FINAL FANTASY VII – CRONACHE DI CLOUD

CAPITOLO 5

IL CORAGGIO DI SORRIDERE

Shaaaaaaaaf.

Shaaaaaaaaf.

Le onde del mare impattano contro la sottile sabbia di Costa Del Sol. I gabbiani si inarcano in cielo andando a creare un'atmosfera di serenità in una città frequentata dai turisti per cercare il completo rilassamento corporeo e spirituale. E' sempre estate, è sempre gioia a Costa Del Sol. Eppure, per un soldato tormentato da dubbi sul suo passato e difficoltà nel presente, non c'è alcuna possibilità di apprezzare una breve pausa in questo lungo viaggio.

Cloud e compagni hanno raggiunto il nuovo continente, si sono recati a Cosmo Canyon, nell'illuminato Gold Saucer, poi nella nostalgica Nibelheim ed infine a Rocket Town. Un lungo viaggio per seguire i due motivi che tengono legato questo gruppo: Sephiroth e la ShinRa. La destinazione finale è il Tempio degli Antichi, dove probabilmente si cela la risposta su un oscuro segreto del passato. L'Ex Soldier osserva i compagni godersi questo giorno libero prima di riprendere la ricerca della Keystone, la chiave che può aprire l'accesso al tempio. Non hanno idea di dove trovarla, ma dal giorno seguente cercheranno ovunque pur di ottenerla prima che sia la ShinRa a farlo. Sono successi tanti eventi e si sono uniti nuovi alleati in questa battaglia: la ninja Yuffie, il buffo veggente Cait Sith, il pistolero dormiente Vincent ed il pilota Cid. Chi l'avrebbe mai pensato che un gruppo inizialmente formato da tre persone, Cloud, Barret e Tifa, si sarebbe fornito di così tante persone che condividono la stessa ragione per combattere?

Io non capisco, non sarò mai in grado di farlo. Per quale ragione prendersi un giorno di riposo? Cosa può cambiare nel corso di poche ore nelle nostre vite? Sono passati tre mesi dall'inizio della nostra battaglia con la ShinRa. Non si può più tornare indietro, è inutile perdere tempo.

Il ragazzo dai capelli biondi si era opposto alla proposta di Aerith di tornare indietro fino a Costa Del Sol. Secondo Barret, era un motivo valido per chiedere informazioni agli abitanti della città, ma lui stesso aveva poi desistito, crollando sul letto della stanza dell'hotel per più di otto ore, sfinito dalla lunga serie di battaglie.

Aerith... è strano il suo comportamento. E' colei che ha il dovere di proteggere il Tempio degli Antichi, per questo non dovrebbe stare qui a riposarsi. E' l'ultima rimasta in vita della sua razza, eppure ora è a ridere con Tifa e Yuffie sulla spiaggia. Ho deciso che le chiederò le ragioni di questa sua scelta.

Aerith è sulla spiaggia, appena vede Cloud sembra chiamarlo a sé, felice di vederlo.

"Cloud, Cloud... siediti qui"

"non ho bisogno di riposarmi"

"cos'è quell'espressione scura in volto? Prova a liberarti di ogni pensiero per qualche ora. Domani puoi tornare ad essere il solito soldato premuroso"

"io? Un soldato premuroso?"

A volte mi sorprendo di come lascio che un mio pensiero venga rivolto ad un'altra persona. Mi sono sempre tenuto dentro quello che pensavo, ma con Aerith è diverso, ho la sensazione di poterle raccontare tutto quello che mi passa per la mente.

"Sei la mia guardia del corpo, Cloud", Aerith sorride e spalanca le braccia sulla sabbia, lasciando cadere un Materia di colore verde che viene prontamente afferrato da Yuffie prima che possa rotolare verso il mare.

"Aerith, dimmi la verità. Tu non sei preoccupata?"

"sì, lo sono. Le voci degli Antichi risuonano nella mia mente, mi guidano verso una missione che ancora non posso comprendere. Sono spaventata, non so cosa devo fare, ma quando chiudo gli occhi riesco a vedere la forma di una chiave, la Keystone per aprire il Tempio degli Antichi"

"sono trascorsi giorni da quando la stiamo cercando, sei sicura che esista davvero?"

"si-cu-ra", Aerith sussurra allegramente le sillabe e poi cerca di afferrare la mano destra della sua guardia del corpo, spingendolo quasi vicino a cadere sulla sabbia. Lui però la respinge in modo indelicato, accorgendosi poi di essere stato arrogante.

Ora capisco, lei è confusa quanto me. Siamo entrambi alla ricerca di noi stessi, pieni di domande a cui non abbiamo ancora trovato risposte. Ma Aerith è più forte di me, lei si preoccupa delle persone che le sono vicine, io invece ho solo pensato a me stesso.

Cloud ripensa a Nanaki ed al disprezzo nei confronti del padre Seto fino alla scoperta della verità: suo padre era un vero eroe, che ha sacrificato se stesso per proteggere Cosmo Canyon. Oppure, alla storia di Cid, il pilota che ambisce allo spazio, ma che non è riuscito a completare il suo progetto per salvare la sua collega. Vincent, Yuffie, Barret, Tifa... ognuno di loro conserva ricordi tristi, ma non si sono mai arresi, devono proseguire per la loro strada.

"Grazie, Aerith, mi ha fatto piacere parlare con te"

"Cloud, lascia che ti dia un consiglio da amica: non sapendo cosa ci attende nel futuro, dobbiamo sfruttare le poche possibilità che abbiamo per sentirci noi stessi. Ricorderò questo giorno, la mia occasione di stare sulla spiaggia fra amici"

Le parole della ragazza gli ricordano improvvisamente la promessa fra lui e Tifa. Lo sguardo di Cloud ricade sulla sua amica d'infanzia, che è rivolta di schiena a lui, forse gelosa per il suo legame con Aerith.

"Tifa, io sono qui", il soldato pronuncia quelle parole senza nemmeno interrogarsi sul loro significato. Improvvisamente la ragazza si volta verso di lui e gli mostra un sorriso.

"sì, sei il leader del nostro gruppo"

Leader? Non ho mai compreso perché sono divenuto così importante. Sono stato un Soldier, non ricordo con esattezza quando è successo o l'esperienza accumulata nelle esercitazioni, ma fatico a credere di poter guidare un gruppo. Io non sono portato per comandare, per tutta la mia vita ho seguito gli ordini che mi erano stati dati... ed ho inseguito un sogno: essere un grande Soldier rispettato da tutti. Ma questo percorso che ho scelto non porta alla gloria, è giusto per il futuro di Gaia. Devo fermare la ShinRa e se riuscirò in questo obiettivo prima o poi dovrò confrontarmi con lui... Sephiroth.

"Sei sempre pensieroso, Cloud. Però quell'espressione imbronciata a me è sempre piaciuta. Mi fa capire che sei sempre lo stesso ragazzo di Nibelheim"

"come mai? Avevi forse qualche dubbio?"

"n-no, non ti preoccupare. Però tutti noi cambiamo, a volte si perdono tratti caratteriali"

Tifa abbassa lo sguardo ed il ragazzo comprende che c'è qualcosa che lei non gli ha mai detto, forse spaventata da qualche risposta che è meglio non ottenere. La voce nella sua testa più volte gli ha consigliato di chiederle di Nibelheim, ma ogni volta che ci ha provato, lei ha trovato il modo di evitare il discorso.

Cosa stai cercando di proteggere, Tifa? Il ricordo di un ragazzo che ti fece una promessa? Io sono cambiato, ho preso parte a guerre dolorose, tanti miei compagni di battaglia hanno perso la vita. Dannazione, insieme abbiamo pure visto crollare un intero settore di Midgar! Perché ti ostini a guardare al passato? Non c'è più nulla da indagare, dobbiamo muoverci e trovare la Keystone.

"Cloud, penso che andrà tutto bene", in questo modo la ragazza chiude il discorso, distendendosi per poi chiudere gli occhi. Lui si sposta di pochi passi, raggiungendo Yuffie che continua a stringere a sé il Materia verde preso da Aerith.

"A cosa è dovuta questa tua ossessione per le magie?"

"non vedi come sono luccicanti? Inoltre sono tesori... tesori da collezionare"

"sono strumenti di battaglia"

Cloud osserva uno dei suoi Materia di colore rosso, l'evocazione di Shiva.

Come si può apprezzare qualcosa che può far male alle altre persone? Io vorrei che tutte queste magie sparissero, che si tornasse ad usare le spade. Ma questa è solo una mia illusione personale. Yuffie ha vissuto in prima persona la guerra di Wutai, immagino che a quei tempi era soltanto una ragazzina indifesa.

"Yuffie, tu mi odi?", senza paura salta fuori una domanda importante, troppo seria per essere evitata.

"io odio tutti quelli che lavorano per la ShinRa"

"è una risposta sincera, ma non è quello che ti ho chiesto"

Yuffie rannicchia le gambe su se stessa e punta il dito verso il soldato.

"Ti risponderò quando mi accompagnerai a Wutai. Non c'è bisogno che tu lo faccia ora, ma quando lo farai ti dirò quello che penso di te, promesso!"

"va bene, allora mi dirai tutto a tempo debito"

Anche se è di natura energica, Yuffie probabilmente si sente indifesa. Ha bisogno di tutte quelle magie a sua disposizione, in questo modo può sentirsi più forte. Una sera, l'ho trovata a fare l'inventario di tutti i Materia a nostra disposizione, è lei che va a comprarli nei negozi. Non so quale sia il suo obiettivo, ma ammetto di essere curioso. E' sicuramente una ragazza interessante.

Prima di andarsene, Cloud dà un'altra informazione alla compagna.

"Non ero ancora un Soldier quando c'è stata la guerra di Wutai, perciò ti chiedo di non odiarmi"

"ormai sai già che non provo rancore verso di te. Grazie per avermi lasciato stare con il tuo gruppo, ogni giorno imparo qualcosa di nuovo"

Yuffie saluta con la mano il soldato, che decide di allontanarsi dalla spiaggia. Su una piccola strada in mezzo al mercato, si trova Nanaki appisolato al centro della strada. Lì vicino due ragazzi giocano a calciare una palla. Cloud vede arrivare la palla verso di sé e la rilancia con un po' troppa potenza verso Nanaki, finendo per urtarlo.

"Ahi, sei impazzito?"

"non avevo mai calciato una palla prima d'ora"

"almeno chiedimi scusa!"

"ti sembro uno che chiede scusa agli altri?"

La creatura non risponde.

"hai visto Cid?"

"mi ha detto che andava a chiedere informazioni sulla Keystone fuori città"

Cid è molto simile a me, anche in un giorno di riposo ha deciso di non perdere tempo, inoltre non ha chiesto aiuto a nessuno. Tuttavia, so che è un uomo infelice, diventerò anch'io come lui se non riuscirò ad accettare altre persone nella mia vita?

Cloud si reca al bar, dove Vincent e Cait Sith sono seduti allo stesso tavolo. Non sembrano una coppia di amici o persone che possono avere un dialogo fra di loro, eppure fanno trascorrere questo giorno in modo tranquillo.

Vincent... ricordo ancora quando l'ho trovato nei sotterranei della villa di Nibelheim, luogo di oscuri segreti. All'interno di una bara, costretto al riposo per lunghi anni. Uno scienziato la cui felicità è stata negata dalla ShinRa, un'altra vittima di questa organizzazione. Non lo siamo forse tutti? C'è qualcosa che mi irrita ma che non riesco a ricordare sul motivo per cui ho trovato la determinazione per fronteggiare la corporazione. All'inizio era per guadagnare soldi come mercenario, ora mi convinco che è per il bene del mondo, ma so che non è la verità. Non ho mai fatto nulla per un'altra persona, so che è per me stesso. Ricordi perduti, preziosi ma che tardano a materializzarsi. Mi sento confuso, è forse questo che mi preme a raggiungere Sephiroth? Lui deve conoscere la risposta. Nel tragico giorno in cui Nibelheim è andata in fiamme, cosa è poi successo a me?

Infastidito dall'eccessivo rumore del bar, Cloud torna nell'hotel, ma prima di raggiungere la sua stanza trova Barret, ormai in piedi.

"Credevo che non ti saresti più svegliato", come prevedibile, Barret stringe i pugni e risponde immediatamente.

"non stavo dormendo, ero a riflettere su dove possa trovarsi la Keystone!"

"umph, da quando uno che sta pensando russa?"

Barret indietreggia di un passo, sorpreso dall'affermazione di Cloud, perfino imbarazzato. Eppure, non ha più motivo di nascondere se stesso.

Ho scoperto la sua storia, la sua fiducia iniziale nella ShinRa, la perdita del migliore amico, la volontà di crescere una figlia non sua ed il desiderio di vendicare tutto quello che aveva perso. Ma la realtà ancora una volta è stata crudele nei suoi confronti: i compagni di Avalanche hanno perso la vita, l'amico scomparso si è lasciato andare in preda alla follia più assoluta prima di porre fine alla propria esistenza. Barret, dove trovi la forza di andare avanti dopo tutto quello che ti è successo?

"Barret, non c'è nulla di male ad essere stanchi. Infatti sto andando nella mia stanza, questo hotel è davvero costoso, voglio almeno essere soddisfatto dopo la spesa eccessiva"

"pensi sempre ai soldi, vero? Non sei cambiato così tanto da quando ti ho conosciuto, Cloud Strife, ex Soldier di prima classe"

Io sono cambiato.

"Io sono cambiato"

"lo siamo tutti. Questo viaggio ci ha reso consapevoli di quello per cui combattiamo. Il mondo sta morendo, Cloud, tutto quello che possiamo fare è impedire che questo avvenga prima del previsto. Ho cercato di dare alla ShinRa colpe che in realtà erano mie: il mio villaggio si è ridotto alla miseria perché ho creduto nelle prospettive della tecnologia. Guarda il mio braccio meccanico, ti sembro un essere umano? Io voglio solo che non ci siano altre persone a pagare lo stesso prezzo di tutti i miei amici. Per questo dobbiamo raggiungere il Tempio degli Antichi e fermare i Turks"

"sì, li fermeremo".

Per me è raro convincermi di riuscire in un obiettivo difficile. Però, dopo tutto quello che è successo, ora so che tutti siamo nella stessa fazione. Non temo i Turks, insieme possiamo batterli.

Cloud raggiunge la sua stanza e si distende sul letto. Il silenzio è interrotto costantemente dal suono delle onde.

Shaaaaaaaaf.

Shaaaaaaaaf.

Che serenità, finalmente sono in grado di percepirla. Aerith aveva ragione, sono giorni come questo che ti fanno sentire vivo. Credo di aver imparato qualcosa anche oggi: è facile lasciarsi andare alla disperazione, il vero coraggio è nell'essere in grado di sorridere nonostante le avversità. Non so se domani sarà una giornata calma o se faremo progressi nella nostra ricerca della Keystone, quello che so è che non ci arrenderemo.


Commento finale dell'autore.

Questo capitolo è diverso da come me l'immaginavo. Non essendoci da seguire una linea predefinita come nei precedenti, ho potuto sfruttarlo per indagare sui rapporti fra i vari personaggi. Su Cait Sith non sapevo che scrivere, mi riscatterò fra un paio di capitoli. Riguardo a Yuffie, ho immaginato che il gruppo non abbia ancora avuto il tempo di visitare Wutai. La prossima serie di capitoli sarà rilevante in particolare per il rapporto fra Cloud ed Aerith. Ho deciso che non inserirò elementi romance fra di loro, ma penso che ci arriverò comunque vicino.