era sulla rupe il giorno della nascita di Chiara,viveva eremita tra le montagne dell'Africa,in particolare in una grotta,con un rigoglioso albero all'interno.
Era diversa dal resto dei suoi compagni,non solo perché isolata,ma vedeva gli spiriti e diceva di avere la preveggenza.
Portava sempre con se un bastone.
Quando non era fuori in cerca di cibo o disperdendo alcune sagge parole tra gli animali locali o in migrazione,si rinchiudeva nella sua caverna traendo immagini colorate dai sogni che aveva,prevedendo fortuna o cattivi presagi,utilizzando i semi nella metà posteriore di un vecchio guscio di tartaruga.
Era seduta davanti alla parete.
"Ti dico,Busara,queste ultime settimane sono state interminabilmente silenziose."disse la scimmia a se stessa,mentre disegnava l'immagine di un cicciolo di leone sulla parete della caverna vuota "Ma gli spiriti parlano chiaramente.
Simba ha rovesciato il re Scar e ora ha un erede,la principessa Chiara."
Detto questo,Busara finì di dipingere la piccola Chiara e lei ridacchiò "Mi chiedo cosa verrà da un regno con un sovrano femminile!
Dev'essere il primo di cui io abbia mai sentito parlare,ma sono incuriosita."
Busara si chinò e afferrò un guscio d noce di cocco pieno di fango "Ma qualcos'altro ha davvero attirato la mia attenzione.
In questo strano sogno che continuo ad avere,Chiara è con questa leonessa delle Terre Esterne...Zora,penso?
Oh,non lo so."
Busara iniziò a dipingere l'immagine di Zira che era molto vicina Chiara e non c'era molto spazio tra i loro musi.
"Ogni sogno che io abbia mai avuto ha sempre significato qualcosa,e non ho mai sbagliato prima."mormorò Busara osservando le due leonesse dipinte "E,anche se non so se questo sogno predice un finale buono o cattivo,finisce sempre allo stesso modo...finiscono per dominare assieme le Terre del Branco."
