FINAL FANTASY VII – CRONACHE DI CLOUD

CAPITOLO 6

APPUNTAMENTO

Dopo una lunga ricerca, abbiamo finalmente ottenuto la Keystone. Non avrei mai immaginato che fosse al Gold Saucer ed ancor meno mi aspettavo che ci sarebbe stata regalata in cambio di una carrellata di battaglie all'arena. Chiaramente, essendo il più forte del gruppo sono stato io a combattere. Fra trasformazioni ed handicap di battaglia, alla fine ho sconfitto tutti i nemici e mi è stata garantita la chiave per l'accesso al Tempio degli Antichi. Ora non ci rimane altro che andarcene da questo fastidioso luogo pieno di divertimenti.

Il gruppo si dirige verso la funivia per lasciare il Gold Saucer, ma una donna dello staff si pone dinnanzi all'ingresso.

"Mi dispiace, si è verificato un guasto alla funivia. Questa sarà riparata durante la notte, avrete perciò un pernottamento in omaggio. Sentitevi liberi di continuare a divertirvi!"

Bloccati per una notte? Immagino che non sia poi così pessimo aspettare qualche ora. Quello che mi preoccupa è essere in possesso di un oggetto così importante, ma se nessuno di noi può uscire, la stessa ShinRa non può raggiungerci.

Cait Sith sembra euforico.

"Andiamo tutti all'hotel, così possiamo parlare!", senza nemmeno attendere la risposta dei compagni, la goffa creatura si allontana saltellando.

Spero che almeno nell'hotel questa musica da parco giochi non sia presente.

L'atmosfera del Ghost Hotel è tetra, figure appese alla parete con il cappio alla gola, illusioni di fantasmi seduti sulle sedie davanti ad un tavolo ed un venditore-manichino dalla risata angosciante.

"Penso che l'obiettivo di Sephiroth sia la Terra Promessa", Cloud parla ai compagni con disinvoltura, ormai consapevole di aver acquisito notevoli informazioni durante il viaggio.

"cos'è questa Terra Promessa di cui parli?", Cid pare curioso.

"si tratta di un luogo pieno di energia Mako, almeno è quanto crede la ShinRa. In realtà, non ho la minima idea se esista davvero una Terra Promessa"

Aerith interviene nel discorso.

"è il compito dei Cetra tornare alla Terra Promessa, un luogo che garantisce l'eterna felicità"

A parte Cloud, gli altri non comprendono chi o cosa siano i Cetra. Aerith spiega a loro quello che è di sua conoscenza.

"gli Antichi chiamano se stessi Cetra, è il nome della loro razza. La Terra Promessa si può trovare quando la si percepisce. E' lì che comprendi di essere al suo interno", la ragazza è calma, chiude gli occhi.

"io posso sentirla, ma è ancora lontana"

"dunque, lo scopo di Sephiroth è quello di trovare la Terra Promessa nel suo viaggio, correggetemi se sbaglio", Tifa si sistema i capelli con disinvoltura mentre chiede delucidazioni ad Aerith.

"sì, inoltre ha un secondo obiettivo: ottenere il Materia nero"

Strane figure tatuate, un Materia immaginario dall'immenso potere distruttivo... sembra che Sephiroth abbia qualcosa di terribile in mente. Se lui dovesse entrare in possesso del Materia nero, non oso immaginare cosa potrebbe succedere.

"Dobbiamo assolutamente fermarlo, per me è difficile comprendere quale sia la funzione del Materia nero, però... io credo che potrebbe trovarsi all'interno del Tempio degli Antichi"

Barret si lascia scappare uno sbadiglio.

"si è fatto tardi o è una mia sensazione?"

Tutti concordano che sia meglio riposare, Cloud conclude il discorso.

"domani all'alba lasceremo il Gold Saucer e cercheremo nei pressi di quel tempio il cui accesso era bloccato. Potrebbe essere proprio quella la destinazione"

L'ex Soldier sale sulle scale fino a raggiungere la sua stanza, coricandosi sul letto.

C'è ancora qualcosa che non mi convince, è strano che il Gold Saucer subisca un danno del genere capace di tenerlo isolato per diverse ore. No, mi sto preoccupando troppo, devo riposarmi perché domani probabilmente otterrò le risposte che sto cercando al Tempio degli Antichi.

Appena Cloud chiude gli occhi, qualcuno bussa alla porta. Il ragazzo si alza di scatto e va ad aprirla. Lì c'è Aerith.

"Che ne dici di... un appuntamento?"

"un APPUNTAMENTO? Ma che stai dicendo?"

"era il patto per cui tu mi avresti fatto da guardia del corpo per Midgar e lo sei tuttora, sempre pronto a proteggermi dai pericoli"

"ah, se è per quello non c'è problema, me ne ero totalmente dimenticato. Sei libera da questo impegno. Buona n..."

Aerith afferra per la mano il ragazzo e lo trascina verso di sé.

"Uhm... non si rifiuta un appuntamento. O forse è la prima volta che vieni invitato ad uscire?"

"cosa stai dicendo? Perché dovrebbe esserlo! Va bene, andiamo. Scegli tu il luogo"

E' strano essere trasportato per il Gold Saucer da Aerith. Qualche minuto prima era assorta nei pensieri mentre parlavamo dei Cetra e di Sephiroth, adesso invece è di nuovo allegra e pronta a divertirsi. Penso che rimarrà delusa, non ho intenzione di mettermi a giocare.

Entrati nella stazione, Cloud ed Aerith vengono fermati dall'addetta allo staff.

"Congratulazioni!"

"congratulazioni per cosa?", risponde il ragazzo con perplessità.

"siete la centesima coppia qui presente, perciò prenderete parte ad una recita nella piazza degli eventi"

"coppia? Recita? Ehi, non coinvolgetemi nei vostri affari"

"dai, Cloud, può essere divertente, è la prima volta che prendo parte ad una recita. Penso che sarà semplice, dobbiamo solo seguire il copione, no?"

Improvvisamente, mi ritrovo vestito da eroe con il ruolo di salvare Aerith, che interpreta la principessa. La storia è che lei è stata rapita da un drago malvagio e che il Re ha incaricato me, un suo fedele servitore, di salvarla. Che noia, visto che sono qui penso che sia il caso di rendere la scena un po' più interessante.

"Valvados... malvagio dragone, puoi tenere la principessa"

"Cloud? Ehm, eroico Alfred... perché stai dicendo questo? Vieni a salvarmi"

"no, non c'è bisogno che tu sopravviva perché questo regno sia salvo"

"se la metti su questo piano, allora... farò tutto da sola"

Aerith si libera dal drago, scalciandolo verso l'esterno della scena e poi si avvicina a Cloud, colpendo anche lui con un ceffone. Gli applausi degli spettatori sono tutti per lei.

"Ouch, perché l'hai fatto?"

"non stavi seguendo il copione"

"non ho mai detto che l'avrei fatto"

"è stato divertente, non trovi?"

"sì, direi che possiamo ritornare all'hotel"

"no, no, no. In un appuntamento, è la ragazza che sceglie quando terminarlo!"

"allora dove andiamo, principessa?"

Aerith sembra imbarazzata, ma si accorge che Cloud si è riferito a lei in quel modo perché indossa ancora il vestito di scena. Poi continua a trascinare con sé il compagno.

"Dove stiamo andando?"

"voglio andare sulla ruota panoramica"

"intendi la gondola?"

"sì, proprio quella"

"va bene, andiamo lì"

Non mi interessa vedere le attrazioni del Gold Saucer, ma se questo significa far felice Aerith per me va bene. Un attimo, da quando voglio che lei sia felice? Fatico a comprendere se davvero c'è una connessione fra di noi o almeno non l'ho mai chiesta io.

"Due biglietti!", Aerith si rivolge alla cassa con entusiasmo e si siede sulla panchina di legno. Cloud si posiziona dall'altro lato. La gondola comincia il suo viaggio in aria.

"Ehi, Cloud, guarda qui fuori!"

I fuochi d'artificio esplodono nel cielo, la gondola passa proprio sopra ad una gara fra Chocobo.

Nel cielo stellato, mi accorgo come questo luogo sia pieno di vita. Sì, Aerith si sta veramente divertendo, non è una finta, è sinceramente contenta.

"Bellissimo, non trovi?"

"è un bello spettacolo", la risposta di Cloud è fredda, il suo interesse è esclusivamente rivolto alla ragazza che ha di fronte, l'ha sempre vista come una persona indifesa che merita protezione, ma questa sera è lui a sentirsi senza alcuna difesa.

"Vuoi sapere la verità? Quando ti ho conosciuto, mi aveva sorpreso quanto tu fossi simile al mio primo ragazzo. Anche lui era un Soldier, ma tu non solo avevi il suo stesso modo di agire, ma anche il suo gesticolare, perfino il modo di approciarti agli altri era identico. Vi ho sempre creduti simili, ma ora riconosco che siete due persone diverse"

"io non sono lui, chiunque egli fosse"

"lo so, ma vuoi sapere la verità?"

Aerith abbassa la testa, nel frattempo il rumore dei fuochi d'artificio si fa assordante.

"Io voglio conoscere il vero te, lo sto cercando da tanto tempo"

"ma cosa dici? Io sono qui davanti a te"

"sì, questo lo so. Però, io voglio conoscerti, voglio comprendere chi sei realmente"

Aerith mi sta sorridendo. E' strano, io non capisco una sola parola del suo discorso. Cosa vuol dire che c'è un vero me? Io sono quello che sono, non posso cambiare. Però, è vero che fra di noi è sempre stato diverso rispetto alle altre persone. Fin dal momento che l'ho incontrata, avevo un legame con lei, ma non era mio. Non ho mai saputo spiegarmelo, ma lei pare averlo compreso.

Cloud stringe a sé le mani della ragazza, queste sono fredde, al punto da sorprenderlo.

"Se vuoi conoscermi, io sono qui, non vado da nessuna parte. Anzi, saremo compagni fino alla fine di questo viaggio", il ragazzo sorride ad Aerith, lei avverte finalmente la sua presenza e ritorna felice.

"Cloud, io..."

La gondola giunge al termine del suo viaggio, Cloud ed Aerith si alzano insieme.

"Sai, mi sono divertita con te stasera, ti è piaciuto uscire con me?"

"non è quello il punto, sono soddisfatto. La prossima volta, visiteremo altre giostre, potremo tornare qui quando lo vorremo"

Come mai le sto dicendo questo? Non si tratta di un riflesso premeditato come mi capita spesso, queste parole arrivano dal mio cuore. Aerith, non so come tu ci sia riuscita, ma hai risvegliato qualcosa dentro di me. Non credo che si tratti di quel sentimento che le persone chiamano amore, piuttosto di un legame ancora nuovo che intendo scoprire con il passare del tempo.

"grazie, Cloud, alla fine sei stato davvero il mio eroe"

La ragazza abbraccia l'amico e gli dà un bacio sulla guancia, lui sembra sorpreso dal suo gesto.

A-Aerith?

"torniamo all'hotel, sono proprio felice di averti conosciuto"

Ancora non comprendo bene le sue parole, ma so che se starò vicino a lei riuscirò a comprendere meglio anche me stesso. C'è qualcosa di speciale in lei, non è la sua discendenza di Antica, piuttosto un forte senso di umanità.

Ritornati alla stazione, Aerith e Cloud vedono Cait Sith spostarsi verso l'arena delle battaglie. La Keystone si trova nella sua mano destra.

"Cloud, hai visto anche tu..."

"sì, presto, seguiamolo. Non capisco cosa voglia fare con quella chiave"

Questo appuntamento si è interrotto bruscamente, dopo aver trovato un'amica di cui potermi fidare, ora devo forse dubitare delle intenzioni di un mio compagno? Non voglio pensare a niente. Non voglio pensare a niente. Non voglio pensare...


Commento finale dell'autore.

Conclusione con il quasi ovvio 'continua nel prossimo capitolo' che ho evitato di inserire. La dinamica dell'appuntamento fra Cloud ed Aerith ha avuto una funzione importante per l'eroe della storia, lo ha portato a potersi fidare di un'altra persona. L'assenza di una vera e propria parte romantica è stata un po' difficile da realizzare, di occasioni ce ne erano parecchie, ma sono rimasto fedele a quanto avevo pianificato. In ogni caso, continuando a leggere vedrete ancora interagire Cloud ed Aerith nei prossimi capitoli.