anche questo, come avevo preannunciato, è un pò di passaggio! portate pazienza che presto ci saranno più avvenimenti!
come sempre apprezzo i commenti, fanno sempre piacere e sono di stimolo!
Arrivate al negozio cominciammo a dare un'occhiata ai vari modelli, non avevamo parlato di cosa cercavamo da un materasso, io però ero esaltata da questo nostro primo acquisto, poteva sembrare sciocco ma per me era importante, dormire bene era basilare ed era una scelta di gran peso che ci saremmo portate dietro per anni, come la decisone di vivere insieme a casa mia questo materasso era un impegno a lunga scadenza e richiedeva una scelta ponderata.
Commerciante: posso aiutarvi signore?
Jane: si cerchiamo un buon materasso
Maura: un ottimo materasso
Commerciante: avete già in mente il materiale o l'altezza o magari lo cercate su misura?
Jane: non su misura giusto?
Maura: no le dimensioni sono standard, ma che materiale ci consiglia?
Jane: come non hai letto nulla a riguardo?
Maura: certo, ma vorrei un consiglio da un esperto!
Commerciante: allora ci sono in lattice, in memory foam oppure i classici a molla con lato estivo e lato invernale, tutti di buona o ottima qualità se volete, ma la scelta è quanto morbido!
Jane: morbido!
Maura: Jane troppo morbido la schiena ne risente soprattutto con il nostro lavoro
Commerciante: seguitemi vi faccio vedere alcuni modelli in lattice ed in memory
Era una scelta ardua avevamo ristretto la scelta a tre modelli, il gentile signore che ci serviva ci dette un po' di tempo per riflettere da sole
Jane: Maura è un'ora e mezzo che siamo qui!
Maura: questo perché non troviamo un accordo!
Jane: ok escludiamo anche quello estate inverno a molle! Non importa se è di qualità, costa duemila dollari e non mi convince
Maura: ok, non piaceva neanche a me!
Jane: bene facciamo progressi, io toglierei anche quello in memory tremila dollari per un materasso è troppo!
Maura: Jane ma è il migliore garantito 30 anni! E quello in lattice è troppo morbido.
Jane: ma tesoro tremila dollari! è troppo non li vale
Maura: ma Amore guarda le rifiniture, le cuciture, il tessuto della fodera ed il ricamo
Jane: Maura è un materasso il ricamo mica lo vedi
Maura: è la scelta migliore e lo sai!
Jane: oddio d'accordo!
Maura: davvero? Vado a dire che lo prendiamo
Ero così contenta era la scelta migliore per il giusto riposo, di ottima qualità e con una lunga garanzia. Sorridevo
Commerciante: bene signora lo porta via o glielo consegnamo noi?
Maura: lo potete consegnare entro stasera?
Commerciante: certo, ma costerà cento dollari oppure trenta dollari tra due giorni.
Jane: cosa?
Maura: va bene!
Jane: no sentiamo Tommy se ci può aiutare
Maura: Tommy non è in città
Jane: come lo sai?
Maura: tua madre
Jane: posso sapere dov'è?
Maura: non lo vuoi sapere! Ok allora per la consegna entro stasera
Commerciante: avete necessità di nuovi cuscini?
Jane: no ne abbiamo due nuovi!
Commerciante: avete un vecchio materasso? Lo ritiriamo.
Maura: sarebbe perfetto
Commerciante: sono altri cinquanta dollari per il ritiro
Jane: cosa? No lo teniamo!
Maura: come? Perché?
Jane: 50 dollari! Loro lo riparano e lo rivendono, non hai visto il reparto usati?-bisbigliò-
Maura: non credo che il nostro sia riutilizzabile Jane... ok allora quanto è il totale?
Commerciante: tremilacentocinquanta dollari, contanti o carta?
Maura: carta
Jane: che fai?
Maura: pago!
Jane: ehi è il nostro paghiamo metà per uno! Ma i 50 dollari del ritiro li paghi tu! Per me è una cretinata!
Maura: ok ma stasera mi paghi cena
Jane: cinese?
Maura: d'accordo!
Jane: bene allora può fare due pagamenti?
Commerciante: certo!
Prima di tornare a casa passammo dall'appartamento di Jane a prendere un po' di cose, molti completi per il lavoro e biancheria varia, la sua tazza preferita per la colazione i cuscini che le avevo fatto comprare mesi fa e naturalmente Joe-Friday con tutte le sue cose.
Sulla strada di casa squillo il mio telefono
Maura: dottoressa Isles
Constance: bonjour darling
Maura: oh madre che bella sorpresa!
Constance: spero di non disturbarti
Maura: oh no come stai?
Constance: bene grazie tuo padre ti saluta.
Maura: oh ricambia appena lo vedi
Constance: è qui a Barcellona con me, e abbiamo un po' parlato
Maura: tutto bene?
Constance: certo ci chiedevamo se potevi venire in Italia il mese prossimo. Saremo là per una mostra a Firenze che devo installare
Maura: il mese prossimo in Italia?- Jane sgranò gli occhi alzò le braccia in segno di resa-
Constance: speravamo di poterci finalmente vedere tutti insieme ed ovviamente Jane è benvenuta, sempre se potete prendere dei giorni dal lavoro
Maura: fammi sapere in che data ti troverai a Firenze cercheremo di venire
Constance: sarebbe vraiment magnifique
Maura: si sarebbe bellissimo
Constance: allora ti comunicherò le date, baci tesoro
Maura: baci madre!
Jane: così dobbiamo andare noi?
Maura: si ma in Italia, sarà magnifico!
Jane: sarebbe la mia prima volta
Maura: non sei mai stata nella tua terra di origine?
Jane: era la terra di origine dei miei nonni, e per la famiglia di un idraulico viaggiare fino in europa era troppo costoso!
Maura: sarà il nostro primo viaggio e vorrei pagare io!
Jane: non posso permettertelo
Maura. Non potrai impedirlo, chiamerò la mia agente di viaggio appena avrò le date, farò prenotare tutto a lei, tu pagherai gli extra!
Jane: gli extra?
Maura: cene fuori visite ai musei e regali per la tua famiglia
Jane: musei? Regali?
Maura: Jane se vai a Firenze devi entrare agli Uffizi e non puoi non portare un souvenir a tua madre o ai tuoi fratelli!
Jane: nooo? Vedrai! forse per Korsak si!
Maura: sei incorreggibile
poi squillò il telefono ad entrambe, un caso richiedeva la nostra presenza, tornammo a casa per lasciare Joe, chiedemmo ad Angela di aspettare il materasso, poi presi la mie borsa e Jane le sue cose per entrare in servizio, poi ci dirigemmo sulla scena del crimine.
Un uomo giaceva in un vicolo dietro ad un bar, mi avvicinai a lui e dietro la nuca era visibile una chiazza marrone rossastra, toccando la zona occipitale sentii chiaramente la rottura della scatola cranica
Jane: allora dottoressa che mi dice?
Maura: direi che è morto all'incirca dalle 12 alle 13 ore fa e che ha subito un trauma nella zona occipitale molto forte
Jane: quindi questa macchia marrone rossastra è sangue?
Maura: verosimilmente è uscito dalla frattura cranica ma saprò..
Jane: dirlo dopo i test, io lo dico ora! Frankie hai trovato nulla in giro o nel cassonetto? Mazza, tavola di legno, tubo di ferro? niente?
Frankie: no il cassonetto è pieno ma dell'arma del delitto nessuna traccia stiamo svuotando i sacchi!
Maura: io non ho ancora stabilito cosa ha ucciso quest'uomo!
Jane: oh beh che ne dici il cranio si è autodistrutto?
Maura: improbabile!
Jane: bene! è possibile che sia caduto sulla sua testa?
Maura: Mhmm, devo verificare la forma della frattura cranica
Jane: Maura! su fai un piccolo sforzo?
Maura: uffa! sono propensa a sostenere, nonostante non abbia un riscontro scientifico ma basandomi esclusivamente sulla mia esperienza che abbia ricevuto un colpo alla nuca con un oggetto estremamente duro
Jane: estremamente?
Maura: il cuoio capelluto sta tenendo inseme i frammenti ossei!
Jane: scusa stai dicendo che non ha il cranio rotto ma spappolato?
Maura: sto dicendo che ad un primo esame obbiettivo la nuca è... molliccia!
Jane: Molliccia? Oggi ti amo un po' di più lo sai?
Maura: oh bene a sapersi- le feci l'occhiolino- per me può essere portato all'obitorio.
Frankie: Korsak sta sentendo il proprietario del bar, nessun documento o portafogli ne orologio ne anelli, niente nelle tasche magari è una rapina!
Jane: sembrerebbe, ma ha la nuca molliccia! un po' troppa rabbia non credi?
Maura: devo ancora verificare se la frammentazione è dovuta alla successiva caduta a terra!
Frankie: cioè ha ricevuto il colpo ed è caduto all'indietro? Com'è possibile?
Maura: è molto vicino al muro e ho notato un livido sullo zigomo sinistro, forse è rotto!
Jane: dunque ha preso un colpo così forte che lo ha sbattuto contro il muro ed è poi caduto a terra!
Maura: sarò più sicura dopo i test
Jane: certo! Andiamo che dobbiamo capire chi è quest'uomo!
Arrivate in centrale Jane venne in obitorio con me per prendere le impronte, sperava ovviamente di trovare il nome a quell'uomo, Frankie faceva una ricerca con le persone scomparse. Io cominciai l'autopsia.
A fine serata Jane non aveva niente e dall'autopsia non era emerso nulla che potesse aiutarla, avremmo dovuto aspettare i risultati dal laboratorio e quindi tornammo a casa passando prima dal ristorante cinese a prendere la cena.
Jane: certo che a pensarci bene la prima cena in casa nostra poteva essere migliore!
Maura: perché mai? È una delle nostre cene preferite
Jane: allora era meglio pizza e gelato
Maura: vada per domani sera!
Jane: perché no, senti dov'è Tommy? Ma soprattutto perché lo sai?
Maura: lo so perché me lo ha detto tua madre questa mattina Amore!
Jane: è una chiacchierona, a me ha detto che ti ha sentito quando abbiamo fatto l'amore sotto la doccia!
Maura: COSA?
Jane: beh ha detto che preferirebbe che evitassimo quando lei è in casa, se dobbiamo fare tanto rumore, non so se sapesse chi delle due era!
Maura: oddio che figura, sa che sono io!
Jane: perché?
Maura: perché la tua voce è più profonda e sensuale e quando vieni anche se gridi la tua voce è bassa e calda!
Jane: Mhmm mi piace dove ci porta questo discorso... un momento!
Maura: cosa Amore!- dissi in modo sensuale-
Jane: non stai mica evitando l'argomento: doc'è Tommy vero?
Maura: oh no.. si!
Jane: forza dov'è?
Maura: da tuo padre in Florida!
Jane: oh ok, non mi interessa!
Maura: sicura?
Jane: si!, andiamo sul divano a guardare un po' di televisione?
Maura: certo
Io sistemai gli avanzi in frigo e buttai i cartoni vuoti, Jane prese la sua birra e mi preparò il bicchiere di vino. Poi ci sdraiammo sul divano, come era oramai di abitudine lei allungò i piedi sul tavolinetto, io mi stesi appoggiandomi alla sua spalla
Maura: che ne dici se prendiamo un pouf così sei più comoda con le gambe?
Jane: sarebbe carino.
Maura: vuoi sceglierlo tu?
Jane: grazie ma non è necessario, mi basta che sia comodo!
Maura: sei sicura? Sembri strana
Jane: si tutto ok!
Maura: è per Tommy e tuo padre?
Jane: …... perché è andato da lui?
Maura: lo ha invitato tuo padre
Jane: perché?
Maura: non lo so Amore, tua madre non me lo ha detto, ma se vuoi glielo chiedo
Jane: no, no, ma non capisco
Maura: cosa?
Jane: perché! Perché ha fatto queste scelte, possibile che per 35 anni sia stato un uomo di famiglia e poi improvvisamente non solo abbia lasciato mamma, ma...
Maura: ti abbia voltato le spalle?
Jane: si!
Guardai Jane, aveva gli occhi lucidi, deglutiva a fatica, come se avesse un groppo in gola, le diedi un bacio profondo sulla guancia, mi spezzava il cuore vederla così ferita, lei si girò e mi strinse forte per alcuni minuti. Rimanemmo in silenzio, accarezzai la sua schiena tonica poi la sentii piangere, solo la tv accesa copriva il suo pianto
Maura: amore mi dispiace
Jane: era il mio eroe! Adesso è tutto quello che non voglio essere e lui non mi vuole più, ma neanche io voglio più lui!
Maura: Jane non è vero che lui non ti vuole, teme il tuo giudizio, sa quanta importanza hanno per te certi valori e lui sa di averti deluso.
Le asciugai le lacrime tenendole il viso tra le mani, appoggiai la mia fronte sulla sua.
Maura: tu sei una donna incredibile, forte e coraggiosa, lui si è comportato da uomo mediocre
Jane: volevo essere solo sua figlia.
Maura: impariamo anche dagli errori dei nostri genitori, sarai una madre favolosa un giorno!
Jane: tu lo sarai! Io gli insegnerò a giocare a baseball e ti impedirò di insegnagli scherma!
Maura: hai deciso che avremo un maschio?
Jane: anche se è una bambina va bene uguale, niente scherma!
Maura: che ne dice se lasciamo decidere al bambino?
Jane: bene! Ma io comprerò un guantone appena...
Maura: appena?
Jane: appena... sarai in cinta!
Rimasi per un attimo a fissarla, ero felicissima che ne stessimo parlando, ma non sapevo cosa pensare!
Maura: vuoi che io... tu non vorresti?
Jane: ho pensato che potresti cominciare tu, se poi mi piace magari il secondo!
Maura: due?
Jane: avere fratelli è bellissimo! Ma non dire che l'ho detto!
Maura: ok, io avrei sempre voluto averne
Jane: ma ora ce li hai!
Maura: si ora ho così tanto!
La baciai, la sua famiglia era la mia famiglia i suoi fratelli i miei, non ero più sola da quando avevo lei nella mia vita, tutto aveva una luce nuova che mi scaldava in ogni momento.
Jane: che ne dici se andiamo a provare il nuovo materasso?
Maura: è un'ottima idea.
