La sveglia suonò presto e riemersi da un sonno pacifico, la luce del sole che filtrava dalla finestra colpì il mio viso e quello di Jane, illuminandola, anche se lei non gradiva.

Jane: oohoddio! Che sonno!

Maura: buon giorno amore

Jane: buon giorno tesoro

Jane si girò verso di me e mi baciò delicatamente, la strinsi forte.

Maura: dobbiamo cambiare i cuscini.

Jane: perché? Sono comodissimi.

Maura: per una postura giusta del collo è meglio il cuscino in lattice

Jane: allora ne compreremo uno per te, per quando dormirai qui

Mi baciò il naso e poi la bocca

Maura: no ne prenderemo due, uno anche per te

Jane: ma a me piacciono i miei cuscini

Maura: almeno prova!

Jane: Caffè?

Si alzò da me e dal letto, la sua linea slanciata, le gambe lunghe il sedere piccolo e sodo, la sua bellezza mi toglieva sempre il fiato.

Jane: ma dove diavolo abbiamo messo i vestiti?

Maura: un po' ovunque credo, sarà dura recuperare tutto con questa confusione

Jane: non c'è confusione qui, c'è un ordine alternativo!

Maura ahaaa certo! È una visione interessante della cosa!

Mi alzai anche io e ci mettemmo alla ricerca dei vestiti perduti.

Jane: sotto il letto Maura ci sono le tue mutande

Maura: dove?

Jane: lì abbassati, dove hai i piedi

mi incurvai con la schiena per vedere se le trovavo e SBLAM mi sculacciò

Maura: AHI!

Jane: ahaaha non potevo resistere

Maura: mi hai preso in giro e fatto male, guarda proprio dove ho il livido!

Jane: oddio scusa tesoro, sono dispiaciuta guarda che livido, vieni che ti ci do un bacino!

Maura: aaah no! Così impari ecco!

Uscii dalla stanza con quello che avevo trovato recuperando il resto tra il corridoio e il salotto

Jane: ma dai Maura scherzavo su non mettermi il muso!

Maura: fatti perdonare

Jane mi abbraccio mi dette ancora piccoli e dolci baci, non credevo che fosse così tenera, mi faceva sentire così speciale, nessuno mi aveva fatto sentire così bene prima.

Jane: ok mi farò perdonare, ti preparo la colazione

Maura: non voglio i cereali aperti da 6 mesi!

Jane: ti preparerò delle uova o preferisci i pancakes?

Maura: un caffè e le uova andranno benissimo, ma prima di andare a lavoro dobbiamo passare da casa, mi devo cambiare

Jane: ma la doccia la facciamo qui?

Mi guardò maliziosa, le sorrisi annuendo. Mi preparò delle ottime uova, le mangiammo sedute l'una di fronte all'altra, tenendoci per mano quasi tutto il tempo, era così bella con la sua maglietta del dipartimento, con i capelli raccolti e con quel ciuffetto sul davanti che la rendeva ancora più sexy, aveva uno sguardo bellissimo profondo e luminoso

Maura: te l'ho già detto che stamani sei bellissima?

Jane: no! Ed io te l'ho già detto che stamani i tuoi occhi sono splendenti?

Maura: solo perché guardano te! Ed ancora mi stupisci

Jane: perchè?

Maura: non ti credevo capace di tanta dolcezza

Jane: ehi anche io ho il mio lato tenero e tu lo rendi festoso

Maura: ne sono lieta!

La stavo decisamente baciando quando sentimmo aprire la porta, entrò Tommy con le chiavi di emergenza.

Jane: ehi Tommy ma che fai?

Tommy: oh Jane sono venuto per Jo, mi ha chiamato il tuo dog sitter vengo a sostituirlo, ti facevo un favore, ehi Maura buon giorno!

Maura: buon giorno Tommy

Tommy: Jo muoviti che devo riportare la macchina a mamma

Jane: che ci fai con la macchina della mamma?

Tommy: ieri sera sono uscito con Lydia!

Maura: tra voi le cose vanno bene?

Tommy: speriamo!

Maura: un momento se hai la macchina di Angela, gliela riporto io

Jane: ma Maura

fece l'espressione di una bimba alla quale hanno rotto il gioco, ma stavamo facendo tardi, la ricerca dei vestiti ci aveva preso tempo, e Tommy aveva interrotto comunque i nostri progetti mattutini.

Maura: ci vediamo in centrale

Jane: si si a dopo

Tommy: ciao Maura

Maura: ciao Tommy e grazie

Entrai di corsa in casa, fortunatamente Angela non c'era, così corsi a farmi una doccia e quando scesi la trovai a preparare la colazione

Angela: ehi Maura tutto bene? Sei in ritardo!

Maura: si lo so scappo, qui ci sono le chiavi della tua macchina

Angela: Grazie, come come mai le hai tu?

Maura: una storia lunga adesso vado, ci vediamo

Angela: buona giornata ma niente colazione?

Maura: no grazie

Chiusi la porta dietro di me, fortunatamente avevo evitato una bugia da raccontare.

Ero in ritardo, ma il corpo del "bastardo" come lo chiamava Jane, non era ancora arrivato dal Messico, feci in tempo a chiudere il caso dell'anziano e a predisporre tutto per accogliere il nuovo arrivo.

I portantini lo misero sul tavolo, firmai le carte e se ne andarono.

Aprii la sacca per dargli un primo sguardo, un proiettile dritto in fronte, sembrava un grosso calibro, lo misurai, 9 mm. Aveva lividi sul corpo, era stato picchiato, ma le mani avevano delle lacerazioni, compatibili con un gesto d'offesa, aveva picchiato anche lui.

Jane entrò spavaldamente, sorrideva, non so se per noi o per il cadavere, ma sembrava soddisfatta

Jane: tesoro di nuovo buon giorno, allora puoi già dirmi qualcosa?

Maura: che energia e buon umore stamani, quando ti ho lasciato non eri così entusiasta!

Jane: penso positivo e poi sai la mattina è cominciata benissimo-sussurro- avere te la mattino nuda nel letto-la voce tornò normale-e lui morto sul tavolo, allora ha incontrato il messicano sbagliato?

Maura: di sicuro ha incontrato un proiettile 9 mm in fronte, poco dopo una rissa, ma saprò dirti di più dopo che avrò finito l'autopsia.

Jane guardò nel contenitore dove avevo posato il proiettile, poi guardò il corpo.

Jane: bene ha litigato con la persona sbagliata, che dispiacere, ma aspetta, un foro dritto in testa?

Maura: si un colpo preciso e da media distanza, vedi i bordi del foro di ingresso? Poi il proiettile è rimasto nel cranio.

Jane: è il lavoro di un professionista?!

Maura: questo ancora non posso dirlo

Jane: Maura, non credo che si sia azzuffato con un ubriaco fuori da un bar, dove risulta essere stato trovato, e poi questo mezzo ubriaco gli spara in fronte con questa precisione da 3 metri

Maura: non so ancora da che distanza gli hanno sparato

Jane: va bene prendo il proiettile, lo porto subito a Susie noi ci vediamo dopo

Maura: ok a dopo

proseguii con l'autopsia, aveva molti residui sui vestiti, sulle mani e sporco sotto le scarpe da far analizzare, il contenuto dello stomaco era parzialmente digerito. C'era molto su cui lavorare.

Qualche ora dopo Susie entrò con una cartellina in mano

Susie: Salve dottoressa Isles

Maura: Salve Susie

Susie: sono arrivati i primi risultati della balistica, ho pensato che il Detective Rizzoli li volesse, se posso, sembrava stranamente euforica questa mattina

Maura: si è vero, grazie glieli porto subito.

Prima o poi ne avrei parlato anche con lei, ma per il momento tagliai corto.

Mi tolsi i guanti e presi la cartellina, era una buona scusa per andarla a trovare. In ascensore mi misi a canticchiare, non lo facevo mai, Jane non era l'unica euforica quella mattina.

Entrando alla omicidi vidi Jane alla scrivania che parlava con Frankei e Korsak animatamente, dietro di loro qualche foto appesa alla lavagna delle prove

Jane: ipotesi uno: ha fatto arrabbiare il tipo sbagliato che per di più spara bene!

Korsak: un po' stiracchiata

Jane: lo so

Frankie: la rissa e l'omicidio sono due cose separate

Korsak: ipotesi più probabile

Jane: non credo molto alle coincidenze, hai una rissa in un bar con uno e poi un'altro ti spara? Nessun collegamento?

Korsak: giusta osservazione magari erano due amici, uno le prendeva dal nostro uomo e l'altro lo ha sistemato.

Maura: buon giorno a tutti scusate l'interruzione

Frankie\Korsak: buongiorno dottoressa

Korsak: oggi sembra raggiante

Maura: grazie sergente

Jane: hai qualcosa per noi?

Maura: si i primi risultati della balistica, è confermato che è una 9mm ed è collegata ad altri omicidi irrisolti.

Jane: come?

Maura: 7 per la precisione

Frankie: cacchio un professionista?

Maura: è presto per dirlo.

Jane: mettiamoci al computer Frankie, cominciamo con le vittime ed il luoghi. Facci sapere se hai novità

Maura: certo a dopo

Jane: ciao grazie

Maura: prego-le sorrisi-

Dopo un pranzo veloce mi misi ad analizzare il proiettile e le sue striature, erano strane, così poco dopo chiamai Jane che arrivò in un attimo.

Jane: ehi Maura che succede?

Maura: guarda qui, noti nulla?

Jane: cosa le striature?

Maura: si, noti niente?

Jane: si questa striatura è strana.

Maura: esatto buona osservazione, non è fatta dal proiettile in uscita, vedi qui questi segni?

Jane: cioè è stata fatta da qualcosa che è entrato nella canna della pistola e non dal proiettile in uscita!

Maura: esatto.

Jane: cacchio allora potrebbero essere molte di più le vittime? L'assassino è veramente un killer professionista.

Maura: non è un'ipotesi azzardata.

Jane: mandami tutto su, cercheremo di eliminare il solco graficamente, vediamo se escono altri casi, ah stasera che ne dici di bere qualcosa con i miei fratelli?

Maura: certo, hai intenzione di parlagli?

Jane: si se sei d'accordo.

Maura: assolutamente.

Jane: ti passo a prendere più tardi allora.

Maura: ti aspetto.