FINAL FANTASY VII – CRONACHE DI CLOUD
CAPITOLO 15
IL GIORNO DEL GIUDIZIO
L'Highwind al tramonto appare un veivolo solitario, tutti si sono allontanati per pensare a come comportarsi alla vigilia di quello che Cid ha soprannominato 'il giorno del Giudizio', ovvero quando Sephiroth guiderà Meteor sul Pianeta e comincerà a distruggere il mondo con la più temibile magia. Cloud rimane ad osservare il cratere nord dall'interno dell'Highwind, schiacciando il suo volto contro una immensa finestra trasparente. Dietro di lui, un grazioso rumore di passi.
"Tifa? Credevo che te ne saresti andata anche tu dopo il mio discorso."
"Non ho un luogo a cui tornare", la ragazza è malinconica. La sua città natale Nibelheim è fasulla nei ricordi di chi ci vive, Midgar è in rovina.
La disperazione di Tifa è evidente. Se non ha un luogo a cui appartiene, allora accetterò anche lei come parte del mio folle tentativo di affrontare Sephiroth.
"Puoi rimanere con me", risponde Cloud con una voce calda, intenzionato a confortare la ragazza.
"Grazie, se questo è l'ultimo tramonto a cui potrò assistere allora mi sta bene trascorrerlo qui. Però voglio stare all'esterno di Highwind, in mezzo alla natura."
Guidato da Tifa, Cloud esce all'esterno, davanti a lui c'è una profonda fossa, un ingresso per le profondità del Cratere Nord di Gaia, verso il centro del Pianeta.
Tifa non ha intenzione di parlare, vuole apprezzare il panorama, ricordarsi quanto le piaccia vivere, una sensazione che ha dimenticato da tempo. Io lo so... ho compreso di essere aggrappato alla vita quando lei mi ha salvato dai miei ricordi confusi. Devo dirle la verità, domani non voglio avere rimpianti.
"Prima mi hai detto che non hai un luogo a cui tornare. Lo pensi ancora?"
"Sì, ne sono convinta."
"Nemmeno io ce l'ho. Perciò stavo pensando che se siamo entrambi senza una casa dovremmo iniziare a progettare il nostro futuro."
Un futuro roseo, lontano dalle tante battaglie che ci hanno accompagnato durante la nostra avventura. Questo è il mio progetto sul futuro. So di non meritarlo, di non avere il diritto di desiderare così tanto, ma per Tifa allora devo crederci, voglio donarle speranza, anche se sono ormai rimaste poche ore.
"Non parlare come se tu avessi progetti per entrambi, parli di noi come se fossimo una coppia", Tifa arrossisce, cercando di nascondere il suo imbarazzo con un tono di voce nervoso.
"Prima di separarci, eravamo sempre assieme. Tu desideravi farti proteggere da me ed io volevo essere in grado di salvarti. In un certo senso, siamo maturati e siamo stati in grado di proteggerci a vicenda."
Sorrido, so che Tifa si imbarazzerà ancora di più a sentire le mie parole. Lei deve sapere che non è da sola, e che grazie a lei nemmeno io devo sentirmi isolato.
"Cloud, sei sicuro di stare bene? Non è che la battaglia con Hojo ti ha stressato? Sei diverso dal solito, più..."
"Schietto?"
"Esatto, più schietto."
Non mi pento di quello che sto dicendo. Nel mio mondo personale, Tifa è l'ultima persona rimasta. Ci siamo soltanto noi due, quando la mia vita giungerà verso l'ignoto, io sarò con lei.
"Potresti tornare al Settore 7 di Midgar, lavorare al Seventh Heaven con Marlene ad assisterti."
"E tu cosa faresti?"
"Io continuerei a fare rissa con Barret all'interno del locale. Tu ci manderesti fuori e con le nostra gesta attireremmo tanti nuovi clienti, desiderosi di condividere una parte di quell'atmosfera."
"Ahhhhhhh, tu mi stai facendo impazzire. Cloud, contieniti nelle tue parole o io finirò per perdere del tutto la testa."
"E se anche così fosse?"
Provoco Tifa, cosa c'è di male se si lascia andare ora che ne ha l'occasione? Magari mi prenderà a pugni con una delle sue Limit Break, oppure mi getterà all'interno della fossa per il nervosismo. Non ha importanza, voglio che si senta realizzata, che per una volta abbia il controllo della sua vita.
Tifa si avvicina a Cloud e lo stringe a sé, abbracciandolo.
"Ti... fa?"
"Shhhhhh, hai parlato perfin troppo. Grazie per averlo fatto, mi hai donato una speranza. E da questa speranza, io... io..."
Gli occhi della ragazza si fanno lucidi. Non sono lacrime che rappresentano tristezza, ma una gioia incontenibile.
Tifa, non posso più nascondermi dietro alla mia facciata insensibile. Per quanto rimane di questo giorno voglio essere il vero Cloud Strife, non quello che ho creato tramite la mia immaginazione. Sephiroth, la ShinRa, il destino del mondo. Quelli sono pensieri che terrò per domani.
Cloud ricambia l'abbraccio di Tifa, la solleva verso di lui, portandola alla sua stessa altezza. Il viso di Tifa è ancora più rosso di prima. Non ci sono altre parole scambiate fra i due, entrambi compiono lo stesso gesto, si avvicinano sempre di più fra loro. Due occhi a contatto con gli altri due occhi. Due labbra che arrivano a diventare un'unica forma. Il primo bacio fra loro, romantico e nostalgico. Un sogno d'infanzia che era sfumato per la durezza della vita ora è tornato a concretizzarsi.
Se solo fossi in grado di rendere eterno questo momento lo farei. Magari domani potrebbe avvenire un miracolo. Anche se il mondo si salvasse, non so nulla sul mio futuro con Tifa. Quello di cui ho la certezza è che questo è il mio presente. Io voglio assaporarlo finché posso.
La luce del tramonto lascia spazio alla luna in cielo, poi alla notte stellata. Cloud e Tifa rimangono vicini, fianco a fianco, trascorrendo il resto della notte a realizzare di essere felici. Al risveglio, Cloud trova Tifa con la testa appoggiata sulla sua spalla. Senza far rumore, sposta delicamente la sua testa sul terreno, alzandosi per ritrovare la sua spada.
Tifa... se voglio combattere devo tornare ad essere quello di sempre. Quando aprirai gli occhi mi troverai di nuovo freddo e distaccato, perché quella è una parte di me. C'è una battaglia da cui non posso sottrarmi, è più importante di noi.
Cloud impugna la Buster Sword ed osserva l'ingresso del cratere, ma ci sono altre persone dietro di lui.
"Dove credi di andare?"
"Cid!"
Non solo Cid, anche Barret, Nanaki, Sith, Yuffie e Vincent. Tutti sono tornati da Cloud e Tifa.
"Senza di noi saresti perduto", dice Yuffie con aria allegra.
"Questa battaglia riguarda anche noi, non scordartelo." Vincent fa cenno di sentirsi preparato.
Anche Tifa appare sorpresa che il gruppo si è radunato, intanto Barret la raggiunge.
"Siamo gli ultimi membri di Avalanche rimasti, è compito nostro porre fine a chi cerca di distruggere il mondo." Barret non ha intenzione di ritirarsi da un combattimento, non gli importa del fattore di rischio.
Ci sono davvero tutti, so cosa devo fare in questo momento.
"Ascoltatemi attentamente. Questo è il giorno del giudizio, spetta a noi salvare il pianeta. Non possiamo arrenderci prima di provarci, perciò cominciamo a scendere nel cratere. Sono certo che Sephiroth abbia percepito la nostra presenza, non agirà prima del nostro arrivo."
"Yeaaaaaaaah."
Tutti esultano e si danno la carica dopo le parole di Cloud. Cid sgancia una fune dall'Highwind, permettendo al gruppo di scendere nel cratere.
"Prenderemo strade divise, sono certo che porteranno tutte alle profondità, ma dobbiamo esplorare ogni zona in cerca di materiali rari che possano esserci d'aiuto."
Il piano di Cloud è di dividere il gruppo in piccole squadre alla ricerca di oggetti preziosi sepolti sotto la superficie terrestre.
"Se si tratta di trovare Materia, lasciate fare a me", risponde prontamente Yuffie, che comincia a correre.
Dopo una lunga marcia, tutti si ritrovano al centro, ritornando a formare un gruppo unico.
"Tieni, ho trovato una Shield Materia."
"Io una Mega-All Materia."
"Indovinate cos'ho trovato io? Un Elisir."
La quantità di elementi magici in nostro possesso è più che sufficiente per sconfiggere un mostro o un uomo. Sephiroth, tu a quale delle due categorie appartieni?
Arrivati nella zona inferiore del cratere, di sotto c'è soltanto energia Mako condensata. Il terreno è diviso in piccoli pilastri rocciosi che conducono ad uno strato di terreno più grande dove si può percepire un immenso potere.
"Questo è il punto di non ritorno, il centro del pianeta. Se andremo oltre, non posso garantire la vostra sopravvivenza", Cloud parla con affetto ai suoi compagni.
"Sopravvivenza? Pensi che potrei continuare a vivere dopo essermi sottratto alla battaglia più importante?"
Barret è perfino aggressivo, si sente messo da parte quando sa di essere lì per salvare il mondo.
"Stare con voi non è poi così malvagio come pensavo", mormora Vincent con aria disinvolta.
Grazie ad ognuno di voi, sono pronto a fare il grande passo verso una battaglia le cui speranze di vittoria sono quasi inesistenti.
"Bene, facciamo strada."
Cloud si prepara ad avanzare, ma Cid lo blocca.
"Facciamo strada? Per una volta nella vita, comportati da vero uomo e grida 'Andiamocene da qui'!"
"Andiamocene da qui!"
Tutti procedono verso l'isola inferiore al centro del pianeta. L'ultima battaglia per il destino dell'umanità sta per avere inizio. Una creatrua d'acciaio si pone a proteggere un'isola, bloccando il percorso agli invasori. La loro risoluzione rimane integra.
Nessun mostro mi impedirà di combattere. Ormai non ho più paura di niente e non sono solo. Potete anche affrontarci per delle ore, ma non cadremo, il nostro obiettivo è appena più avanti. Finalmente io e te ci affronteremo per l'ultima volta...
Sephiroth.
Commento finale dell'autore.
Per me è stato un capitolo molto difficile da scrivere. Mi sono bloccato per diversi mesi alla prima pagina, ho lasciato passare un po' di tempo e quando ho provato a scriverlo non ho più avuto problemi. Trovo importante che i personaggi abbiano chiarito i loro desideri prima di uno scontro che temono di non vincere, ma che devono affrontare ad ogni costo.
La scena romantica fra Cloud e Tifa nasce dallo sviluppo del personaggio tramite questo racconto, allo stesso modo lascia un'incertezza sul futuro, così come sulla prima parte del suo viaggio. Non mi sono mai trovato a scegliere fra Aerith e Tifa, entrambe sono state fondamentali nello spingere Cloud a comprendere se stesso.
Nel prossimo capitolo, ci sarà la serie di battaglie finali.
