Al risveglio al mattino per quanto tutto era come sempre, mi sentivo nuova! Jane non era rimasta da me a dormire, il mio Amore aveva dormito nel nostro letto, non mi ero sentita così bene nemmeno la mattina dopo la nostra prima notte insieme, quella mattina ero carica di ansie e pensieri per il futuro, adesso lei era accanto a me e volevo fosse per sempre.
La sveglia suonò, la spesi ed allungai la mano per svegliare Jane che stranamente non era accanto a me. Il letto era vuoto, alzai la testa, ci rimasi male, finché non vidi aprire la porta. Jane aveva un vassoio con sopra la colazione ed un fiorellino
Jane: buongiorno tesoro, ti ho portato la colazione
Maura: che bello!
Jane: l'ho fatta io! Anche i pancake!
Maura: veramente?
Jane: certo sono brava!
Maura: sei brava in molte cose, ma anche la colazione? È una più che piacevole scoperta! Non l'avevi mai fatto!
Jane: non ne ho mai avuto voglia, assaggia e dimmi com'è!
Maura: tu non mangi?
Jane: bevo solo il caffè!
Mi misi seduta ed assaggiai la colazione ancora calda, il caffè era buono, ma il pancake a forma di cuore era eccezionale
Maura: amore ma è bellissimo, e decisamente buono!
Jane: sono felice
Maura: assaggia
ne misi un po' sulla forchetta e la imboccai
Jane: si è venuto buono! Mamma mi ha insegnato bene
Maura: ma la forma a cuore è strepitosa, come hai fatto?
Jane: mi sono portata degli stampi che avevo nel mio appartamento, un regalo di mamma mai usato fino a stamani!
Maura: urrà per Angela! Tieni facciamo metà per uno!
Jane: no non ti preoccupare
Maura: Jane metà di questo mio cuore è tuo
mi baciò e ne prese un'altro pezzo, ero in paradiso, un'altro momento perfetto.
Tutto finì con il telefono che suonava ad entrambe, Susie aveva i primi risultati e Frankie aveva la presunta arma del delitto, la vita ci richiamò all'ordine.
Arrivate in centrale ci dividemmo, io andai a vedere dei risultati, mente Jane salì su da Frankie, ma pochi minuti dopo era già nel mio ufficio
Jane: l'avevo detto io!
Maura: ciao, cosa?
Jane: l'arma del delitto è un tubo di ferro, da cantiere, c'è né uno aperto vicino al luogo del delitto
Maura: vedremo cosa dicono i risultati sul tubo!
Jane: trovato poi in un cassonetto a due isolati di distanza! È stato un colpo di fortuna!
Maura: e un'idea di Frankie
Jane: dopo tutti i cassonetti che gli ho fatto ispezionare prima della promozione!
Maura: è vero sei stata terribile!
Jane: no un'ottima insegnante direi!
Frankie: oh si certo
Maura: ciao Frankie
Jane: che ci fai qui?
Frankie: ciao Maura, ehi non sei l'unica che può scendere qui, poi volevo sapere dei risultati, novità?
Jane: vediamo!
Frankie: ma che hai fato da quando sei scesa?
Jane: sesso sul tavolo da autopsie!
Frankie: ouuu!
Maura: sta scherzando!
Jane: ho avuto la tua stessa sensazione quando mi è stato proposto!
Maura: Jane!
Frankie: vi prego parliamo di lavoro!
Maura: assolutamente! Allora dal test del dna risulta essere fratello di un ex militare Gordon Allen, che ha due fratelli a quanto pare
Jane: bene facciamo subito dei controlli su di loro e li chiamiamo, vediamo chi non risponde all'appello, poi facciamo venire i fratelli per il confronto!
Frankie: non li invidio
Jane: nemmeno io! A dopo Maura
Maura: pranziamo insieme?
Jane: si dovrei farcela.
Riuscimmo a pranzare insieme e andammo al Dirty Robber, Jane mi aggiornò sul caso
Jane: il nostro John Do è in realtà Mike Allen fratello di mezzo, divorziato con due figli, un ragazzo di 19 anni ed una ragazza di 16, la moglie è un'insegnante. Più tardi viene Gordon Allen a riconoscere il corpo.
Maura: poveri ragazzi
Jane: già, comunque non era un padre modello, non passava gli alimenti da più di un anno!
Maura: sospettate della moglie?
Jane: per ora di tutti e di nessuno, comunque Korsak la chiamerà dopo che avremo conferma dell'identità dell'uomo.
Smettemmo di parlare di lavoro e le feci vedere una serie di pouf che avevo scelto su internet da mettere nella nostra sala vicino al divano
Jane: controlla l'altezza!
Maura: l'altezza?
Jane: si perché se è molto più alto della seduta del divano è scomodo
Maura: giusto, non ci avevo pensato, allora stasera prendo le misure e poi faccio un ordine se non hai preferenze
Jane: mi piace molto quello con il contenitore, è comodo
Maura: ok se ha l'altezza giusta lo prendo.
Jane: ah un'altra cosa di cui non abbiamo parlato sono le bollette!
Maura: e cosa c'è da dire?
Jane: che le pagheremo ovviamente a metà, come tutte le spese come la tv via cavo, la spesa o la manutenzione della casa!
Maura: la casa non ha bisogni di manutenzione, ma ho capito il punto, come vuoi tu!
Jane: quindi sabato faremo la spesa insieme e mi comprerò i cereali che mi piacciono e tu non farai storie!
Maura: vederemo!
A fine serata il caso era risolto, c'era un'impronta parziale sull'arma del delitto, risultò essere del figlio, un ragazzo di grande fisicità, lo aveva ucciso perché si era sentito abbandonato dal padre che se ne era andato con una bionda molto più giovane della madre, non passava gli alimenti e non li aveva più cercati.
Eravamo sedute sul divano, io facevo il mio ordine su internet, Jane era con la sua birra pensierosa
Maura: che c'è? La pizza non era buona?
Jane: come? No buonissima, penso a quel ragazzo, ha cercato il padre per parlarci, per vederlo, ma si è sentito rifiutato così lo ha ucciso e poi goffamente ha cercato di nascondere le tracce, ha subito confessato.
Maura: è una brutta storia ma non paragonarla a te in nessun modo! Tu non sei quel figlio e non sarai mai come tuo padre!
Jane: e come lo sai?
Maura: tu amavi l'immagine che avevi di tuo padre, ma è evidente che tu non hai preso da lui
Jane: giuro che se dici che assomiglio a mia madre vado a dormire in quel piccolo e semivuoto appartamento
Maura: non hai detto il mio appartamento o casa mia!
Jane: dottoressa il tuo QI cosa ti fa capire a riguardo?
Maura: che non è più casa tua?
Jane: questa ora lo è e presto una tua stanza degli ospiti diverrà il mio piccolo e disordinato spazio!
Maura: Oddio! Oddio!
Jane: perchè due oddio?
Maura: l'email che aspettavo da mia madre!
Jane: oddio che c'è?
Maura: è tra due mesi e mezzo! Si era sbagliata, chiede se è possibile comunque andare se non è troppo lontana come data!
Jane: è decisamente molto lontana, ma non c'è molta scelta e poi ci organizziamo meglio con le ferie
Maura: potremmo perfino prendere 10 o 15 giorni
Jane: non esagerare, una settimana è più che sufficiente! Poi vado in astinenza da lavoro!
Maura: ma andiamo in Italia!
Jane: una settimana non un giorno di più!
Frankie: siete pronte? Perderete il volo!
Maura: arriviamo un'ultima valigia
Jane: Maura ma non stiamo via una vita
Maura: solo l'indispensabile e poi questa è la tua valigia a mano
Jane: certo! ho detto a Korsak di tenerti d'occhio, e fammi sapere ogni novità sul caso! Odio lasciare un caso a metà!
Frankie: tranquilla, io e Korsak ce la caveremo benissimo, persino senza di te, anche se sentiremo la tua assenza, pensate a divertirvi per i prossimi 10 giorni!
Angela: chiamate quando atterrate e fatemi sapere come andranno le cose
Jane: certo mamma e pensa a Jo, dalle da mangiare, Tommy ha promesso che penserà a portarla fuori
Angela: tranquilla!
Frankie: forza andiamo all' aeroporto!
Salimmo in macchina ed ero emozionata, vedere l'Italia con Jane mi esaltava, poi mi sentivo ovviamente nervosa, era quasi un anno che stavamo insieme, ma dirlo ai miei dopo tutta questa attesa era stressante!
Il volo in prima classe fu confortevole, anche perché non trovammo turbolenze, Jane guardò qualche film, io mi lessi un libro e dovetti bocciare la sua idea di farlo nel bagno! Non era igenico per niente e le Hostess se ne sarebbero accorte!
Jane: dai lasciati convincere, vai prima tu io aspetto trenta secondi e ti seguo!
Maura: finiscila! È uno dei luoghi più sporchi che esita e le hostess ci vedranno uscire!
Jane: le hostess se ne fregano e poi non devi fare niente tu! Penso a tutto io!- usò un tono molto malizioso-
Maura: ehmm no! Non posso proprio! Un po' come tu ed il tavolo dell'obitorio!
Jane: diavolo! e se lo facessi su quello stramaledetto tavolo?
Maura: allora al prossimo viaggio in aereo lo farei in quell'anti igenico bagno!
Jane: no ho chance vero?
Maura: non su questo aereo! E non prima del mio tavolo all'obitorio!
Arrivammo in Italia atterrando all'aeroporto di Pisa. Una macchina con autista ci aspettava, mia madre aveva deciso che era meglio della macchina a noleggio! Jane non ne fu molto contenta, ma appena arrivati a Firenze si rese conto che avrebbe avuto problemi a districarsi in un traffico come quello!
Jane chiamò sua madre e l'avvertì che eravamo atterrate, io avvertii mia madre che ci dette appuntamento per la sera a cena.
ok forse anche questo è un passaggio a nuove cose, spero comunque che vi piaccia! grazie a chi mi ha scritto, e a chi continua a seguire la storia grazie!
