Jane mi aprì la porta del locale, le sorrisi nervosamente per ringraziarla, avrei voluto prenderla per mano per sentirmi più sicura e per rassicurarla, Jane invece mi appoggiò una mano sulla schiena come per accompagnarmi nei miei passi lo trovai intimo ed elegante, mi indicò il tavolo dove Tommy era già seduto con una coca ghiacciata!
Tommy: ehi ragazze!
Jane\Maura: ciao Tommy
Ci sedemmo di fronte a lui. Ero agitata
Tommy: Maura è sempre un piacere vederti!
Maura: grazie Tommy anche per me
Jane: ehi voi due!
Tommy – sorridendo: Frankie sta arrivando?
Jane: si intanto ordiniamo qualcosa da bere - fa un cenno al cameriere- una birra e un vino rosso-entra Frankie- due birre ed un vino grazie!
Frankie: ehi, eccomi!
Jane: ti ho ordinato una birra
Frankie: Oh grazie, mi ci vuole, ho lavorato come un mulo oggi, sai c'è un detective alla omicidi che mi sfrutta non poco!
Jane: Ah bravo ahaaha!
Io e Tommy ridevamo di quella frecciatina, la cameriera portò da bere, tutti ne bevemmo un sorso!
Frankie: allora che succede? Mamma ha dei problemi? Tommy ha combinato qualcosa?
Tommy: ehi io non centro, mi ha chiamato Jane.. non ho fatto niente... vero?
Jane: No! Vi dovevo parlare. Noi vi dovevamo parlare.
Jane mi prese la mano e la appoggio sul tavolo stretta alla sua.
La guardai con dolcezza per rassicurarla poi osservai i due uomini di fronte a noi, ancora incerti.
Jane: Dunque come dire, io e Maura, abbiamo deciso, cioè, ci siamo rese conto che la nostra amicizia non ci bastava e adesso stiamo insieme!
Frankie: Cos..beh wow!
Tommy: Eh? Cosa?
Jane: che vuol dire!
Frankie: beh tra voi cioè, non me lo aspettavo o forse beh! Da quanto tempo siete...?
Maura: beh da pochi giorni a dire il vero!
Jane: tu non dici niente?
Tommy: cioè fate sesso insieme?
Jane\Frankie\Maura: TOMMY!
Tommy: è che.. cavolo! Cioè Maura è bellissima e favolosa, sei fortuna Jane
Maura: grazie Tommy dici sul serio?!
Jane: voi due non sarete mai soli nella stessa stanza ok?
Maura: Jane!?
Jane: cosa!? Il mio fratellino ha evidentemente una cotta per te!
Tommy: No, come?
Frankie: Tommy è evidente
Tommy: fatela finita io...
Maura: non dite sciocchezze!- era un dialogo imbarazzante-
Jane: beh hai dei bei gusti, ma non osare!
Tommy: cosa? Non lo fare mai... Ora!
Frankie: comunque sono felice per voi.
Tommy: anche io! Si vede che siete felici! ma mamma che dice? Lo sa?
Jane: Grazie ragazzi, no mamma non lo sa ancora! Non so come la prenderà?
Tommy: Posso esserci quando glielo dirai?
Jane: cosa? Perché?
Tommy: voglio vedere la sua faccia
Frankie: Tommy! Sii serio
Jane: gliene parlerò, parleremo presto!
Frankie: Mamma ti vuole bene e vuole bene anche a te Maura, vedrai che andrà alla grande
Jane: lo speriamo
Maura: non vogliamo deluderla
Frankie: volete dei figli?
Jane: cosa?
Frankie: se gli dite che volete figli.. sai com'è mamma!
Maura: non ne abbiamo parlato!
Jane: mamma mi ucciderà!
Maura: perché non vuoi figli?
Jane: Mau, non è il momento!
Frankie: dai che scherzavo!
Tommy: beh se decidete ci vorrà un donatore con i giusti geni!
Jane: ehi! Nessuno dei presenti metterà i geni nella mia ragazza! Non pensarci nemmeno, neanche artificialmente
Tommy: cosa? No no non pensavo all'inseminazione!
Jane: Noo?! Altro motivo per cui tu starai lontano da Maura, 2 metri minimo!
Tommy: no no no non intendevo nemmeno quello
Frankie: forse è meglio se stai zitto
Tutti ridemmo, anche se il discorso di Tommy era stato strano, un figlio, non ne avevamo parlato, Jane continuò a guardare male il fratello!
Maura: dai Jane!
le diedi un bacio sulla guancia per rassicurarla, le mi sorrise
Jane: e nessuna partita a scacchi tra di voi!
Maura: fai la gelosa?
Jane: che dici!? No!
Frankie: a me sembra di si!
Jane: stai zitto tu!
Frankie: Jane è gelosa Jane è gelosa!?
Jane: smettila scemo!
Tommy: facciamo un brindisi
Frankie: si dai brindiamo alla gelosia di Jane
Jane: domani te la faccio pagare.
Maura: bella idea Tommy brindiamo
prendemmo tutti la nostra bevuto e la alzammo
Tommy: a voi, che sia per sempre
Frankie: si a voi
Jane: cin
Maura: cin, posso proporre un'altro brindisi?...alla famiglia
Jane: Maura!?
Maura: è bello fare parte di questa famiglia
Jane\Frankie\Tommy: cin
Tommy: aspetta di dirlo a mamma prima di esserne così sicura! cin
Jane\Frankie: Tommy?!
Tommy: scherzavo, Gesù!
La serata fu piacevole, scherzammo e ridemmo, non era cambiato niente per loro, solo che adesso Jane mi teneva il braccio intorno alla spalle oppure mi teneva la mano oppure appoggiava la sua mano sulle mie gambe, erano tutti piccoli gesti, ma di grande importanza per me.
Si stava facendo tardi, così decidemmo di andare
Jane: sarà meglio andare è tardi
Frankie: si ci aspetta un sacco di lavoro domani
Maura: ci sono un sacco di test ancora da fare
Tommy: beh allora buona notte
Maura: buona notte a tutti
Jane: ti accompagno andiamo
Frankie: notte ragazze
Per mano uscimmo dal locale ed entrammo in macchina.
Maura: è stata una bella serata
Jane: si ma tu stai lontana dal mio fratellino!
Maura: Jane! quello che mi piaceva di lui erano le cose che aveva in comune con te!
Jane: non farmi ci pensare, ti piaceva!
Maura: Ti Amo!
Jane: ma brava bella uscita... ti amo anche io dottoressa
Maura: adesso portami a casa detective Rizzoli!
Jane: hai tuoi ordini
Arrivate sotto casa ci baciammo come due ragazzine che si salutano prima del distacco come se fosse la separazione di due gemelli siamesi! Avevamo deciso, su proposta di Jane, di salutarci e dormire ognuno nel proprio letto, forse c'era l'esigenza di mantenere una certa indipendenza, le abitudini mattutine, tutto quello che negli anni ci aveva tenuto lontano da rapporti impegnativi, o forse solo la semplice paura di far capire all'altra quanto avevamo bisogno di averla accanto, di sicuro era così per me.
Maura: ti prego ricordami perché non vuoi dormire da me stasera
Jane: non certo perché non voglio stare con te, non ho i vestiti di ricambio, le mie cose, lo stesso motivo per cui tu non vieni da me
Maura: non sottovaluterei il tuo ordine alternativo!
Jane: ok ecco adesso ho un motivo i più per non voler stare con te!
La guardai di traverso la baciai e ci scambiammo la buona notte, non volevo risultare insistente. Ma entrata in casa già mi mancava, non era un fatto sessuale, mi mancava lei sul mio divano a guardare la tv con la birra in mano, mi mancarono ancora di più le sue braccia che mi stringevano prima di dormire.
