FINAL FANTASY VII – CRONACHE DI CLOUD
CAPITOLO 9
BURATTINO... POI LACRIME
Nelle profondità della Città degli Antichi, al centro di un immenso lago, Cloud compie l'ultimo salto da un cristallo verso l'altare dove Aerith sta pregando. E' arrivato lì per salvarla, per dirle che non c'è bisogno che lei faccia tutto da sola, che ha dei compagni su cui contare.
Eccomi, sarò presto da te.
Poi, un ronzio nella sua mente.
Avverto un fastidioso rumore, è una interferenza dall'esterno... o dall'interno. Chi sono? Cosa ci faccio qui? No, lo ricordo bene, sono venuto qui per aiutare Aerith.
Sì, dobbiamo aiutarla. Estrai la spada... ORA!
Cloud scuote la testa ed inizia a camminare lentamente, poi pone una mano sulla Buster Sword e la solleva. Tifa e Yuffie lo osservano dalla distanza e sembrano preoccupate.
"Cosa sta facendo?"
"non lo so, ho un brutto presentimento, dobbiamo raggiungerlo immediatamente"
Non capisco, ho impugnato la mia spada ma per quale ragione? Chi è questa ragazza che ho di fronte? E' il mio nemico?
Lei è l'ultimo ostacolo che ci è rimasto. Dobbiamo eliminarla ora che non si è accorta di noi.
No, io non voglio ucciderla. Sento che lei è importante per me, ha un posto nel mio cuore.
Noi non abbiamo un cuore. Eliminala.
Sì, io devo...
Mi basta colpirla con un solo attacco.
L'ex Soldier ha lo sguardo di ghiaccio e solleva la spada dietro di sé, pronto a colpire con un attacco fatale la ragazza dei fiori. Si è ormai dimenticato la sua identità, ai suoi occhi lei è il nemico, la persona da colpire senza pietà. Non c'è più tempo per riflettere, lui ha deciso di agire.
"Fermati Cloud!", urla Tifa con disperazione mentre cerca di raggiungerlo.
"lei è Aerith, come puoi averla dimenticata?", anche Yuffie ha un tono nervoso, incredula di come Cloud abbia perso la ragione.
Cosa stanno dicendo?
Essi mentono, non ascoltarli, se ti infastidiscono colpisci anche loro.
No... io devo sentire quello che hanno da dire.
Tifa arriva dietro a Cloud e pone una mano sull'elsa della sua spada.
"Cerca di ricordare perché ci hai condotti qui. Noi dobbiamo aiutare Aerith, l'abbiamo trovata grazie al tuo aiuto, eri disperato senza di lei"
Sì, Tifa dice la verità. Ora lo so, è mancato poco prima che potessi eliminare la persona più importante nella mia vita.
Cloud sorride alle compagne.
"Vi ringrazio, mi avete impedito di commettere un gesto folle. Ora andrò a chiamare Aerith, sono certo che riuscirò a risvegliarla dallo stato di meditazione"
Aerith alza lo sguardo, sembra essersi accorta della presenza di Cloud. Lui la osserva con freddezza, non trovando il coraggio di cambiare espressione dopo averle puntato la spada sopra la testa qualche secondo prima.
Non trovo le parole per scusarmi, ma rimedierò con il tempo. Ora che ci siamo ritrovati, sono certo che andrà tutto bene. Sì, ogni volta che perderò il controllo di me, avrò dei compagni fedeli che mi riporteranno alla ragione.
"Cloud..."
La voce di Aerith consiste in un sussurro, un ringraziamento che ha il sapore di un addio. Cloud non riesce inizialmente a comprenderne la ragione, ma si accorge di un figura dal mantello nero che piomba giù dall'alto.
Osservo la scena senza reagire, lo spadaccino senza sentimenti precipita di sotto, impugnando Masamune, la spada leggendaria con cui ha ottenuto la gloria a Midgar. Lui è la mia nemesi e con questo gesto vuole privarmi di una persona a me cara. So che non lo sta facendo per me, Aerith rappresenta un ostacolo. Io devo oppormi... ma non ne ho la forza. Se il mio corpo è pronto, la mente non agisce, ormai è tardi, la spada si avvicina al corpo di Aerith, lei ha già capito tutto prima di me.
Nella frazione di un secondo, Sephiroth trafigge Aerith in modo letale, è il tempo di un battito delle ciglia quello che cambia la storia di più persone. Termina la vita della ragazza che si è offerta a Gaia per proteggerla da un destino crudele, ha fine l'ultimo timore di Sephiroth, che non potrà più correre pericoli se Sancta verrà annullata in partenza, ma è anche la fine di ogni speranza per Cloud. Senza reagire, lui osserva l'ultimo respiro della ragazza di cui si è innamorato.
Davanti ai miei occhi, scorrono sensazioni del passato a rimuovere quello che il presente mi vuole indicare. Il nostro incontro nel campo di fiori, la fuga dai Turks, il ricongiungimento nella sede della ShinRa, la fuga da Midgar, le battaglie combattute insieme, il nostro appuntamento al Gold Saucer e la tua voglia di scoprire chi sei realmente. Vedo anche la nostra separazione in sogno, la foresta che ricopre il tuo volto sempre più distante. Ed ora sei qui con gli occhi spalancati e lo sguardo rivolto verso di me, con le mani incrociate per pregare che Gaia ti ascolti.
Ma è troppo tardi...
Con l'impatto della spada, Aerith muove la testa, un Materia di colore verde cade dai suoi capelli e trascina con sé anche il suo prezioso fiocco rosa, un ricordo del passato. La piccola sfera di cristallo inizia a rotolare per terra, è l'unico rumore percepito dopo quello della spada nel corpo, danzando fra una struttura e l'altra in modo armonico.
Tac, Tac, Tac.
Un silenzio accompagnato da un debole rumore a piccole frazioni di secondo, poi più nulla, la sfera cade nel lago senza dare alcun suono all'ambiente.
Aerith...
è...
Aerith non c'è più.
La ragazza cade a terra ormai senza vita mentre Sephiroth ritira Masamune e spalanca le braccia, il suo sguardo è rivolto verso l'alto, soddisfatto per quanto ha appena compiuto.
"Ora nessuno potrà fermarmi, devo solo raggiungere il cuore del Pianeta superando i campi di neve a nord ed evocare Meteor"
"Sephiroth... questo non può essere reale"
Deve trattarsi di un'illusione, ancora non accetto di averla persa per sempre. Improvvisamente mi ritrovo gli occhi lucidi, sono sul punto di crollare, non riesco a trattenermi, sento che la mia collera sta per esplodere, però non capisco come questo possa essermi d'aiuto.
"Non preoccuparti, la ragazza presto tornerà a far parte dell'energia del Pianeta. E quando io avrò messo in atto il mio piano, lei si unirà a me come tutte le altre creature, tutti diventeranno parte della mia essenza, compresa questa Antica, finalmente trascenderò in una nuova creatura"
L'ambizione di Sephiroth cresce ulteriormente, Tifa e Yuffie rimangono a distanza, impossibilitate ad intervenire contro una figura capace di compiere atti atroci come trafiggere un gigantesco serpente con Masamune, annientare i piani alti della ShinRa ed eliminare una ragazza che ha cercato di mettersi in contatto con Gaia per salvarla dai suoi terrificanti piani. Barret e gli altri compagni cercano di farsi strada fino a raggiungerlo.
Cloud lascia andare la mano di Aerith e si riporta in piedi, osservando Sephiroth senza paura. I due si guardano negli occhi senza proferire parola, subito alla mente dell'ex Soldier compare il ricordo del lontano confronto a Nibelheim. Poi, lui trova il coraggio di rispondergli.
"Taci. Non mi importa quello che vuoi fare. Adesso Aerith non c'è più"
Soffro nell'affermare questo fatto, Sephiroth ha perfino cercato di farla uccidere a me, ma ho desistito al suo richiamo, tuttavia inutilmente.
"Lei non potrà più sorridere, piangere o arrabbiarsi, non proverà più emozioni, gliele hai portate via insieme alla sua vita"
La mia rabbia è intensa, non riesco a controllarmi, vorrei trafiggere il mio nemico in questo istante ma se mi dovessi avvicinare a lui, sarei praticamente ucciso. Eppure non starò zitto, gli dirò quello che provo.
"Ora cosa dovrei fare? Hai pensato che lei fosse un ostacolo, ma che ne dici del dolore che sto provando in questo momento?"
Le mie dita stanno tremando.
La mia bocca è secca.
I miei occhi sono contorniati da lacrime che bruciano di collera.
Il mio cuore è afflitto.
Sephiroth scoppia a ridere in faccia a Cloud, pare divertito dal suo discorso.
"Stai dicendo che tu sei capace di provare sentimenti?"
"certo! Come potrei rimanere immobile dopo quello che hai fatto? Hai eliminato Aerith!"
Non riesco ad accettarlo, se solo fossi stato così forte da poterlo annientare in precedenza ora non sarei così distrutto.
Talmente distrutto che riesci ad essere distaccato.
Questo sarebbe essere distaccato? Aerith mi ha insegnato a percepire le emozioni, non vivo più come un mercenario, non penso solo a me, grazie a lei ho imparato cosa significhi avere degli amici su cui contare.
Lo spadaccino leggendario smette di ridere ed osserva Cloud con un'espressione vuota, impercettibile.
"Smettila di recitare, di far credere a tutti che tu sei triste. E nemmeno devi fingerti arrabbiato. Perché non dici a tutti il vero motivo per cui sei qui? Tu avevi lo scopo che io ti ho dato: togliere di mezzo Aerith"
Tutti ascoltano in silenzio, mentre Cloud è sorpreso dalla sua affermazione e scuote la testa.
Non è vero. Io sono venuto qui per aiutarla. Sephiroth sta mentendo.
"Perché tu sei... un burattino"
"Nooooooooooooooo!"
Sephiroth si allontana e lascia dietro di sé un clone della madre, l'aliena primitiva caduta con un meteorite molti anni prima: Jenova.
Anche se non vorrei distogliere lo sguardo da Aerith, io devo combattere. La Jenova che trovo di fronte è un prototipo chiamato Jenova Life. Se la prima che ho affrontato sulla nave cargo per Costa del Sol era Birth, la nascita, essa rappresenta invece la vita. Quale ironia in tutto questo... trovarmi contro ad un prototipo che simboleggia l'esistenza dopo aver appena perso una persona importante.
Barret e Vincent si uniscono a me nella battaglia. Io sono deconcentrato, nella mia mente risuona la voce soave di Aerith. Non riesco a dimenticarla.
"Fire 3!"
L'ex Soldier scaglia una potente magia di fuoco verso la sua nemica, ma una barriera gliela respinge contro, arrivando quasi a bruciarlo. Barret lo richiama all'attenzione.
"Cosa credi di fare? Non hai visto che Jenova ha usato una barriera protettiva?"
"io..."
Vincent si fa avanti e rassicura il compagno.
"Lascia fare a me. Limit Break... rilascio di Hellmasker"
Circondato da una fonte di potere, Vincent si trasforma in una creatura mascherata dotata di una motosega. Utilizzandola, colpisce l'avversaria per cinque volte di fila, facendola urlare. Jenova replica con una potente onda marina. Cloud sembra sul punto di arrendersi.
L'acqua riuscirà a purificare le mie colpe? Io non posso più ottenere la redenzione che speravo, non ho fatto nulla per salvare la mia amica...
Barret punta la sua arma verso il compagno e gli urla addosso.
"Se pensi di lasciarti colpire, allora sarò io a farlo. Altrimenti datti una mossa, ti sei dimenticato che sei tu a possedere l'unico accessorio davvero utile in questa battaglia?"
"hai ragione, ora ricordo"
Non posso arrendermi, non sto facendo questo viaggio per me stesso e finché il pianeta sarà esistente, io farò il possibile per proteggerlo. Jenova sto arrivando!
"Io sono Cloud Strife, ex Soldier di prima classe. Un semplice clone non può danneggiarmi!"
Cloud punta in avanti una mano, al suo indice lampeggia un anello con il simbolo dell'elemento naturale 'acqua'. Grazie a questo, l'onda scagliata verso di lui finisce per curarlo dai danni subiti in precedenza dal ritorno delle fiamme.
"Grazie, Jenova. Adesso che conosco i tuoi attacchi sei finita"
Mentre il leader del gruppo usa l'anello per fermare i possibili attacchi della nemica, Vincent usa la motosega per aggredire nuovamente la nemica, stavolta riuscendo a colpirla in modo fatale. Il clone si dissolve nel nulla, svanendo nell'aria.
"Ce l'abbiamo fatta. Ora non ci rimane che..."
Il mio sguardo è rivolto verso il corpo senza vita di Aerith. La stringo a me e sento che ha ancora calore in corpo, era concentrata nell'evocazione di Sancta, la magia capace di annullare gli effetti di Meteor, però non ha potuto completarla in tempo. Provo disperazione, ma mi accorgo di non essere da solo. Tifa si avvicina a me.
"Dobbiamo farci coraggio. Aerith era una nostra compagna, è come se avessimo perso una parte di noi, ma arrenderci ora significa permettere a Sephiroth di ultimare il suo piano. Affrontando la ShinRa ho compreso che la vendetta è sbagliata, bisogna combattere per una nobile causa. Ed in questo caso, Gaia ha bisogno di noi, finiamo quello che Aerith non ha potuto... insieme!"
Anche Yuffie si avvicina a Cloud.
"Io non sono molto brava con le parole durante i momenti tristi"
La ragazza si lancia addosso al soldato, stringendolo in un forte abbraccio.
Va bene così, so che stai soffrendo. Come sono stato egoista a pensare di essere l'unico davvero danneggiato dalla perdita di Aerith. Qui sono tutti affranti. Non nego che ci fosse un forte legame fra me e lei, però ho sempre ignorato che anche loro hanno avuto modo di apprezzarla.
"State a sentire, stanotte riposeremo qui nella Città degli Antichi e domani ognuno di noi prenderà una decisione: se proseguire il viaggio o tornare alla propria vita. Adesso, lasciatemi onorare Aerith, non posso lasciarla nel luogo dove è stata colpita. Lei... lei deve tornare al Pianeta, è il dovere di un membro dei Cetra"
Parlo come Sephiroth, agisco come lui. Ho il timore che quanto lui abbia detto su di me non fosse del tutto errato.
Tu sei un burattino.
Forse lo sono, le mie lacrime hanno smesso di scendere, il mio calore si è spento, semplicemente compio un ultimo gesto di puro rispetto per la prima persona che sono stato in grado di amare.
Arrivederci, Aerith, so che ci proteggerai dall'interno di Gaia.
Cloud si sposta da solo verso la riva del lago con la ragazza dei fiori fra le sue braccia, poi si china e la appoggia sull'acqua. Lei dà la sensazione di essere ancora viva per come ha mantenuto il suo sorriso. Poi, la lascia andare.
Bastano pochi secondi prima che il suo corpo seppur leggero si lasci trasportare nell'acqua fino a piombare verso il fondo. E' un addio sofferto, anche gli altri guardano dalla distanza e rimangono in silenzio.
Nel campo di fiori dove ti ho conosciuta, è stata l'acqua che avevi usato per bagnarli che mi ha svegliato, che mi ha portato ad incontrare il tuo sguardo. Ora, è ancora l'acqua a separare per l'ultima volta i nostri sguardi. Chissà se puoi vedermi, ma ti assicuro che io sono qui con te, sarai sempre parte della mia vita, del mio futuro.
Non ti dimenticherò mai, Aerith, te lo prometto dal profondo del mio cuore.
La mattina seguente, tutti si svegliano e rimangono ad osservare Cloud.
"Così avete tutti deciso di rimanere? Sono felice per questo. Voglio essere sincero: c'è stato un momento in cui pensavo che avrei dovuto farmi da parte, so di aver compiuto degli errori e che c'è una parte di me che non riesco a comprendere. Però, io non voglio voltare le spalle al mio dovere. Vi chiedo un favore: se mai mi vedrete compiere qualcosa di sbagliato, non limitatevi alle parole. Sentitevi liberi di colpirmi, di fermarmi in ogni modo. Ve lo chiedo come favore personale"
Cid sferra un pugno al volto del soldato, ma non in modo violento.
"Cosa stai dicendo, che noi dovremmo giudicarti? Eh, no, ragazzo. Questa è una tua responsabilità, dacci la libertà di credere ancora una volta in te. Lo sai cosa pensiamo dello spocchioso Cloud Strife... tu sei il nostro leader!"
E' vero, sono tutti qui a darmi nuovamente la loro fiducia. Devo accettare questa responsabilità e combattere la parte di me che non conosco. Forse, dovrei tenere Tifa vicina a me, sembra l'unica in grado in grado di ricordarsi quello che ero una volta ed a migliorare la persona che sono ora. Sì, se avrò delle ricadute so che lei mi aiuterà.
"Siccome rimango il leader vi dico qual è il nostro obiettivo: raggiungeremo il cuore di Gaia, ovvero il Cratere nord"
"eh? Si può davvero arrivare fino a lì?", Yuffie pare stupita dall'affermazione.
"ci apriremo la strada. Quello è il luogo in cui possiamo far cessare di funzionare il Materia nero, se Meteor sarà disintegrato, allora Sephiroth fallirà la sua missione e si dissolverà"
"stai dicendo che non dobbiamo affrontarlo?", Barret sembra sorpreso.
"ve lo spiego in questo modo: quello che finora noi abbiamo seguito non è Sephiroth, è una sua proiezione manipolata da lui. Il vero Sephiroth è altrove e sono certo che continuando il nostro viaggio lo troveremo e saremo in grado di fermarlo. Stavolta, non gli permetteremo di portarci via quanto è già nostro: questo magnifico pianeta"
Mentre rinnovo la mia promessa di fermare il mio acerrimo rivale, non posso fare a meno di pensare che lo spirito di Aerith è già entrato a far parte del flusso della vita. Se lei è parte di questo pianeta, allora ho deciso che imparerò ad amarlo e proteggerlo così come avrei dovuto fare nei suoi confronti.
Cloud brandisce la sua spada ed insieme ai suoi compagni si prepara a raggiungere il cuore del Pianeta. Lo attenderà un lungo viaggio, ma eventualmente egli sarà in grado di superare le avversità.
Non mi arrenderò mai.
Sephiroth, la prossima volta che ci incontreremo perderai la tua arroganza, io la schiaccerò definitivamente. Non ho sentimenti di vendetta, è grazie a te se sono diventato freddo, incapace di provare emozioni forti. Perciò, mi dimenticherò che sei stato il mio idolo d'infanzia e ti cancellerò per sempre da questo pianeta. Vuoi diventare una divinità? Oh, no, tu cadrai contro normali esseri umani prima di realizzare il tuo desiderio.
Cronache di Cloud - fine parte I [capitoli 1-9]
Commento finale dell'autore.
Scrivere questo ultimo capitolo della prima parte della storia è stato difficile perché non potevo fare a meno di sentirmi triste, sia per Cloud che per Aerith. Entrambi sono due personaggi a cui mi sono legato come giocatore ed ancor più come scrittore di una Fan Fiction. La seconda parte non mancherà di crisi personali, ma perlomeno vedrà anche la risoluzione dei dubbi che attanagliano Cloud. Avviso nuovamente che ho deciso di intraprendere un finale differente per la storia, ma sarà solo l'epilogo a cambiare rispetto alla storia originale del gioco. Dal prossimo capitolo, comincia la seconda ed ultima parte.
