Erano trascorsi una decina di giorni dalla nostra prima notte insieme, ma già la gestione nascosta della nostra relazione era complicata, alzarsi presto per far uscire Jane prima che Angela la vedesse o rientrare prima della colazione era stancante e ridicolo per non parlare delle notti da sola, cominciavo ad odiarle. Anche sul lavoro fare finta di niente stava diventando ridicolo, Korsak e Susie ci guadavano strano negli ultimi due giorni.

Quella mattina al risveglio Jane era particolarmente nervosa anche dopo il suo caffè istantaneo.

Jane: ho detto uno!

Maura: sei irragionevole, compriamo la coppia se poi lo trovi scomodo lo porto via!

Jane: i cuscini sono miei e faccio come voglio.

Maura: che ti succede stamani?

Jane: niente!

La guardai ruotando il capo con disappunto e dolcezza, la adoravo anche quando faceva le bizze

Jane: succede che sono stufa! Voglio svegliarmi vicino a te e non dover scappare o vederti fuggire all'alba!

Maura: allora che vuoi fare?

Jane: questa mattina resti con me, facciamo l'amore sotto la doccia, poi parliamo con Korsak e Susie e stasera con mia madre e trova il modo di chiamare almeno tua sorella!

Maura: forse dovremmo fare tutto con più calma non in una giornata

Jane: NO! voglio sistemare questa cosa subito, non lo vuoi anche tu?!

Maura: certo che lo voglio, ma calmati, prima apro l'acqua della doccia poi pensiamo al resto.

Jane mantenne la promessa, facemmo l'amore, lei fu dolce, passionale, premurosa.

L'acqua che ci cadeva addosso era un caldo abbraccio, i sui seni bagnati e la sua bocca un continuo piacere, entrammo dentro l'una nell'altra tenendoci strette.

Arrivammo all'orgasmo insieme, abbracciate, le bocche vicine, il mio corpo premuto contro il suo. Uscire dalla doccia fu dura.

Non avevamo un piano preciso non ostante ne avessi chiesto uno! In macchina Jane mi sorrideva e mi teneva una mano appoggiata sulla coscia, io le accarezzavo le dita. Passammo da me a prendere il cambio, io entrai e andai subito in camera, Jane si fermò da sua madre

Jane: ciao Ma

Angela: ciao Jane, che succede?

Jane: niente, siamo di fretta, ma stasera ceniamo insieme, passiamo noi a prendere un po di cose se vuoi

Angela: è successo qualcosa?

Jane: no mamma, ma ti voglio dire una cosa stasera

Angela: sembra importante mi devo preoccupare?

Jane: no mamma stai tranquilla, ma ora non ho tempo

Angela: ok allora faccio le lasagne, ma resto preoccupata Jane!

Jane: le lasagne sono perfette e stai tranquilla è una cosa che mi rende felice. MAURA?

Maura: arrivo arrivo!

Angela: oh va bene!

Jane: a stasera MA

Maura: a stasera Angela

Angela: a questa sera!

Rientrammo in macchina, Jane sembrava una macchina da guerra, aveva uno sguardo deciso che mi dava forza ma se mi guardava cambiava, diventava dolce e rassicurante

Jane: adesso come facciamo? Scendo prima io da te?

Maura: si però come dovrei spiegare a Susie la nostra relazione, alla fine è una sottoposta non devo rendere conto a lei della mia vita privata.

Jane: giusto, però ci lavoriamo a stretto contatto, è diventata un'amica!

Maura: hai ragione, ultimamente abbiamo cercato di legare con lei, è una brava collaboratrice ed è simpatica! Beh parliamo prima con Susie.

Jane: Ok perfetto! Avverto i ragazzi che prima scendo da te e poi salgo in ufficio

Almeno stavamo pianificando, e Susie era davvero un'amica, aveva fatto molto per me, si meritava il mio rispetto e gratitudine. Continuai con la mia esigenza di pianificazione.

Maura: per Korsak avevi idee?

Jane: non so forse sarebbe più corretto non farlo in centrale, è un amico, gli devo molto più che il rispetto.

Maura: potresti chiamarlo nel mio ufficio e potremmo farlo lì, davanti ad un caffè è più intimo

Jane: ottima idea.

Maura: oppure potremmo farlo dopo il lavoro

Jane: no voglio parlargli subito, poi il caso è complesso, rischiamo di fare tardi a cena.

Eravamo quasi arrivate ma dovevo ancora occuparmi di mia sorella, con ansia le mandai un messaggino, era diventata ormai una nostra abitudine le chiesi di incontrarci,ma ci voleva più tempo di quello che avevo previsto.

Maura: Caitlin mi ha già risposto!

Jane: ah che dice?

Maura: che ha l'influenza mi manderà un messaggino quando potrà incontrarmi

Jane: oh ok! Aspetteremo

Maura: non so come fare con mia madre! Non vorrei diglielo per telefono

Jane: troveremo il modo giusto, stai tranquilla

Arrivammo alla centrale e prendemmo l'ascensore, senza fare soste andammo dirette da Susie in laboratorio, Jane mi mise una mano dietro la schiena lungo il corridoio, forse non lo sapeva, ma trovavo questo gesto così dolce, era discreto ma intimo e spesso con le dita mi tamburellava la schiena delicatamente e ogni volta sentivo il desiderio di baciarla.

Susie era già a lavoro da un po', quando ci vide arrivare abbozzo un piccolo sorriso

Susie: buon giorno dottoressa Isles, buon giorno detective

Jane: buon giorno Susie

Maura: buon giorno Susie, ti volevo parlare.

Susie: i risultati dei test che mi ha chiesto sono quasi tutti pronti entro mezz'ora concludo.

Maura: oh bene ma non siamo qui per questo, ma per dirti che visti i nostri ottimi rapporti lavorativi e extra lavorativi che ultimamente abbiamo avuto, passando anche dei bei momenti di tempo libero insieme trovo, troviamo giusto, corretto visto che in futuro pensiamo di...

Jane: per l'amor di Dio Maura

Susie ci guardava attonita ed io non riuscivo proprio ad essere diretta, ma mi sforzai

Maura: Siamo innamorate! - più diretta di così non potevo-

Susie: si certo!

Jane: non ho capito!? Io e Maura stiamo insieme!
Susie: certo, lo so

Maura: e come?

Susie: dottoressa, io ho l'abitudine di farmi gli affari miei, ma mi ritengo una donna intelligente, magari non alla sua altezza ma intelligente e voi, per quanto discrete siete una coppia da prima che vi decideste. Ma non erano affari miei e non sono tipo da pettegolezzi

Jane: oh questa poi!

Maura: e da quant'è che sai che stiamo insieme?

Susie: è qualche giorno che vi guardate in modo diverso, non so se mi spiego. Sospetto una settimana circa, ma ripeto non sono affari miei

Jane: Susie potresti fare il detective, hai del potenziale

Susie: grazie ho osservato i migliori, ma la scienza forense è la mia più grande passione

Maura: sapevo di aver fatto una scelta giusta con te.

Susie: permettetemi di ringraziarvi per la fiducia che mi date nel confidarmi questo, per me vuol dire molto la vostra amicizia

Jane: sembra proprio che la fiducia sia ben riposta.

Susie: grazie ancora e spero che presto potremmo fare un'uscita a 4 con il mio ragazzo.

Maura: oh sarebbe un piacere.

Jane: ooh si certo, adesso scusaci!

Maura: siamo un po' do fretta

Susie: certo

Maura: a dopo

Ci guardammo sorprese, io mi sentivo più leggera, entrammo nel mio ufficio, Jane borbottava che non sarebbe uscita con un nudista che ci aveva viste nude per di più, Korsak arrivò dopo pochi minuti con i caffè.

Korsak: sono arrivati i risultati? Dov'è Frankie?

Jane: arriva dopo ti devo parlare

Korsak che succede?

Maura: prenda il caffè e si accomodi

Korsak: si, ma che vi prende?

Jane: ti devo dire una cosa, tu sei più che un collega, sei un amico

Korsak: mi piace pensarlo

Jane: e questo vuol dire che voglio condividere con te il momento di gioia che io e Maura stiamo vivendo

Korsak si appoggio allo schienale del divano io mi avvicinai a Jane e le misi una mano sulla spalla, lei mi sorrise e prese la mia mano nella sua

Maura: stiamo insieme

Jane: siamo innamorate Vincent

ci fu un attimo di silenzio, lo guardavamo nella sua espressione seria e composta poi scoppio un sorriso sulla sua faccia e una risata, noi rimanemmo sorprese in attesa che dicesse qualcosa

Korsak: la vita è incredibile, ecco cosa vi rendeva raggianti in questi giorni

Jane: perché stai ridendo

Korsak: perché sono felice per voi! Meritate un po' di gioia e se insieme la trovate...

Maura: grazie sergente è bello da parte sua

Korsak fece un cenno di approvazione con il bicchiere del caffè e ne bevve un sorso sorridendo

Korsak: dovremmo festeggiare, una bella cena ed una torta!

Jane: pensi sempre a mangiare!

Maura: una cena tutti insieme è una bella idea

Korsak: se cucina Angela poi!

Jane: dobbiamo dirlo ancora a mia madre

Korsak: Angela non sa ancora niente?

Jane: glielo diremo stasera, Frankie e Tommy lo sanno quasi da subito

Maura: e lo abbiamo detto a Susie, ma sembrava saperlo già, non era sorpresa!

Korsak: le donne! Ne sanno sempre una più del diavolo

Jane: bene adesso andiamo a vedere cosa combina Frankie

Maura: appena ho qualcosa sui test te li porto

Jane: grazie tesoro

Mi baciò sulla bocca e ne rimasi un po' sorpresa sul lavoro non volevo perdere di professionalità, ma capii che era un momento speciale

Korsak: ehi ora non comincerete a sbaciucchiarvi sulla scena di un crimine vero?

Jane: finiscila Korsak era per festeggiare

Maura: festeggiavamo la libertà acquisita, siamo sempre delle professioniste!

Korsak: eccome se lo siete!

Jane: cammina va!

Uscirono dal mio ufficio, io ero.. ero... felice non c'erano altri termini, dirlo alle persone che più ci stavano vicine era una liberazione, non mi sentivo più costretta da quelle catene che negli ultimi giorni mi soffocavano, ripresi il lavoro sul corpo di William Baker, il bastardo scappato in Messico.

Dopo pochi minuti arrivò Susie con i primi test, decisi di portarli subito a Jane

Entrata nella stanza notai la lavagna delle prove colma di foto di omicidi tutti uguali, un colpo in fronte, con vicino scritto nome data e luogo, sulle scrivanie scatole di file da controllare

Maura: salve a tutti ho qualche novità!

Frankie: buon giorno Maura

Jane: spero sia roba interessante, non abbiamo niente di niente, solo un'infinità di morti! E dubbi sui solchi del proiettile!

Maura: vediamo, allora i residui dello stomaco parzialmente digeriti sono una cena a base di pesce e vediamo, ecco direi che ha mangiato spaghetti con frutti di mare, cozze vongole, e del salmone con contorno di insalata con radicchio rucola e valeriana.

Jane: dolce niente?

Maura: si crema di tiramisù

Jane: cavolo se si trattava bene

Korsak: un ristorante italiano

Franke: decisamente, non saranno poi molti i ristoranti italiani in Messico giusto?

Maura: cerca tra quelli più costosi, i prodotti erano freschi e di ottima qualità

Jane: questo non è poca cosa, potremmo risalire a dove ha mangiato, magari anche con chi! È un bel passo avanti

Maura: ci sono anche noccioline e birra non digerita quindi ingerite dopo la cena

Jane: allora prima ha cenato con qualcuno in un ristorante costoso e poi si è fatto una birra in un locale di quart'ordine, la serata è andata male se era con una donna!

Korsak: è una buona ipotesi

Jane: Frankie fai una ricerc

Frankie: sono già all'opera, allora a Tampico ci sono diversi ristoranti italiani, sopratutto lungo la costa, restringo il campo come suggerito dalla dottoressa ed ecco che risaliamo a 5 ristoranti, proverò a contattarli e vediamo cosa viene fuori!

Jane: si però è stato trovato dall'altro capo esatto della città fuori dal bar di Josè Gutierrez alle 4 del mattino che ci faceva in quella zona?

Korsak: e di sicuro non ci sono telecamere per vedere chi ha sparato!

Jane: speriamo nel ristorante

Li lasciai al loro lavoro e tornai al mio. La giornata era impegnativa, cercavo qualcosa che potesse aiutare Jane a risolvere il caso, ritornai sul corpo alla ricerca di qualche particolare, analizzai i vestiti e le scarpe, mi sembrava di essere in un vicolo cieco, poi sotto le scarpe trovai il residuo di un terriccio sintetico, Susie lo analizzo subito, il risultato fu interessante!

Decisi di portarli ai ragazzi di persona ma prima passai a prendere il mio Tè pomeridiano, sapendo di correre un rischio.

Maura: ciao Angela volevo un tè

Angela: ciao Maura, te lo faccio subito

Maura: grazie

Angela: ecco! Cosa succede Maura?!

Maura: in che senso?

Angela: cosa deve dirmi Jane? È tutto il giorno che ci penso

Maura: Angela mi dispiace ma ne parleremo stasera, ma non ti devi preoccupare.

Angela: non l'hanno mica trasferita o la vogliono mandare sotto copertura a rischiare la vita e non la potrò vedere più?

Maura: ma no Angela non è il lavoro, ma non chiedermi altro ti prego, ne parleremo stasera

Uscii dalla caffetteria dispiaciuta per Angela, capivo che si sentiva sulle spine, ma non potevo dire niente senza Jane

Andai da Jane

Jane: dottoressa di nuovo qua, che fa mi controlla?

Frankie: non può starti lontana

Korsak: ma se tu è da un po' che guardi il telefono sperando in una chiamata

Jane: non è vero!

Ruotai la testa e sorrisi a Jane e Korsak, certa che lui non mentisse

Maura: sono venuta perché ho dei risultati interessanti

Frankie: anche noi abbiamo fatto progressi, sappiamo dove ha mangiato

Maura: oh e dove?

Frankie:Dreams Huatulco Resort and Spa Hotel! Aveva anche prenotato una camera che non ha usato

Korsak: si vede che la cena era buona ma lui non era un granché come compagnia!

Jane: ma non hanno telecamere nel ristorante, e non si è avvicinato alla reception visto che la stanza non è stata usata!

Maura: e poi sapete dov'è andato?

Jane: pensiamo al bar a bere!

Maura: forse ti posso aiutare, sotto la suola di una scarpa ho trovato un terriccio ed erba sintetica

Korsak: lo stadio!

Maura: ottimo sergente, è stato allo stadio dai residui direi partita di calcio!

Jane: allora scopriamo se c'erano partite in programma quella sera, se siamo fortunati allo stadio funzionavano le telecamere, forse vedremo con chi era!

Frankie: non credo che la ragazza sia andata con lui allo stadio!

Jane: la ragazza no

Korsak: ma l'assassino magari si!

Jane: Maura sei stata fantastica

Maura: Grazie

Ero soddisfatta di me, avevo aiutato Jane, e l'avevo resa felice, le dissi del dialogo con Angela, non era certo sorpresa, ma non aveva avuto scelta, parlare con Angela non poteva essere fatto frettolosamente