FINAL FANTASY VII – CRONACHE DI CLOUD
CAPITOLO 14
LA CADUTA DI MIDGAR
Volevo tornare nel luogo dove ho perso la mia prima esistenza, in un posto capace di trasformare un ragazzo senza il coraggio di seguire i propri sogni nella eredità vivente di un grande soldato. Midgar è stato l'inizio di una vita fatta di battaglie e, se avessi fallito, sarebbe stato anche il mio capitolo finale.
Incapaci di accedere via terra, per Cloud e compagni l'unica opzione rimasta era di proiettarsi all'interno di Midgar tramite l'uso di paracaduti.
Eravamo titubanti, non sapevamo se saremmo riusciti a fermare la ShinRa una volta per tutte. Però, uno dei miei compagni non si sarebbe mai arreso.
"Ehi, voi, cosa sono queste facce depresse? Diamoci una mossa, seguitemi", Barret fu il primo a lanciarsi nel cielo dall'Highwind, sparendo nel vento come un piccolo punto a distanza per poi apparire con le sembianze di un paracadute rettangolare.
"Barret ha ragione, andiamo anche noi", rispose il leader del gruppo.
Cloud si lanciò nei cieli di Midgar e tutti lo seguirono. Per Yuffie e Cid si trattò della prima visita a Midgar, per gli altri di un ritorno.
Atterrati vicino a me c'erano Barret e Tifa, i miei compagni da quando eravamo membri di Avalanche. Anzi, io ero un mercenario pagato per fornire assistenza al gruppo. Non pensavo che sarei rimasto così a lungo al loro fianco, ancor meno che sarei stato in grado di stringere un rapporto d'amicizia con Barret, mentre Tifa era ormai la persona più preziosa rimasta con me. Lei mi ha aiutato a ricordare chi fossi realmente, perciò mi sentivo felice di averla lì con noi.
"E' inutile setacciare le strade, abbiamo tutti la stessa missione: raggiungere la sede della ShinRa", Barret esortò i due alleati a non perdere altro tempo.
"Sono certo che se qualcuno arrivasse prima di noi ci aspetterebbe davanti all'ingresso", Tifa apparve fiduciosa, sapeva che il gruppo non avrebbe lasciato nessuno dietro di sé.
Mostri ovunque. L'intervento delle Weapons ha causato la loro invasione cittadina. Perfino i più abili soldati non erano in grado di tener testa agli immensi Behemoth. Alcuni stolti rivolgevano le proprie armi meccaniche di supporto contro di noi. Perché fermarci? Noi eravamo lì per porre fine al dominio della ShinRa, ma allo stesso tempo volevamo ripulire la città dall'infestazione dei mostri. Tutto stava procedendo bene fino ad un incontro nei sotterranei cittadini.
Reno, Rude ed Elena apparirono di fronte ai tre invasori, la donna bionda fece cenno di 'no' con il dito indice per indicare che quella era la fine del loro percorso.
"Ehi, certo che ne avete di fegato a venire qui. Vi aspettate un lasciapassare per la sede della ShinRa? Forza, accontentatevi, vi offriamo da bere", Reno sembrava ironico come sempre, anche se la sua missione era di fermare chiunque volosse ostacolare la ShinRa, lui riusciva a scherzarci sopra.
"O magari possiamo concludere la nostra rivalità in modo definitivo", Rude passò all'attacco, voleva opporsi ai suoi avversari.
"So che a Wutai mi avete aiutata, ma non possiamo ignorare i nostri ordini", Elena parve indecisa se rivolgere la sua arma alle persone che le salvarono la vita a Wutai quando era stata catturata insieme a Yuffie.
Tifa non era interessata a combattere, mentre Barret non vedeva l'ora di entrare in azione. I Turks sono sempre stati i nostri nemici e la scelta spettava a me. Decisi che avremmo combattuto e che sarebbe stato il nostro ultimo scontro con loro.
"Che la battaglia abbia inizio!"
Lo scontro fu breve, i Turks si dimostrarono degni avversari ma non poterono fermare la grinta di persone che misero a rischio la propria vita pur di proteggere Midgar. Reno si rialzò grazie alla forza di volontà e puntò il suo bastone verso Barret, che fu colto impreparato e non potè reagire.
"Avete vinto voi, noi Turks ci ritiriamo. Ma vi do un consiglio: non avete ragione di cercare il presidente Rufus, è stato ferito gravemente dall'assalto di una Weapon."
"Allora chi è che sta causando questo disastro?"
"Non l'avete ancora capito? È il professor Hojo."
Conoscevo Hojo fin da quando ero una recluta della ShinRa, è a causa sua se in me vi sono le cellule di Jenova, è lui ad avermi spinto a creare una connessione mentale con Sephiroth. Io dovevo fermarlo. Non avevo alcun dubbio su questo.
Uscito dalla zona sotterranea, il gruppo di tre persone ritrovò gli altri compagni, che avevano appena sconfitto una immensa arma meccanica della ShinRa, Prod Clod.
"Non vi preoccupate, è andato giù dopo qualche minuto di assalto totale, inoltre Heidegger e Scarlet si sono presi una cocente sconfitta", Cid parlò con naturalezza della battaglia che aveva appena affrontato, Yuffie frugò fra gli scarti a terra per cercare se vi erano Materia da collezionare. Barret avanzò e strinse un pugno così forte da far tremare il suo braccio intero.
"Se fermeremo Hojo, potremo almeno evitare che Midgar venga distrutta. Ci vorranno anni perché la città si riprenda, ma almeno è ancora stabile. Andiamo!"
Anche Vincent apparve desideroso di chiudere i conti con il suo nemico ed il sangue ribollì in lui.
"Ho un conto da saldare con Hojo. Lo fermeremo insieme."
Le mie paure stavano ormai svanendo. Grazie a Barret e Vincent sentii che tutto sarebbe andato per il meglio, ci bastò seguire la fonte di energia per trovare lo scienziato della ShinRa.
Hojo si trovava su una struttura rialzata, non si voltò nemmeno verso gli invasori giunti a fermarlo, stava continuando a trafficare su un computer.
"Non ti muovere, Hojo, siamo venuti a fermarti."
"Chi sei tu, l'esperimento fallito?"
"Ho un nome ed è Cloud Strife!"
"Io non ti capisco, in te c'era così poca compatibilità con le cellule di Jenova, eppure sei sopravvissuto, hai liberato Sephiroth dal suo lungo riposo. Perciò, congratulazioni, sei il suo clone più riuscito."
Lo scienziato smise di inserire codici sul computer e si alzò in piedi, sorpreso di incontrare Vincent.
"Io mi ricordo di te, se sei qui per ringraziarmi per averti reso capace di mantenere il tuo aspetto giovane per tanti anni non ti sprecare, l'ho fatto per il bene della scienza."
"Ringraziarti? Io sono qui per vendicarmi di quello che hai fatto a me ed a Lucretia, HOJOOOO!"
Vincent era in piena collera ma fu Barret a calmarlo. Cloud apparve perplesso.
"A cosa serve questa energia? A chi o cosa la stai trasmettendo?"
"Che domande sono? La sto passando a Sephiroth! In questo modo lui potrà distruggere Gaia e riunirsi con Jenova, l'antica distruttrice."
"Perché? Tutto questo non ha senso, sei il più grande scienziato ancora in vita, potresti usare le tue capacità per salvare questa città dalla distruzione", Cloud non riuscì a trattenere la sua rabbia, urlando in faccia al suo nemico, a differenza sua capace di mantenersi calmo.
"Sephiroth è nato dalle ricerche del professor Gast, in lui vi sono le mie cellule e quelle della donna che l'ha generato."
"Lucretia", Vincent esclamò il nome della donna con passione e rancore.
"Ed infine le cellule di Jenova. Non crediate che io provi sentimenti per Sephiroth come se fosse un figlio, lo faccio per motivi scientifici, per vedere cos'è in grado di fare il mio più grande esperimento. E quando il computer avrà terminato di caricarsi, la fonte d'energia lo renderà invincibile."
La mia repulsione per Hojo crebbe ancora di più. Egli fu un uomo che voltò le spalle al mondo, dedicò se stesso alla scienza e per riuscire nel suo intendo non gli importò mai delle conseguenze.
"Tifa, Cid, fate qualcosa per fermare il countdown. Ci occuperemo noi di fermarlo con la forza", gridò Cloud ai compagni.
"È qui che vi sbagliate. Non sono più un uomo gracile, ho iniettato in me le cellule di Jenova. Cosa vuole fare un esperimento fallito contro di me? Ora sono un super essere umano, combattetemi e risveglierò un potere inimmaginabile. Sacrifico volentieri la mia umanità, sarò in grado di rinascere come un mostro. Vi mostrerò i risultati del mio esperimento."
Energia: 95%.
A quel punto già lo sapevo, anche se avessimo vinto quella battaglia, Sephiroth sarebbe stato in grado di usare Meteor dal cuore di Gaia. Però, Hojo era un nemico dell'umanità, dovevo sconfiggerlo.
Cloud perse la concentrazione quando Hojo si trasformò per la seconda volta in una creatura volante, un mostro che non aveva più nulla di umano, nemmeno la capacità di parlare.
"No, no, no... cosa mi prende? Dovrei essere in grado di farcela, perché non riesco ad urtarlo?"
"Va bene così, Cloud. Questa è la mia vendetta, ormai dovresti averlo compreso."
"Vincent..."
"Rilascio: trasformazione in Chaos!"
Vincent comparve come un mostro ancora più devastante di Hojo. Lo scienziato senza esclamare una parola si rese conto della sua inferiorità mentre il suo nemico lo dilaniava, costringendolo a crollare a terra, incapace di muovere le sue ali.
Energia: 100%.
"Perché? Perché l'avete ucciso? Serve una password per fermare il computer", Cid sbattè i pugni sul congegno mentre l'energia veniva lanciata verso il Cratere Nord di Gaia, arrivando a distruggere la sua barriera protettiva.
"Hojo aveva già perso la sua umanità prima ancora che iniziassimo a combattere", Barret sembrava perplesso dalle scelte di quell'uomo.
"Cosa faremo adesso? Non possiamo rimanere a Midgar ed ignorare Sephiroth", anche Tifa non voleva rinunciare a combattere.
Quel giorno, tutti si aspettarono che la scelta fosse la mia. Non so perché mi resero il leader del gruppo, non ho mai voluto esserlo eppure tutti credettero che io fossi l'unico in grado di poter fermare Sephiroth. Anche se poteva salvarci soltanto un miracolo, non fu il momento di arrendersi.
"Andremo al cratere nord e fermeremo Sephiroth prima che possa usare Meteor."
La decisione di Cloud rese tutti soddisfatti, poteva non servire a nulla ma almeno ognuno sarebbe morto combattendo per il destino del mondo. Uscendo dalle rovine di Midgar, tutti tornarono su Highwind. La stima di sopravvivenza del mondo dall'impatto di Meteor era di sette giorni, non di più. Dopo sei giorni a cercare informazioni, fu Cid a riportarci alla realtà.
"Ci rimangono poche ore, domani sarà il giorno del Giudizio."
Non potevo chiedere a loro di seguirmi. È vero, l'intero pianeta sarebbe stato distrutto come voleva Sephiroth, ma se i miei compagni avevano la possibilità di vivere qualche giorno in più avrebbero dovuto farlo.
È così che sono giunto al presente di questa storia. Mi trovo in una situazione che devo affrontare in questo preciso istante.
"Voglio mettere in chiaro qual è il mio obiettivo. Non sto combattendo per il Pianeta, no, io lo faccio per una ragione personale: voglio combattere per l'ultima volta con Sephiroth. Ed è questa la ragione per cui domani scenderò nel cratere."
"Cosa cerchi di dirci, Cloud? Parla chiaramente", Barret scuote la testa, non cogliendo il punto del discorso.
"Abbiamo ancora un giorno per impedire a Sephiroth di usare Meteor, no? Allora ognuno di voi dovrebbe scoprire qual è la ragione per cui combatte. Barret, so che per te è Marlene, non vuoi trascorrere i tuoi ultimi giorni insieme a lei invece che morire e lasciarla da sola? Cid, anche tu hai una persona che ti aspetta. Ognuno di voi ha un luogo a cui appartiene, perciò prendetevi del tempo per decidere, non mi aspetto che domani voi ritorniate da me, quella che mi attende è una missione senza ritorno, ormai lo sapete."
Tutti sono riluttanti a lasciarmi da solo, ma devono ancora trovare la forza di proseguire questo viaggio. Abbiamo eliminato Hojo, ma non è servito. Ho compreso che non si può riscrivere il passato, si può solo combattere per il futuro oppure scegliere di vivere il presente. Non so cosa sceglieranno gli altri, io ho deciso che per me presente e futuro coincidono: voglio combattere Sephiroth e questo è un desiderio che posso ancora realizzare.
Commento finale dell'autore.
Penso che le relazioni all'interno del gruppo fossero giunte ad una crisi a questo punto della storia. Sapendo che un futuro inevitabile incombe, ognuno deve riflettere su come comportarsi. Ho scelto un contrasto fra i tempi verbali per mostrare il distacco fra i pensieri di quello che è già passato e quanto Cloud deve ancora fare nel presente.
Il prossimo capitolo sarà diviso in due parti: la prima sulla relazione fra Cloud e Tifa, la seconda sul coraggio di ognuno di affrontare l'ultima battaglia nel giorno del Giudizio. Spero che rimarrete a seguire la storia fino alla sua conclusione, ormai è vicina.
